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EUROPEO 2024VAI AL COMMENTO PARTITE AZZURRI VAI AL CLASSIFICA GENERALE SQUADRE
( luglio 2024 ) Finale: Spagna-Inghilterra 2-1. Equilibrio, ma alla fine vince la squadra più forte Ricche di talenti, le due squadre che si affrontano per il Titolo Continentale, non vi sono giunte per caso a questa Finale. Le “Furie Rosse”, che tutti si aspettavano competitive, ma non certo più della Francia o Germania o della stessa Inghilterra, hanno dimostrato sin dall’inizio della competizione di giocare un grande calcio offensivo, ma equilibrato, veloce, tecnico, a tratti anche spettacolare, ricco di solisti, ma anche di manovre da squadra. Gli inglesi, molto più compassati, sono giunti sino alla Finale, superando un Girone non in modo convincente, ma nelle sfide a eliminazione diretta, sono cresciuti come solidità, giocate e brillantezza. Entrambe le squadre non hanno subito sconfitte, le uniche due, almeno sino a questa gara. La posta in palio è altissima ovviamente e per questo che il primo tempo è avaro di azioni da rete. La Spagna ha il possesso palla e il comando delle operazioni, ma i fondatori del calcio, sono organizzatissimi e solidi. Non sono chiusi, ma efficaci in un muro alto, con un pressing corale che non lascia varchi agli spagnoli. Così solo negli ultimi 3’ minuti giunge l’unico tiro in porta, ma non troppo pericoloso del match. da parte delle “Furie Rosse”. Pronti via, dopo neppure due giri di lancette, la Spagna però questa volta passa con un’azione rapidissima partita dalla difesa e rifinita dai suoi due giovanissimi gioielli. I “Tre Leoni” accusano il colpo e per circa 20’ minuti sono quasi in balia dell’avversario che in ripartenze sprecano un paio di buonissime azioni per raddoppiare. Complice anche l’attento Pickford tra i pali. Non aver chiuso il match, come non aveva fatto con la Francia in Semifinale, questa volta costa caro agli spagnoli, che appena allentano la pressione offensiva, paga dazio al 73’ minuto. L’azione sulla destra porta in tre passaggi Palmer, entrato da 3’ minuti, a colpire da lontano con un rasoterra che pare un colpo da bigliardo che si infila dove Simon non può giungere. 1 a 1 e spettro dei supplementari all’orizzonte? Non proprio, perché se questa Spagna le ha vinte tutte sino ad ora, l’unica a riuscirci, un motivo ci sarà. Le “Furie Rosse” insistono e a 4’ minuti dal novantesimo la loro caparbietà è premiata. Azione sulla sinistra che porta al cross basso e rasoterra con l’anticipo in scivolata di Oyarzabal sul suo marcatore per il nuovo vantaggio spagnolo. Ad un passo dal novantesimo su calcio d’angolo l’Inghilterra ha un enorme doppia occasione, ma prima il portiere sventa, poi sul colpo seguente quando la palla pare destinata in rete è Dani Olmo, sulla linea a salvare. Che ovviamente festeggia, giustamente, come se avesse segnato il goal partita. Nei 4’ minuti di recupero concessi, l’Inghilterra non riuscirà più ad avvicinarsi dalle parti della porta spagnola e così le “Furie Rosse”, si prendono il loro quarto Europeo. L’Inghilterra, dopo la sconfitta di tre anni fa perde anche questa di Finale. Però applausi ad entrambe. La Spagna ha vinto con merito l’Europeo, dimostrando sul campo il suo valore. Non è un caso che dai quarti di Finale in poi, abbiano sconfitto le altre tre Nazionali più forti senza giungere neppure mai ai rigori. Battendo dunque Germania, Francia e appunto l’Inghilterra, che proprio con gli Spagnoli hanno subito l’unica sconfitta della competizione. Sette successi su sette partite, miglior attacco in assoluto e tra le migliori difese. Numeri, gioco, carattere, dai più giovani come Yamal, ai più attempati come il capitano Morata, oltre alla tecnica gli spagnoli hanno messo gamba e cuore sempre in ogni fase di gioco. C’è da imparare anche dagli avversari.
