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Juve  Inter   Milan       e le altre 17 stelle                 

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Risultati GIORNATA Serie A 

                     

18/01/2026 giornata 21 Goal Goal
Bologna Fiorentina 1 2
Cagliari Juve 1 0
Cremonese Verona 0 0
Lazio Como 0 3
Milan Lecce 1 0
Napoli Sassuolo 1 0
Parma Genoa 0 0
Pisa Atalanta 1 1
Torino Roma 0 2
Udinese Inter 0 1

    

   

       

            

Classifica PUNTI

                


Squadra Punti
1 Inter 49
2 Milan 46
3 Napoli 43
4 Roma 42
5 Juve 39
6 Como 37
7 Atalanta 32
8 Bologna 30
9 Lazio 28
10 Udinese 26
11 Sassuolo 23
12 Torino 23
13 Parma 23
15 Cremonese 23
14 Cagliari 22
16 Genoa 20
17 Lecce 17
18 Fiorentina 17
19 Pisa 14
20 Verona 14

        

     

       

 

        

Risultati GIORNATA COPPA

                 

7'Giornata   

           

20-gen Inter Arsenal 0 0
21-gen Juve Benfica 0 0
20-gen Copenhagen Napoli 0 0
21-gen Atalanta At.Bilbao 0 0
22-gen Roma Stuttgart 0 0
22-gen Bologna Celtic 0 0

  

    

 

COPPA ITALIA

 

Ottavi . .

03/12/2025 Atalanta Genoa 4 0
04/12/2025 Bologna Parma 2 1
27/01/2026 Fiorentina Como 0 0
03/12/2025 Inter Venezia 5 1
02/12/2025 Juve Udinese 2 0
04/12/2025 Lazio Milan 0 0
03/12/2025 Napoli Cagliari 10r 9r
13/01/2026 Roma Torino 2 3

  

Notizie 21/22

VOTI ALLA STAGIONE PER SQUADRA Primi Milan, Salernitana, Roma – Ultimi Cagliari, Genoa, Atalanta

( giugno 2022 )



Tutto è sempre relativo. Ai propri obiettivi iniziali, alle proprie forze a disposizione al momento di iniziare la stagione, all’evolversi dell’annata stessa e il modo con il quale si sono gestiti i diversi momenti. Juve, Inter e Milan hanno la loro descrizione di valutazione nella propria pagina. Qui troverete la classifica della stagione di tutte e 20 le partecipanti ed una breve ma chiara analisi per le altre 17 formazioni:

1° voto 9,0 – Milan

2° voto 8,5 – Salernitana

3° voto 8,0 – Roma

4° voto 7,5 – Fiorentina

5° voto 7,0 – Inter

6° voto 6,5 – Verona, Sassuolo, Napoli

9° voto 6,0 – Lazio, Torino, Udinese, Bologna, Empoli, Spezia

15° voto 5,5 – Juve, Samp

17° voto 5,0 – Atalanta, Venezia

19° voto 4,5 – Genoa

20° voto 4,0 – Cagliari



Salernitana: 8,5

Sembrerà un’assurdità dare il secondo posto per la stagione ad una squadra che si è salvata all’ultima giornata, per un solo punticino. Ma se lo Scudetto del Milan è una grande impresa, sa del miracoloso la permanenza in Serie A dei campani. I granata del sud partono con la Spada di Damocle sulla testa della proprietà a rischio squalifica e ciò determina prestazioni sul campo senza verve. Girone di andata chiuso con appena 8 punti e ultimo posto terminato con distacco notevole dal quarto e ultimo posto, ovvero lo Spezia che ha esattamente il doppio dei suoi punti. Ebbene con una campagna di rinforzo sul campo e sulla panchina, ma soprattutto con le vicissitudini societarie risolte, la Salernitana trova la sua dimensione e a prescindere dalle scoppole che talvolta prende sul prato verde, non c’è gara dove ci metta tutta la sua grinta. Finisce con la difesa più battuta, ma migliorando l’attacco inizia a fare più punti delle dirette rivali. A Natale nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sulla salvezza della Salernitana, che se l’è guadagnata con la caparbietà di chi non ha mollato neppure davanti all’evidenza.

Roma: 8,0

Una discreta campagna acquisti, ma anche la perdita di un totem davanti come il bosniaco Dzeko. Tuttavia il vero investimento, la proprietà americana lo compie sulla panchina. Niente di meno che Mourinho, il portoghese che fece l’impresa con la “Beneamata” conquistando il leggendario “Triplete”. Qui le ambizioni sono differenti. Con Mou, ti puoi aspettare i tutto, pure che non arrivi a mangiare il panettone. Tensioni durante la stagione non sono mancate, ma si sa che è anche un metodo lavorativo del “Number One” creare attorno a sé e alla propria squadra aria da guerriglia. Sino al primo terzo di Campionato i giallorossi paiono in grado di dare fastidio anche ai piani altissimi, quantomeno se non per rivaleggiare per il Titolo, per giungere in zona Champions. Scivoloni su scivoloni la Roma si allontana dalla vetta rimanendo a lottare sino alle ultime due gare anche per un posto in Europa o Conference League. E di fatto lo conquista con i i suoi 63 punti ad una lunghezza da Sarri, ma è proprio l’Europa a far decollare l’annata trasformandola in storica. Dalla nascita dell’organizzazione delle Uefa, i capitolini hanno affrontato solo due finali europee. Quella del 1983 in Coppa Campioni contro il Liverpool, e quella del 1991 contro l’Inter, perdendole entrambe. Di fatto la Roma non ha un gran “pedigree” internazionale, al contrario del suo allenatore. La Conference non sarà la Champions, ma neppure la Roma è il Real Madrid. L’avventura europea giallorossa inizia ad agosto con il turno preliminare vinto all’andata e al ritorno. Nel Girone le quattro vittorie, un pareggio gli permettono di giungere prima, nonostante l’ignobile figuraccia nella sconfitta per 6 a 1 contro il Bodo. Poi una travolgente corsa sino al successo finale con la rete di Zaniolo. 28 reti fatte e solo 14 subite. L’ultima squadra italiana a vincere in Europa ben dodici anni fa, fu l’Inter di Mou. Che strano vero?

Fiorentina: 7,5

Una discreta o buona squadra a seconda dei punti di vista. Ambizioni europee a inizio stagione? Probabile, ma la concorrenza davanti non è affatto leggera. Le milanesi hanno molto di più, al pari di Napoli e Juventus. Che dire della oramai consolidata big bergamasca che centra per la terza volta consecutiva l’ingresso niente di meno che in Champions, facendovi anche ottima figura? Anche le romane hanno più carte in regola dei viola, come organico e anche come guida tecnica visto che Sarri e Mourinho non sono certo gli ultimi arrivati. Il giocatore più forte nel mercato invernale si trasferisce alla acerrima nemica storica bianconera e sotto Natale quasi se la giocano assieme. Praticamente in un botto solo, i toscani si ritrovano senza più attacco con la partenza di Vlahovic, ma la coralità della manovra riuscirà a sopperire nel Girone di Ritorno a tanta mancanza. La Fiorentina rimarrà in scia per tutto il Campionato al gruppone di testa e avrà il merito di approfittare della debacle di qualcuno, nella fattispecie della “Dea”. Ritorno in Europa dunque della Fiorentina dopo diversi anni di assenza.

Verona, Sassuolo, Napoli: 6,5

Valori differenti, ma si potrebbe dire che la stagione è risultata ampiamente soddisfacente per tutte e tre queste squadre. Il Napoli, affronta questa stagione con il ritorno in panchina di Spalletti e non sono pochi a scommettere sulla tranquillità dei rapporti tra l’estroverso allenatore ed il vulcanico presidente. Brutta uscita dalla Coppa Italia contro la Fiorentina, ma anche dall’Europa League dinanzi ad un Barcellona piuttosto modesto. In campionato invece per buoni tratti, sembra anche quella che gioca meglio e può realmente rompere le uova alle due milanesi. Sul finale, nell’ultimo mese e mezzo, i partenopei si sciolgono come neve al sole e finiscono terzi, davanti alla Juventus e comunque non mettendo mai in dubbio la partecipazione per la prossima Champions. Verona e Sassuolo hanno dimostrato gioco e carattere per tutta la stagione divenendo le outsider delle big. Specie gli emiliani, dotati anche di una squadra con individualità spiccate, si sono tolti diverse soddisfazioni, come battere le tre grandi storiche, Milan, Inter e Juventus. Con un pizzico in più di cattiveria e convinzione potevano raggiungere anche il fatidico settimo posto.

Lazio, Torino, Udinese, Bologna, Empoli, Spezia: 6,0

Rispetto alle ambizioni iniziali hanno fatto il loro compitino, senza deludere e neppure senza incantare. La Lazio di Sarri è arrivata tranquillamente in Europa League e non poteva essere da meno. Difficile in breve tempo assimilare gli schemi e le idee di gioco del msiter ma i troppi goal subiti ovunque hanno pesato. Poco importa che con i 77 goal segnati, la Lazio abbia il secondo attacco della Serie A, quando se ne incassano ben 58. Abbandono delle due Coppe senza troppi acuti oltretutto. Il Torino ha una buona squadra anche se la sua punta di diamante Belotti, è praticamente out per tutta la stagione. Spesso si è visto il cuore granata e se le partite fossero terminate dieci minuti prima, probabilmente il Toro avrebbe avuto un posto in Europa. Le altre quattro hanno raggiunto una tranquillissima salvezza.

Juve, Samp: 5,5

Mediocre stagione anche se in termini differenti. Per la Juventus vedi pagina della squadra. Per la Sampdoria, al cui interno giocano calciatori oltre che di esperienza anche di buonissimo livello, ci si aspettava molto di meglio. Quantomeno una salvezza tranquilla molto anticipata. Sino alle ultimissime gare, praticamente sino al derby della 35° Giornata, invece, i blucerchiati hanno lottato per la salvezza e nulla di più. Se la stracittadina della “Lanterna” fosse terminata in modo differente, è possibile che le parti si sarebbero invertite e a retrocedere non sarebbe stato il Genoa. Merito comunque alla Sampdoria di aver strappato nella partita chiave della stagione il bottino pieno, ottenendo così anche la soddisfazione di aver dato la spinta per la serie cadetta agli eterni rivali di città.

Atalanta, Venezia: 5,0

Insufficienza piena per queste due squadre, anche se i bergamaschi hanno ottenuto più del doppio dei punti dei lagunari. Partendo dalla Dea, il crollo nella seconda parte di stagione è stato devastante. I nerazzurri di Gasperini finiti quarti a Natale, avevano ben 3 punti di vantaggio sulla quinta che era la Juventus di Allegri. La vendita del presidente Percassi ad una proprietà estera ( fondo statunitense ), ennesima squadra italiana in mani non italiane, ha dato probabilmente uno scossone di incertezze a tutto il Gruppo, che non solo le ha fatto perdere la possibilità di conquistare una Europa League che era alla sua portata, ma anche di uscire dai primi sette posti non disputando nessuna competizione continentale l’anno prossimo. Il Venezia, probabilmente aveva la rosa più debole delle venti in campo, ma ha disputato una seconda parte di Campionato assolutamente deficitaria. Chiudendo il Girone di Andata con 17 punti ricopriva il 16° posto, con ben 9 punti di vantaggio sull’ultima, la Salernitana. Ebbene il Venezia ha racimolato nelle 18 gare successive la pochezza di 10 punti che le hanno sancito l’ultimo posto solitario. Non ha combattuto, perdendosi in ogni partita.

Genoa: 4,5

Grifone confusionario e incerto sul da farsi. La sua rosa non è era competitiva per lottare verso traguardi particolarmente ambiziosi, ma per salvarsi senza far saltare le coronarie ai propri tifosi, questo sì. Ed invece con soli 28 punti in 38 giornate si è preso il penultimo posto. Nei momenti cruciali della stagione è praticamente sempre mancato, non ritrovandosi nemmeno con un’idea lineare di gioco. Una squadra che è una bandiera storica nel nostro calcio torna in serie cadetta e il Campionato, a differenza delle coppe ad eliminazione, alla fine mostra il verdetto finale reale. Tra giocatori, società, venduta anch’essa all’estero, e sta tecnico, pochi hanno trovato la strada per uscire dall’impasse.

Cagliari: 4,0

La delusione più cocente. Sfogliamo la rosa dei sardi e ritroviamo a luglio dell’anno passato, una squadra tecnicamente validissima. Una proprietà seria e solida che ha anche investito ed un pubblico caldo e vicino. Già l’anno precedente, in occasione del centenario della società, i sardi avevano l’ambizione, fondata, di raggiungere un posto europeo. Su per giù il potenziale c’era anche quest’anno, ma il Gruppo non si è mai amalgamato a sufficienza per raggiungere grandi obiettivi. Anche con cambiamenti tecnici in panchina non è avvenuta la svolta. Già prima di Natale aleggiava lo spettro della retrocessione, cosa che è avvenuta all’ultima giornata. Un vero disastro specie per i tifosi.

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Conf.L.: Roma –Fejenoord 1-0: Grazie Roma. Un trofeo Europeo torna in Italia

(maggio 22)


Dopo ben dodici anni, una squadra italiana torna a sollevare in cielo una Coppa Europea. Certo, l’anno scorso vincemmo gli Europei con la Nazionale, ma ne abbiamo pagato il trionfo con gli interessi, non qualificandoci, addirittura per la seconda volta consecutiva, a questi Mondiali “natalizi”. La Roma non è certo tra i club nostrani abituati a primeggiare fuori dalle Alpi. A parte una vecchissima Coppa delle Fiere, nessuna vittoria è arrivata sotto l’egida della UEFA. Da allora ha disputato nella sua storia altre due finali. Nel 1984, ai tempi di Bruno Conti perse contro i forti inglesi del Liverpool la Coppa Campioni. Trentuno anni fa, uscì sempre sconfitta in Coppa Uefa, nel derby italiano contro l’Inter. Oggi ci sono stati gli olandesi del Fejenoord a volergli bloccare la strada. Ma probabilmente la grande differenza è risieduta nel manico che sedeva in panchina. Nel 2010 l’Inter di Mourinho fece il leggendario “Triplete”. Oggi la Roma sempre con il tecnico portoghese vince la prima edizione della Conference League. In mezzo, in questi dodici anni la Juve ha perso con Allegri due volte la finale di Champions, con mostri sacri del livello di Real Madrid e Barcellona. Due anni fa l’Inter di Conte perse l’Europa League in finale. Oggi no. Alla sua guida, la Roma aveva un vincente. Un Vincente con la “V” maiuscola, perché un conto è arrivare al successo con squadre fortissime allestite per farlo, tecnicamente e mentalmente, da anni e anni. Tutta un’altra storia è vincere con chi non è abituato. La Roma ha giocato con tutto ciò che aveva ieri sera e gli olandesi hanno combattuto sino alla fine. Dopo il meritato vantaggio con rete di Zaniolo nel primo tempo, due legni hanno salvato i giallorossi, ma anche la loro tenacia a reggere l’urto fisico del Fejennord, che avevano una corsa a livello doppio dei romanisti. Ma la testa dei giocatori era plasmata da un fine psicologo quale è Mourinho. Il mister portoghese, dopo le due Champions, con Porto e Inter, altri due club, che non alzano trofei internazionali con consuetudine, ha vinto un’Europa League con il Manchester United. Ora si aggiudica la Conference League raggiungendo Trappattoni e Ferguson come gli unici allenatori ad aver alzato tre Coppe europee differenti. Ma per la Roma, i suoi tifosi, questo è leggenda, un po’ come negli anni ottanta lo fu lo Scudetto per il Verona. Certo non è una Coppa Campioni, ma tutto è sempre relativo, e per le forze in gioco, per la Roma è anche più della “Coppa dalle Grandi Orecchie”. Un punto da dove partire e crescere, per la Roma ma anche per il calcio italiano nel suo complesso. Grazie Roma!

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38° Giornata di Serie A: Sentenza. Milan Campione, Cagliari in B e Fiorentina in Europa

( maggio 2022 )

 

Ultima giornata e non vi è più nessuna incertezza. I verdetti finali sono giunti, anche con qualche sorpresa. Ci concentreremo a valutare la trentottesima Giornata in sé e la valutazione dell’annata sarà un altro discorso. Le luci della ribalta sono tutte a Milano. Le due rivali cittadine, sotto l’ombra della “Madunina” si sono giocate il titolo. I rossoneri essendo avanti di 2 punti sui cugini, avevano a loro disposizione ben due risultati su tre. Sempre che l’Inter vincesse a San Siro. Il Milan liquida la trasferta a Sassuolo con la fame di chi vuole ad ogni costo ciò che sente suo di diritto. 3 a 0 senza appello già nel primo tempo e gestione nel secondo con gli emiliani parzialmente già in vacanza. Ma davanti a questo “Diavolo”, neppure il miglio Sassuolo avrebbe potuto far qualcosa. Radioline alla mano, l’Inter ha avuto il merito di giocare la sua gara per vincerla. La Sampdoria a San Siro non ha dato tanti problemi ai nerazzurri, anche se il primo tempo termina 0 a 0. Il secondo tempo la “Beneamata” raccoglie quanto di buono fatto nella prima frazione terminando la sfida sul 3 a 0. Vincere perdendo il proprio Scudetto, ma davanti ai propri tifosi comunque in festa, suona di calcio antico. Le prime tre vincono per 3 a 0, infatti sul podio, il Napoli espunga uno Spezia con il medesimo risultato delle milanesi, certificando un buon terzo posto e lasciando qualche rammarico per un finale di Campionato che poteva essere differente. La Juventus con diversi giocatori ai saluti, a Firenze praticamente si difende e basta e subisce il 2 a 0 dei viola che hanno una grande voglia di Europa. Che arriva siglando il proprio settimo posto complice un’Atalanta che cade anche rovinosamente a Bergamo contro l’Empoli. Un ottavo posto un poco deludente ma anche un punto di ripartenza per la prossima stagione sotto una nuova proprietà. Le due romane festeggiano entrambe la qualificazione in Europa League. Sarri con un pareggio casalingo a suon di reti con lo spettacolare Verona, terminato 3 a 3, si tiene il pregevole quinto posto in solitaria davanti a Mourinho, che in barba alla finale che deve ancora disputare in Conference questo mercoledì, travolge il Toro in trasferta con un netto 3 a 0. Il Bologna ha la meglio su di uno sconfortato Genoa già retrocesso, quindi ai rossoblu emiliani basta una rete per prendersi i tre punti. Lo Scudetto, il suo tricolore, lo conquista con i brividi della paura, anche la Salernitana. Sconfitta con un roboante poker da un Udinese che ha terminato la stagione in crescendo, sorride e canta perché a Venezia, i lagunari, primi ad essere scesi nuovamente nella Serie Cadetta, bloccano sullo 0 a 0 il Cagliari. I sardi non riescono a vincere, nonostante giocassero in contemporanea e sapendo quindi della debacle dei granata campani. Il più brutto 0 a 0 degli isolani che li condannano al terzultimo posto. La Salernitana, quindi riesce a salvarsi dopo una rimonta nel Girone di ritorno che profuma di vera grande impresa.

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37° Giornata di Serie A: Venezia e Genoa in B, Scudetto ancora aperto e solo la Lazio sicura in Europa

( maggio 2022 )


Le emozioni continuano a più livelli. Da decenni, probabilmente, non si affrontava un’ultima giornata con tanti verdetti aperti. Dallo Scudetto, alla salvezza, per passare in mezzo alla qualificazione europea per la prossima stagione. Iniziamo con la capolista che per l’ultima a San Siro si trova dinanzi l’Atalanta. Il Milan potrebbe già essere Campione d’Italia nel caso i cugini di città non vincessero e dopo un primo tempo fatto più di tensione che di qualità di gioco, nel secondo tempo il binario di sinistra sigla il 2 a 0 che profuma di Scudetto. Festa rinviata solamente a causa della caparbietà della squadra d’Inzaghi. Dopo il trionfo in Coppa Italia, con una convincente prova s’impone per 3 a 1 in Sardegna. Entrambe le meneghine vincono contro rivali che avevano importantissimi obiettivi. I bergamaschi per la qualificazione in Europa, mentre gli isolani per la salvezza. Il Napoli, da quando si è tolto da solo dalla lotta per il titolo, ha potuto sciorinare buon calcio e solo vittorie, come quella per 3 a 0 che ha condannato il Genoa alla discesa in Serie B. Cosa che è avvenuta anche per il Venezia che nonostante un pareggio di prestigio all’Olimpico in casa di Mouronho, chiude, momentaneamente la sua esperienza nella massima categoria, come ultima a 26 punti. La Juventus, che dopo un decennio trascorso alzando trofei a ripetizione e in modo continuativo, rimane a mani vuote, ma le usa per applaudire un totem come Chiellini e un gioiellino come Dybala che lasceranno la maglia bianconera. Poco importa che a Torino non sia giunta la vittoria, ma solamente un pareggio contro la Lazio. Un punto più prezioso per Sarri che così conquista l’Europa League, dato che solo la Roma, eventualmente all’ultima Giornata lo possono raggiungere. Il derby dei primi posti dietro a quelli elitari si è giocato a Verona ed un buon Torino si è imposto per 1 a 0 avvicinandosi in classifica proprio ai veronesi. Torino che raggiunge una nobile quota 50 punti al pari del Sassuolo che nel derby emiliano strapazza il Bologna in trasferta per 3 a 1. Caduta libera della Fiorentina che sotto la pressione di dover vincere per arrivare all’Europa, approfittarndo dei passi falsi di Roma e Atalanta, subisce un poker a Marassi. Evidentemente la Sampdoria, libera dalla pressione salvezza grazie alla caduta di domenica del Cagliari, ha giocato sciolta e divertendosi. Così come spettacolo si è visto a Udine dove lo Spezia ribalta i friulani, con i liguri salvi. Importante pareggio della Salernitana ad Empoli che si porta a più 2 punti sugli isolani che occupano il terzultimo posto. Quindi Milano si gioca lo Scudetto con un netto vantaggio per i rossoneri che possono guardare solo a se stessi. L’ultimo ostacolo si chiama Sassuolo che non ha traguardi da raggiungere. Anche se l’Inter dovesse avere la meglio sulla Sampdoria, già salva, Pioli si porterebbe a casa il Tricolore anche con un pareggio dato che a parità di punti varrebbe lo scontro diretto a favore proprio del “Diavolo”. Con la Lazio già in Europa League, la Roma và a casa de “Toro” e potrebbe trovare l’insidie anche della deconcentrazione per via della finale di Conference League imminente. L’Atalanta ha l’Empoli in casa mentre i viola hanno, sempre in casa, la rivale storica Juventus che non le regalerà nulla. Quindi tre squadre per due posti. La permanenza in Serie A è argomento che dovranno discutere Salernitana e Cagliari. I campani in casa se vincono rimangono in serie A, anche se pareggiano, ma solo se i sardi non vincono a Venezia. Infatti a parità di punti, dato gli scontri diretti entrambi pareggiati tra le due, sarebbero gli isolani a primeggiare per miglior differenza reti.

