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Juve  Inter   Milan       e le altre 17 stelle                 

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Risultati GIORNATA Serie A 

                     

18/01/2026 giornata 21 Goal Goal
Bologna Fiorentina 1 2
Cagliari Juve 1 0
Cremonese Verona 0 0
Lazio Como 0 3
Milan Lecce 1 0
Napoli Sassuolo 1 0
Parma Genoa 0 0
Pisa Atalanta 1 1
Torino Roma 0 2
Udinese Inter 0 1

    

   

       

            

Classifica PUNTI

                


Squadra Punti
1 Inter 49
2 Milan 46
3 Napoli 43
4 Roma 42
5 Juve 39
6 Como 37
7 Atalanta 32
8 Bologna 30
9 Lazio 28
10 Udinese 26
11 Sassuolo 23
12 Torino 23
13 Parma 23
15 Cremonese 23
14 Cagliari 22
16 Genoa 20
17 Lecce 17
18 Fiorentina 17
19 Pisa 14
20 Verona 14

        

     

       

 

        

Risultati GIORNATA COPPA

                 

7'Giornata   

           

20-gen Inter Arsenal 0 0
21-gen Juve Benfica 0 0
20-gen Copenhagen Napoli 0 0
21-gen Atalanta At.Bilbao 0 0
22-gen Roma Stuttgart 0 0
22-gen Bologna Celtic 0 0

  

    

 

COPPA ITALIA

 

Ottavi . .

03/12/2025 Atalanta Genoa 4 0
04/12/2025 Bologna Parma 2 1
27/01/2026 Fiorentina Como 0 0
03/12/2025 Inter Venezia 5 1
02/12/2025 Juve Udinese 2 0
04/12/2025 Lazio Milan 0 0
03/12/2025 Napoli Cagliari 10r 9r
13/01/2026 Roma Torino 2 3

  

Notizie 23/24

38°Giornata A: Frosinone in B in lacrime. La Dea vince e fa piangere le altre

( maggio 2024 )