( luglio 2024 ) Semifinali: Stessi risultati, e in FINALE saranno “Furie Rosse” contro “Tre Leoni” A parte la Germania, che avrebbe meritato per quanto fatto vedere nel corso di questa manifestazione, probabilmente, per talento e collettivo, Spagna e Inghilterra, sono con pieno diritto domenica 14 luglio, le Nazionali che si giocheranno il titolo di Campione d’Europa. Entrambe le semifinali si sono risolte nei tempi regolamentari, con il medesimo risultato e pure con uguale andamento del match. Ovvero, chi si è portato in vantaggio, è stato ribaltato ed eliminato. I francesi, zeppi di talento e fuoriclasse, si sono portati avanti quasi subito e in un quarto d’ora due perle spagnole nella prima frazione fissano il risultato sul 2 a 1. La ripresa vede i francesi gestire il possesso palla, ma nessuna parata dovrà compiere l’estremo difensore spagnolo. Probabilmente, vista la qualità e il potenziale per segnare, la Spagna ha controllato troppo senza mai dare la sensazione di voler chiudere la sfida. Un rischio calcolato per gestire le forze per la Finale? Forse. Di certo l’Inghilterra vista contro i talenti olandesi, è stata la migliore dall’inizio dell’Europeo. Una grande ripartenza solitaria porta avanti gli arancioni, ma Dumfries poco dopo per chiudere il tiro in area di Kane, lo tocca sul piede e lo stesso forte attaccante britannico non sbaglia dal dischetto. L’Inghilterra gioca e crea. Il difensore di fascia interista, si rifà con gli interessi sul rigore provocato, salvando letteralmente sulla linea una rete già quasi scritta sul tabellone, e colpendo di testa pure una traversa. Per pareggiare i conti, nella prima frazione anche un palo per gli inglesi. Nel secondo tempo sono proprio i britannici quelli che cercano con più voglia la via della rete e vengono premiati proprio al novantesimo. A meno di 10’ dal termine, l’allenatore degli inglesi, ne mette dentro due. Uno offre l’assist e l’altro lascia in area di sasso de Vrij e batte a rete per il 2 a 1 finale. Spagna e Inghilterra si giocheranno il Titolo continentale. L’anno scorso Kane e compagni persero contro i nostri Azzurri. L’Inghilterra tre anni dopo è ancora lì a giocarsela e anche questa volta contro giocatori latini. La qualità non manca da nessuna delle due parti, anche se la Spagna ha più frecce al suo arco.
( luglio 2024 ) 4° di Finale : Tutte in equilibrio sino alla fine, ma che spettacolo Spagna-Germania Siamo arrivati ai quarti e come avevamo accennato, tutte e quattro le partite vedevano uno stato di quasi equilibrio tra le sfidanti. Ad aprire le contese è stata Spagna contro la . Una finale anticipata. La freschezza della giovane tecnica, rapida e imprevedibile delle “Furie Rosse” contro la forza dell’esperienza e della compatta determinazione dei “Panzer” tedeschi. Partiti meglio i rossi, e contenuti dai bianchi di casa, la prima frazione termina 0 a 0, ma con entrambe le squadre che si annullano nella ricerca della via della rete. Nella ripresa la Spagna passa quasi subito, ma pian piano i tedeschi, invece di demoralizzarsi, creano e spaventano gli avversari, trovando sulla sirena il meritato pareggio. La mezz’ora dei tempi supplementari vedono più i padroni di casa creare e avvicinarsi alla rete, ma quando siamo ad un minuto dai calci di rigore, ecco il colpo vincente della Spagna. Nonostante ciò i tedeschi vanno nel recupero vicini al pareggio, ma alla fine, niente rigori e la Spagna è in semifinale. E’ stata la partita più bella di questi europei, che ha tenuto i tifosi attaccati agli schermi. Calcio vero, peccato che poteva passare il turno solo una squadra. Molto più normale e meno appagante Portogallo contro Francia. I talenti transalpini non hanno creato giocate pari al loro livello tecnico e CR7 è parso oramai un po' attempato per certi ritmi. Meglio nella ripresa per occasioni create, ma neppure i tempi supplementari sbloccano il match. Giungono i rigori e Theo Hernandez, all’ultimo dischetto è glaciale e porta la sua Francia in semifinale, a vedersela contro la Spagna. La Francia è in semifinale senza aver ancora segnato una rete su azione. Pare incredibile, sopratutto considerando il potenziale offensivo che si ritrova. La Svizzera che ci ha eliminato senza troppa fatica blocca con la sua organizzazione, compattezza e concentrazione i talenti inglesi, che non arrivano mai a tirare verso Sommer. Ad un quarto d’ora dalla fine sono gli elvetici a passare, ma 5’ minuti dopo, un colpo da bigliardo di Saka regala i tempi supplementarei che si dimostrano senza troppi acuti. Dal dischetto gli inglesi, che spesso hanno pagato nella storia pegno, sono risultati infallibili, gli svizzeri no e quindi l’Inghilterra passa il turno dove incontrerà l’Olanda. Una buona Turchia passa avanti nella prima frazione, ma a metà della ripresa il difensore centrale dell’Inter trova il pareggio e 6’ minuti dopo un’autorete regala agli arancioni la semifinale. Chi è stato eliminato, ha combattuto sino alla fine e se fosse passato, alla fine non avrebbe rubato nulla. Equilibrio totale. Sarà così anche in semifinale, il 9 e il 10 luglio?