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36° Giornata di Serie A: Milan a due passi dallo Scudetto, ma tutto ancora da decidere

( maggio 2022 )

 

Siamo a 180’ minuti dal termine di uno dei più avvincenti campionati nazionali di serie A. L’incertezza domina ancora a sole due curve dal traguardo. Per la lotta Scudetto, dopo la Juventus che ha perso e male a Genoa per 2 a 1, con la testa nel secondo tempo già alla Finale di Coppa Italia, nonostante la vittoria di misura del Napoli in casa del Torino, anche Spalletti è tagliato fuori per la conquista dello Scudetto. Questa è roba solo per Milano. La sponda più vicina è senza dubbio quella rossonera. L’Inter, a San Siro, sbagliando il dosaggio di forze e concentrazione per via della partitissima contro i bianconeri, si è trovata dopo meno di mezz’ora sotto di due reti contro uno spavaldo Empoli. Annusando il pericolo, la “Beneamata” ha iniziato a far girare il proprio motore e il risultato è stato un rotondo 4 a 2. Ai nerazzurri ha risposto quarantotto ore dopo il “Diavolo” che sotto anch’esso per una rete in casa del Verona, ha tirato fuori come sempre la qualità sua più grande, ovvero la determinazione. Doppio Tonali e Florenzi portano tre punti da Scudetto a Pioli. Rimangono infatti due le lunghezze di vantaggio del Milan sull’Inter con soli sei punti ancora in gioco e l’Inter ha anche in settimana un impegno importante che ruberà energie e concentrazione. Dal quinto all’ottavo posto è bagarre totale. La Lazio è sola al quinto posto grazie al successo sulla Sampdoria che rimane così invischiata ancora per la lotta alla salvezza. L’Atalanta si impone per 3 a 1 nel campo dello Spezia e assieme al successo dei viola ai danni della Roma, “Dea” e Fiorentina agguantano al sesto posto proprio Mourinho. Il terzetto a 59 punti è sotto di 3 lunghezze rispetto a Sarri che quindi ha una grande possibilità di conquistare l’Europa League per primo. Il Verona, perdendo in casa contro la capolista è oramai tagliato fuori da ogni discorso europeo. Così come infatti non stona il pareggio per 1 a 1 tra Sassuolo e Udinese. Dopo il fondamentale successo contro la Juventus del Genoa, incredibilmente arriva sul finale anche la vittoria in rimonta dell’ultima in classifica del Venezia che a 25 punti si aggrappa ancora alla matematica rinviando quello che pare inevitabile. Scintillante pareggio tra Salernitana e Cagliari. I granata settimana scorsa avevano preso i tre punti nel recupero proprio contro il Venezia facendogli scavalcare di un punto i sardi, soffiandogli l’ultimo posto per la permanenza in Serie A. Quindi sino ai 33 punti dello Spezia e Sampdoria, considerando i 29 del Cagliari al terzultimo posto, sono ancora cinque le squadre che devono lottare per non retrocedere. Gli intrecci tra alta classifica e bassa determineranno probabilmente già molto la Giornata prossima. Il Venezia andrà a giocare all’Olimpico contro la Roma che deve difendere il suo posto europeo ed il Cagliari ospiterà Inzaghi che vorrà ancora tenere aperto il discorso Scudetto sino all’ultimo. La Salernitana, andando ad Empoli che non ha nulla più da dire, potrebbe allungare definitivamente. Il Milan a San Siro contro l’Atalanta potrebbe anche già festeggiare, come farsi superare. Tutto è ancora in bilico e questo è il calcio italiano. Tutto è possibile.

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35° Giornata di Serie A: Scudetti di vetta e di coda emozionanti

( maggio 2022 )


Ad ognuno il suo traguardo. Alcuni esiti sono stati già scritti. Per le casse delle società di vertice, si conoscono già i quattro nomi delle partecipanti alla ricca Champions. Alle due milanesi si sono aggiunte le squadre di Allegri e Spalletti. Libera dalle incombenze della lotta Scudetto, il Napoli ha sciorinato calcio e spettacolo ai danni del Sassuolo infliggendogli un pesante 6 a 1. La Juventus deve ringraziare il suo uomo di maggior esperienza per aver avuto la meglio a Torino, su di un ostica ultima in classifica che ha lottato sino alla fine. 2 a 1 al Venezia che non farà gridare di gioia i fautori del bel calcio, ma ad oggi la Juventus è quarta con ambizioni di giungere sul podio. Matematicamente sia Allegri che Spalletti non sarebbero ancora tagliati fuori dalla conquista del Titolo, ma è arduo pensare che, specie il Milan le possa perdere tutte e tre le ultime gare. A proposito del “Diavolo”, si può dire che in una gara tiratissima contro la Fiorentina, è giunto, ancora una volta sul finale, il goal della vittoria. La tensione è stata palpabile a San Siro, ma l’umiltà di lottare e crederci sino in fondo ha premiato i ragazzi di Pioli. L’Inter non è stata da meno sbancando il Friuli per 2 a 1 e tenendo vive le speranze di superare i cugini. Il Bologna dopo aver fermato in ordine Milan, Juventus e Inter, si regala la soddisfazione di bloccare sullo 0 a 0 pure Mourinho portandolo a ben 10 lunghezze dal quarto posto e quindi fuori aritmeticamente e facendosi agganciare dalla Lazio. Sarri in un roboante 4 a 3 in casa dello Spezia raggiunge i cugini della Capitale e rafforza il quinto posto per l’Europa League, infatti l’Atalanta pareggiando contro la Salernitana prende il settimo posto in comproprietà dei viola. Un plauso proprio ai granata campani. Al Girone di Andata erano ultimissimi a soli 8 punti. La salvezza era un miraggio distante la bellezza di altrettante 8 lunghezze. Grazie alla grinta sprigionata in questa ultima dozzina di partite, la Salernitana, contro ogni inimmaginabile pronostico, ha risalito la china in modo vertiginoso. Nel Girone di Ritorno avrebbe ben 5 punti di margine dal terzultimo posto. Ma soprattutto, ora è a portata del Cagliari che siede sull’ultima seggiola per la Serie A. Il Cagliari, infatti, ha perso la sua settima gara, sulle ultime otto disputate. La sconfitta in Sardegna contro il Verona è costato l’esonero a Mazzarri. In tal modo la Salernitana, è a soli 2 punticini proprio dai sardi e complice il recupero contro il Venezia potrebbe superarli ed essere fuori dagli ultimi tre posti per la prima volta nella Stagione. Se ciò accadesse, varrebbe molto di più a livello sportivo, dello stesso Scudetto che si stanno contendendo le due milanesi. Il Verona grazie al 2 a 1 in Sardegna, tiene vive le speranze di entrare in Europa, dato che la coppia Fiorentina e Atalanta a 56 punti si trova a 4 lunghezze più in alto. Il Torino, grazie alla tripletta del “Gallo” sul finale di partita, ribalta il vantaggio iniziale dell’Empoli e supera il Sassuolo in classifica portandosi nella parte sinistra della classifica, quindi un piccolo traguardo di prestigio. Finiamo con il derby della Lanterna. Se lo aggiudica la Sampdoria che ottiene non solo tre punti, ma allo stesso tempo infligge un colpo probabilmente decisivo ai rivali cittadini per spedirli nella categoria cadetta e allo stesso tempo si porta a più 5 punti dalla retrocessione, agganciando lo Spezia. Certo che al 96’ minuto il rigore di Criscito che poteva dare il pareggio al Genoa, fallito, sarà pesato un’enormità. E potrebbe pesare tantissimo fra tre giornate.

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34° Giornata di Serie A: Napoli cade e sarà Scudetto meneghino

( aprile 2022 )



L’incrocio capitale economica contro capitale politica doveva dare una grossa mano a Spalletti e soci ed invece così non è stato. Le due milanesi hanno annichilito le due romane prendendo il largo. Il Napoli, infatti dopo essere caduto in casa con la Fiorentina ed aver rischiato la sconfitta contro la Roma, avanti di due reti in soli sette minuti, verso la fine della gara, si è fatto ribaltare da un Empoli combattivo che ora vede benissimo la salvezza. L’Inter non lascia scampo al suo ex Mou con un netto 3 a 1, ma la sera dopo, un bel Milan subito sotto contro la Lazio in avvio di gara, nella ripresa a furia di colpire, pareggia e vince in pieno recupero. Tre punti che riportano Pioli davanti ad Inzaghi, aspettando il recupero contro il Bologna di questa settimana. Così la classifica recita che le due milanesi sono rispettivamente a 74 punti per i rossoneri e 72 per i nerazzurri. Un punto in sole tre giornate costano quindi carissimo a Spalletti che non solo vede svanire, con ogni probabilità, matematica a parte, il sogno Scudetto, dato che la vetta ora è a ben 6 lunghezze di distacco, ma anche un prestigioso podio. Infatti la Juventus, seppur non possa anche lei, praticamente ambire più al titolo, con la vittoria in rimonta sul difficile campo del Sassuolo si pone proprio alle spalle degli azzurri campani. Una Juventus Allegriana, magari non bellissima da vedere in campo, ma energica e concreta che è bene precisare, dinanzi ai numeri c’è poco da controbattere. Nel Girone di Ritorno, la Juventus, sarebbe in testa assieme all’attuale capolista, con la miglior differenza reti sempre in comproprietà al Milan. Se i primi quattro posti paiono oramai assegnati, i tre posti tra Europa e Conference League, sono ancora aperti, e le due romane e la viola sono le più accreditate, anche se la Fiorentina ha sciupato un’occasione d’oro facendosi battere dalla Salernitana. Un plauso ai granata campani che anche attraverso il recupero vittorioso contro l’Udinese giocato in settimana, hanno anelato ben tre successi nelle ultime tre partite. Ben nove punti che per la prima volta da inizio stagione, hanno portato la Salernitana fuori dall’ultimo posto a discapito di un Venezia che pare oramai condannato, più dalle prestazioni senza nerbo che dai numeri. I lagunari perdono in casa 3 a 1 contro l’Atalanta che si rilancia per un posto europeo, considerando anche il recupero di mercoledì. Altro importantissimo successo è quello del Genoa in casa, contro il Cagliari quasi allo scadere. I sardi avrebbero meritato quanto meno il pareggio, se non il bottino pieno, ma la fortuna ha arriso ai liguri che ora a 25 punti, accoppiati alla Salernitana, guardano gli isolani avanti solo di tre punti. La Sampdoria, pareggiando a Verona per 1 a 1, ha 5 punti di ossigeno dal baratro, ma anche lo Spezia, sconfitto a Torino per a 2 a 1, con i loro 33 punti, è meglio che non si considerino completamente salvi. Specie con una Salernitana che il 5 maggio con il recupero da giocare nello spareggio contro il Venezia, potrebbe alzare l’asticella della quota salvezza, al pari del Cagliari. Pareggio della tranquillità tra Bologna e Udinese per 2 a 2. Gli emiliani sono praticamente salvi, mentre i friulani, lo sono già matematicamente recuperi compresi. Attendiamo in settimana tre dei quattro recuperi dove l’Inter a Bologna si gioca buona parte dello Scudetto, mentre Atalanta e Fiorentina si giocano l’Europa.

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33° Giornata di Serie A: Scudetto solo per la “Madunina”?

( aprile 2022 )


Delle quattro reali pretendenti per la vittoria finale, due rallentano e due avanzano. Le milanesi hanno la meglio contro avversarie abbordabili, anche se insidiose. L’Inter, con una partita di maturità, di compatta serenità, gestisce lo Spezia in trasferta e colpisce quando deve imponendosi per 3 a 1. Il Milan questa volta, non cade nel trabocchetto della piccola che ti frena e si sbarazza della penultima in classifica, cioè il Genoa, che nei limiti della sua rosa ha cercato di combattere la capolista, ma senza far danno. Tre punti per le due meneghine che staccano così la terza e la quarta. Il Napoli aveva, ad onor del vero, il match più arduo, dato che al Maradona veniva a far visita la Roma di Mou, rilanciata anche verso l’Europa che conta. Il Napoli in vantaggio, sullo scadere si fa rimontare e quasi rischia di perdere. Per Spalletti un punto nelle ultime due uscite vuol dire essere ora a quattro lunghezze dalla prima e anche l’Inter, con una gara in meno ora avanti di due. Nulla di irrecuperabile, ma la strada per lo Scudetto si fa molto più in salita. Ancor di più per la Juventus. Dopo la capolista, il Bologna, pareggia e frena a Torino proprio la corazzata bianconera, e quasi vince se non ci fosse stato Vlahovic al 95’ minuto. Allegri ora si trova a ben otto punti dal Milan e con quindici ancora a disposizione, tutto è possibile, ma è arduo pensare che il “Diavolo” ne possa perdere così tanti in sole cinque gare. Senza contare che in mezzo vi sono anche Inter e Napoli. La Roma con il pareggio in Campania, tiene vive le speranze Champions dato che rimangono a cinque, i punti di distacco dalla Juventus che siede sul quarto posto. La Lazio che solo in pieno recupero con il suo Immobile evita la sconfitta casalinga contro il Torino rimane staccata quindi dai cugini della capitale e si fa agganciare dalla Fiorentina vittoriosa contro un sempre più triste Venezia. I lagunari, infatti delle tre, per ora, condannate alla retrocessione, pare quella che si è già arresa. Infatti ecco uscire la grinta della Salernitana che le permette di espugnare Marassi e portarsi a casa tre punti a dir poco d’oro. Tenendo conto dei due recuperi che ancora deve giocare, i campani granata potrebbero virtualmente portarsi a sole tre lunghezze dalla quartultima, ovvero il Cagliari. I sardi a loro volto, battendo in casa il Sassuolo, oramai pago e senza più obiettivi importanti, ha distanziato di sei punti la coppia Venezia-Genoa. Gli emiliani così si fanno superare dal brillantissimo Verona che vince a Bergamo contro un’Atalanta oramai irriconoscibile e in caduta libera. Da quando Percassi, il suo presidente, ha venduto, la perfetta macchina di Gasperini si è inceppata, e da posto sicuro, come minimo, per la Champions, pure il suo ottavo posto è in bilico e insidiato proprio dal Verona. L’Udinese, con il poker rifilato all’Empoli è giunto alla soglia dei quaranta punti e matematicamente salvo. In attesa del derby di Coppa Italia, di questa sera, la prossima Giornata, vedrà l’incrocio delle due romane contro le due milanesi, ultimo ostacolo vero per Milan e Inter. Roma e Lazio potrebbero ridare speranze ad Allegri e Spalletti per la corsa al titolo.

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32° Giornata di Serie A: Poker di Scudetto, ma non solo

( aprile 2022 )


E’ la gara più aperta degli ultimi anni, forse da sempre. A sei giornate dal termine, non solo chi poteva ammazzare il Campionato non l’ha fatto, ma ha permesso che il giro dei partecipanti alla corsa si allargasse. Non è un caso che, da quando si gioca con i tre punti a partita, la quota Scudetto sia così bassa. La capolista dopo lo sciagurato pareggio casalingo a porte inviolate casalingo contro il Bologna di una settimana fa, si ripete a casa del “Toro”. Un avversario ben più tosto, ma se vuoi il bottino grosso qualcosa di più devi fare ed il risultato rispecchia la prestazione. Grande difesa rossonera ma troppo fumo davanti tra Leao e compagni avanzati. Peggio e fuori da ogni pronostico capita al Napoli. Come lo fu per Sarri, quando guidava i partenopei, rischia di costare carissimo lo scontri sul finale di Campionato contro i viola. Una bella Fiorentina con diverse assenze pesanti, vince 3 a 2 al Maradona prendendosi tre punti che la rilanciano fortissimo verso l’Europa e complicano tantissimo la corsa Scudetto del Napoli. Inter e Juvntus, infatti non sono rimaste a guardare. I nerazzurri hanno utilizzato la vittoria nel derby d’Italia come volano per riaccendersi ed infatti a San Siro non solo è arrivato il successo contro un pericoloso Verona, ma almeno per il primo tempo, si è rivista la splendida creatura d’Inzaghi che comandava ovunque nel Girone di Andata. I bianconeri invece a Cagliari, ancora tramortiti dalla sconfitta di sette giorni prima, vanno sotto in Sardegna, ma con la qualità e la volontà dei suoi interpreti ribalta la gara conquistando non solo tre punti, ma nuova speranza per il titolo. Al netto del recupero dell’Inter, ora Allegri si trova solamente a quattro lunghezze dal duo Inzaghi e Spalletti, e ad appena sei dalla vetta. Le due romane vincono ancora e la Roma in rimonta sul finale sulla povera Salernitana sempre più condannata, rimane a cinque punti dal quarto posto e tiene a bada la Lazio che ha demolito il Genoa, e la stessa Fiorentina. L’Atalanta sembra oramai persa e a Sassuolo esce battuta per 2 a 1. Probabilmente l’energie, anche inconsapevolmente, sono orientate verso l’Europa League ed il distacco dalla Juventus, pare oramai incolmabile, quindi per la “Dea”, l’unica strada per rigiocare la massima competizione continentale anche l’anno prossimo, è proprio la conquista della Coppa quest’anno. Grande ritorno al successo del Bologna che contro una Sampdoria fantasma, con questi tre punti conquista quasi una salvezza anticipata dato che il terzultimo posto è distante ora ben quindici punti, con diciotto ancora a disposizione. Proprio la Sampdoria diviene così l’ultima squadra coinvolta tra le ultime cinque per la salvezza, anche se ha ancora sette punti in più della terzultima che è il Cagliari. Infatti il Venezia cade in casa per mano dell’Udinese che si porta, al pari del Bologna, fuori da ogni sorta di pericolo. Empoli e Spezia con il loro pareggio della tranquillità guardano con serenità la quasi certezza della permanenza nella Serie A. Ora abbiamo ben quattro squadre che lotteranno per il titolo e quattro/cinque per un posto europeo e altrettante cinque per la salvezza. Il Napoli avrà nella prossima Giornata, l’ostacolo più grande, ovvero Mourinho e Inter e Milan potrebbero distanziarlo con la Juventus nascosta ad un’incollatura.

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31° Giornata di Serie A: Inter e Napoli prendono tre punti pesanti in trasferta e il “Diavolo” è più vicino

( aprile 2022 )


Quello che non ti aspetti, invece accade. Dopo la pausa della Nazionale, che purtroppo stata amarissima, la Serie A riprende per i botti finali. Chi tra le prime tre aveva la partita più semplice? Senza alcun dubbio la capolista che in casa affrontava un Bologna che non sta andando benissimo. Il Napoli che sta vivendo un ottimo momento di forma, consapevolezza e anche di bel gioco, va giocare nella temibilissima tana della Dea. La terza in classifica, l’Inter, in crisi di gioco, fisico e di convinzione, si trova ad avere la sua partita da sempre più difficile, ovvero contro la rivale di mille battaglie, la Juventus a Torino. Grande possibilità quindi per il Milan, secondo i più logici pronostici, di allungare sulle più accreditate inseguitrici. Ebbene l’ultima a giocare, quindi con la conoscenza dei risultati di tutte le altre formazioni è stata proprio la squadra rossonera che ha sbattuto contro la tenacia degli emiliani. Rispetto ad altre occasioni al Milan è mancato quel pizzico di fortuna che trasforma un tiro sporco in una rete. Così la capolista ne esce davanti ad un San Siro stracolmo come ai bei tempi, con un solo punto, sufficiente comunque a tenere a distanza, di appunto una lunghezza il Napoli. Spalletti se ne va da Bergamo con un secco 3 a 1. Ma il risultato non tragga in inganno. L’Atalanta ha creato e giocato molto di più dei partenopei che con qualità e solidità, oltre che una buona dose di cinismo, hanno tramutato in rete le proprie trame offensive. La Juventus interrompe la sua invincibilità che durava da inizio dicembre. Probabilmente la più bella Juve della stagione, ha trovato tre difensori in giornata e anche una buona dose di malasorte, perché l’Inter ha creato ben poco per vincere a parte il rigore della vittoria sullo scadere della prima frazione e due contropiedi sul finale. Due legni per i piemontesi e altre due buonissime occasioni per segnare non state sufficienti per Allegri, che non riesce a superare Inzaghi in classifica, ma non compromette il proprio posto Champions, anche se il sogno di lottare sino alla fine per lo Scudetto diviene più arduo, anche se non impossibile visto che il Milan, non fuggendo è “solo” a otto punti di distanza. Quindi le prime tre sembra che vogliano fare un finale di Campionato a sé. Complice le sconfitte di “Dea” e “Vecchia Signora”, le vittorie di Roma, Lazio e Fiorentina di misura, contro rispettivamente Sampdoria, Sassuolo ed Empoli, hanno permesso alle tre squadre di balzare addosso all’Atalanta. La Roma potrebbe ancora aspirare al quarto posto. Vittoria pesantissima dello Spezia contro il Venezia, che quasi condanno i lagunari alla retrocessione, mentre i liguri, in tal modo si portano a ben dieci lunghezze di sicurezza proprio dai veneziani che siedono sul terzultimo posto. Il Cagliari si illude andando in vantaggio ad Udine e poi viene travolto da una cinquina, ma può sorridere visto che le altre due insieme al Venezia, che attualmente ricoprono i tre ultimi posti, non hanno fatto punti. Il Genoa ha perso di misura a Verona mentre una Salernitana combattiva ha perso il derby dei granata per un rigore. Le partite son sempre meno e quindi i punti a disposizione, eppure nulla è scritto per nessun club e tranne le posizioni centrali, molte sono coinvolte per qualcosa. Quattro ancora per lo Scudetto, altre cinque per un piazzamento europeo e cinque per la salvezza. C’è ancora tanto in ballo.