Molto era già scritto, ma non tutto. Ci sono state partite dei saluti in allegria senza più argomenti importanti a livello sportivo, ma ve ne sono state altre importantissime e cruciali per questa e la prossima stagione. A cascata, partiamo dall’alto. La capolista con questa ultima Giornata, ha terminato il suo tour di festeggiamenti iniziato dopo il vittorioso derby del 22 aprile. A Verona, contro dei gialloblu pimpanti e già felicemente salvi, è andata in onda una sfida piacevole ricca di azioni da una parte e dall’altra. Complice anche diverse leggerezze difensive partorite da questo clima di relax. Un bel 2 a 2 che fa felici tutti. Il Milan dopo la sonante batosta a Torino contro l’ultima in classifica domina per mezz’oretta andando avanti di due reti. I campani accorciano, ma i rossoneri riallungano. Pioli dà spazio a tutti e con i cambi fa prendere gli ultimi applausi ai partenti Giroud e Kjaer, oltre a se stesso. Nel frattempo la Salernitana si prende la soddisfazione di pareggiare 3 a 3 al Meazza contro il “Diavolo”. Poco importa, dato il secondo posto già del Milan ed una struttura da rifondare. La Juventus, ricca di giovani in campo corre e si prende finalmente applausi dal suo pubblico. Meritati al di là del 2 a 0 rifilato al Monza. Chiesa ha dimostrato anche in questa ultima uscita di essere un vero trascinatore per carattere e forza, oltre che per le sue giocate di gran qualità. Così con i tre punti si prende momentaneamente il terzo posto, beffando sul filo di lana il Bologna che esce sconfitto 2 a 0 da Marassi da un bel Genoa spensierato. Liguri che terminano ad un soffio dai 50 punti e dietro ai Campioni d’Italia uscenti. Un bel traguardo per una neo promossa. A rovinare la festa di molti, Juve e Bologna comprese ( comunque già precedentemente sicure della prossima Champions ) ci pensa l’Atalanta. Non sazia dopo i festeggiamenti post conquista storica dell’Europa League ai danni dei Campioni di Germania, la Dea strapazza un argilloso Torino, battendolo 3 a 0. Risultato che per le occasioni create poteva anche essere decisamente più rotondo. I bergamaschi ora hanno scavalcato al quarto posto il Bologna e se dovessero battere la Fiorentina nel recupero, si porterebbero via il terzo posto della Vecchia Signora. Non solo così il Torino ha perso, non potendo avvicinare la Fiorentina che comunque battendo il Cagliari in Sardegna per 3 a 2 erano divenuti imprendibili per i granata, ma il successo dei nerazzurri di Gasperini ha dato una tremenda mazzata ad altri. La Roma in primis, dato che con la conquista dell’Europa League la Dea avrebbe disputato di diritto la Champions liberando in tal modo il sesto posto, quello dei giallorossi appunto, per la partecipazione alla “Coppa dalle Grandi Orecchie”. Ma solo se l’Atalanta stessa fosse arrivata quinta. Quindi solo Europa League per De Rossi e soci. Ancora peggio, molto peggio visto i nastri di partenza, è andata per il Napoli. Pareggiando solamente contro il Lecce, per 0 a 0, gli azzurri hanno agguantato il Torino a quota 53 punti, ma per gli scontri diretti, i piemontesi sono davanti. Quindi decimi e non possono più sperare nella Fiorentina. Infatti se i Viola in settimana dovessero vincere la Conference League, il Torino, giunto nono, potrebbe fare il turno eliminatorio della stessa competizione. Pareggio sbiadito tra Lazio e Sassuolo per 1 a 1 senza molto da dire, viste già le sentenze decretate per l’una e per l’altra. A scendere ecco due scontri da racconto thriller, giocati correttamente in simultanea. Nelle quattro squadre partecipanti, la Roma è una comparsa visto che a lei vincere o perdere non faceva alcuna differenza dato che sesta era e sesta sarebbe rimasta. L’Empoli in casa ospita la Roma ed è a quota 33 punti, la terzultima. Sopra di un punto c’è l’Udinese che se la vede contro l’altra squadra coinvolta nella lotta per la salvezza, il Frosinone che delle tre è quella messa meglio dato che si trova quota 35 punti. Quindi a prescindere dall’Empoli, ai ciociari basta un pareggio per la permanenza in Serie A. I toscani devono vincere e dalla loro hanno un avversario che non ha bisogno di lottare con il coltello tra i denti. L’Udinese non può scherzare, e solo una vittoria può darle la sicurezza di non retrocedere in Serie A. Ebbene l’Empoli si porta avanti ma poi viene raggiunta dalla Roma. A 10’ dal termine il Frosinone và sotto ma grazie all’1 a 1 in Toscana si rimane sopra di un punto rispetto al baratro. Vuoto che giunge in pieno recupero quando al minuto ’93 segna nuovamente l’Empoli, che in quel momento sarebbe stata con quasi tutti e due i piedi in B. Il Frosinone non ha la forza di pareggiare nei pochi minuti rimanenti, anche perché i friulani fanno muro e non poteva essere diversamente dato che sarebbero stati loro a scendere di categoria. L’Empoli quindi vince 2 a 1 e il Frosinone perde in casa con l’Udinese 1 a 0 e tra i pianti e gli abbracci di consolazione degli sportivi avversari saluta la A. Un altro Campionato si è chiuso, o quasi. Tifiamo Fiorentina per la Coppa e prepariamoci per gli Europei.

 

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FINALE di Europa League: Lookman principe della DEA, per la conquista storica della prima coppa europea bergamasca

( maggio 2024 )