( luglio 2024 ) 8° di Finale : Disastro Italia, le altre big tutte avanti Anche nelle partite sulla carta più equilibrate, i pronostici sono stati raggiunti. Se ancora possiamo annoverare l’Italia tra le big, ecco lei è quella che ha deluso, forse assieme alla Romania. Con una Svizzera che ha mostrato nel suo Girone grande solidità e capacità di far male, l’Italia, ancora una volta è apparsa, lenta, senza idee e coraggio. Nuovamente gli Azzurri non sono riusciti a fare un tiro al portiere avversario e il 2 a 0 inflitto dagli elvetici, senza troppo dannarsi l’anima, è lì a mostrarlo. Svizzera che ai quarti incontrerà l’Inghilterra, che ha dovuto strappare con le unghie e con i denti il pass per i quarti. 2 a 1 inflitto grazie alle reti dei suoi due giocatori più forti e rappresentativi, che hanno piegato sul finale una Slovacchia che ha dato tutto, con abnegazione e spirito di sacrificio. La Germania batte la Danimarca con un semplice 2 a 0. I danesi, che non sono stati veramente mai troppo pericolosi, hanno il merito di rimanere in partita sino a metà del secondo tempo, quando in un quarto d’ora un uno-due tedesco li mette ko. La Spagna è l’unica Nazionale che su quattro gare, ha raccolto quattro successi. Andata sotto contro una Georgia battagliera, le “Furie Rosse”, non si perdono certo d’animo e continuano a creare occasioni da goal a ripetizione. Il risultato finale è un rotondo 4 a 1, ma come avvenne alla seconda gara del raggruppamento, contro l’Italia, se questa Spagna ha un difetto, è quello di concretizzare solo una piccola parte di quanto costruisce. Complimenti però anche alla Georgia per il cuore e la voglia che ha profuso in questo europeo. Spagna che incontrerà i padroni di casa della Germania. La sfida più equilibrata era Francia contro Belgio. Due squadre ricche di talenti, alcuni giovani e molti non più alle prime armi. Match che di fatto è rimasto in bilico sino a 5’ minuti dal novantesimo quando l’ennesimo autogol ha fatto passare i francesi. La Francia è ai quarti senza aver segnato una sola rete su azione, viste le sue autorete a proprio vantaggio e ad un rigore. Non un grande biglietto da visita per la partita ai quarti contro il Portogallo di CR7. Portoghesi che neppure ai supplementari hanno la meglio di una agguerrita Slovenia che ha messo tutto quello che aveva in campo. Complice anche il rigore sbagliato da Ronaldo nel primo tempo supplementare, che lo ha visto anche in lacrime, il vero eroe del Portogallo, è il suo portiere, che ne para tre su tre. La prima volta che, un fatto del genere avviene. L’Olanda esce fuori dal suo bozzolo, e dopo un Girone un po’ in ombra, eccola reggere l’uro dei primi 10-15 ‘ minuti della Romania e poi vincere meritatamente 3 a 0 con gioco, ritmo e forza. Battaglia sportiva tra Turchi a e Austria, con i primi che si impongono di misura per 2 a 1, ma con merito, sugli austriaci, che hanno proprio sull’ultima azione, la possibilità di accedere ai supplementari. Ai quarti, quindi sarà Olanda contro Turchia. Non è una critica, ma un dato di fatto, la peggiore Nazionale degli Europei, è stata proprio l’Italia, che è mancata in tutto. Chi aveva anche un tasso tecnico non eccelso, ha compensato, con la grinta, il cuore e la determinazione. Gli Azzurri, erano già in vacanza e per chi indossa i colori del proprio Paese, non è un grande vanto. Non è stato onorato l’impegno sportivo, a prescindere dal risultato finale. Sono due le situazioni. Se si è dato tutto, allora i giocatori in primis, devono fare autocritica e rendersi conto che non sono i campioni che pensano di essere e non bussare alla porta delle proprie società per chiedere aumenti. Oppure per mille motivi, caratteriali, fisici o altro si è disputato questo europeo con il freno a mano tirato. Comunque sia ci aspettano dei Quarti di Finale di alto livello, dove tutte hanno la possibilità di passare il turno.
( giugno 2024 ) Una sola Regina, la Spagna, ma tante piacevoli sorprese Una sola squadra ha terminato, anche meritatamente per quanto visto sul campo, il proprio Girone a punteggio pieno. La Spagna anche con tutta la squadra di riserva si è imposta sull’Albania, che lottava per vincere e rientrare tra le migliori quarte, battendola 1 a 0. Le “Furie Rosse”, per inciso, sono anche l’unica Nazionale che ha mantenuto inviolata la propria porta. Questo fattore, nobilita, almeno in parte la seconda posizione della nostra Italia. Che è bene precisarla, è giunta grazie alla rete del pareggio sulla Croazia per 1 a 1, di Zaccagni al 98’ minuto. Con solo 3 punti, e una vittoria e due sconfitte non saremmo stati ripescati tra le migliori quarte. C’è poco da illudersi. Creiamo poco davanti e lasciamo spazi di partita evidenti all’avversario. Quindi se si vuole dare un bel ricordo di questo