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30° Giornata di Serie A: Milan e Napoli corrono, l’Inter rallenta ancora inseguita dalla Juve

( marzo 2022 )


Sembra che la via dello Scudetto stia prendendo una strada ben delineata. Sicuramente le partite che rimangono, ben otto, mettono a disposizione ancora una quantità di punti, ovvero 24, che possono cambiare le sorti di tutti. Un buonissimo Milan espugna l’isola sarda, con una prova convincente. Gli basta una sola rete, di un uomo di fatica ma anche di qualità come Bennacer, lontano dai riflettori, per distanziare i cugini e tenere anche a bada un Napoli che non vuole arrendersi. Sotto, al Maradona contro una buona Udinese, con una doppietta del suo forte centravanti, ribalta la gara e si porta a casa il bottino pieno. Così il “Diavolo” guarda tutti dall’alto forte dei suoi 66 punti, mentre Spalletti insegue a tre lunghezze, ma superando i Campioni in carica di altri tre punti. Infatti, al Meazza, Inzaghi si impappina nuovamente non trovando soluzioni di gioco e di uomini ad un’Inter stanca sotto tutti i punti di vista. Un altro pareggio che sa decisamente più di mancata vittoria che di punto conquistato. La viola a San Siro rischia il colpaccio grosso. Così i nerazzurri, non solo vedono allontanarsi ulteriormente la coppia di testa, ma devono guardarsi le spalle dal ritorno della Juventus. Bianconeri spettacolari per mezz’ora che conquistano, in casa, la vittoria contro una Salernitana combattiva solo nella ripresa, complice il calo dei padroni di casa. Allegri ora si trova ad una sola lunghezza dal terzo posto, che potrebbe prendersi di forza alla prossima Giornata quando a Torino verranno a far visita proprio i nerazzurri di Milano. Nerazzurri di Bergamo, invece, che faticano moltissimo a vincere in casa del Bologna, che effettivamente non meritava la sconfitta, subita sul finale. Quanto meno Gasperini, tiene immutato lo svantaggio che ora ha sul quarto posto, ma essendo occupato da Allegri, vediamo arduo che possa riprenderlo. Quinto posto che la “Dea”, condivide con la Roma. Mezz’ora di travolgente “Lupa” che sbrana con un secco 3 a 0 l’”Aquila” di Sarri. Lazio mai pervenuta, che rimane attaccata al settimo posto, inseguita dalla Fiorentina. Scendendo in classifica, troviamo un bel Sassuolo che con un ampio poker sullo Spezia, si prende tre punti che mantengono almeno vivi i sogni europei, anche se in mezzo vi sono sei punti oltre alla presenza di Fiorentina e Lazio. Il Verona, macchina da goal, si inceppa contro l’Empoli che lo ferma sul risultato di pareggio per 1 a 1 e così viene scavalcato dai biancoverdi emiliani. Successi pesanti delle due squadre di Genova. I rossoblu a sorpresa riconquistano i tre punti battendo con una rete nel primo tempo il Torino e provano a rialzarsi per sperare sempre a raggiungere la salvezza. Permanenza in Serie A che sembra ora più concreta e semplice, invece per la Sampdoria che nello scontro diretto contro il Venezia, vince 2 a 0 in trasferta lasciando proprio l’avversario al terzultimo posto ora a ben 7 punti di distacco. Al rientro della Nazionale, non ci attende solamente il derby d’Italia ma altre interessantissime sfide. Affascinante e di alto spessore sarà quella che vedrà l’Atalanta ospitare il Napoli, ma anche il Sassuolo andare a dar fastidio a Sarri. Altro scontro salvezza tra Spezia e Venezia.

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OTTAVI° di Coppe: Italia solo di Europa “minore”. Per fortuna!

( marzo 2022 )


Un sorrisetto finale ci può far risollevare il morale dopo tanto pianto. Quest’autunno erano partite in sette, le italiane, per confrontarsi con il resto del Continente. Tre competizioni di grado, di prestigio, economico e di difficoltà a scendere. Ottavi per tutte e tre le manifestazioni. Inter e Juventus a difendere i colori nazionali nella ricca Champions. Atalanta nella media Europa League, mentre la Roma scendeva nella inedita e giovanissima Conference League. Ebbene, nella prima, davanti alle corazzate straniere, le nostre due big si sono dovute arrendere. Se è vero che l’Inter nelle due sfide agli ottavi aveva dinanzi una delle tre o quattro squadre più forti al Mondo, ed ha strappato una sconfitta ed una vittoria uscendo a “Testa Alta”, non possiamo nasconderci dietro alla vittoria in trasferta. Il Liverpool ha giocato l’andata non al suo massimo rendimento, mentre la “Beneamata” sì e a San Siro, immeritatamente ha perso 2 a 0. Il ritorno, i nerazzurri hanno giocato una discreta sfida con la testa anche parzialmente già al Campionato, vincendo in Inghilterra, ma contro un Liverpool, che nonostante giocasse con un freno a mano tiratissimo, ha preso tre legni e non meritava certo di uscire sconfitta. Dalle due partite è emersa quanta differenza di gioco, qualità e intensità per tutti i novanta minuti separa l’Inter dalle big d’Europa. Che dire invece della Juventus? E’ ricaduta nuovamente nelle sue paturnie. A differenza dell’Inter, il sorteggio è stato ben più benevolo. Il Villareal è inferiore ai bianconeri per spessore tecnico, prestigio e rosa. Eppure, in trasferta all’andata i bianconeri dopo essere andati avanti dopo una manciata di secondi, non hanno avuto l’ardimento di approfittarne e chiudere in Spagna i conti e si sono fatti rimontare sull’1 a 1. Il ritorno Allegri imposta bene i suoi e solo un pizzico di sfortuna fa terminare il primo tempo sullo 0 a 0. La ripresa cambia la testa juventina. Gestione della gara in attesa di colpire ma la Juventus non colpirà più e sul finale commetterà errori imperdonabili trasformati in tre reti dal Villareal. Tutte e due fuori le italiane in Champions, per inferiorità di squadra la prima, di inferiorità mentale la seconda. Fortuna che vi sono i premi di consolazione. L’Atalanta dopo la bella prova in casa contro il Bayer Leverkusen vinta per 3 a 2, gioca una gara gagliarda in Germania. La “Dea”, da tutti considerata la più europea delle “Nostrane”, non gioca per gestire la sfida ed il vantaggio dell’andata. Le due squadre si equivalgono in termini di forza ed entrambe giocano per segnare e vincere. La spunta, con un pizzico di fortuna e tanta bravura da parte del suo reparto arretrato l’Atalanta che vince 1 a 0 anche in trasferta. La Roma, dopo aver vinto contro il Vitesse in Olanda, squadra nettamente inferiore ai giallorossi, giochicchia al ritorno, sprecando anche alcune occasioni per chiudere i conti. Va pure sotto, rischiando i tempi supplementari, ma la provvidenza che prende il nome di Abraham la salva proprio al 90’ minuto. Anche la Roma accede ai quarti. Due italiane tra le migliori otto nelle due Coppe più piccole. Una piccola consolazione, nella speranza che possano raggiungere le rispettive finali. Entrambe hanno le carte in regola per farlo.

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29° Giornata di Serie A: Milan ufficialmente capolista solitaria

( marzo 2022 )


Ha ragione Pioli quando parla di classifica alterata, dato i ben cinque recuperi da mesi ancora da disputare. Grazie al successo a San Siro sull’Empoli per 1 a 0, il Milan ora ha ben quattro punti di vantaggio sui cugini che non sono andati oltre al pareggio in estremis contro il Torino. Anche considerando tre punti virtuali, tutti da conquistare sul campo però, la “Beneamata” rimarrebbe, malgrado ciò, alle spalle del “Diavolo”. Milan che ha faticato nel secondo tempo, ma ha retto e portato a casa tre punti che potrebbero pesare tantissimo alla fine. Inzaghi invece si pantana nuovamente in una stanchezza mentale e fisica evidente e la sua squadra, è graziata da un rigore incredibilmente non concesso che avrebbe portato al raddoppio dei Granata. Sanchez salva i nerazzurri in pieno recupero. Con l’ennesima frenata interista, il Napoli la supera prendendosi il secondo posto battendo grazie alla doppietta del suo uomo migliore un bel Verona in trasferta. Tre punti per nulla scontati che permettono a Spalletti di rimanere in scia con vista Scudetto. Zitta zitta, senza alzare la voce, come è nello stile del suo allenatore, la Juventus, senza incantare, ma con una prova solida, sbanca Marassi e guarda il terzo posto molto da vicino. Sopratutto allontana le pericolose avversarie per il quarto posto che permette l’ingresso alla Champions l’anno successivo. Ora infatti è la Lazio a prendersi il quinto posto vincendo con un rigore del capocannoniere italiano su un ostico Venezia che ha cercato di tenere fin quando ha potuto. Sarri ha approfittato dei passi falsi sia di Mourinho che di Gasperini che si sono dovuti accontentare di un solo punto, rispettivamente con Udinese e Genoa. Specie la Roma in pieno recupero ha beneficiato di un generoso rigore che gli ha permesso di non perdere. Nel derby dell’Appennino, la Fiorentina ha la meglio di misura sul Bologna e ciò accorda alla viola di staccare il Verona e rimanere all’ottavo posto ma ad una sola lunghezza dall’Atalanta, che però deve ancora giocare il recupero. Il Sassuolo non ne approfitta per superare il Verona e nel campo dell’ultima in classifica non và oltre al 2 a 2. Complimenti comunque ai campani, che nonostante una situazione disperata a livello sportivo, stanno dando l’anima e combattendo su ogni campo. Ne è testimonianza il fatto che nel Girone di Ritorno sarebbero fuori dalla zona retrocessione. Zona che sta allontanando sempre più lo Spezia. In uno spareggio salvezza con il Cagliari, i sardi sono stati battuti 2 a 0 dai liguri, ma gli isolani rimangono ancora sopra di tre punti rispetto al Venezia, che ricopre il terzultimo posto. Quattro squadre racchiuse in sette punti per la conquista del Campionato. A sole nove Giornate dal termine. Da quando non capitava un’emozione così?

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28° Giornata di Serie A: Il Diavolo scappa con Goroud. Inter e Juve stringono il Napoli

( marzo 2022 )


Tanti i temi di questa Giornata. Molto riguarda il vertice. Senza dubbio a prendere l’intera scena è il Milan, che senza il suo totem svedese, va a vincere, nel big match, in casa dell’altra capolista. Un goal pesante, di quelli che oramai sono divenuti il marchio di fabbrica del francese, permette al “Diavolo” di balzare nuovamente in classifica da solo, al netto della partita da recuperare da parte dei cugini. Una sfida, al Maradona, non spettacolare e ricca di occasioni da rete, ma intensa e dove la solidità dei rossoneri, creata da Pioli, ha avuto la meglio sulla qualità dei partenopei, che hanno difettato di personalità. Inter che, avvantaggiata dallo scontro casalingo contro l’ultima in classifica, ritrova in novanta minuti, tutto quello che in due mesi aveva perso. Successo, goal a volontà, corsa, dinamismo e bel gioco. Dovrà solo confermarsi alla prossima uscita in Campionato che non sarà così facile visto che si và in casa del Torino, ma con un “Toro” nerazzurro ritrovato tutto diviene più abbordabile. Il Napoli ora si trova stretto tra la “Beneamata” e la “Vecchia Signora”. Infatti, nel pieno spirito Allegriano, con un semplicissimo 1 a 0 in casa, la Juventus si prende i tre punti che non solo rafforzano il quarto posto, ma fanno vedere ai bianconeri il terzo posto distante solo quattro lunghezze, ed il primo non più un miraggio, dato che il Milan rimane a sette punti più su. I bergamaschi si perdono non solo la partita, ma a Roma contro Mourinho con la sconfitta di misura, si fanno agguantare proprio dai giallorossi al quinto posto. E’ vero che anche la “Dea” ha una partita da recuperare, ma intanto la Juve è andata via di sei punti più in alto. Ora il gioco in questa zona diventa ancora più caliente dato che la Lazio sbanca quello che stava divenendo un fortino, ovvero il campo di Cagliari. Con un netto 3 a 0 in Sardegna, Sarri, si mette ad una sola lunghezza dalla coppia Atalanta e Roma. Più sotto, Fiorentina e Verona si eliminano a vicenda con un pareggio che le allontanano dal settimo posto che vorrebbe dire Conference League. Tant’è che grazie al poker inflitto dagli emiliani nella laguna dei Veneziani, il Sassuolo si riporta proprio sotto il Verona e riaccende le speranze per l’Europa. Speranze che rischiano di svanire per i granata che non vanno oltre allo 0 a 0 a Bologna. Altro pareggio senza reti tra Genoa ed Empoli, ma mentre ai toscani, il punticino fa comodo dato che si trova a ben 10 punti dalla zona calda, i liguri ci sono proprio dentro. L’unica nota lieta dei rossoblu è che le altre hanno fatto anche peggio. L’Udinese, con il 2 a 1 casalingo inflitto alla Sampdoria, staccano proprio l’avversaria, in classifica, mettendo ben sette punti di sicurezza dalla Serie B. Ancora 30 punti in gioco e nessuno ha una certezza di obiettivo agguantato o perso e questo rende ogni Giornata molto più avvincente.

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27° Giornata di Serie A: Milano a passo di lumaca e le altre ci credono

( febbraio 2022 )


Siamo giunti a fine febbraio. Ci sono ancora ben 33 punti a disposizione e nessuna squadra ha dato l’impressione di chiudere per se stessa le porte dello Scudetto. Partiamo con le due milanesi, che sino ad inizio Girone di Ritorno, sembrava che da sole dovessero contendersi il Campionato, con l’eventuale intromissione del Napoli. L’Inter non solo non riesce più a vincere, ma ancor più grave, non segna più. Contro un Genoa che è penultimo in classifica non è andata oltre allo 0 a 0, non agguantando un Milan che due ore prima in casa contro l’Udinese è stato fermato sul 1 a 1. Entrambe le meneghini mostrano evidente stanchezza, ma specie i nerazzurri lentezza nella manovra e troppa prevedibilità, tra giocatori e schemi. A sorridere è il Napoli che in pieno recupero a Roma contro l’ex mister Sarri si prende di forza i tre punti. Vittoria che le permette di scavalcare la “Beneamata” e agganciare in vetta il “Diavolo”. Ora i partenopei, senza più Coppa Italia e Coppe Europee hanno testa e gambe solo per la Domenica. La Juventus con un grande Vlahovic riesce a prendersi il successo ad Empoli. Un mese fa i tre punti non sarebbero arrivati, ed ora a quota 50 punti, la parola Scudetto non sembra più un sogno irrealizzabile. L’Atalanta deve ancora, ( questa sera ), scendere in campo e se dovesse battere la Sampdoria si porterebbe a quota 47 punti. La Fiorentina perde uno scontro che l’allontana dalle zone europee, a favore del Sassuolo che dopo l’Inter a San Siro si prende il bottino pieno anche contro i viola. La Roma, solo oltre il novantesimo, vince contro un agguerrito Spezia e ciò le permette di agganciare al quinto posto l’Atalanta. Da ricordare sempre, che nelle cinque sfide da recuperare, Inter, Fiorentina e Atalanta, tra i club di vertice, hanno ancora una gara da disputare. Una tripletta di Simeone lancia oltre le Alpi, il Verona che sale a 40 punti, a sole due lunghezze dai viola, inguaiando il Venezia. Infatti un sorprendente Cagliari si porta via la vittoria in casa del Torino ed esce dalla zona pericolosa, mettendosi in scia di Spezia, Sampdoria ed Udinese. La Salernitana, fanalino di coda, si prende un punticino in casa con il Bologna, ma con due gare da giocare in più delle altre, il miracolo è ancora possibile. Ad undici match dal termine, vi sono ancora ben cinque club che possono lottare per la conquista del Campionato. Equilibrio verso l’alto o verso il basso? Probabilmente la seconda strada, ma ne guadagna lo spettacolo e l’emozione di un risultato aperto sino al termine. Con la prossima Giornata, vedremo sicuramente scintille, dato che al Maradona scende il “Diavolo” e all’Olimpico della Capitale la “Dea”. Juve e Inter potrebbero approfittarne, ma non dimentichiamo uno scontro salvezza come Genoa vs Empoli.

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Italia in Europa: Per ora 1 su 5 è passata

( febbraio 2022 )


Europa amara per le italiane. Un bel miscuglio, però. Nel giro di due settimane si sono disputate le sfide di andata della Champions League e quindi i verdetti del passaggio del turno sono rimandati, mentre nello stesso arco temporale sono scese in campo le tre italiane nell’Europa League sia nell’andata che nel ritorno. L’unica ad avere passato il turno è stata di fatto la squadra nostrana che a detta di tutti i guru calcistici, è quella che sviluppa il calcio effettivamente più europeo. Bisogna anche sottolineare che rispetto a Sarri e Spalletti, Gasperini aveva dinanzi una squadra più debole della sua. Dopo il vantaggio casalingo per 2 a 1, ieri sera la “Dea” ha schiacciato l’Olympiakos, in Grecia, con un secco 3 a 0 non lasciandogli scampo. Il Napoli, dopo l’incoraggiante e prestigioso pareggio per 1 a 1 a Barcellona, scendeva in campo al “Maradona” come se fosse una finale ed una festa. Ma dal primo minuto sino al termine, solo gli spagnoli hanno condotto la partita. Non illuda il 4 a 2 subito dai partenopei, di fatto mai in gara, troppo rinunciatari dal primo minuto. Se anche il Barcellona non è quello imbattibile o quasi dell’epopea di Guardiola e Messi, è pur sempre più forte del Napoli. E si è visto. Così come di caratura internazionale maggiore è il Porto rispetto alla Lazio. Sconfitta in rimonta in Portogallo per 2 a 1, la Lazio va in vantaggio ancora una volta e poi si fa nuovamente ribaltare e solo in pieno recupero trova la rete del pareggio. Escono di scena al primo turno ad eliminazione diretta Napoli e Lazio, che obiettivamente avevano match difficilissimi. La Roma in Conference League, grazie al fatto di essere giunta prima nel suo Girone, ha saltato i sedicesimi. In Champions, la Juve ha sprecato un’occasione d’oro contro il Villareal. Nemmeno un minuto e passa in vantaggio in trasferta, ma poi gioca più che altro a contenere quando poteva già aver chiuso la pratica. Gli spagnoli sono una buona squadra, ma Allegri ha una macchina tra le mani più performante, ma se la guidi anche in rettilineo con il freno a mano, gli altri ti possono superare. Un 1 a 1 che lascia tutto aperto, considerando poi che non vige più la regola del goal in trasferta, i bianconeri potranno giocare solo spinti dall’entusiasmo del proprio tifo. Tifo che sarà tutto inglese una volta che l’Inter scenderà sul prato del forte Liverpool. Andata beffarda. Una buonissima Inter gioca bene per più di un’ora, ma come gli capita spesso, cede alla distanza e la qualità maggiore dei “Reds” esce fuori con una rotondo 2 a 0 al Meazza. Impresa ai limiti dell’impossibile per i nerazzurri ribaltare la sconfitta a Milano. Il dubbio è, ma Inzaghi, con un’Inter fin da ora in riserva, butterà via carburante per questa trasferta improba, oppure la giocherà con la mente comunque oramai al Campionato? A marzo, per ora sappiamo che due squadre le abbiamo agli ottavi, due sono fuori, più il Milan giù appiedato a Natale nei gironi. Altre due devono ancora scrivere il proprio destino, ma obiettivamente una sola ha possibilità reali di giocare in Europa anche in primavera.

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26° Giornata di Serie A: Frenano in cima, non mollano in fondo

( febbraio 2022 )



Sarebbe curioso andare a vedere le statistiche delle diverse stagioni. Partendo dall’alto, bisogna scendere sino all’ottava posizione per vedere una vittoria. Le prime sette sono state bloccate sul pareggio oppure hanno perso direttamente. Allo stesso tempo, le ultime sei in classifica hanno tutte conquistato punti. Praticamente un evento a dir poco storico. Sicuramente per quelle davanti hanno pesato gli impegni di Coppa giocati o ancora d’affrontare. Il Milan, effettivamente, senza l’Europa di mezzo, ha peccato di vanità e rischia con l’ultima della Serie A, ma ne esce con un punto. Sufficiente, dato che dietro, i cugini sono sulle ginocchia. L’Inter le prende e sonanti da un bellissimo Sassuolo, che non lascia scampo ad Inzaghi che deve lavorare su idee nuove. Giocatori logori, di gamba e mentalmente, non riescono più ad esprimere il bel calcio visto sino a Natale. La terza del Campionato, ha la grandissima possibilità di scavalcare la “Beneamata” e agguantare nuovamente la vetta, affiancandosi al “Diavolo”. Ma questo Cagliari del Girone di Ritorno, è tosto e ha fame di punti. E’ tanto che Spalletti non ne esce sconfitto dalla Sardegna. La Juventus, quarta in classifica, si fa raggiungere nel secondo tempo da un combattivo Torino, mentre la “Dea”, nello scontro contro una rivale come la Fiorentina, è per l’ennesima volta colpita da una decisione arbitrale non a favore. Quello che poteva essere un pareggio diviene una sconfitta di misura, che potrebbe pesare nei conti finali. Infatti ora anche i viola sono a ridosso dell’Atalanta, a sole due lunghezze. E le romane? Mourinho sotto in casa per due reti a zero, si affida a due giovani promesse, che gli permettono di uscire dall’Olimpico, quanto meno con un pareggio contro un bel Verona. La Lazio riesce a recuperare anche lei l’iniziale svantaggio a Udine. Importantissime vittorie per la Sampdoria ed il Bologna. I liguri s’impongono in casa contro l’Empoli e mettono quattro punti di distanza dalla retrocessione. Gli emiliani contro lo Spezia, ritrovano la vittoria ed i tre punti. La prima volta in questo Girone di Ritorno e si portano in acque tranquille. Pareggio di sostanza tra Genoa e Venezia, anche se avrebbe fatto più comodo il successo ad entrambe, specie ai rossoblu. Una giornata che, specie in vetta, non ha spostato molto, ma ha evidenziato quanto pesino i troppi impegni e nessuna italiana è attrezzata per avere due squadre per più competizioni simultaneamente. Nella prossima Giornata, le big hanno tutte incontri abbordabili se scendono con la testa giusta e l’energia muscolare adeguata. Tranne il Napoli, che salirà a casa del vecchio maestro Sarri. Interessante sarà anche la sfida tra Sassuolo e Fiorentina.