europeo, l’Italia deve dare molto di più, come Gruppo, e intensità di gioco sui novanta minuti. La Germania, che anche con l’Ungheria aveva faticato, pareggia sul finale per 1 a 1, il vantaggio iniziale degli elvetici. Una Svizzera tosta che per una manciata di minuti, sarebbe finita prima nel suo raggruppamento. Meglio per l’Italia, ma non è che questa Svizzera non ci faccia proprio dormire tranquilli. L’Ungheria batte la Scozia 1 a 0 eliminandola, ma rimane a sperare sino alla fine ma non viene ripescata tra le migliori terze. Nel Gruppo C doppio confronto terminato 0 a 0, che lascia quindi le posizioni invariate. La Slovenia avrebbe meritato anche di più contro un’Inghilterra fischiatissima per il poco creato nonostante abbia tra le proprie file talenti in erba e non, di alto spessore. La Danimarca giunge seconda e la Serbia con solo due pareggi è fuori. Nel Gruppo D, è avvenuta la più bella gara. L’Austria batte per 3 a 2 l’Olanda, con una grande prestazione di gioco verticale efficace, concentrazione, corsa e spirito di sacrificio. Gli austriaci si portano davanti nel proprio raggruppamento, superando niente di meno che la Francia che non và oltre al pareggio per 1 a 1. Due rigori della stella francese e quella polacca, con la Polonia eliminata, portano gli olandesi a passare come terzi. Due pareggi nel Gruppo E, quello senza dubbio più equilibrato. Slovacchia e Romania finiscono 1 a 1, mentre una vera battaglia tra Ucraina e Belgio molto spettacolare sino alla fine, ricca di azioni da una parte e dall’altra termina senza reti. Tutte e quattro le squadre finiscono con 4 punti. Un vero peccato che gli ucraini, finendo quarti non possano accedere agli ottavi. Lo avrebbero meritato, considerando che c’è chi è passato con 3 punti. Qui, nel Gruppo F, c’è la più grande sorpresa del torneo. Una generosa Georgia batte 2 a 0 il Portogallo di CR7 e approda con 4 punti agli ottavi. Al pari dei turchi che avendo la meglio per 2 a 1 nella gara decisiva contro la Repubblica Ceca, con 6 punti e 5 reti all’attivo, solo Germania e Spagna hanno fatto meglio. Quindi la Spagna è colei che ha convinto di più. Germania, Francia e Inghilterra, partite bene hanno finito con il fiatone. Georgia, Slovacchia, Austria e Romania sono le mine vaganti inaspettate. Da sabato si parte con l’eliminazione diretta. Azzurri a dare il via contro gli svizzeri. Buona fortuna!
( giugno 2024 ) Germania, Spagna e Portogallo agli ottavi, uniche a punteggio pieno La Germania, anche se a fatica, conferma una solidità notevole battendo l’Ungheria 2 a 0. Gli ungheresi sprecano occasioni, mentre i tedeschi, sanno anche gestire e colpire nel momento giusto. La Scozia, con un grande temperamento riesce a raccogliere il suo primo punto pareggiando per 1 a 1 con la Svizzera, mantenendo vive le speranze del passaggio del Girone. Dopo il pareggio di cuore dell’Albania con la Croazia per 2 a 2, nello stesso raggruppamento, l’Italia, dà il peggio di sé. Se gli azzurri perdono per un autogoal, è solo per via delle parate di Donnarumma e imprecisioni degli spagnoli. L’Italia non riesce a tirare neppure una volta verso la porta avversaria. Uomini, tattica e atteggiamento compassato, parlano di una sconfitta vera sul campo pari ad una minimo 5 a 0. Ora Italia e Crozia si giocheranno il passaggio, anche se gli azzurri possono anche permettersi un pareggio. Nel Gruppo C, le due sfide si concludono entrambe in pareggio per 1 a 1. Una grande Danimarca, mette alle corde la più forte Inghilterra, meritandosi anche i tre punti, che però non arrivano. Serbia e Slovenia con un punto a testa, si mantengono entrambe vive il sogno degli ottavi. L’Austria batte per 3 a 1 la Polonia, dando una svolta al suo futuro nel Torneo. Olanda e Francia danno spettacolo e costruiscono occasioni a ripetizione, ma le difese sono più brave e il risultato non si schioda da un comunque piacevole 0 a 0. Il Girone E, è quello più imprevedibile. Chi aveva vinto nella prima Giornata, ha perso e così viceversa, quindi l’Ucraina, con grande coraggio batte per 2 a 1 la Slovacchia. Il Belgio, con l’ennesimo goal annullato a Lukaku, è il terzo in due sfide, batte senza appello la Romania, che combatte ma deve ringraziare il suo portiere se non viene travolta. Così tutte e quattro le squadre sono ora a 3 punti e nell’ultima Giornata, tutto sarà possibile. Tutte possono passare da prime, oppure arrivare ultime. Georgia e Repubblica Ceca pareggiando tra loro per 1 a 1, colgono il loro primo punto, lasciando la speranza per approdare agli ottavi. La Turchia viene annientata dal Portogallo, al di là del 2 a 0, sancendo la squadra di CR7 come una delle tre già sicure del passaggio del Girone. Nessuna comunque, grazie alle quattro migliore terze, possono ancora lottare per raggiungere gli ottavi.