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25° Giornata di Serie A: Il “Diavolo” al comando

( febbraio 2022 )


Era nell’aria e gli incroci delle altre squadre di testa hanno portato ad un esito già scritto. Il big match tanto atteso tra la precedente capolista ed il Napoli che seguiva è terminato in parità. Inzaghi, con la sua Inter evidentemente stanca e presa dai tanti impegni ha rischiato di perdere la sfida in modo irrecuperabile nel primo tempo, ma tenacia e fortuna l’hanno sorretta e nella ripresa ha recuperato con l’1 a 1, tenendo i partenopei a distanza. Spettacolo a Bergamo dove Juventus e Atalanta hanno entrambe dato tutto per la conquista dei tre punti. Allegri ora può disporre di un tridente offensivo che può spaventare anche in Europa e sotto sotto, le aspirazioni Scudetto, seppur minime e ardue, non sono ancora cancellate in modo assoluto. I nuovi acquisti hanno conferito forza e concretezza a questa squadra e con una quarantina di punti ancora in gioco, tutto è possibile. Come è fattibile che il Milan, senza impegni continentali, possa riservare tutte le proprie attenzioni all’obbiettivo grosso in Campionato. Un bel Milan, solido, determinato e voglioso al netto di un semplice 1 a 0 ha annullato la Sampdoria in tutto. Sopratutto con la vittoria ha preso i tre punti che le hanno permesso di scavalcare i cugini. La capolista rimane a Milano, ma cambia sponda del Naviglio. Sarà dura per tutti vedersela con questo Milan che dopo il successo nel derby, seppur agevolato dalle amnesie dell’Inter, ha iniziato ad avere molta più fiducia in se stesso. Con il netto successo della Lazio su un sempre più smarrito Bologna, Sarri ha recuperato punti alle due squadre che stanno battagliando per il quarto posto. Allo stesso tempo ha scavalcato Mourinho al sesto posto che in Emilia, in casa del Sassuolo, non è andato oltre al pareggio, anche molto sudato. Ora la Roma si trova la Fiorentina ad un solo punticino che è riuscita a rialzarsi dopo la separazione dal proprio campione emigrato alla corte di Allegri. Non era così scontato vincere in Liguria contro lo Spezia. Discorso analogo per il Verona che strapazzando attraverso un poker l’Udinese, rimane in scia dell’ottavo posto, divenendo l’ultima formazione in classifica che realisticamente può ambire a qualcosa d’importante a livello europeo. Di fatto il Torino, con la bruttissima sconfitta interna, inaspettata, contro comunque un buon Venezia che non ha rubato nulla, si toglie da solo dalla corsa continentale. Al netto ovviamente delle gare che devono essere ancora recuperate. Rimangono due pareggi entrambi per 1 a 1. Tuttavia, se tra Empoli e Cagliari, il punto diviso nell’economia della stagione può risultare utile in chiave salvezza, quello tra Genoa e Salernitana, profuma più di condanna per entrambi. Ultima e penultima, staccate rispettivamente di sei e otto punti dal posto salvezza, dovevano assolutamente conquistare la vittoria una sull’altra. Per i campani, quanto meno, c’è la consolazione della partita da recuperare con l’Udinese ed il 3 a 0 cancellato a tavolino. Ora testa alle coppe per le sei italiane in Europa.

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24° Giornata di Serie A: Milan, Juve e Napoli all’assalto dell’Inter

( febbraio 2022 )


Il sogno Scudetto si allarga grazie alla zampata francese del “Diavolo”. La partita di cartello era indiscutibilmente, la stracittadina della “Madunina”. Contro i pronostici ha preso l’intera posta in palio il Milan. L’Inter bella e a sprazzi nettamente superiore per un’ora di gioco ha buttato via la vittoria con uomini più freschi ma mal messi in campo e spaesati di loro. In tre minuti un solido Milan, bravo a rimanere in partita, ha ribaltato una gara che pareva segnata e riaperto ampiamente le ambizioni di vittoria finale non solo per se stesso. Il Napoli, con forza e qualità non ha avuto alcun problema a vincere a Venezia, tenendo il passo dei rossoneri e piazzandosi, in tal modo, ad una sola lunghezza dalla capolista. Che ha ancora una gara comunque da recuperare. La grande campagna acquisti bianconera di gennaio ha subito portato i suoi frutti. Sino a qui Allegri ha avuto sempre il problema di concretizzare in rete le pur poche occasioni create. Una buona partita contro il Verona è stata subito sbloccata dal neo acquisto serbo ex viola. Il raddoppio è giunto dall’altro nuovo arrivato, Zakaria. Complice la caduta inaspettata a Bergamo di Gasperini contro Mazzarri, Allegri ha scavalcato al quarto posto proprio la “Dea”, anche lei però con una gara ancora da disputare. La Roma pareggiando in casa contro il Genoa, con polemica sulla rete annullata nel finale a Zaniolo, si fa agganciare dalla Lazio. Ora sono ben cinque le squadre che possono ambire al tanto ambito Scudetto. Sarri, infatti liquida nello scontro diretto per un posto quanto meno in Europa League, la “Viola” evidentemente scossa dall’essere rimasta orfana del proprio capocannoniere ora alla corte bianconera. La Fiorentina che puntava quest’anno senza ombra di dubbio ad un posto europeo, dovrà rifare bene i suoi calcoli, perché ha perso minimo il suo 30% di potenzialità. Alle sue spalle hanno smarrito la strada anche le altre squadre che speravano nel sogno continentale. In Friuli, il Toro perde nel recupero, giocando una bruttissima partita, la peggiore della stagione in corso. Al pari del Sassuolo che stende le grandi, ma a Marassi, viene affondato con un secco poker, comandato dall’ex interista, in prestito, Sensi. Chi non si fa troppo male sono Bologna ed Empoli che si spartiscono un tranquillo punticino a testa, cosa che fanno anche Salernitana e Spezia, anche se con spettacolo ed emozioni. In coda il colpo grosso lo fa il Cagliari che per la prima volta esce fuori dalla triade di coda. In attesa delle sfide di Coppa Italia in settimana, l’Inter avrà un altro esame durissimo, il lanciatissimo Napoli. Mentre la Juve potrà staccare l’Atalanta priva di uomini fondamentali. Ed Il Milan volare via.

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23° Giornata di Serie A: Milan e Juve non si fanno male, e sorridono Inzaghi e Spalletti

( gennaio 2022 )


Partitissima di cartello. Milan e Juventus si affrontano per rimanere attaccati alla lotta Scudetto i primi e al treno della Champions, l’altra. Gara combattuta ma senza energie, producendo poco spettacolo e anche poche azioni da rete. Inevitabile il pareggio per 0 a 0. Risultato che rispecchia la gara. Ovviamente sorride la capolista che con tanta fatica si impone contro un battagliero Venezia che mette paura alla corazzata nerazzurra andando addirittura in vantaggio. Sarà il bosniaco al novantesimo a regalare tre punti che potranno contare tantissimo fra due mesi e mezzo. Non può che compiacersi anche Spalletti. Vita facile contro l’ultima della classe, demoralizzata pure dalla sconfitta a tavolino per la gara contro l’Udinese e pure il punto di penalizzazione. Ora il Napoli ha agguantato il Milan al secondo posto e guarda lo Scudetto da più vicino. Vittoria ampia anche per la Roma di Mourinho ad Empoli, che sicuramente ha pagato i 120 minuti di Coppa Italia a San Siro di mercoledì. Così la Roma si rimette a guardare a cinque punti il quarto posto. Infatti i cugini della Capitale, hanno fermato sul pareggio a reti bianche la Dea. Partita che era in dubbio sino al mattino per via dei numerosi contagiati. Un punto a testa che tiene compatto il trenino che va dal quarto posto all’ottavo. Sono ben cinque club dentro questi setti punti. C’è sempre da tenere presente che Fiorentina ed Atalanta hanno ancora da giocare la gara della Befana. Il Verona si prende tre punti d’oro contro il Bologna che era passato pure in vantaggio. Ora i veronesi, superando il Torino si mettono ad osservare con attenzione il settimo posto che dista solamente tre lunghezze e profuma di Europa. I granata pagano come sempre l’assenza di un vero centravanti. Costruiscono tantissimo ma sbagliano reti facili, anche se tre legni sanno tanto di nuvola di Fantozzi. Il Torino si ferma sull’1 a 1 contro il Sassuolo che non muore mai. Il Cagliari in questo 2022 ha cambiato marcia e lotta tutta la gara con rinnovato ardore e si prende un punto in casa contro la più forte Fiorentina, che si trova a perdere energie mentali per i capricci della sua punta capocannoniere della Serie A. Un successo importantissimo è quello strappato ai danni della prima uscita della Sampdoria di Gianpaolo che porta gli spezzini a ben otto punti dalla zona calda della retrocessione. Il Genoa smuove la sua triste classifica di un punticino come fa l’Udinese, che nel frattempo la Giustizia Sportiva, ha regalato proprio ai friulani il 3 a 0 dell’ultima di andata contro la Salernitana. Ora pausa per le nazionali, ma che ritorno con il botto ad inizio febbraio! Sarà subito derby.

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8° Coppa Italia: Come da programma, ma che fatica per le big

( gennaio 2022 )


Si sono conclusi gli ottavi di finale di Coppa Italia. In sé non c’è stata nessuna sorpresa eclatante, se non quella che diverse big hanno faticato parecchio per superare il turno. Tutto facile per la Juventus. Al di là che ha affrontato una Sampdoria in vero disordine tecnico e tattico, Allegri ha avuto una riposta sul campo da parte dei suoi veramente convincente, al di là del 4 a 1 finale. Passeggiatina anche per l’Atalanta che senza difficoltà ha risolto la pratica Venezia con un 2 a 0. Perciò la “Vecchia Signora” e la “Dea” sono le uniche due squadre che non hanno mai messo in dubbio l’approdo ai quarti. Indubbiamente la gara più tosta l’aveva il Napoli. Spettacolare 2 a 2 tra i campani e la “Viola” dentro i tempi regolamentari. I supplementari hanno visto il Napoli in nove contro i dieci calciatori della Fiorentina che ha fatto valere l’uomo in più nei trenta minuti aggiuntivi battendo i partenopei per 5 a 2. Sta di fatto che i toscani sono comunque sesti in classifica assieme alle romane quindi ogni risultato era possibile. Il 3 a 1 inflitto dalla Roma alla piccola Lecce non deve trarre d’inganno. Gli ospiti vanno anche in vantaggio e solo sul finale del primo tempo la Roma pareggia. Nel secondo tempo sale in cattedra Zaniolo che trascina i suoi. La stessa Lazio deve usare i tempi supplementari con una rete di Immobile per eliminare i friulani, che in Campionato non stanno attraversando un periodo proprio brillante. Difficoltà anche per il Sassuolo che batte per 1 a 0 un Cagliari in piena lotta retrocessione. Ai sardi vengono anche annullate due reti per fuorigioco che avrebbero portato anche questa sfida oltre al novantesimo. Che dire delle due milanesi? Il Milan affronta con distrazione e superficialità un Genoa in piena crisi totale, non a caso Sheva verrà esonerato dopo questa gara. Ma di fatto i rossoblu disputano sotto la guida tecnica dell’ex stella ucraina rossonera la loro più bella partita. In svantaggio, pareggiano e spingono ai 120 minuti il Diavolo,che nella mezz’ora aggiuntiva fa valere il maggior tasso tecnico portandosi a casa gara e qualificazione segnando due reti. L’Inter rischia grosso. Inzaghi da spazio a ben nove secondo linee contro un buon Empoli. Chiude la prima frazione di gioco sopra di una rete e sciupando tra le due alle tre occasioni limpide. Il secondo tempo i toscani cambiano marcia contro un’Inter rimasta troppo con la testa negli spogliatoi. I meneghini vanno addirittura sotto e solo al 91’ minuto pareggiano riuscendo a raggiungere i tempi supplementari, grazie all’ingresso dei calibri da novanta. Sensi, pronto a partire in prestito a giorni riporta la capolista della Serie A in vantaggio che la premia con l’approdo ai quarti. Sono rimaste quindi otto formazioni e solo il Sassuolo non rientra, ad oggi, tra le prime otto del Campionato in corso. Ci attendono quindi dei quarti ad eliminazione diretta di altissimo livello.

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22° Giornata di Serie A: Milan arrabbiato e Inter ancora in vetta

( gennaio 2022 )


La partita più difficile ed anche di cartello, l’aveva la capolista che andava nel difficilissimo campo di Bergamo. La Dea lanciatissima ed in grande spolvero poteva fare del male all’Inter e i due grandi attacchi non hanno prodotto nessuna rete. Spettacolo e gioco, occasioni, ma un pareggio a reti bianche. Un buon punto per entrambe le squadre in prospettiva futura, ma una grande occasione per il Milan. Al Meazza arriva lo Spezia che naviga sul filo della salvezza. Defezioni tra le file di Pioli, e la sicurezza in difesa sopratutto si sente, ma il Milan chiude la prima frazione di gioco sopra di un goal. Il secondo tempo gestisce troppo e subisce il ritorno dei liguri che pareggiano. Nei minuti finali accade di tutto. In pieno recupero l’arbitro fischia un fallo al limite senza aspettare che si concluda l’azione che effettivamente porta Messias a segnare. Due grandi occasioni per Ibrahimovic e contropiede spezzino all’ultimo atto per la beffa totale. Invece di scavalcare i cugini di un punto si trovano ora a due lunghezze, con l’Inter che potrebbe più avanti approfittare del recupero della ventesima giornata non ancora disputata. Ora è il Napoli che con tenacia più che con lo spettacolo, vincendo una dura partita in trasferta a Bologna, si porta a 2 punti dalla seconda in classifica e a soli 4 dalla vetta. Stesso risultato, ovvero 2 a 0 per la Juventus che con un match affrontato nel più classico spirito “Allegriano” prende i tre punti contro l’Udinese rafforzando il suo quinto posto, ma sopratutto avvicinando l’Atalanta che chiude la fila delle prime quattro. Anche le due romane fanno il loro. Mou ha la meglio all’Olimpico di un arcigno Cagliari, mentre Sarri si sbarazza in Campagna dell’ultima in classifica. Entrambe riprendono a correre per rimanere in scia della zona Champions. Al pari della Fiorentina che ambisce con forza quanto meno ad un posto europeo per l’anno venturo. Un tennistico 6 a 0 rifilato ad un sempre più disastrato Genoa tiene i viola allo stesso livello delle romane. Chi vuole continuare a sognare e sperare è il Torino che imponendosi a Marassi diviene con forza la nona forza solitaria della Serie A. Nel derby delle sognatrici, cade in casa il Sassuolo per merito dei colpi del Verona che lo supera e si piazza proprio dietro ai granata. L’unico pareggio, a parte quello tutto nerazzurro, del turno, è per 1 a 1 tra Venezia ed Empoli. Un punto che permette a Verona e Torino di superare i toscani, mentre risulta più importante per i lagunari che quartultimi, seppur di poco, si allontanano dalle ultime tre. In attesa di concludere gli ottavi di Coppa Italia, la testa sarà già al prossimo turno di Campionato, per i big match tra Milan e Juventus, ma anche tra Lazio e Napoli. Spettacolare potrebbe essere anche Torino vs Sassuolo.

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21° Giornata di Serie A: L’Inter risponde ai cugini, solo le romane in alto cadono

( gennaio 2022 )


Voglia di tre punti da parte di tutti. Nessun pareggio tra le dieci sfide. Punteggio massimo in cima alla classifica, ma anche, al di fuori da ogni aspettativa, in fondo. Le romane cadono entrambi nei due scontri diretti allontanandosi pericolosamente dalla zona Champions. Il Milan con sorprendente facilità strapazza in trasferta il Venezia imponendosi con un secco 3 a 0, non lasciando scampo ai lagunari. Nel Girone di Ritorno, al netto di coloro che devono ancora disputare la ventesima giornata, è l’unica a punteggio pieno, assieme ai sardi. Un grande colpo infatti lo fa il Cagliari che vince in pieno recupero contro il Bologna e fa due vittorie su due, prendendosi sei punti in una settimana portandosi ad una sola lunghezza dal Venezia, quart’ultimo. Gli isolani rossoblu hanno fatto sei punti nelle prime due gare dopo il giro di boa, quando nelle prime diciannove, ne avevano racimolato appena dieci. Ancora molto più inaspettata la vittoria a casa del Verona da parte dell’ultima in classifica. La Salernitana ora torna con forza a sperare visto che con la caduta casalinga del Genoa contro lo Spezia, ora i campani si trovano ad un punticino proprio dai genovesi. Il recupero della ventesima giornata tra Salernitana e Venezia a questo punto potrebbe dare una radicale svolta a tutta la coda della Serie A. Rimanendo in Campania, il Napoli fatica, viste anche le assenze, per avere la meglio della Sampdoria, ma basta una gran giocata del bomber di scorta Petagna per conquistare i tre punti. Vitali visto che se il Milan ha vinto, l’Inter non è stata da meno. Meritatamente, ma con fatica e sbavature difensive che non si vedevano da un pezzo, Inzaghi ha dato un dispiacere alla sua ex squadra, riprendendosi la testa della Serie A. Testa che vuole tenere ben alta anche l’Atalanta visto che a Udine, gioca a tennis con un successo roboante per 6 a 2. Spettacolo dai cuori forti all’Olimpico della capitale. La Juventus sotto per 3 a 1, ribalta una Roma che per settanta minuti ha giocato e poi è completamente sparita dal campo. Tant’è che riesce anche a sbagliare il rigore sul finale per il 4 pari. Tre punti che proiettano Allegri in scia solitaria, a quota 38 punti, dal quarto posto. Infatti oltre alle romane, cade e male la Fiorentina a Torino che subisce uno schiacciante poker. Granata che così possono ancora sognare un posto per la zona europea. Al pari del Sassuolo, che nel derby delle aspiranti grandi, gli emiliani si impongono per 5 a 1 contro l’Empoli che assieme al Torino inseguono a quattro punti la zona europea. In attesa della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana che si giocheranno oggi, la testa non potrà che essere anche rivolta al big match del prossimo turno tra le due nerazzurre che insieme toccano quasi già quota 100 reti segnate, ed entrambe hanno una sfida da recuperare.

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20° Giornata di Serie A: Milan all’inseguimento della capolista appiedata

( gennaio 2021 )


Arduo commentare e tirare le somme di una giornata che quasi si è giocata per metà. Su dieci gare, se ne sono perse quattro per via dell’incongruenza decisionale tra la Lega di Serie A e i diversi uffici sanitari locali. Per ciò otto squadre su venti dovranno giocare questa partita più avanti, ma quando sarà difficile capirlo. Nel frattempo la classifica è di enigmatica interpretazione. Quello che lascia sbalorditi e anche il diverso approccio delle diverse Asl. Il Verona, nonostante le diverse assenze, ma anche lo stesso Milan per via del Covid, hanno giocato la loro gara, ma anche vinta. Solo i rossoneri comunque hanno fatto pesare il fattore campo. Delle sei sfide disputate, sono emersi tre pareggi colti in recupero dalle tre squadre di casa, oltre a due vittorie in trasferta. Due big match importanti per l’alta classifica. Il Milan a San Siro schianta una debole Roma. Pioli con il suo gioco e la sua guida di un gruppo deciso e determinato ha superato 3 a 1 il carattere nervoso e polemico di Mourinho che si è ripercosso anche sui sui giocatori, come dimostrano le due espulsioni e i due rigori commessi. Tre punti al Diavolo che lo portano ad una sola lunghezza dai cugini che dovranno giocare a Bologna, chissà quando. La Juventus ha combattuto per vincere contro un buon Napoli che aveva tra le sue file mancanze importanti anche per via della Coppa d’Africa. Ne è scaturito un pareggio giusto che premia la volontà bianconera ma che, però, non le permette di fare un balzo davanti rapido. Il grande successo è anche sul fondo della classifica. Da tempo immemore i sardi non conquistavano tre punti. Ossigeno a pieni polmoni per gli isolani che in rimonta hanno la meglio in Liguria della Sampdoria. Ora superano il Genoa e al terzultimo posto guardano gli spezzini più vicini. Infatti il Genoa ha strappato un pareggio in un terreno difficile come quello del Sassuolo, mentre lo Spezia perde in casa contro il Verona che si ributta nel centro della classifica. Lazio ed Empoli con un sonoro 3 a 3 hanno dato vita ad un match spettacolare ma che dimostra per l’ennesima volta che Sarri fatica a trovare un equilibrio tra forza offensiva e impermeabilità della propria difesa. Certo una partenza anomala in tutti i sensi del Girone di Ritorno, nella speranza che in tempi brevi possa ritornare una certa normalità, e non solo nel calcio.

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19° Giornata di Serie A: Finita l’andata con le milanesi che scappano

( dicembre 2021 )


L’Inter era già campione d’inverno tre giorni fa al termine della sfida a San Siro che vide il Napoli prevalere sul Milan. Si chiude, quasi, il Girone d’Andata. Più o meno perché per motivi sanitari dovuti al Covid, è stata rinviata o comunque non disputata la sfida tra Udinese e Salernitana. I granata campani, già ultimissimi in classifica e pieni di problemi societari, hanno fatto il completo di sfortuna. I nerazzurri, con molta più fatica rispetto alle ultime uscite hanno avuto in ogni modo la meglio su un bel Torino. Tre punti con una rete segnata che le permettono di mantenere immutato il vantaggio sui cugini. Infatti i rossoneri si sono imposti in trasferta per 4 a 2 nel difficile campo dell’Empoli che gioca bene e crea tanto. Kessiè, da un anno con le valigie in mano, è stato l’artefice di questo importante successo, che se non fosse giunto, avrebbe allontanato di altri due o tre lunghezze la vetta. Il Milan farà sudare lo Scudetto sino all’ultima gara alla capolista attuale. Cosa che il Napoli fra alti e bassi pare faccia più fatica a fare. Tre giorni prima sbanca nello scontro diretto San Siro, ma ieri sera cade in casa contro lo Spezia. Sono molte le defezioni per Spalletti, e la fortuna non è certo girata verso il Vesuvio, ma quando gli azzurri si trovano una squadra ben chiusa e grintosa, fatica a scardinarla e alla lunga un errore lo puoi commettere. I liguri con questi tre punti staccano di ben cinque lunghezze la zona retrocessione. Il Genoa fa notizia non perdendo e dichiarando che vuole ancora stare in Serie A. Davanti aveva la Dea che con un pareggio si porta un po’ troppo distante dall’Inter che conduce, ma soprattutto, ora ha solamente un margine di quattro punti sulla quinta. Quinta che è la Juventus che con una rete per tempo, senza incantare, ma con determinazione ed un miracolo da parte di Szczesny, ha la meglio del Cagliari. Di fatto solo il Milan e la Juventus tengono il passo della Beneamata. Infatti la Roma non và al di là di un pareggio casalingo con la Sampdoria e la stessa viola solo sul finale evita una sconfitta a Verona. Il vero colpo lo fa nel derby emiliano il Bologna che ne rifila ben tre al Sassuolo, lanciandosi in tal modo al nono posto in compagni dell’Empoli e provando a sognare in grande. La Lazio di Sarri fatica ma alla fine riesce a conquistare i tre punti a Venezia portandosi nuovamente attaccato al treno per l’Europa. Alla Befana si ripartirà con il Girone di Ritorno, e quello sarà veramente importante, dove ogni punto varrà il doppio.

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18° Giornata di Serie A: Inter Campione d’Inverno alla finestra

( dicembre 2021 )


La diciottesima giornata di campionato ha portato l’Inter sempre più sola in testa al campionato e ha rilevato che le dirette inseguitrici non hanno la forza per reagire. L’Inter ha fatto il suo battendo un’ormai sacrificata Salernitana, ultima in classifica per 5-0. Risultato meritato dai nerazzurri anche se non hanno trovato molta resistenza da parte dei salentini. Nel posticipo serale domenicale le due dirette avversarie dei nerazzurri, il Milan e il Napoli, si sono scontrate e il Napoli grazie all’1-0 raggiunge in classifica i rossoneri ma entrambe si fermano a meno 4 dalla capolista Inter. La partita ha evidenziato, nonostante la vittoria del Napoli, che le due squadre inseguitrice non sono all’altezza di giocarsi lo scudetto con l’Inter, anche se entrambe hanno la “scusa” dei troppi infortunati. Giornata amara, ma dolce per l’Inter che vede un altro pericolo allontanarsi, per l’Atalanta che perde malamente 4-1 contro la Roma, dell’amico nerazzurro Mourihno. L’Atalanta così si trova a meno 6 dalla vetta. La Roma dal canto suo, battendo l’Atalanta, si porta a meno 6 proprio dal quest’ultima e riprende la corsa per verso il quarto posto, visto le precedenti sconfitte subite dai giallorossi. A pari punti con il Roma troviamo la Fiorentina che ha rimediato un brutto pari contro il Sassuolo, che galleggia a metà classifica, e con la sempre viva Juventus, che zitta zitta, battendo il Bologna 2-0 sta risalendo la classifica. Buona prestazione anche per la Lazio, che batte 3-1, un rassegnato Genoa, penultimo in classifica con il Cagliari. Quest’ultimo rimedia anch’esso una sconfitta per 4-0 contro l’Udinese. Le altre partite della giornata hanno riportato pareggi per 1-1 tra Spezia ed Empoli e tra Sampdoria e Venezia e la vittoria del Torino sul Verona per 1-0. Risultati che modificano di poco la media- bassa classifica. Il prossimo turno è l’ultimo dell’anno è dovrebbe essere un turno senza grosse difficoltà per le squadre di testa, anche se il pericolo di un calo, che alcune squadre stanno già subendo, come Milan e Atalanta, potrebbe portare a risultati inaspettati.

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17° Giornata di Serie A: Le nerazzurre volano e le altre frenano

( dicembre 2021 )


Capovolgimento in vetta. Le due squadre lombarde accomunate dalla tinta nerazzurra vincono e si lanciano molto in alto. La Dea a Verona prima và sotto, ma poi vince una dura gara aggiudicandosi tre punti che la portano al terzo posto solitario a sole tre lunghezze della capolista. Squadra in testa alla Serie A, momentaneamente che ha cambiato sponda del Naviglio. L’Inter non ha avuto problemi a battere un troppo arrendevole Cagliari, dove l’unico sceso a San Siro a dare battaglia è stato il suo portiere Cragno. La vittoria ha regalato la cima, perché il Milan è andato a sbattere contro un solido muro friulano. Anzi, se non esce sconfitto da Udine deve ringraziare il suo campione svedese per l’ennesima prodezza. Troppo stanco il Diavolo dopo la sfortunata sfida di Champions, ma il campionato è ancora lungo. La sfortuna ha visto bene al Maradona dove un buon Napoli, già decimato dalle assenze non ha giocato male. Con due o tre miracoli del portiere avversario e pure due pali è stato battuto in casa dall’Empoli. Arresto che lo porta ora al quarto posto. Traguardo che sembra ambire la quinta in classifica che con un rotondo poker dimostra tutte le sue ambizioni. La Fiorentina infatti avendo la meglio dell’ultima in classifica stacca le altre dietro e vede il Napoli a sei punti più in alto. La viola infatti approfitta del pareggio esterno di una Juventus che si fa raggiungere dal Venezia senza avere le energie fisiche e mentali per riprendersi il successo. Ora i bianconeri si fanno raggiungere al sesto posto dalla Roma che con due difensori su calcio d’angolo batte lo Spezia e si rilancia a sua volta per un posto europeo. Chi delude è la Lazio di Sarri che continua a incassare reti come una neopromossa. Era da quasi otto decenni che i biancocelesti non subivano così tante reti dopo diciassette partite, anche se è vero che il Sassuolo si sta dimostrando ostico per le big. Il derby della “Lanterna” se lo aggiudica la Sampdoria senza presidente ed il Genoa rimane inchiodato al penultimo posto in compagnia dei sardi. Chiudiamo con una bellissima gara a Torino, dove i granata hanno vinto per 2 a 1 su un bel Bologna. Due squadre che lottano nel centro classifica ma potrebbero e vorrebbero ambire a qualcosa di più. Un bel campionato dove nessuno comanda a lungo e tutti possono crollare o risalire. Interessante sarà il prossimo Milan contro Napoli e l’Atalanta che ospiterà Mourinho.

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6° Giornata di Coppe: Diavolo saluta e Dea scende di un piano

( dicembre 2021 )


Giornata di verdetti nelle Coppe Europee. Partiamo dalla Champions League con due italiane che passano, Inter e Juventus e due che escono comunque a testa alta, Milan e Atalanta. Nel gruppo H, la Juventus battendo con una prestazione discreta il Malmo e con il contemporaneo ed inaspettato pareggio del Chelsea, passa come testa di serie. La Juventus in questo modo nel sorteggio del 13 dicembre potrà incontrare le squadre che si sono classificate seconde dei gironi (ad eccezione dell’Inter e del Chelsea) ovvero Atletico Madrid, Benfica, Psg, Salisburgo, Sporting e Villareal. All’opposto l’Inter che si è qualificata seconda nel proprio girone perdendo proprio con il Real Madrid, potrà pescare (escludendo Real e Juventus) tra Ajax, Bayer, Liverpool, Lille, M. City e M. United. Per le altre italiane che non hanno passato i gironi di Champions, mentre il Milan con la sconfitta rimediata contro il Liverpool è estromesso dalle competizioni europee, per l’Atalanta si prospettano gli ottavi di Europa League, essendosi piazzata terza nel girone perdendo con il Villareal. L’Atalanta potrà incontrare le seconde classificate nei gironi di Europa League che si sono conclusi e quindi potrà incontrare una tra Betis, Braga, Dinamo Z. , Olympicos, Rangers e Real Societad. A proposito di Europa League, le italiane impegnate ovvero Napoli e Lazio, sono entrambe passate come seconde nel loro girone e quindi anche loro, come l’Atalanta, dovranno giocare gli ottavi. Le due formazioni potranno pescare tra le terze piazzate nei gironi di Champions e sono Barcellona, Dortmund, Lipsia, Porto, Siviglia, Sheriff e Zenit. In Conference League la Roma passa come prima nel suo girone e accede direttamente agli ottavi, saltando un turno. Alla fine nelle Coppe, l’unica squadra che non prosegue il suo cammino è il Milan, che però tornava in Champions dopo parecchi anni e che aveva il girone obiettivamente più complicato. Le altre italiane possono, anche con pizzico di fortuna nei sorteggi, fortuna che servirà sopratutto all’Inter visto che sulla carta ha l’urna più tosta, aspirare a passare l’ostacolo degli ottavi senza grossi problemi.

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16° Giornata di Serie A: Grandi colpi in trasferta per una cima affollata

( dicembre 2021 )


Ci stiamo avvicinando al giro di boa, e pian pianino i valori emergono anche in maniera limpida. Due partite erano di cartello. Al Maradona, Spalletti ospita la Dea. La capolista, falcidiata da infortuni importanti, non ha retto alla devastante esuberanza atletica degli undici di Gasperini. Partita comunque affascinante. I bergamaschi si portano avanti, poi c’è il ritorno del Napoli che ribalta la gara, ma con tante assenze, alla fine i padroni di casa si fanno raggiungere e anche superare. Persa la partita, ma anche la testa della Serie A. Infatti le due milanesi vincono entrambe. I rossoneri, sempre alle prese con continui infortuni, impiegano poco per liquidare tra le mura amiche la pratica Salernitana. I campani non hanno mai sporcato i guantoni a Maignan. Anche con diverse seconde linee, la superiorità tecnica e di gioco del Milan è stata netta e con 2 a 0 senza sforzo, è arrivato il sorpasso sul Napoli. Tradotto, Pioli e soci comandano nuovamente in Campionato. A sorprendere sono i cugini della “Madunina”. La sfida non era così agevole come quella del “Diavolo”. All’Olimpico c’era la Roma dell’ex “Special One”. Ex in tutti i sensi, perché tra indisponibili tra i giallorossi e scelte tecniche e tattiche di Mourinho, i padroni di casa, praticamente non sono mai scesi in campo e l’Inter in un solo primo tempo ha chiuso il match, senza sforzo apparente. Inzaghi sembra aver dato un gioco dinamico e brillante alla sua creatura, magari meno solida e arcigna nei momenti topici, ma divertente, propositiva e a tratti spettacolare. Quindi ora tra Milan, Inter, Napoli e Atalanta, vi sono appena quattro punti di distacco. Un poker da Scudetto. Ma anche un bel gruppo di fuggitivi in chiave posizionamento Champions, dato che la quinta ora è a sette lunghezze. Sono la coppia Fiorentina e Juventus. I bianconeri hanno vinto solamente 2 a 0 contro un Genoa completamente assente. Ma molto del merito va a questa Juevntus che ha ritrovato l’entusiasmo di giocare a calcio e creare azioni a ripetizione. La sfida poteva finire con una vera goleada se non fosse stato per Sirigu, ma intanto i bianconeri sono risaliti al quinto posto. In compagnia di una bella viola che si è imposta in Emilia contro un arcigno Bologna. Una Fiorentina che se trovasse un po' più di sicurezza nei propri mezzi e costanza di rendimento potrebbe lottare decisamente anche per il quarto posto. La Lazio sbanca Marassi battendo la Sampdoria 3 a 1. I blucerchiati ora sono alle prese anche con i problemi societari e l’assenza di una presidenza, mentre Sarri agguanta proprio Mourinho. Balzo in avanti spettacolare a 23 punti, solo due punti di distacco dal settimo posto, per Verona ed Empoli. I toscani ribaltano lo svantaggio di una rete ai danni dei friulani, mentre sono esaltanti i quattro goal realizzati dai veronesi dopo essere stati sotto di ben tre goal a Venezia. Sassuolo e Torino continuano a giocare, creare e buttare via vittorie potenziali, quindi punti che potrebbero rilanciarle ben più in alto. Entrambe non vanno oltre la pareggio rispettivamente contro Spezia e Cagliari. Ora nuovamente testa alle Coppe Europee per le nostre sette partecipanti.

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15° Giornata di Serie A: Vetta compatta in fuga

( dicembre 2021 )


Nella 15esima giornata di campionato il vantaggio per la capolista Napoli si fa corto. Infatti grazie al Sassuolo, che ricordiamo aveva battuto nel turno precedente il Milan di Pioli, è riuscito a fermare sul pareggio per 1-1- anche i partenopei. E le milanesi ne hanno beneficiato. Il Milan quindi accorcia le distanze ad un punto grazie all’ottima prestazione di squadra battendo il Genoa per 3-0. Anche l’Inter approfitta del mezzo passo fatto del Napoli e si porta a meno due dalla vetta, con una prestazione convincete contro lo Spezia per 2-0. Nella giornata di martedì la Juventus si riprende tre punti contro la Salernitana vincendo 2-0 , anche se la prestazione non è stata delle migliori. La Juventus si trova in compagnia della Fiorentina che vince 3-1 contro la Sampdoria e in compagnia del Bologna che vincendo contro la Roma per 1-0 si porta nel gruppo dei 24 punti. La Roma rimane piantata, con questa sconfitta, a 25 tagliandosi fuori delle prime quattro. Tra le prime quattro ritroviamo l’Atalanta che batte agilmente 4-0 il Venezia. Nella giornata conclusiva della 15esima giornata, doppio pari ricco di gol: finisce 2-2 tra il Torino ed Empoli mentre Lazio-Udinese finisce con un roccambolesco 4-4. Degno di nota solo per il completezza dei risultati il pari tra Cagliari e Verona per 0-0. Il prossimo turno prevede parecchi scontri diretti. A parte il Milan che incontra la Salernitana e la Juventus, che anche se non fa parte delle quattro sorelle, incontra il Genoa, partite sulla carta facili per le due squadre, per il Napoli si prospetta una gara difficile contro l’Atalanta. Partita difficile anche per l’Inter che incontra la Roma. Vedremo già sabato in tarda serata come e se si rimescola il campionato.

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14° Giornata di Serie A: Napoli a forza 4 ora da solo a +3

( novembre 2021 )


Scontri diretti e non dove ha prevalso chi ha voluto più vincere. Il Napoli, a differenza dello scorso turno, approfitta dell’arresto, inaspettato, dei compagni di viaggio di vetta, per allungare. Ospite al Maradona, con tanto di statua dedicata al famoso 10 argentino, l’ex allenatore Sarri. Come contro la Juventus, pare che la Lazio non sia scesa in campo. Un poker dei partenopei devastante che racconta bene la partita. Dominio assoluto che lancia i campani in cima completamente da soli. Il Milan, infatti ricade sullo stesso errore. Le energie sono state dirottate completamente per la fondamentale sfida in Spagna contro Simeone e soci. Sembra in discesa la partita per i rossoneri visto che dopo meno di un quarto di gara, si trovano avanti. Sembra assurdo, ma aver segnato così presto, è stato un danno, perché il Milan smette praticamente di giocare, mentre il Sassuolo continua e ribalta il match con un secco 3 a 1. Sconfitta pesante perché meritata. Dopo una grande gara in Champions che è costata non poco in termini muscolare e mentale, ha fatto sì che appena il Diavolo ha pensato di riposare, eccolo uscire e praticamente non rientrare più in campo. Quasi il medesimo cammino della Juevntus. A Torino, l’Atalanta si prende tre punti, in questo scontro diretto, rafforzando il proprio quarto posto e rimanendo a distanza ragionevole dalle altre tre, compreso il Napoli, non disdegnando sogni Scudetto. Sogni che Allegri a ben 14 lunghezze di distacco sta praticamente abbandonando. Non certo per la matematica, ma più per l’incapacità di segnare visto che con sole 18 reti realizzare, risulta essere solamente il tredicesimo attacco della Serie A. Certo che se si mette anche la sfortuna con Chiesa e Mckennie che lasciano il campo per infortunio e Dybala che prende verso la fine anche la traversa, vuol dire che bisogna impegnarsi il doppio per uscirne. Chi sta navigando bene è Inzaghi, che in trasferta si impone contro il Venezia. Certo il cliente non era di quelli più ostici, anche se il pericolo è sempre dietro l’angolo, ma ha colpito maggiormente la qualità del gioco esternato e la sicurezza espressa per tutti i novanta minuti. Tutto perfetto? No di certo, perché quando sei padrone in modo così evidente del match, non puoi aspettare il 96’ minuto per chiudere le ostilità. Per una Lazio che piange a dirotto, c’è una Roma che ritorna a sorridere. Contro un bel Torino che avrebbe, per l’ennesima volta, meritato di più, ai giallorossi basta una rete del proprio forte centravanti per prendersi i tre punti che permettono a Mou di stare a distanza ravvicinata da Gasperini ed il suo quarto posto, e anche allo stesso tempo a dieci lunghezze dalla vetta. La Fiorentina spreca un’occasione d’oro per ambire altissimo e staccarsi dal gruppo degli inseguitori capitanato dalla Juventus. I viola cadono nel derby toscano contro l’Empoli, che con questa vittoria può sognare in grande. Un po' come il Bologna, che grazie ad un rigore sul finale, batte per 1 a 0 lo Spezia a casa loro, agguantando al sesto posto Lazio, Juve e Fiorentina. La Sampdoria con un deciso 3 a 1, invece tronca i sogni da grande del Verona, portandosi ora in acque decisamente tranquille in ottica salvezza. Così come l’Udinese prova a fare con un pallido 0 a 0 contro il Genoa. Pareggio, dell’inutilità delle ultime due della classe, che proprio non riescono a risalire la china. Il Turno ha visto gonfiare la rete appena 22 volte, record decisamente negativo, ma guarda caso le coppe si fanno sempre sentire.

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5° Giornata di Coppe: Quattro già passano e tre sperano

( novembre 2021 )


Penultimo turno dei Gironi nelle tre competizioni europee, dove giocano le sette squadre italiane. La Juve, praticamente non scende neppure in campo in Inghilterra. Allegri schiera la formazione più forte, ma la testa dei suoi calciatori è rimasta a Torino, già concentrata per risalire la china in Campionato. Sbagliato ma comprensibile, visto il pass già in mano per gli ottavi di Champions. Risultato? Il Chelsea rifila un sonoro poker senza alibi ai bianconeri, che non pregiudica nulla. Anzi, se capaci, potrebbe essere convogliato nel bagaglio dell’esperienza sui propri limiti. Ovvero quello che questa squadra non è più composta da Pirlo, Pogba, Buffon, Vidal, Ronaldo, Tevez o altri, che oltre alla qualità superiore non mollavano mai. Questa Juve è una buona squadra, ma non più stellare, quindi è essenziale essere e dare sempre ogni momento il massimo. Agli ottavi di Champions, eccone un’altra. E’ l’Inter che dopo ben dieci anni vi accede con pieno merito. Riesce a schiodarsi nel secondo tempo dal tabù dello 0 a 0 contro i turchi. Doppietta del bosniaco, dopo diverse occasioni create ma sciupate. Sarà dura vincere a Madrid per giungere primi in classifica, ma il primo obiettivo stagionale è stato centrato. I cugini milanisti, considerando, il Girone a dir poco di ferro nel quale si sono, inevitabilmente, trovati a giocare, ma sopratutto il drammatico ultimo posto con un solo punto, hanno fatto già quasi un miracolo. Serviva una vittoria in casa dell’Atletico Madrid e contemporaneamente la non vittoria del Porto. Ebbene ciò è accaduto. Una gara intelligente, con gli ingredienti migliori del Milan di Pioli, ovvero, concentrazione assoluta, determinazione, compattezza di gruppo totale e voglia di vincere nonostante la forza dell’avversario. Quello che è mancato a Firenze e ne ha determinato la sconfitta, qui c’è stato. Grazie alla zampata nel finale, del praticamente neo acquisto Messias, il Milan può ancora giocarsi il passaggio agli ottavi. Bisognerà vincere a Liverpool e ciò potrebbe non bastare, ma è già un buonissimo risultato. Nel caso, si accederebbe all’Europa League. L’Atalanta non cambia, specie a livello internazionale. Bella, spettacolare e a tratti seducente, sciupa sempre tutto il buon lavoro fatto con i troppi goal incassati. Due volte in vantaggio, si fa riprendere e rimontare e si salva sul finale. Ora è costretta a vincere a Bergamo contro il Villareal. Non è sicuro neppure il terzo posto in caso di vittoria, difficile però che gli elvetici vincano contro Ronaldo. Le possibilità però di andare avanti in Champions ci sono tutte, se smetterà di prendere così tante reti e mettere invece in sicurezza il match dopo essere andata in vantaggio. Il Napoli, a dire il vero anche sfortunato, perde a Mosca contro lo Spartak. Ora i russi, in testa assieme ai partenopei nel Girone di Europa League, sono però avanti grazie alle due vittorie ottenute proprio contro Spalletti. La classifica è racchiusa tra le quattro contendenti in soli due punti quindi il Napoli può giungere primo in caso di vittoria contro gli inglesi ex di Ranieri, ma anche ultimi. Le romane hanno fatto entrambe il loro dovere. La Lazio con un tris, e la Roma con un poker accedono già alla fase ad eliminazione diretta.. Ciò che non è certo è il modo. E sarebbe importantissimo perché giungere primi ti farebbe saltare un turno, quindi si passerebbe agli ottavi saltando i sedicesimi. In un calendario così fitto di impegni, due partite in meno, magari con trasferte faticose e complicate evitate, aiuterebbe moltissimo. Comunque quattro italiane già festeggiano e tre ancora ci credono.