( giugno 2024 ) Le grandi non steccano, ma non tutte convincono Grandi sorprese, specie negative, non ve ne sono state, almeno per quanto concerne il risultato. La prestazione sul campo, però in alcuni casi ha espresso dubbi sulla forza ( quanto meno in questa fase iniziale ) di alcune big. La Germania, anfitrione della manifestazione e che ha aperto l’Europeo, è quella che ha destato più forza ed il 5 a 1 inflitto ad una tenera Scozia è lì a dimostrarlo. Sei reti fatte, visto anche l’autorete, da parte dei tedeschi spianano ai padroni di casa la strada in discesa nel proprio Girone. La Svizzera battendo per 3 a 1 l’Ungheria compie un grande passo in avanti, non scontato, ma prevedibile. Gli elvetici se si prendono i 3 punti contro gli scozzesi possono già strappare il biglietto per gli ottavi. Nel Girone B, per quanto deludenti i croati, hanno mostrato una buona Spagna, che con un primo tempo efficace con un secco 3 a 0 hanno lasciato al palo la squadra di Modric che ha mostrato i suoi limiti di una generazione certo di qualità, ma non più giovanissima. L’Italia, dopo lo schiaffone autolesionistico preso a tempo da record in apertura, gioca un primo tempo di ottimo calcio, per qualità, organizzazione ed intensità ribaltando lo svantaggio iniziale. 2 a 1 che rimane inchiodato anche nella ripresa, con gli azzurri che creano poco e subiscono quasi nulla. 3 punti importanti e meritati ma presi, è bene precisare, con una Albania giovane e non certo navigata. Contro la Spagna sarà tutt’altra partita e potrebbe essere già il crocevia per superare il Girone. Nel Girone C, l’Inghilterra mostra a sprazzi, specie nel primo tempo, un potenziale di calcio esplosivo, con il suo giovane 10 che potrebbe rivelarsi anche la stella del Torneo. Ma davanti alla Serbia, specie nella ripresa gli inglesi, si perdono, forse specchiandosi troppo, e quasi rischiano. L’1 a 0 striminzito racconta più o meno lo stesso match. Tra Slovenia e Danimraca finisce in parità per 1 a 1. L’unico pareggio avvenuto nella Prima Giornata. Nel Girone D, l’Olanda fa come l’Italia, ovvero si spaventa andando sotto, ma in seguito reagisce e ribaltando la sfida vincendola per 2 a 1 si prende 3 punti contro la Polonia, che la mettono in buona posizione per gli ottavi. La squadra sulla carta più forte del Torneo, vince con un autogol per 1 a 0 contro i grintosi austriaci. L’Austria ha giocato di fisico e qualche grattacapo l’ha creato ai francesi, che perdono per infortunio anche la loro stella, che salterà la gara al vertice contro gli olandesi. Nel Girone E probabilmente sono avvenute le vere sorprese. Innanzitutto il Belgio, contro ogni previsione, esce battuto nel match contro la Slovacchia. Reti sbagliate e anche due a Lukaku annullate la fanno soccombere per 1 a 0. Mentre la Romania, travolge per 3 a 0 gli ucraini. Comunque per il Belgio le due gare rimanenti non paiono così proibitive. Nell’ultimo raggruppamento due vittorie prevedibili, ma sul campo potevano essere anche due pareggi. Il Portogallo di CR7, sì ancora lui, soffre e va sotto contro la Repubblica Ceca. Solo grazie ad un doppio errore della retroguardia avversaria, in pieno recupero, al 92’ minuto i portoghesi chiudono la partita sul 2 a 1, prendendosi 3 punti pesanti, ma anche meritati, per le occasioni create. La Turchia a dispetto di un ampio 3 a 1 ai danni della Georgia, sul 2 a 1, vedono i turchi molto fortunati, con i georgiani che prendono due legni e falliscono il pareggio, subendo il terzo goal sul finale in un rovesciamento di fronte. Ovviamente nulla è già definito, ma nella Seconda Giornata, alcune sentenze potrebbero essere già scritte, in un senso o in un altro.
CAPOCANNONIERI
CLASSIFICA TOTALE SQUADRE
8° di Finale : Svizzera-Italia 2-0. Finiamo, in bruttezza, peggio di come abbiamo iniziato. ( giugno 2024 ) Troppo brutti per essere veri? No, purtroppo, è ciò che siamo e nel Girone si era ben manifestato, anche se la perla di Zaccagni, ci aveva regalato quattro giorni in più di protagonismo, probabilmente neppure tanto meritati. Come era accaduto sia con Spagna che Crozia, per volontà propria, oppure per incapacità di dominare l’avversario, sono qui gli elvetici a partire con la capacità di comandare il gioco. Nella storia, l’Italia che affrontava la Svizzera, era un pronostico, quasi irrisorio, anche se in una gara ad eliminazione diretta, per gli Azzurri, era considerata poco più di un’amichevole, data la differenza di valori, tattici e tecnici tra le due Nazionali. Nel 2024, la realtà è che a partire con i favori dei pronostici, sono proprio i rossobianchi. E non a caso. La Svizzera è sempre andata in rete in ogni sfida del suo Girone e contro la Germania, quasi la batte potendo finire prima nel suo Girone. Spalletti, senza Dimarco, mette il “Faraone” della Roma alto a sinistra a giocare a specchio rispetto all’altra fascia con Chiesa, per dar manforte a Scamacca. Recupera al centro della difesa un febbricitante Bastoni, in mancanza anche di Calafiori squalificato, con Mancini al fianco. Darmian e Di Lorenzo terzini. Fagioli in regia con Barella e Cristante la linea di centrocampo. Una sorta di 4-3-3 offensivo, che è un 4-5-1 in fase di possesso. Ecco appunto, il 4-3-3 non si vedrà mai in tutta la sfida, perché Sommer, il portiere avversario, ancora una volta non dovrà effettuare una sola parata. A differenza di Donnarumma che nuovamente, ne para nel primo e nel secondo tempo, ma nulla può su il tiro ravvicinato di Freuler al 37’ minuto che entra da dietro non seguito da nessuno e batte addosso al nostro portiere. Quasi un colpo di testa avventato di un difensore Svizzero ci regala una rete immeritata per il nulla fatto, ma la sfera finisce sul palo. Nonostante un primo tempo dove solo qualche guizzo di Chiesa e la reattività di Donnarumma, ci lasciano solo di una rete sotto e quindi ancora in partita, parte la ripresa come abbiamo aperto il nostro europeo con l’Albania. Neppure 50 secondi che perdiamo palla, gli svizzeri entrano indisturbati in area e senza un’azione così veloce e imprevedibile, con tre passaggi vanno in goal indisturbati. Ti attendi un’Italia a trazione anteriore, combattiva e sanguinea ed invece partono molli, svogliati e scollati. Spalletti che aveva fatto subito entrare Zaccagni al posto di un inesistente El Shaarawy, in seguito fa uscire anche un lento, nervoso e inconsistente Barella, oltre che un Darmian timido e un Cristante mediocre, per Retegui, Pellegrini e Cambiaso. Spalletti prova con le due punti, e quasi sul colpo di testa di Zaccagni da un cross piovuto per caso, mette Scamacca a un metro dalla porta, ma il suo tocco fa sbattere la sfera solo sul palo. Estemporanea fiammata, perché la Svizzera, senza problemi controlla e anzi un paio di contropiedi manovrati per un non nulla non si trasformano nel 3 a 0. Fa impallidire anche negli ultimi 20’ minuti, la mancanza di voglia, di movimento e di idee dei nostri. Ma i calciatori in campo, non sanno che stanno perdendo e manca poco all’eliminazione? Oppure il totale disinteresse per questa manifestazione non li ha fatti spingere sull’acceleratore. Che la Svizzera abbia buoni valori tecnici è innegabile, ma noi valiamo così poco? Siamo fuori senza appello, eliminati da una buona Svizzera ordinata che non sembra neppure che si sia affaticata più di tanto a batterci 2 a 0. Spalletti evidenzierà il nostro basso ritmo, ma metà e più degli elvetici militano nella nostra Serie A. Oltre ad un evidente stato di forma pietoso, che nessun’altra Nazionale ha mostrato in maniera così palese, noi non siamo stati mai un Gruppo. Senza talento, senza coesione di squadra ( cosa che ci ha fatto sempre vincere ), senza gamba ma soprattutto senza cuore, dove possiamo andare? Noi valiamo poco, oggi sotto tanti punti di vista. E’ il calcio in Italia, dai pulcini, nei valori dello sport, nell’allenamento nello spirito di sacrificio e voglia di primeggiare che bisogna riportare ad insegnare. Non entrano in campo degli sportivi che vogliono battere l’avversario, ma dei ragionieri che pensano alla carriera. Questo è emerso. Fra due anni c’è il Mondiale. Vogliamo saltare anche il terzo di seguito?
3°Giornata : Croazia-Italia 1-1. All’ultima azione arriva il goal degli ottavi. Che fatica però! ( giugno 2024 ) Solitamente si è contenti di mettere il fieno in cascina in attesa che le cose migliorino. Tuttavia, in un Torneo così compresso nei tempi, è proprio il tempo che manca, per migliorare e affinare le proprie capacità. La bruttissima sconfitta per mano dei forti spagnoli, al di là del risultato, che ci ha non solo ridimensionati, ma anche un tantino umiliati, ha fatto sì che Spalletti, per la sfida decisiva contro la Croazia, l’ultima del Girone, cambi non solo diversi uomini, ma anche schieramento. Dalla difesa a 4, passiamo al 3-5-2 che in questi ultimi anni sta facendo proseliti e vincere in Italia come in Europa. Davanti a Donnarumma, Bastoni, Calafiori e Darmian. Di Lorenzo e Dimarco sulle fasce. Jorginho al centro come registra, spalleggiato dagli incursori Barella e Pellegrini. Davanti coppia inedita Raspadori e Retegui. Ma al fischio iniziale, la maggior caratura di personalità e qualità tecnica dei croati emerge, con un possesso palla continuato che dopo 4 minuti, porta subito il nostro portiere a salvarci da una bordata da fuori. Per quanto superiori nel palleggio, la Croazia, non ha la birra in corpo della Spagna e il ritmo non è elevatissimo, quindi pian piano gli azzurri riescono a gestire le trame pulite dei biancorossi. Tant’è che dal 20’ minuto siamo noi a salire nell’intensità e prima Retegui di testa sfiora il palo, ma soprattutto successivamente, dopo un buon assedio, Barella da fuori area offre una palombella da destra verso l’area a sinistra a Bastoni che incrocia bene di testa, ma è altrettanto bravo l’estremo difensore avversario a rifugiarsi in angolo, con un’autentica prodezza d’istinto. Si và dunque al riposo con un pareggio che fa sorridere decisamente più noi, dato che la Croazia per giungere agli ottavi deve solo vincere, mentre con il temporaneo svantaggio dell’Albania contro le “Furie Rosse”, gli azzurri potrebbero anche permettersi il lusso di perdere di misura. Che non sia mai, infatti che nella testa dei giocatori, nella ripresa subentri questo tipo di consapevolezza e quindi rilassamento. Infatti rientriamo, con un Pellegrini in meno e un Frattesi in più per cercare i suoi guizzi in avanti improvvisi per chiudere il match. Ma è proprio il centrocampista interista, che al 51’ minuto dopo un continuo pressing croato a toccare di braccio in area un cross. La Var ci vede bene e assegna il rigore che Modric sbaglia per la bravura di Donnarumma. Pericolo scampato? Niente affatto, perché siamo ancora addormentati e sul cross successivo Darmian e Bastoni si fanno sorprendere e nuovamente Donnarumma ci mette una pezza respingendo come può un tocco ravvicinato. Sulla palla vagante, Modric, non certo un ragazzino, è il più lesto a giungere sulla sfera e a buttarla dentro per l’1 a 