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13° Giornata di Serie A: Un pareggio e tutte vittorie pesanti

( novembre 2021 )


Tantissimi match importanti, dagli scontri al vertice, a chi lotta per un sogno europeo, oppure una tranquilla salvezza anticipata, se non una permanenza nella massima serie strappata anche con i denti sino all’ultima giornata. Un solo pareggio, ma tutt’altro che noioso. Il Sassuolo si fa rimontare da un Cagliari mai domo sul 2 a 2, ma i sardi rimangono comunque fanalino di coda, mentre gli emiliani perdono un occasione d’oro per allungare nelle zona centrale della classifica. A fare compagnia agli isolani rimangono i granata di Campania, che in casa perdono 0 a 2 contro la Sampdoria. I liguri si staccano quindi dalle tre posizioni di coda, in questo scontro che era divenuto diretto. Cosa che invece non riesce agli altri liguri. Alla prima ufficiale della nuovissima proprietà, il Genoa, in casa, cade sul finale per 2 a 0 sotto i colpi di Mou. La Roma, in tal modo, riesce a rafforzare la sua quinta posizione solitaria e rimanere in scia del quarto e tanto agognato posto limite per la Champions. Posto che vogliono anche altri. A Roma Sarri si fa inscatolare dal gioco solido della sua nemesi, Allegri. La Juventus, infatti, senza stare a creare spettacolo, vince con merito in trasferta annullando totalmente l’avversario e con due rigori realizzati agguanta proprio i rivali capitolini, rimanendo agganciata ad ogni possibilità di vertice. Cosa che fa allo stesso modo anche la viola. In una gara spettacolare con ben sette reti, la Fiorentina fa cadere per la prima volta dopo tredici giornate, la capolista milanese. Un buon Milan davanti, ma piuttosto distratto e stanco in fase di chiusura, spreca e commette errori difensivi. Inutile la doppietta del totem svedese, ma la vetta è sempre sua. Sì, perché l’altra compagna di viaggio della cima, decide di provare la stessa sensazione. A San Siro il Napoli và in vantaggio, poi per quasi un’ora è messa sotto dall’Inter che si porta sul 3 a 1. Finita? Come capita ad Inzaghi, la sua Inter con i cambi perde distanze e compattezza, rischiando nel finale di buttare tutto alle ortiche, ma questa volta non accade e con i tre punti, la “Beneamata” tiene corta la classifica per tutti, e le capoliste da sette punti ora sono entrambe a quattro. L’Atalanta passeggia contro lo Spezia rifilandogli cinque reti e dichiarando apertamente quanto si trovi a suo agio in zona Champions, che per i più smemorati, sarebbe già il quarto anno consecutivo a riuscirvi. Non è forse oramai da considerare una big stabile? Il Bologna in casa perde un’occasione grandissima per rimanere attaccata al treno europeo. Una rete nel secondo tempo da parte del Venezia li blocca sul più bello, ed il Venezia stesso, in tal modo si porta a ben sei lunghezze dal terzultimo posto. Il Torino con una bella prova di carattere vince in casa 2 a 1 sull’Udinese e mettendosi al sicuro al centro della graduatoria, ora può programmare per una scalata nelle zone più prestigiose. Cosa che sta facendo il Verona. Grazie al 2 a 1 inflitto ad un buon Empoli, si piazza al nono posto alle spalle di corazzate come la Juventus e la stessa viola o Lazio. Non dimentichiamo che il Verona detiene il terzo attacco a pari merito della macchina da goal di Gasperini, come il Torino ha la seconda miglior difesa. Ora per sette nostre italiche squadre, è tempo di rivolgere le proprie energie verso le sfide europee, che tranne per i bianconeri potrebbero essere decisive, in un modo o in un altro.

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12° Giornata di Serie A: Derby pari e spettacolare e il Napoli frena contro il Verona

( novembre 2021 )


Sotto lo sguardo della “Madunina” è andato in onda, letteralmente, visti i ben centocinquanta paesi stranieri in collegamento, un vero spot del calcio italico. Emozioni, sportività, gioco, occasioni da reti, adrenalina dal primo minuto sino al fischio finale, dove entrambe le formazioni potevano vincere. Forse il pareggio è il risultato più corretto, con un andamento del derby altalenante di forze. Il Napoli non scappa, perché è fermato da un bel Verona, che con uno scintillante Simeone è al centro classifica, ma detiene il ragguardevole terzo attacco del campionato. Napoli sfortunato con anche due pali presi, ma il Verona termina la gara anche con due uomini in meno. La Juventus, torna al successo. Una gara tiratissima, dove probabilmente il pareggio sarebbe stata la giusta moneta per una buonissima Fiorentina che ha dovuto arrendersi solo nei tempi supplementari al guizzo vincente di Cuadrado. Una Juventus che comunque è cresciuta rispetto alle ultime uscite tra Sassuolo e Verona, e si è intravista a tratti la solida e determinata formazione che è un caterpillar in Europa. In Sardegna l’Atalanta riprende a correre e accorcia la distanza dalle prime. Un Cagliarsi sempre più solo nel fondo della classifica, dove infatti anche Empoli e Genoa, si sono spartiti un punto. Ciò non è bastato all’allenatore dei liguri, Ballardini, per mantenersi la panchina, presa in mano dall’ex centravanti ucraino del Milan. La Salernitana cade a Roma contro una bella Lazio che non ha problemi con tre reti a prendersi non solo i tre punti, ma anche tanta convinzione ed il quinto posto solitario, alle spalle della “Dea”, quindi in piena scia per un posto Champions. Quello che tra troppi alti e bassi vede traballante Mou e la sua Roma. Cade infatti male la “Lupa” in casa del Venezia. Tre punti mancati, che vogliono dire terzo posto momentaneamente perso, per un più arretrato sesto posto e Juventus, Fiorentina e Bologna col fiato sul collo. Infatti gli emiliani rossoblu hanno fatto saltare il banco a Marassi contro la Sampdoria, che fatica a uscire dalle sabbie mobili, dato che è stata agganciata dai cugini di città al poco onorevole terz’ultimo posto. Infatti, al pari del Venezia, un successo pesantissimo, lo raccoglie lo Spezia che con un combattuto 1 a 0 si impone in casa contro il più forte Torino. I granata perdono così un’occasione limpida per avvicinarsi alle parti alte della classifica, bene però, per gli spezzini, che salendo a 11 punti si tolgono, almeno per ora dalle zone caldissime della retrocessione. Ora pausa alle Nazionali, ma il Campionato riprenderà con uno scintillante scontro al vertice. Nuovamente l’Inter di Inzaghi dovrà vedersela con la coppia di testa. Questa volta sarà Spalletti a saggiare la forza di chi scende in campo con lo Scudetto sul petto. Allo stesso tempo, la Juve avrà una trasferta non facile a Roma contro la Lazio. Vincerà il pragmatismo di Allegri o la fantasia dell’ex Sarri? Anche per il “Diavolo” l’uscita fuori porta non sarà una passeggiata, dato che i viola vorranno anche rifarsi della beffa allo scadere subita per mano della “Vecchia Signora”.

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4° Giornata di Coppe: Nessuna sconfitta con tre vittorie

( ottobre 2021 )


Vanno al contrario la Juventus ed il Milan. Imbattibile e capace solamente di vincere, la squadra di Allegri schianta letteralmente lo Zenit, sotto tutti i punti di vista. Goal, azioni offensive a ripetizione, contrasti vinti, carattere e cattiveria giusta. Dopo quattro sfide, sono giunti dodici punti che vogliono dire già qualificazione acquisita agli ottavi. La vittoria del Chelsea, tiene ancora aperto il discorso primo posto. Ma il più è fatto, bisogna solo vedere se la Juventus di Coppa, riuscirà ad essere la medesima anche in Campionato. Lo vedremo contro al Fiorentina. Il Milan, la più vincente squadra nazionale a livello internazionale, prima in Serie A con ben dieci vittorie su undici partite ed un solo pareggio, dopo quattro match in Champions, arriva il primo punticino. Un pari deludente perché questo “Diavolo” era sì in campo con titolari, ma la testa, per quanto ne dica Pioli, era già alla super sfida di domenica contro i cugini a San Siro. Il Porto ha giocato per un’ora meritando anche il vantaggio, se non addirittura il raddoppio. Una timida reazione rossonera fa guadagnare l’1 a 1 che vuol dire anche speranza per un possibile passaggio del turno come seconda se dovessero arrivare due vittorie contro Atletico e Liverpool. Senza, a ogni buon conto, che Atletico e Porto facciano tre o più punti. Difficilissimo, ma il Milan può ancora credere nell’Europa League, se vuole rimanere in Europa. I cugini cittadini, si impongono in Moldavia. La fortuna del fortino dello Sheriff di subire tiri, ma non goal e di segnare in contropiede è terminata, quanto meno con i nerazzurri. Bella partita dominata anche se l’Inter ha dovuto attendere un’ora per sbloccarla. Pressione costante senza subire troppe ripartente, un po’ come aveva fatto la “Beneamata” a San Siro contro l’Udinese. Che Inzaghi stia trovando la ricetta giusta? L’altra squadra di Champions, aveva lo scontro più affascinante e difficile. A Bergamo Gasperini ospita il Manchester, che come all’andata, annusa la vittoria, ma Ronaldo stempera un po’ i sorrisi. Quanto meno il 2 a 2, tiene in corsa apertissima la “Dea” che per il gioco espresso sino ad ora, merita senza dubbio il passaggio del Girone. Le romane fanno il medesimo risultato. Pareggiano 2 a 2 rafforzando il proprio secondo posto. Tuttavia, mentre la Lazio coglie il punto in modo convincente fuori casa in Francia, tutt’altro che facile, la Roma di Mourinho si fa nuovamente ingabbiare dal modesto Bodo Glimnt, non riuscendo così a vendicare l’umiliante 6 a 1 subito in trasferta. Grande reazione invece del Napoli di Spalletti. Sotto di una rete iniziale in casa del Legia Varsavia, con quattro reti prende i tre punti e anche il primo posto nel proprio Girone d’Europa League. Ricapitolando, dopo quattro sfide su sei, la Juventus è già passata. Inter, Atalanta, Napoli, Lazio e Roma sono padrone del loro destino, con ottime possibilità di approdare alle fasi eliminatorie. Solo il Milan deve aggrapparsi ad una pallida speranza, difficilmente realizzabile. Ma ora palla al Campionato, perché sarà “DERBY”. Milan e Inter giocano per lo Scudetto, come ai bei tempi.

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11° Giornata di Serie A: Ancora crollo Juve, e Napoli e Milan rispondono all’Inter

( ottobre 2021 )


La coppia Spalletti e Pioli non molla il trono. Due vittorie non facili. I partenopei nel derby caldo della Campania soffrono ma espugnano il campo della Salernitana con una rete nel secondo tempo. Il Milan, invece aveva lo scontro più difficile dell’intero turno. Andava a casa di Mourinho, ma Pioli, da vero “Special One” lo ha superato tatticamente e anche sotto il punto di vista della concentrazione e preparazione mentale dei suoi ragazzi. Una bella partita con colpi di scena dettati anche da un arbitraggio non all’altezza ma equo negli errori, dove è prevalsa comunque la formazione più forte. Una buona Inter, come da pronostico, ha la meglio in casa di una solida Udinese. Buona pressione e buone manovre, ma quando dinanzi hai una squadra molto ben organizzata e anche salda in campo, ci vuole il colpo del fuoriclasse. Ed eccoti che da chi sino a quel momento aveva giocato più nell’ombra, giungono due perle per il 2 a 0. Correa, con la sua seconda doppietta nerazzurra, regala i tre punti che permettono di mantenere il distacco dalle due fuggitive a sette punti. Non pochi, ma i due scontri prossimi proprio contro Milan e Napoli, potranno dire nulla oppure tantissimo. Chi invece pare debba salutare ogni discorso Scudetto, sia proprio quella che aveva inizialmente più credito a tal proposito. Dopo la caduta tra le mura amiche contro il Sassuolo, ecco una debacle ancor più devastante. Cade la Juventus a Verona, male per gioco e ancora di più per mancanza di cattiveria e determinazione. Dybala nuovamente sfortunato con i legni ed il migliore in campo, ma manca l’essere leader e trascinatore nei momenti di difficoltà. Tutti in ritiro per ricompattare il Gruppo, perché a livello tecnico, almeno in Italia, è assurdo vedere la Juventus dopo undici giornate a metà classifica e distante sedici lunghezze dalla cima. Spettacolo a Bergamo, dove Gasperini e Sarri hanno cercato di superarsi, ma un giusto pareggio per 2 a 2 le regalano un punticino a testa che le permettono di rimanere in scia per il posto Champions. Profumo che sente anche la Fiorentina. Con la tripletta dell’attaccante “fuggitivo”, ha la meglio dello Spezia e aggancia proprio i biancocelesti al sesto posto. Medesimo ampio risultato positivo per il Torino che in casa affossa con un secco 3 a 0 la Sampdoria e si getta alle spalle la zona calda, per sistemarsi, momentaneamente, nella comodità del centro classifica. Ma da come i granata stanno in campo e giocano, si vede che ambiscano a qualcosa di più che una salvezza tranquilla. Salvezza che il Bologna vuole invece raggiungere il prima possibile ed il successo interno contro i sardi ne sono la testimonianza. Neppure la concretezza storica di un mister come Mazzarri pare riesca a scuotere un Cagliari sin troppo depresso, ultimo e solo con 6 punti racimolati frutto di una vittoria, tre pareggi e ben sette sconfitte. Pareggio indolore per la serie vogliamoci bene tra Genoa e Venezia. Il vero colpaccio però lo fa l’Empoli che negli ultimi minuti della gara ribalta in Emilia il Sassuolo, raggiungendo addirittura la Juventus.

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10° Giornata di Serie A: 2 fuggono, 4 inseguono, 1 crolla

( ottobre 2021 )


Il Milan è la prima delle big a scendere in campo e con estrema sofferenza, ma irrefrenabile concentrazione e determinazione, tra le mura amiche, ha la meglio su un bel Torino. Una rete di Giroud dopo meno di un quarto d’ora è sufficiente per i tre punti che gli fanno sognare uno stacco di almeno tre punti sulle altre. Ma l’inquilino dell’attico non ha alcuna intenzione di trasferirsi ai piani inferiori. Chiude infatti il turno il Napoli che non lascia scampo ad uno spaesato Bologna. Un secco 3 a 0 che vuol dire riaggancio in vetta al “Diavolo”. Sarà una bella sfida. Siamo infatti alla decima Giornata e quindi un buon quarto di Campionato è già archiviato. Di fatto le due lepri stanno facendo qualcosa di straordinario. Con nove successi ed un solo pareggio, entrambe in trasferta con una big, sono le uniche che non hanno conosciuto l’onta della sconfitta. Quella che invece per la seconda volta in casa ha subito la Juventus contro una squadra di caratura inferiore. I bianconeri partono anche bene e giocano, ma il Sassuolo non sta a guardare e pian piano inizia a creare in ripartenze alte e veloci, e pochissimo prima del riposo, passa. La Juventus nel secondo tempo accelera e trova con rabbia anche il pareggio. L’ultimo quarto d’ora cerca la rete dei tre punti, ma in modo nevrotico e con giocate da singolo e viene castigata in un contropiede allo scadere preso come una formazione da dilettanti. A 13 punti di distacco dalle prime due, non è un addio ai sogni Scudetto, ma poco ci manca. Quella che spera ancora di non scucirselo dalla maglietta è l’Inter. Parte, come sua abitudine, contratta e lenta, subendo parzialmente la brillantezza e la sfacciataggine dell’Empoli. Con il trascorrere della gara, la maggiore qualità e la voglia delle seconde linee dell’Inter emergono e la “Beneamata” riprende il giusto cammino. Così come l’Atalanta non ha pietà a Marassi di una Samp che passa in vantaggio, ma immediatamente viene ribaltata. Stesso esito della Roma a Cagliari ed importante successo anche per la Lazio alla quale basta una rete per staccare e superare la Fiorentina. L’Udinese continua la sua serie di pareggi, anche se è per via di un rigore concesso sul finale con molta generosità al Verona, che non trova la vittoria. Medesimo risultato per 1 a 1 tra Genoa e Spezia, che staccano leggermente il fondo della classifica che vede abbandonata a soli 6 punti il Cagliari. Infatti il vero colpaccio, lo fa la Salernitana che rimonta fuori casa, il Venezia, accorciando così la classifica dal basso e alzando il livello di pericolo sino a quota 11-12 punti, ovvero anche il centro classifica. Neppure il tempo di rallegrarsi per una vittoria o demoralizzarsi per una sconfitta che domani si riprende con un altro turno. Grande sfida all’Olimpico domenica sera, dove il Milan potrà dare un segnale a tutti se dovesse superare la Roma di Mou.

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9° Giornata di Serie A: Pioli, solo tu sorridi

( ottobre 2021 )


Il Milan non solo reagisce alla brutta gara, con sconfitta, disputata in Portogallo, ma in una serata sola si prende tutto. Vittoria, in emergenza indisponibili cronica, pesantissima a Bologna. In vantaggio doppio con l’uomo in più, si addormenta e stacca la spina. Si fa raggiungere, ma un’altra espulsione emiliana gli spalanca la vittoria. Segno anche questo di un’annata favorevole, di cui il Milan sta approfittando appieno. Non bastassero i 3 punti in trasferta, contro un buon Bologna, le sue avversarie dirette hanno mancato tutte la vittoria. Lo scontro che Pioli guardava con più interesse, ovviamente era quello dell’Olimpico. La Roma ospitava il Napoli che sino a questa partita ha conosciuto solo successi. Ebbene, Mou ha bloccato sul pari a porte inviolate, il rivale Spalletti. Pareggio anche per l’espulsione. Sì, di entrambi i mister. Con questo risultato, che tutti i tifosi rossoneri speravano, il “Diavolo” ora è salito in groppa al “Ciuccio” e galoppano assieme, soli e soletti in cima alla Classifica con ben 7 lunghezze di distacco dalla terza. Infatti l’Inter, per l’ennesima volta, si porta in vantaggio nel derby d’Italia, ma allo scadere si fa raggiungere dal dischetto per ingenuità. Dumfries non è Hakimi, ma questa Inter di Inzaghi non ha comunque la testa di Conte e butta via punti che con poco potevano essere ben di più. La Juventus è lontana sempre 10 lunghezze dalla vetta, ma ora su due squadre. Se il Milan dovesse lasciare l’Europa, e si potrà concentrare solo sulla Serie A, lo scudetto potrebbe rimanere sotto la “Madunina”, ma cambiando casacca. Anche l’Atalanta spreca. In vantaggio in casa contro l’Udinese, butta via i 3 punti in pieno recupero, per merito dei friulani che vivono con la regola dei piccoli passi. La Lazio, l’altra, che doveva essere una Big, cade malissimo sotto i colpi del Verona. Pokerissimo del figlio d’arte Simeone e Lazio che si trova all’ottavo posto a 14 punti. La Fiorentina eliminando con un secco 3 a 0 il Cagliari di Mazzarri che potrebbe già rischiare di preparare le valigie, raggiunge al quinto posto Atalanta e Juventus. Per il gioco espresso sino ad ora, finalmente il Torino si prende una meritata vittoria, contro un Genoa che si sveglia troppo tardi. Il Toro così si piazza a centro classifica, ma aspira a qualcosa di più per quello che sin ora ha mostrato sul campo, mentre i liguri annaspano nelle retrovie assieme ai sardi. Peggio ancora, sempre fanalino di coda, la Salernitana, che perde in casa contro l’Empoli, che a loro volta con questo successo agguantano il Bologna e si mettono dietro ad inseguire la Lazio. Il Venezia inizialmente spaventa il Sassuolo, ma con tre reti gli emiliani si prendono i tre punti che vogliono dire tranquillità. Al pari della Sampdoria che con un super Candreva, ha la meglio di un buon Spezia e così i blucerchiati abbandonano la zona calda occupata dai cugini liguri. Palla già al Campionato martedì, e tutto potrà dire il contrario di oggi, seppur il Milan pare una costante.

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3° Giornata di Coppe: 3 vittorie, 3 sconfitte e 1 pareggio

( ottobre 2021 )


Agrodolce il turno che ha segnato il termine dell’andata dei Gironi delle tre Coppe Europee. Hanno aperto le milanesi in Champions. Un Milan decimato ha meritatamente perso in trasferta contro il Portogallo, facendo sì che solo la matematica, un’inversione di rotta di approccio alla gara e di risultati possa permettere ai rossoneri di approdare agli ottavi. Un risultato beffardo perché il Porto, per quanto impegnatosi non ha mostrato talenti superiori a quelli di Pioli, ma ha prevalso la fame di vincere, quella che stranamente è mancata al Milan. Se questa parte del Naviglio, quasi si sente oramai fuori dalla Champions, i cugini di città hanno segnato i loro primi goal dopo tre partite e agguantato il primo successo. Ovvio farlo con una semisconosciuta squadra moldava? Probabilmente sì, ma leggendo meglio tra le righe, si scoprirà che lo Sheriff comandava a 6 punti con due vittorie su due sfide disputate, il Girone, avendo battuto anche il Real Madrid. Inzaghi imposta una squadra iper offensiva e alla fine dei novanta minuti, la strategia paga, al di là del 3 a 1 che poteva essere ben più rotondo. I problemi difensivi permangono, ma l’Inter ha dimostrato che vuole passare il Girone di Champions, anche se domenica ospiterà in Campionato niente di meno che, la sua rivale storica. Juve, che ha adempiuto al suo compito. Vittoria, manco a dirlo per una rete a zero, in casa dello Zenit. La difficoltà maggiore è stata il clima rigido, ma nonostante una gara non spettacolare, come ultimamente sta capitando ai ragazzi di Allegri, quasi allo scadere giunge il goal dei tre punti che quasi già certificano vista sugli ottavi. La gara più spettacolare e avvincente si giocava in Terra d’Albione. La nostra spavalda e combattiva Atalanta andava a casa del Manchester United. Per un primo tempo dove i bergamaschi vanno al riposo in vantaggio per 2 a 0, il secondo si chiude con il ribaltone per 3 a 2 firmato proprio sul finale da Ronaldo. Peccato, per l’occasione persa, ma sicuramente una grande crescita a livello di personalità per i calciatori di Gasperini che con i loro 4 punti sono in piena corsa per il superamento del Girone. Passando all’Europa League, una Lazio non trascendentale, ma che con un pareggio a porte inviolate in Francia, giunge quota 4 punti, piazzandosi alle spalle del Galatasaray. Male, malissimo, l’altra compagine della Capitale. Mourinho ne cambia anche troppi, ma è comprensibile. Domenica hai la capolista invincibile da affrontare e già sei caduto immeritatamente contro la Juventus, ma sopratutto, forte dei già 6 punti conquistati, davanti hai il Bodo/Glimnt. Con tutto il rispetto non è il Paris S.G. di Messi e compagni, ma se lo affronti male puoi andare incontro ad una debacle. Perdere 6 a 1 è una bella sconfitta pesante, che non pregiudica affatto il cammino europeo, ma può incidere sulla testa e sulle proprie certezze. Sicurezze, che invece ha rafforzato il Napoli. Gli azzurri, giocano bene, divertono e con 3 reti fermano il Legia, che comanda ancora il Girone, forte dei due successi precedenti. Su 7 squadre italiane, dopo tre giornate, ben 4 sono a 4 punti. Il Milan può sperare con i suoi 0 punti di cambiare rotta. La Roma ha ottime possibilità di avanzare, ed è quasi impossibile per la Juve non andare avanti.

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8° Giornata di Serie A: Napoli l’unica tra le big d’Europa a punteggio pieno

( ottobre 2021 )


Il Napoli risponde al successo in rimonta del Diavolo. Sabato infatti, a San Siro, un Milan molto incerottato è piegato sulle ginocchia per tutto il primo tempo chiudendolo sotto di due reti contro un bel Verona. Cambi, carattere e fame, producono nel secondo tempo una reazione da grande squadra portando vittoria e temporaneo primo posto. Spalletti al Maradona, fatica non poco a prendere il “Toro” per le corna. Una gara che per gioco ed occasioni poteva e sportivamente, doveva, terminare con un buon pareggio. Un premio per i granata che stanno sempre più crescendo, ma la differenza nelle situazioni di equilibrio la fanno i fuoriclasse. Per un Belotti che rientra in punta di piedi dopo più di un mese di stop, dall’altra parte c’è un Osimhen che regala a 9’ minuti dal novantesimo tre punti fondamentali che pesano tantissimo e rendono il Napoli l’unico club tra tutti campionati continentali di livello ad aver solo vinto. Considerando che ha anche appena subito 3 goal in otto sfide, sono segnali importanti. Terza in classifica, ma ora distaccata di ben cinque lunghezze dai cugini e sette dai partenopei, è l’Inter. Cade Inzaghi contro i suoi ex ragazzi all’Olimpico. Una buona Inter chiude il primo tempo davanti, ma non ha la giusta cattiveria per chiudere il match e paga una mancanza di concentrazione sia nel fallo di mano che porta al penalty del pareggio, sia quando si fa trovare scoperta con Dimarco a terra in un rovesciamento di fronte. Rissa e nervi scoperti per i Campioni d’Italia in carica che perdono la loro prima gara. La Juventus, seppur non brillantissima vince di misura contro una buonissima Roma. Lo stesso Allegri dichiara che poteva essere una partita da pareggio, ma la solidità e la determinazione ritrovata nel più genuino spirito bianconero porta tre punti d’oro. Con la quarta vittoria consecutiva la Juventus mette nel mirino il terzo posto della “Beneamata” che affronterà la prossima giornata. A far compagnia a 14 punti sia Lazio che la Juventus c’è l’Atalanta che con un rotondo poker liquida l’Empoli in trasferta. Risposta decisa dopo il capitombolo a Bergamo contro il Milan. La “Viola” perde un’occasione d’oro per agguantare la Roma al quarto posto, cadendo contro un volenteroso Venezia che esce dalle zone stagnanti. Al pari dello Spezia che nello scontro diretto contro i granata campani lasciano da soli a 4 punti la Salernitana a chiudere la classifica, con conseguente esonero del mister che l’aveva fatta salire l’anno scorso dalla serie cadetta alla Serie A. Anche il Cagliari , con il suo primo successo dopo otto giornate si stacca dall’ultimo posto e inguaia la Sampdoria, agguantandola e costituendo un terzetto con le due liguri proprio sopra l’ultima in classifica. Pareggio della tranquillità tra Genoa e Sassuolo così come tra Udinese e Bologna, che non porta grandi balzi in avanti, ma neppure tragedie in caso di sconfitta.

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7° Giornata di Serie A: Napoli 7bellezze. Milan da Dea e Juve, Roma e Inter inseguono

( ottobre 2021 )



Il Napoli di Spalletti sta facendo rimanere molto male tutti coloro che lo guardano dal basso. Una trasferta difficile come quella a Firenze è un ottimo gradino, per l’inseguitrici, per vedere i partenopei inciampare e in tal modo accorciare le distanze. Sino al primo tempo in effetti così pareva, con la Fiorentina in vantaggio ed il Napoli in difficoltà. Ma con un uno due, Spalletti dà un bel segnale forte al Campionato, aggiudicandosi, vittoria, tre punti e consolidamento della vetta. Ancora più arduo era l’ostacolo che aveva dinanzi a sé Pioli. Il Milan in seguito alla bellissima gara disputata contro l’Atletico Madrid in Champions, persa non per demeriti propri, ha assimilato tutta la risolutezza ed il furore agonistico della Dea, sprigionandola contro l’Atalanta stessa. Per novanta minuti non gli ha dato scampo e annichilita con tre reti, subendone due sul finale solamente per sfortuna. Una prova bellissima che al pari della capolista lancia a tutta la Serie A un avviso che per lo Scudetto, bisognerà fare i conti con il Diavolo. L’Inter di Inzaghi, come sta divenendo troppo nelle sue corde, regala un tempo abbondante agli avversari. Il Sassuolo và in vantaggio, rischia di raddoppiare e solamente il poker di cambi nella ripresa permette alla “Beneamata” di capovolgere le sorti della partita. Successo strappato con la qualità della rosa, ma il gioco a corrente alternata e la difesa sin troppo vulnerabile, specie nei rovesciamenti di fronte, sono un problema che alla lunga, se non risolti, costeranno lo Scudetto dalla propria maglia. La Roma riprende il suo cammino con un rotondo 2 a 0, ma di fatto tra le big, era quella che aveva il match più semplice, dato che era all’Olimpico contro l’Empoli. Al contrario i cugini della capitale affondano malamente a Bologna. Il 3 a 0 incassato rispecchia perfettamente l’assoluta assenza dei laziali nella sfida. Sarri spesso è un lamentoso, ma non ha tutti i torti quando dichiara delle poche ore trascorse dalla sfida europea di giovedì e quella di Campionato. In effetti i calciatori non sono macchine e non puoi sempre fare riposare undici titolari. L’altra grande aveva il non facile derby. Ma questa Juventus, pian pianino sta prendendo il volto del suo allenatore. Soffre un tempo l’aggressività dei granata, ma alla distanza, con concentrazione e solidità ritrovata, verso la fine della sfida, i bianconeri si aggiudicano tre punti importanti per il morale, ma anche per non perdere ulteriore terreno con chi corre davanti. Solamente due i pareggi in questa settima giornata. Il Cagliari butta al vento quella che poteva essere la sua prima vittoria quest’anno, oltretutto con una concorrente diretta come il Venezia. I sardi rimangono quindi fanalino di coda con soli 3 punti. Spettacolare il 3 a 3 in Liguria tra Sampdoria e l’Udinese. Citazione d’onore a Quagliarella che con il suo goal, diviene il settimo calciatore ad aver segnato in ben diciassette stagioni diverse in Serie A. Se agli isolani non riesce, alla Salernitana invece sì. Con l’1 a 0 inflitto al Genoa, si prende la sua prima vittoria e non è più ultima in classifica, raggiungendo gli spezzini a 4 lunghezze, che sono stati travolti con un poker da un bel Verona. Ora spazio alla sosta per la Nazionale. Ma fra due settimane ci saranno i fuochi d’artificio dato che la Lazio ospiterà il suo ex allenatore, mentre Mou andrà a trovare a casa Allegri. Saranno Spalletti e Pioli a festeggiare i botti?

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2° Giornata di Coppe: 4-1-2 da vittorie a sconfitte

( settembre 2021 )


Come è andata questa settimana di Coppe europee, che già ieri ha ripreso il Campionato? Le nostre sette squadre hanno raccolto quattro successi, un pareggio e due sconfitte. E’ curioso notare come le due italiane battute, entrambe sono passate in vantaggio. Dopo una espulsione, il risultato si è ribaltato. Clamoroso a San Siro. Un Milan spettacolare per una mezz’ora aveva annientato sotto tutti i punti di vista il forte Atletico Madrid di Simeone. Un’espulsione fiscalissima, per un fallo sciocco e inutile di Kessiè ha messo nel corso della gara alle corde i rossoneri. Che a a meno di 10’ dal termine hanno subito il pareggio. Ancora più eclatante è stato però il rigore a dir poco dubbio concesso agli spagnoli nei tempi di recupero. Un risultato bugiardo che rischia di compromettere il passaggio del Girone al Milan. Il Napoli in dominio completo contro lo Spartak Mosca, si porta in vantaggio con una rete da tempi da record, una manciata di secondi, dal fischio iniziale. Controlla la partita, rischia di segnare ancora, poi si fa espellere un suo calciatore. I russi prendono coraggio e pareggiano. Si portano avanti e il Napoli nel tentativo di non soccombere, si rovescia nella metà campo avversaria. In contropiede gli ospiti colpiscono ancora. Anche la corsa dei partenopei diviene così più ardua, ma non impossibile, dato che che le altre tre squadre comunque rimangono inferiori a quella di Spalletti. Il pareggio deludente in Ucraina da parte dell’Inter è figlio di una partita altalenante, dove è prevalsa più la paura di subire la beffa come contro il Real Madrid che la ferocia di vincere. Se poi nelle quattro / cinque palle da goal create non la butta neppure dentro, è difficile portare a casa i tre punti. Decisivo sarà il doppio confronto contro i moldavi che da squadra materasso sconosciuta, conducono il Girone a punteggio pieno. Passiamo alla grande vittoria della Juventus. Con le grandi assenze del reparto offensivo titolare, Allegri entra nella testa dei suoi, che con ferocia e concentrazione totale, annullano la tecnica ed il palleggio dei Campioni d’Europa del Chelsea, facendosi bastare la rete di Chiesa per vincere.In Tal modo si porta da sola a punteggio pieno nel Girone. La strada è ora completamente in discesa, al pari della Roma che ha la meglio in trasferta dello Zorya e con 6 punti in cassaforte sarà presto chiuso il discorso Girone. L’Atalanta, con una gara in formato intensità europea batte 1 a 0 gli elvetici. Partita scontata sulla carta? No se si pensa che lo Young Boys comandava il Girone forte del successo in rimonta del Manchester United di Ronaldo. Così ora i bergamaschi con 4 punti in saccoccia, possono guardare con ottimismo gli ottavi di Champions, se manterranno l’umiltà e la determinazione che li contraddistinguono. La Lazio, dopo il tonfo in Turchia, con una buonissima prestazione ed un tranquillo 2 a 0 contro la Lokomotiv, si porta alle spalle proprio dei turchi che sono stati fermati sul pari dai francesi. Anche la Lazio ha buonissime possibilità di superare, ora, il Girone.

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6° Giornata di Serie A: Napoli 6 sola in vetta. Juve e Milan vincono, nerazzurri da pari

( settembre 2021 )


6 partite e 6 successi. Il Napoli di Spalletti, le prime tre gare le ha vinte con molta difficoltà, ma le ultime tre, attraverso un dominio assoluto. Con il Cagliari è stato sciupone nel concretizzare le occasioni sviluppate, ma il successo per 2 a 0 è più che legittimo. La coppia milanese si divide. Pioli aveva l’insidiosa trasferta in quel di la Spezia. Primo tempo scialbo, ma con giovani vogliosi e determinati, di misura si è preso i tre punti che le permettono di stare in scia a Spalletti, da solo. Sì, perché al Meazza è andato in scena uno spettacolo di emozioni. Ribaltoni su ribaltoni tra Inter e Atalanta che si dividono 1 punto a testa, avendo giocato entrambe per i 3 punti sino in fondo. Allegri, con non poca fatica, a Torino ha la meglio di una Sampdoria, in vena di regali, ma anche mai doma. La Juventus con la seconda vittoria consecutiva accorcia su alcune sue contendenti davanti. Oltre alle due compagini nerazzurre, anche sulla giallorossa romana. Il derby capitolino, infatti, và in mano a Sarri e Mou rimane a recriminare sul gioco espresso di qualità e su decisioni arbitrali a suo modo dubbie. I viola ottengono un successo in Friuli, di misura e faticato, ma importantissimo per ributtarsi a sognare nell’alta classifica. Altro pareggio da brividi è andato in campo tra Genoa e Verona. Un 3 a 3 dove le emozioni sono state per tifosi dal cuore forte. Il Torino continua a migliorare le sue performance in termini di qualità di gioco, ma paga ogni piccola distrazione. Come in casa contro la Lazio, dove conduceva sino al novantesimo, uno sciocco rigore gli ha fatto mancare la vittoria, ora è toccata medesima sorte a Venezia. Avanti di una rete si fa raggiungere sempre dal dischetto dai padroni di casa. Con 4 punti in più, che ci potevano stare tutti, il Torino sarebbe andato anche a disputare il derby della Mole guardando gli avversari, per una volta, dall’alto in basso. Il Sassuolo con il 1 a 0 rifilato alla Salernitana esce dalle parti basse per piazzarsi sull’ossatura centrale della classifica. Ancora meglio ha fatto l’Empoli che con un roboante 4 a 2 al Bologna supera proprio gli emiliani e guarda già l’avvenire con più ottimismo, perché sono punti che peseranno tantissimo quando si giungerà a fare i conti a maggio.

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5° Giornata di Serie A: Napoli tiene Milano lontana e la Juve torna a vincere

( settembre 2021 )


Ancora a punteggio pieno e con una prova superlativa per tutti i novanta minuti. Così il Napoli dà un segnale forte al Campionato e a tutte le sue contendenti di alto livello. Dopo il successo in trasferta con poker in Friuli, tutt’altro che un campo facile, a Marassi contro la Sampdoria si prende tutti i tre punti con il medesimo risultato. Il Milan liquida senza problemi al Meazza il Venezia, dimostrando un bel gruppo, ma anche una scarsa cinicità per la mole di azioni da rete create. Ben più arduo il compito che avevano dinanzi i cugini. A Firenze l’Inter soffre tantissimo nel primo tempo chiudendolo solamente sotto di una rete per merito del suo portiere. I viola calano e Inzaghi cala il tris. La vera notizia è la prima vittoria su cinque gare di Allegri. In trasferta in casa dello Spezia, và prima in vantaggio, poi si fa raggiungere e superare, rischiando anche di subire il colpo del k.o., ma la qualità e la voglia dei calciatori bianconeri ribaltano nuovamente la partita. Controverse le gare delle due romane. A fatica, in casa Mou ha la meglio di una buona Udinese. La Lazio solo su rigore a tempo scaduto evita la sconfitta in casa del Torino, che sta iniziando a ingranare il nuovo gioco anche se sta raccogliendo meno di quanto stia seminando. Da granata a granata, la Salernitana a Verona fa 2 a 2 e coglie il suo primo punto della stagione. Stesso risultato che ha visto il Bologna sciupare due volte il vantaggio con il Genoa che chiude sul pari dunque, forse l’ultima sua gara con presidente Preziosi dopo 18 anni. L’Empoli in Sardegna vince 2 a 0 ributtando in basso il Cagliari e superando in un’unica giornata ben sette club in classifica. Successo importante pure per Gasperini che ha la meglio di un ostico Sassuolo, rilanciandosi in alto dietro alla Roma.

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4° Giornata di Serie A: Azzurri in vetta da soli. Milano insegue e Juve lontana

( settembre 2021 )


Tutti si aspettavano che la Juventus, dopo la buona prestazione in Champions, cogliesse l’occasione dello scontro diretto con una delle squadre di vertice, per riaccorciare rapidamente il distacco dalla vetta. Invece, il Milan, pur con diverse defezioni, evidentemente non è il Malmoe. Un pari con una buona ora di gioco da parte dei bianconeri, traditi da un calo di concentrazione che poteva anche costare più del pareggio sul finale. Così se il Milan rimane a +8, è il Napoli che vola e dimostra che vuole fare le cose sul serio. A Udine non è mai una passeggiata. Ieri sera si è nettamente imposta per 4 a 0. Due reti per tempo. I friulani non hanno regalato niente. Hanno anche provato a giocarsela. Molto più semplicemente, gli azzurri campani sono stati più forti è hanno giocato meglio. Quattro gare e quattro vittorie, con un ottimo attacco e la migliore difesa assieme a quella di Pioli con appena due reti incassate. Quindi se Allegri non può essere soddisfatto, il Milan può sorridere, ma anche i cugini non se la sono passata male. Roboante il loro successo per 6 a 1 in casa contro il Bologna. Sin troppo ampio, dato che per oltre 20’ minuti l’Inter marciava talmente lenta che rischiava di compromettere la storia del match, nonostante fosse già sopra di una rete. Se le milanesi sono seconde a due lunghezze dal Napoli, la Roma cadendo a Verona inaspettatamente dopo sei successi tra coppe e Campionato, si fa raggiungere a 9 punti da una bella Fiorentina che sbanca in casa del Genoa. Tre vittorie di seguito da parte dei viola che li fanno sognare in grande. Anche la Lazio solo sul finale riesce a non rimanere a secco di punti, tra le mura amiche, contro un agguerrito Cagliari. Le due squadre che hanno sostituito i loro mister prima del fine settimana, hanno avuto la casualità di incontrare i due club capitolini e fermarle. L’Atalanta, con tantissima difficoltà e un pizzico di fortuna riesce a strappare i tre punti a Salerno, ultima in classifica a quota “0”, che decisamente meritava quanto meno il pareggio. Sta di fatto che in tal modo la “Dea” riesce a raggiungere a quota 7 punti Bologna, Udinese e Lazio. Grandissimo colpo del Torino che con una rete esce dal campo del Sassuolo, che crea e spreca, ma non è determinato e grintoso come la squadra granata, con un’importantissima vittoria. Al pari della Sampdoria, che era in classifica dietro all’Empoli, ma che con il successo in casa sua con un secco 3 a 0, si lancia alle spalle del Torino. Ma potrebbe già valere tantissimo anche un risultato di vittoria non eclatante per lo Scudetto, ma per la salvezza certamente. Lo Spezia vince 2 a 1 a Venezia, superando in classifica, in un botto solo, ben sei club. Scalpore fa vedere in penultima posizione la “Vecchia Signora”, con solo 2 punti al pari del Cagliari con dietro la sola Salernitana. E’ terminata ieri la 4° giornata, ma oggi inizia subito la 5° dove spicca in apertura i Campioni d’Italia in casa dei viola e Gasperini che ospita gli emiliani del Sassuolo. Interessantissimo anche Sarri che cercherà di recuperare punti in casa del Toro.

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1° Giornata di Coppe: Due vittorie, due pareggi e tre sconfitte di misura

( settembre 2021 )


Bilancio agrodolce per le italiane impegnate all’esordio delle competizioni continentali. Due sole vittorie, piuttosto scontate come pronostico, ma non in termini assoluti, se il piglio non fosse stato quello appropriato. In Champions la Juventus ha usato testa, grinta, muscoli e tanta determinazione per tutta la gara ed il 3 a 0 a casa degli svedesi poteva anche essere ben più ampio se la mira degli attaccanti fosse stata maggiormente precisa. In Conference League la Roma ha demolito all’Olimpico il CSKA Sofia. Mou non è rimasto completamente soddisfatto dalla prestazione dei suoi, ma nella terza manifestazione calcistica europea, la Roma poteva approcciarsi in modo quasi disinteressato e svagato, pagando pegno. Invece ha mostrato la voglia di fare bella figura ed il 5 a 1 non lascia possibilità di replica. Per inciso, tra turno di qualificazione e Campionato, la Roma ha già disputato ben sei partite ufficiali, ottenendo sei successi. 19 le reti segnate e appena 4 quelle incassate. Anche se non ha ancora incontrato una rivale di altissimo livello, sono comunque numeri impressionanti che fanno riflettere su quali capacità i capitolini possono mettere sul campo, sia a livello europeo, che per la lotta al vertice in casa nostra. Passiamo ai due pareggi. Entrambi ottenuti in trasferta, con il medesimo punteggio e contro squadre di livello paritario o superiore. Assolutamente l’Atalanta in Spagna fa un figurone contro il Villareal. 2 a 2 in una sfida aperta che poteva vedere entrambe le squadre uscire con i tre punti, ma risultato giusto e dimostra quanto la “Dea” sia cresciuta internazionalmente. Non è un caso che questa sia la sua terza partecipazione, consecutiva, alla Champions ed ha nelle precedenti due volte sempre passato il proprio Girone. In Europa League, il Napoli in Inghilterra a mezz’ora dalla fine è sotto di due goal, ma carattere e Osimhen gli fanno agguantare un pari in casa del Leicester. La ex squadra di Ranieri, non sarà la corazzata guidata da Guardiola, ma proprio con il tecnico italiano ha vinto la Premier qualche hanno fa, molto di più di quanto sia riuscito a fare il Napoli, quindi, è un avversario di tutto rispetto. Giungiamo alle tre sconfitte, tutte per una rete di scarto. La più inaspettata è stata quella della Lazio in Europa League. In Turchia contro il Galatasaray, una partita lenta dovuta molto all’afosità ha mostrato i limiti di gioco, idee e tenuta atletica riscontrati a San Siro quattro giorni prima contro il Milan. A parte qualche occasione sciupata, ma molto occasionali ed in sporadiche ripartenze, i turchi hanno messo in campo più voglia e più coralità. A sboccarla è stata una sciagurata autorete del portiere laziale che potrebbe pesare sul proseguo del cammino europeo se questa è la squadra che ha in mente Sarri. Di ben altro tenore le due sconfitte rimediate dalle milanesi. L’Inter al Meazza disputa un primo tempo ad altissimo livello sotto ogni punto di vista. Per venti minuti della ripresa se la gioca ancora contro il Real Madrid, ma nell’ultimo quarto di gara i muscoli e successivamente la concentrazione vengono meno. Inutili i cambi di Inzaghi, anzi, incredibilmente l’Inter appare ancora più a secco di energie e ad un minuto dal novantesimo la beffa della rete avversaria. La prestazione c’è stata contro una rivale di altissimo lignaggio, ma uscirne senza punti potrebbe costare come l’anno scorso. Sempre in Champions, il Milan all’interno di un Girone difficilissimo, soffre tantissimo. Schiacciato per la prima mezz’ora, e sotto di una rete, prima del riposo ne fa due e ribalta le sorti della gara. Nessuno prima e soprattutto durante il match avrebbe mai pensato di un Milan vincente ad Anfield. Secondo tempo emozionante, ma la maggior qualità ed intensità di gioco del Liverpool ribaltano nuovamente il punteggio e Pioli esce senza punti, come comunque si poteva prevedere, ma con la consapevolezza che la sua squadra non è tornata in Champions per fare una scampagnata. Anche se sarà dura, ha dimostrato che può giocarsi le sue carte.