0. Gli azzurri ora sono sotto, ma anche nella classifica che ci vede terzi con una differenza reti di -1. Non proprio rassicurante per superare il Girone. Ci sono ancora 40’ minuti da giocare, quindi tutto è possibile. Pian piano Spalletti mette mano alla squadra. Cambia i due esterni con Chiesa e Zaccagni. Energie fresche con Fagioli e più peso davanti con Scamacca al posto di Raspadori. L’Italia pressa e crea potenziali occasioni da rete, ma non riesce mai a raggiungere il momento del tiro finale. O per le attenti chiusure della Croazia, oppure per l’ultimo passaggio non preciso. Collezioniamo calci d’angolo, come i croati cartellini gialli. L’Italia ci prova ed è avvantaggiata dalla stanchezza dell’avversario, che alla lunga paga una carta d’identità non proprio freschissima. I vari Perisic, Modric, Kovacic e anche Brozovic, sono vecchie conoscenze. Quando siamo allo scadere dell’ottavo minuto di recupero, è il giovane Calafiori, che al netto di alcune sbavature, ha sempre dimostrato una notevole personalità, ad uscire palla al piede dalla propria difesa. Si incunea centralmente verso l’area croata e prima di sbattere contro un avversario, scarica a sinistra dove Zaccagni, di prima, inventa un tiro a giro imparabile per il meritato pareggio. Siamo secondi nel Girone e la partita termina qui. Ora avremo la Svizzera sabato agli ottavi, tosta ma di certo alla portata. L’Italia deve imparare a tenere alti ritmi, concentrazione e giocate per tutta la gara, altrimenti nei momenti di pausa, soffre e paga il dazio.
2°Giornata : Spagna-Italia 1-0. Sconfitta di una rete, ma inferiori in tutto ( giugno 2024 ) La Spagna supera l’Italia per 1-0 con un autorete di Calafiori al 55’, costringendo gli Azzurri a giocarsi la qualificazione contro la Croazia. La Spagna, infatti, con la vittoria di questa sera nel girone B è prima con sei punti ed è matematicamente qualificata agli ottavi. L’Italia è al secondo posto con tre punti, Albania e Crozia, che hanno pareggiato 2-2, sono ultime a un solo punto. Quindi per passare il girone all’Italia basterà un pareggio. Ma torniamo alla partita contro la Spagna. Le Furie Rosse si confermano tali prendendo a pallonate gli Azzurri che non riescono a reagire durante tutta la partita. Solo un ottimo Donnarumma evita il peggio in varie occasioni ricordando i tempi passati al Milan dove il portierone è esploso. Dopo appena un minuto dall’inizio della partita ecco il primo brivido: Nico Williams dalla sinistra arriva alla linea del fondo, mette al centro con il mancino, Gonzalez stacca di testa e Donnarumma vola e salva in angolo. Al 9’ altro traversone dell’attacco spagnolo su spunto iniziale di Gonzalez, palla al centro dell’area, Nico Williams a due passi dalla porta colpisce di testa e manda di poco fuori. Al 24’ Yamal supera Dimarco, serve Morata che arriva sottoporta dalla destra, tenta il goal ma ancora il portiere azzurro respinge con i piedi. Un minuto dopo un’improvvisa conclusione da fuori di Fabian Ruiz, trova ancora un attento Donnarumma: il portiere vola e tocca con la mano destra mandando in corner. Al 40’ sempre Ruiz tenta il tiro da fuori e nonostante la visibilità pessima, il portiere azzurro riesce comunque a bloccare. Finisce 0-0 il primo tempo e l’Italia non risulta in campo visto l’assenza totale di azioni offensive ma anche l’impossibilità dovuta forse alla scarsa cattiveria e concentrazione nel bloccare gli avversari. Ricomincia il secondo tempo e la Spagna continua l’assedio. Al 52’ tocco di Nico Williams per Cucurella, palla in mezzo di prima per Gonzales che tira sempre di prima e la palla va di poco fuori. Al 55’ assist di Nico dalla sinistra, toccato prima da Morata e poi Donnarumma, la palla rimbalza sfortunatamente sul ginocchio di Calafiori e termina in rete e porta la Spagna meritatamente in vantaggio. Poco dopo angolo dalla sinistra per la Spagna battuto da Nico Williams, testa di Le Normand, Cambiaso salva a pochi centimetri dal goal. Al 69’ ancora Nico va in fuga sulla sinistra, converge verso il centro, entra in area e il grande destro sbatte contro la traversa, salvando gli azzurri. Al 92’ Ayoze supera Di Lorenzo, mira l’angolino più vicino e tira ma grazie a Donnarumma gli azzurri si salvano ancora. Finisce con 1-0 per la Spagna, che per le occasioni create sta stretto agli spagnoli. L’Italia dal canto suo non ha creato alcun pericolo agli avversari e deve ringraziare il suo portiere e anche un pizzico di fortuna. Quello che stasera crea più preoccupazione non è tanto il risultato ma il fatto che una squadra come l’Italia seppur obbiettivamente inferiore alla Spagna non è riuscita minimamente a mettere in difficoltà l’avversario né dal punto di vista del gioco né dal punto di visto dell’agonismo, a differenza di altre squadre vedi la Danimarca nel pomeriggio che nonostante l’inferiorità è riuscita con grinta e sacrificio a portare a casa un pari contro la corazzata Inghilterra. Spalletti deve ripassare le basi della tattica visto che anche a livello tecnico non ci ha capito molto e i cambi effettuati non sono serviti a nulla. Praticamente tutta la formazione è apparsa spenta (Dimarco e Barella in primis) oppure in debito di ossigeno (vedi Di Lorenzo). La prossima partita sarà un carnaio contro la Croazia che seppur inferiore non permetterà, come giusto che sia, nessuno sconto o favore anche perché gli Azzurri devono dimostrare di meritare il passaggio del girone e con l’atteggiamento di questa sera sarebbe giusto proseguire. Forza Azzurri!!!