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3° Giornata di Serie A: Tre volano, una frena, tre crollano

( settembre 2021 )


Le scorie delle Nazionali si sono fatte sentire. Due scontri diretti di alta classifica. Il Napoli ha lasciato ad un solo punticino la corazzata di Allegri. Vittoria meritata al di là del 2 a 1, anche in recupero. Le assenze dei tre calciatori qualitativamente migliori si sono sentite in casa Juve, ma la poca determinazione di quelli scesi in campo ha fatto il resto, contro un buon Napoli. Se non ci sarà una svolta mentale e di gioco, sarà difficile essere protagonisti in Serie A, figuriamoci in Coppa. L’altro scontro al vertice, ha visto il Milan surclassare la Lazio sotto ogni punto di vista. Fisicamente, mentalmente, di carattere e organizzazione di gioco, il gruppo di Pioli ha molto impressionato. La Lazio che in due sole gare aveva messo assegno qualcosa come ben 9 reti. A San Siro non è riuscita neppure a dar fastidio alla porta rossonera, mostrando anche che i calciatori alati devono ancora assimilare gli articolati schemi di gioco di Sarri. Il Milan ha condotto la gara senza sforzo apparente per tutti i 90’ minuti. Un buon biglietto da visita in vista della trasferta inglese di Champions. Coppe che dovranno vedere l’Inter diversa sia per la condizione atletica, sia per la concentrazione. A Marassi, sciupa una vittoria che aveva in tasca. Per due volte in vantaggio, si fa riagguantare per errori tattici e poca solidità. Le occasioni sono state create, ma quando non stai bene, perché era evidente che la corsa da parte di molti era deficitaria, devi chiudere la partita quando è il tuo momento e costruire un muro granitico come faceva Conte. Inzaghi su questo deve migliorare. La Roma ha la meglio di un bel Sassuolo, che avrebbe anche meritato di più, ma la Dea bendata ha sorriso a Mou proprio nei minuti di recupero. Due punti pesanti guadagnati, che fanno raggiungere alla “Lupa” la testa della classifica a punteggio pieno, assieme al “Diavolo” e al “Ciuccio”. Anche l’Atalanta è caduta, inaspettatamente, in casa. Tre rigori per un 1 a 2 che come di consuetudine, mostra la pesantezza della preparazione iniziale delle squadre di Gasperini. Così la Fiorentina dopo il capitombolo iniziale, con due vittorie importanti, si rilancia in alto. Ancora meglio fanno Udinese e Bologna che con una rete rispettivamente contro Spezia e Verona si portano a casa tre punti che le permettono di affiancare l’Inter al quarto posto. Due vittorie importantissime, oltretutto ottenute in trasferta, sono quelle di Genoa a Cagliari e del Venezia ad Empoli. Sono i primi punti delle due squadre e staccano le zone più profonde della classifica. Certamente alla terza giornata fa sorridere guardare i punteggi, ma in primis fa morale, ma anche in ottica futura, queste vittorie, oppure sconfitte, varranno il doppio, perché potrebbero decidere le sorti di una salvezza al termine del Campionato, in quanto scontro diretti. Derby granata sotto la “Mole”. Il Torino ha calato il poker in casa contro la Salernitana e se rappresentano i primi punti per i piemontesi, relegano i campani assieme al Verona nell’estrema coda della Serie A. Gli unici due club a non aver guadagnato un solo punto in tre gare, anche se il Verona in tutte le sfide ha mostrato gioco e anche qualità maggiori di altre squadre che le sono davanti. Ora palla all’Europa e tifiamo le nostre sette italiane.

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2° Giornata di Serie A: La caduta dopo l’abbandono. La Juve è a -5 dalla vetta

( agosto 2021 )


Con trentasei partite da affrontare, quindi ancora più di 100 punti in gioco, fa sorridere parlare di 5 lunghezze di distacco dalla vetta. In termini matematici, non vuol dire nulla. La prestazione in sé della corazzata bianconera invece lascia a tratti perplessi. Il materiale a disposizione di Allegri è di prim’ordine al netto della partenza di Ronaldo. Quanto meno per primeggiare all’interno dei confini nazionali basta e avanza. Partita bene, la Juventus, colpita a freddo ha perso coraggio e mentalità, pagando la mancanza di leader forti in mezzo al prato verde. Così ha pagato pegno lasciando all’Empoli, coraggioso e motivato, l’intera posta in palio. Strada simile stava percorrendo l’Inter. Partita bene, si fa praticamente goal da sola a Verona. I giallo blu prendono entusiasmo e pressano altissimo chiudendo in vantaggio il primo tempo. I nerazzurri pareggiano subito alla ripresa, e questo scarica i meneghini dalle paure e tensioni. Con l’ingresso del neo acquisto Correa, giunge la vittoria. Successi anche per i cugini rossoneri che in un solo primo tempo calano il poker a San Siro contro un buon Cagliari che non può far altro che alzare bandiera bianca. Il Napoli sui minuti finali, riesce ad avere la meglio di un buonissimo Genoa, che avrebbe anche meritato il pareggio. L’ingresso dalla panchina di Petagna, regala a Spalletti vittoria e tre punti che vogliono dire due successi su due gare. Solamente le due romane tengono il passo del punteggio pieno. Sarri come nella prima giornata va sotto, ma poi ribalta la partita. Un 6 a 1 con tripletta di Immobile che non lascia scampo allo Spezia. Così come la Roma in serata usa tutto il secondo tempo per farne quattro alla Salernitana. Mou si nasconde, ma si sa che gli piace vincere ed essere protagonista. Quindi ora troviamo cinque club in vetta a 6 punti, che guardano Allegri distante. Considerando che alla ripresa post pausa Nazionali, vi sarà Napoli contro Juventus, se i bianconeri dovessero cadere, più che gli 8 punti di distacco sarebbe un macigno psicologico. Allo stesso tempo è la partita giusta per reagire e ricaricare la testa con un vittoria e accorciare subito le distanze. L’Atalanta sbatte letteralmente contro il muro che ha costruito il Bologna a Bergamo. E’ assodato che le creature di Gapserini soffrono la pesante preparazione atletica iniziale. Anche il Sassuolo si ferma a porte inviolate in casa contro la Sampdoria che già non aveva giocato male contro il Milan. L’Udinese ha la meglio senza difficoltà al Friuli di un Venezia che ha già subito ben 8 reti in soli due match. La Fiorentina si riscatta dopo il 3 a 1 all’Olimpico contro la Roma, battendo di misura i Granata che si sono svegliati troppo tardi. Dopo due Giornate nessuna squadra ha mantenuto la propria porta immacolata. Che siano gli attacchi troppo forti non ci crediamo, considerando poi che hanno lasciato il nostro Campionato attaccanti come Lukaku e Ronaldo. Le difese tendono troppo a pensare alla costruzione del gioco e sono meno concentrate e preparate a svolgere il loro compito primario, ovvero quello d’impedire di segnare. Giunge la pausa, ma fra due settimane tra Milan vs Lazio e Napoli vs Juve ci sarà da divertirsi, senza dimenticare gli interessanti Atalanta vs Fiorentina e Roma vs Sassuolo. A Marassi Simone Inzaghi saprà approfittarne?

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SORTEGGI COPPE EUROPEE: Solo il Diavolo si trova un po' all’Inferno

( agosto 2021 )


Il Divario economico tra alcune, una manciata di squadra a dire il vero, big europee e la nostra più importante brigata si è ancora maggiormente ampliato. Così che tre formazioni inglesi, più il “caso” PSG, e in misura più umana le due storiche spagnole, hanno qualità in campo a suon di milioni di euro, che le italiane si scordano. L’Inter ha dovuto cedere Hakimi e Lukaku, ai francesi il primo e ai campioni continentali la punta, rafforzandoli ulteriormente, e indebolendosi essa se stessa, al netto di chi è entrato a sostituirli. La Juventus saluta la sua stella penta Pallone d’Oro che magari si troverà dinanzi proprio in Champions. Di fatto però il sorteggio poteva andare decisamente peggio alle nostrane. Partiamo dalla Champions. L’unica testa di serie erano i Campioni d’Italia. Poteva andare meglio nel pescare una seconda di fascia visto che il Real Madrid, seppur invecchiato, è di casa in questa competizione e la sua qualità e affidabilità in Europa è indiscutibile. Di fatto l’Inter si troverà, come l’anno scorso, a giocarsela contro il Real ( oggi guidato da Ancelotti ) ma anche contro Shakhtar D. Un anno fa i due pareggi a reti inviolate ne decretarono anche l’eliminazione dall’Europa League. Oggi i turchi sono allenati da De Zerbi che conosce bene il gioco italico e anche Simone Inzaghi. Lo Sceriff, compagine moldava, non dovrebbe essere un problema. La Juventus, in seconda fascia, si è preso il Chelsea che vorrà difendere il titolo, ma il fatto che le altre due siano Zenit e Malmoe alleggeriscono i pensieri ad Allegri, visto che sono tranquillamente alla portata per agguantare quanto meno il secondo posto. L’anno scorso, addirittura arrivò alla fine prima superando il Barcellona di Messi. L’Atalanta, giunta in terza fascia, ma oramai già alla terza Champions consecutiva può sorridere decisamente. La sua testa di serie è il Villareal, ottima squadra ma non una corazzata. Anche come seconda forza, il Manchester United è tosto, ma PSG, Real Madrid e Liverpool, potevano anche essere senza dubbio ostacoli più insormontabili. Gli elvetici Young Boys non dovranno essere sottovalutati, ma se si vuole passare il girone, il pieno di punti è con loro che si possono e devono fare. Discorso a parte è per i sette volte Campioni di Europa milanesi. Ritornati dopo alcuni anni nella massima competizione continentale, vi approdano come quarta fascia, la più debole. Gioco forza era inevitabile essere accoppiati a delle squadre fortissime. Atletico Madrid e Liverpool, hanno qualcosa decisamente in più del Milan, ma nel frattempo si sono evitate le due spagnole regine, ma sopratutto le ricche stelle dei Paris S.G. e di Guardiola. Il Milan stesso ha fatto una bellissima campagna acquisti rafforzandosi a centro campo e davanti, quindi Atletico e Liverpool stessi avranno pensato sicuramente che come quarta forza non vi era di peggio. Tant’è che il Milan sulla carta ha più qualità della terza forza che è il Porto. Quindi mal che vada il Diavolo potrebbe retrocedere in Europa League, ma ha comunque ha le capacità per giungere anche secondo e approdare agli ottavi. In Europa League, poteva andare decisamente meglio alle due italiane, sopratutto considerando che entrambe erano collocate in prima fascia. Il Napoli è accoppiato al Leicester e in terza e quarta fascia lo Spartak Moskva ed il Legia. Gli inglesi sono l’avversario più temibile, ma anche i russi ed i polacchi non saranno delle passeggiate. Comunque Spaletti, ha le carte in regola per passare il proprio girone. Ancor più arduo il cammino della Lazio che dovrà vedersela con l’altra compagine russa del Lokomotiv Moskva, i francesi del Marseille per finire con i turchi del Galatasaray. Qui Sarri , forte di una Europa League vinta con il Chelsea tre stagioni fa, se troverà in tempo l’amalgama giusta tra i suoi calciatori, potrà dire la sua. Può vincere in casa ed in trasferta con tutte e tre le formazioni, ma allo stesso tempo può lasciare punti fondamentali per strada ovunque. Per Napoli e Lazio, conterà tantissimo l’approccio di come affronteranno l’impegno di giovedì sera. Se non penseranno al Campionato del fine settimana successivo, il passaggio del girone sarà assicurato, perchè per qualità e tattica sono più attrezzate. Ma se inizieranno a snobbare la competizione facendo riposare troppi titolari, pagheranno il conto. Sarà importante anche giungere primi dato che permetterà di accedere agli ottavi direttamente, mentre il secondo piazzamento farà incontrare nei sedicesimi gli otto club retrocessi dalla Champions, quindi anche più forti. Giungere terzi all’Europa Legue non vorrà dire salutare le Coppe Europee. Darà diritto a retrocedere in Conference League. Questa nuova categoria è la parte più bassa dell’Europa League, conferendo a quest’ultima più valore. Di fatto sulle 32 formazioni, due sono le più accreditate al successo, al netto di coloro che giungeranno dall’Europa League. Tottenham e la nostra Roma. Mou, forte del successo casalingo nel ritorno contro il Trabzonspor per 3 a 0, sono stati accoppiati allo Zorya, il CSKA Sofia ed il Bodo/Glimt. Anche con un buon turnover, ma con la testa giusta, senza troppi sacrifici il passaggio del turno è quasi assicurato. Anche qui, giungere primi darà diritto ad accedere agli ottavi saltando i sedicesimi dove ci si scontrerebbe contro una delle terze di Europa League. Solo il Diavolo è veramente all’Inferno, ma gioca anche in casa sua, forte di ben sette titoli continentali.

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1° Giornata di Serie A: Juve sfortunata e le altre big vincono

( agosto 2021 )


Le due milanesi hanno aperto e chiuso le partite della prima giornata. Su dieci incontri solamente due pareggi. Da notare che tra le prime otto in classifica della scorsa stagione ben sette hanno vinto. Solamente la Juventus ha mancato i tre punti. Primo tempo praticamente dominato chiuso sul 2 a 0 e poi una coraggiosa Udinese ha raggiunto il pari sfruttando due errori del portiere bianconero ma anche dei suoi difensori. La fortuna non ha sorriso nei due pali colpiti e nemmeno sul goal annullato per un fuorigioco microscopico a Ronaldo in chiusura. Meglio perdere punti ora in questo modo che nelle sfide di fine Campionato quando ti giochi tutto. La stessa Inter che ha vinto di larga misura, quando ha rallentato la presa sull’avversario ha rischiato di far riaprire il match, anche se le occasioni e il gioco nei novanta minuti non sono certo mancati. Il Milan ha strappato in trasferta contro una buona Sampdoria il successo con testa e solidità mettendo in mostra una rosa competitiva, considerando gli assenti importanti all’esordio. Quando agguanti tre punti che potevano essere anche uno, in condizioni di quasi emergenza, la vittoria vale il doppio. Discorso che regge ancor di più per la Dea. Non brillante ma vittoriosa a casa di un Torino che avrebbe meritato quanto meno il pareggio se non il bottino pieno. Come capita alle squadre di Gasperini che partono lente per la pesante preparazione, l’Atalanta ha sofferto tantissimo ma allo scadere ha dato la zampata dei tre punti. Pesantissimi se consideriamo che più avanti i bergamaschi solitamente fanno periodo di filotti. La Roma ha ben impressionato. In casa ha vinto contro una buona Fiorentina, con il medesimo risultato di 3 a 1 dei cugini di città che hanno battuto fuori casa in rimonta l’Empoli. Due reti di scarto anche per il Napoli di Spalletti, che in casa non ospitava un avversario irresistibile ma si è complicato la vita da solo, giocando con un uomo in meno e sbagliando anche un rigore, ma il Venezia non è riuscito ad approfittarne ed esce dal Maradona con uno 0 a 2. Il Sassuolo sbanca a Verona 3 a 2. I padroni di casa si svegliano troppo tardi ma la gara è stata avvincente, al pari dell’altro pari tra Cagliari e Spezia con i sardi che rimontano nel secondo tempo il doppio svantaggio. Gare tutte belle e affascinanti, ma è indicativo che alla prima giornata solamente tre squadre rimangono con la porta inviolata e sono le due milanesi ed il Napoli. Segno che siamo lontani dall’essere a pieno regime, così che gli attacchi hanno prodotto già 36 reti.

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Tra poco Campionato 21/22. Inter ridimensionata difenderà il titolo?

( agosto 2021 )


Nulla si crea e nulla si distrugge, ma l’Inter riesce pure in questo. A meno di una settimana dall’inizio del Nuovo Campionato, la “Beneamata”, fresca da poco più di due mesi del titolo che non alzava da undici anni, sta, per motivi economici, demolendo la corazzata che Conte e società stessa avevano costruito. Di fatto aveva dimostrato di essere la più forte sotto diversi punti di vista, ma a pochi giorni dall’esordio in Serie A, quell’Inter ha perso molte certezze, oltre a qualità e forza. Lukaku e Hakimi hanno salutato per riempire le casse di Steven Zhang in debito di ossigeno. Aveva già anticipato le mosse della proprietà cinese Antonio Conte salutando tutti e ricevendo anche buona uscita. Ora i Campioni d’Italia, potranno difendere con il nuovo mister, l’ex laziale Simone Inzaghi, lo Scudetto 19° cucito sulle maglie? Inzaghi ha fatto bene tra i bianco celesti, ma la pressione di una big con obblighi di risultati è un altro tipo di sfida. Marotta e Ausilio stanno dimostrando tutto il loro valore confezionando comunque una squadra di livello. Senza troppi soldi a disposizione in uscita sono riusciti a sostituire dignitosamente i due big partiti per PSG e Chelsea con un giovane olandese di qualità e fisico ed un espertissimo e intelligente numero come 9 come Dzeko, oltre al fantasista turco dei cugini rossoneri. Il mercato non è finito e probabilmente un altra punta come Correa o Belotti potrebbe giungere alla corte nerazzurra, affidabili seppur non di spessore da far sognare i tifosi. La grande rivale storica, la Juventus, mantenendo la squadra degli ultimi anni, ha guadagnato tanto, tantissimo con il ritorno in panchina di un fresco e riposato Allegri. Dopo l’esperimento di casa Agnelli della ricerca del bel gioco attraverso Sarri e successivamente Pirlo, ecco che la proprietà ritorna non solo sui suoi passi, ma anche al proprio credo sportivo: “Vincere non è importante, è tutto”. Allegri non sarà una minestra riscaldata, di fatto non ha intrapreso altre strade dopo la separazione bianconera e la squadra, grosso modo, nell’ossatura, è quella che aveva tre stagioni fa. Con un Chiesa e De Ligt in più, aggiunte non da poco. Con Max, Dybala farà sicuramente meglio dell’anno scorso, effettivamente assente e potrebbe giungere prima della fine del mese alla sua corte un regista davanti alla difesa come Locatelli, se non addirittura l’ex emigrato a Barcellona. Allegri ha l’indubbia capacità di non essere un fautore di uno schema di gioco, anzi. Lui sfrutta il materiale che ha al massimo, facendogli rendere per quello che possono dare. Etichettato come un pratico che non bada all’estetica, la storia recente dimostra che probabilmente si sono viste partite giocate meglio dalla Juventus di Allegri che non nelle ultime due annate. Solidità, concretezza, capacità di mutare pelle durante la stagione più volte, ma anche nella stessa gara. La proprietà è voluta andare sul sicuro e tornare a vincere in modo importante. Sornione è il Diavolo che con un maestro del nascondino come Pioli, fa in modo di uscire dai riflettori. Ha perso, forse, il portiere più forte al Mondo? Non ha più il suo Calhanoglu dietro ad Ibrahimovic? Maldini si è mosso subito e bene mettendo tra i pali, senza svenarsi, il portiere Campione di Francia, giovane, bravo e senza la zavorra di un procuratore ingombrante e destabilizzatore. Il gigante svedese potrebbe accusare i quarant’anni? Ecco giungere il fuoriclasse Giroud, fresco anche di Champions con il Chelsea. Come il bosniaco ex Roma dei cugini non è più fresco, visto che naviga sui 35 anni, ma è un usato sicuro di alta qualità ed in questo precampionato ha già dimostrato di essersi ambientato e di sapersi muovere bene nella sua nuova avventura. Verosimilmente, allo stato attuale, manca ancora qualcosa in mediana e tre quarti, ma il mercato solo ora entra nel vivo e la società Milan ha dimostrato di sapersi muovere bene. Nessuno, a parte il PSG ed un terzetto di big inglesi, ha possibilità di spendere, quindi il mercato è orientato per tutti allo stesso modo a livello europeo. Di fatti anche Barcellona e Real Madrid hanno dovuto perdere Messi e Ramos per non essere riusciti ad accontentare le richieste dei propri capitani. Il Milan parte con il suo collaudato 4-2-3-1 forte di un secondo posto e stimolato dal rientro in Champions dopo diversi anni, ma senza obblighi particolari, ma allo stesso tempo con tanta autostima e consapevolezza in più. Senza neppure perdere tempo in esperimenti, data la formula di gruppo e gioco più che consolidata. Discorso che potrebbe essere ricopiato per i vicini bergamaschi. All’apice di una squadra per maturità e qualità, se Gasperini e società riescono a confermare i propri calciatori quest’anno potrebbe puntare all’obbiettivo grosso. L’Atalanta deve solo imparare a gestire il doppio impegno, perché se riuscirà a non perdere troppi punti durante il periodo di Champions, lo Scudetto potrebbe non essere una Chimera. La Roma è un’incognita totale. La qualità non manca e Mou in panchina dovrà solo dimostrare di non aver perso in questi dieci anni, il suo tocco da “Number One”. Motivatore come pochi, sa compattare il gruppo come nessuno e spesso è stata la lacuna di una Roma che si scioglie alla prima difficoltà. Non a caso l’ultimo a vincere è stato un certo Capello in panchina. Su Napoli e Lazio, sorgono dubbi non tanto sulle rispettive rose, comunque di buonissimo livello, ma sui rapporti di Spalletti e Sarri con i propri presidenti. Quando ci saranno i primi mugugni, perché tutti ci passano all’interno di una stagione, i due allenatori non hanno la freddezza di Allegri e Pioli. Buon Campionato a tutti, dalla salvezza al “Titulo”.

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