1°Giornata : Italia-Albania 2-1. Schiaffo che ci sveglia, poi controlliamo. ( giugno 2024 ) Che l’Italia, non sia la corazzata dei bei tempi passati, lo sanno tutti. I campioni con la “C” maiuscola e palloni d’oro dalle nostre parti non girano da parecchi anni. Di certo però non ti attendi di andare sotto nella partita d’esordio degli Europei contro l’Albania, in questo modo. Probabilmente questa è la rete incassata più velocemente nella storia della Nazionale Italiana. Neppure mezzo minuto che Dimarco da rimessa laterale vicino alla nostra bandierina sinistra del calcio d’angolo regala palla in area a Bajrami, che punta Bastoni e scaraventa sotto l’angolino sul primo palo, beffando Donnarumma. Gelati e pericolosamente, dato che siamo relativamente giovani e caratterialmente non abbiamo grandi leader in campo. Eppure davanti ai rossoneri vicini di casa, che ben conosciamo dato che metà dei lori nazionali militano nella nostra Serie A, non perdiamo la testa e iniziamo subito a giocare come se nulla fosse accaduto. Prendiamo il possesso totale del campo e del pallone. Il 4-3-3, che si trasforma quasi in un 3-4-3 con Dimarco spesso altissimo a sinistra spinge l’avversario nella propria metà campo. Con Chiesa a tutta fascia a destra che fa impazzire la retroguardia albanese, creiamo un minuto dopo l’occasione per pareggiare con Federico che scodella al centro dopo essere andato via e Scamacca con un tocco smarcante di spalle cede a centro area a Pellegrini che manda fuori. Ci pensa al 10’ minuto su calcio d’angolo Bastoni sul secondo palo a portare sul pari gli Azzurri. E’ festa per la barca raddrizzata, ma nulla è fatto perché se vuoi superare il Girone, questa è la gara che devi assolutamente vincere dato che poi con Spagna e Croazia non sarà affatto semplice. L’Italia continua a pressare alto e a non fare vedere minimamente la sfera ai rossoneri e così su questa aggressione continua e intensa, al quarto d’ora Dimarco da dentro l’area sul filo del fuorigioco, anticipa un difensore albanese rimandando la palla al limite dell’area che trova l’energia di Barella che di collo pieno e leggero esterno la manda a metà altezza dove Strakosha non può arrivare. Un primo tempo iniziato da incubo potrebbe terminare in modo stellare, ma la mira, la bravura dell’estremo difensore albanese ed un pizzico di sfortuna ci impedisce di chiudere al riposo con un vantaggio più largo. Infatti Frattesi, ben liberato in area da Scamacca con il suo dolce pallonetto prende il palo, complice la deviazione di Strakosha, con lo stesso 23 che sbarra la porta alla bordata ravvicinata dello stesso Scamacca e sul recupero Pellegrini di testa in tuffo manda a lato. La ripresa l’Italia rallenta e rifiata creando pochissimo e gestendo, ma allo stesso tempo non subendo pericoli, tranne quasi al novantesimo quando un lancio dalle retrovie da parte di Aslani trova Manaj che quasi supera Donnarumma che in qualche modo la devia fuori dallo specchio. Sarebbe stata una beffa. Vittoria doveva giungere e vittoria è stata. Certo che qualche distrazione la commettiamo sempre. Peccato non aver chiuso la gara prima e con una differenza reti più ampia, cosa che potrebbe risultare importante ai conti finali del Girone. Il blocco Inter ha regalato la rete, il blocco Inter ha ribaltato la partita. Forse Spalletti nella ripresa poteva intervenire prima sui cambi per dare nuova energia e far riposare qualcuno dato un Torneo così compresso nei tempi. Ora ci saranno le “Furie Rosse” spagnole, ma anche loro penseranno ci saranno davanti i detentori del Titolo Continentale.
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