Era già entrata nella storia la squadra di Bergamo. Un po’ come lo fu il Parma degli anni novanta che per quasi un decennio, vicissitudini societarie a parte, fu protagonista in Italia e in Europa. Mai aveva raggiunto una finale continentale. Non sarà la Champions, ma l’Europa League, grazie anche alla scrematura della Conference è di certo ad un ottimo livello. A valorizzarne maggiormente lo status è la finalista tedesca. Il Bayer Leverkusen, che storia per storia, è divenuta proprio eliminando la Roma in semifinale il club con più risultati utili consecutivi nell’intero continente. Quindi dopo ben 51 partite senza subire l’onta della sconfitta, i forti tedeschi, che hanno anche vinto il titolo nazionale da poco, erano a dir poco i favoriti. Ma la “Dea”, questa sera è stata veramente fedele al suo nome. Divina per novanta minuti. Una prima mezz’ora da incorniciare che ha soffocato il Bayer senza fargli capire nulla. Lookman segna due reti e così si chiude la prima frazione. Pressing asfissiante, squadra cortissima e fame, tanta fame che ha permesso ai nerazzurri di vincere quasi tutti i duelli in ogni zona del campo. La ripresa ovviamente vede i tedeschi alla ricerca della rete che possa riaprire il discorso, ma l’Atalanta, seppur priva dello stesso vigore iniziale ( impensabile tenere quel ritmo indiavolato per tutto il match ), è concentrata e Musso, tra i pali non dovrà compiere chissà che miracoli. Quando verso la fine i rossoneri alzano sempre più l’asticella, ecco che arriva un’altra accelerazione in area di Lookman con conseguente esplosione in porta della sfera per il 3 a 0 finale. E’ Coppa alzata in cielo. La prima dell’Atalanta, ma anche il primo trofeo di Gasperini, che è senza dubbio parte integrante di questo importante e storico traguardo. Dopo ben otto stagioni a Bergamo e diverse partecipazioni anche in Champions di alto spessore, senza dimenticare ben tre finali di Coppa Italia perse, l’ultima contro la Juventus una settimana fa, il mister ha chiuso un cerchio. Dalle grandi squadre ora sarà visto con un occhio differente? Oppure è già, il Gasp, seduto su di una panchina di una “Big”? Una città intera festeggia, ma anche tutta l’Italia. Roma, Napoli, Fiorentina e Torino ringraziano, perché possono ufficialmente ancora credere nell’Europa della prossima stagione. Dopo il Triplete interista di ben 12 anni addietro, era giunta la Conference di due anni fa da parte della Roma. L’anno scorso tre italiane in tre finali e nessuna uscita trionfante. Chissà settimana prossima la Fiorentina contro l’Olimipiakos! GRAZIE ATALANTA.

 

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37°Giornata A: A 90’ dalla fine, Sassuolo in B, Cagliari e Verona salve

( maggio 2024 )

 


Diversi verdetti, anche di un certo peso sono stati emessi, in base ad alcuni scontri diretti e incroci di altre partite. La capolista fa illudere la Lazio a San Siro per una piccola speranza Champions. Nonostante il clima vacanziero dei nerazzurri, riescono verso la fine del match a pareggiare con Dumfries il vantaggio iniziale di Kamada. I biancocelesti, sono e rimarranno settimi, sicuri dell’Europa League. Il Milan cade a Torino ed anche male. La fame di punti per tenere vivi i sogni europei dei granata è maggiore certamente dell’orgoglio rossonero. Con Pioli e non solo lui ai saluti, la prestazione non è di quelle da ricordare ed il 3 a 1 per il Toro è lì a sancirlo. Intrigante pareggio ad alta quota tra Bologna e Juventus. Il probabile futuro allenatore della Vecchia Signora porta gli emiliani avanti di tre reti, con pieno merito, complice una Juve scarica e con il traghettatore Montero in panchina da un paio di giorni. Tuttavia i rossoblu commettono l’errore di abbassare la guardia e in soli 8’ minuti i piemontesi la pareggiano, mostrando in alcuni suoi calciatori, una voglia di non perdere che fa ben sperare per il domani, tutto da ricostruire. La Roma con Lukaku, forse ai saluti, compie il suo dovere. Vincendo 1 a 0 contro un buon Genoa, non solo blinda matematicamente il sesto posto, ma può sperare che la vittoria della Dea le possa aprire pure le porte della prossima Champions. Atalanta che con il 2 a 0 inflitto in trasferta al Lecce è almeno quinta e sicura della Champions, anche se dovesse non vincere la Finale di Coppa contro il forte Bayer Leverkusen. Lo scontro europeo in toscana tra Fiorentina e Napoli, termina con un pareggio per 2 a 2 che fa felice il Torino, che come dicevamo, battendo il Milan ha scavalcato i partenopei mettendosi in scia della Viola. Finiti gli scontri per l’Europa, ci sono state le squadre che hanno lottato per la permanenza in Serie A. Il Verona sfrutta appieno la trasferta sul campo della già ampiamente retrocessa Salernitana, battendola 2 a 1 e conquistando quota 37 punti raggiungendo il Lecce ed anche la salvezza. Lo scontro decisivo è avvenuto anche in Emilia. Il Cagliari della vecchia volpe Ranieri è stato corsaro a Sassuolo sconfiggendolo con due reti nella ripresa e decretandone la discesa nella Serie cadetta dopo ben 11 anni di Serie A. Allo stesso tempo i sardi si sono aggiudicati la salvezza. Grazie non solo ai propri 3 punti, ma anche al pareggio da brividi sui minuti di recupero tra Udinese ed Empoli, terminato 1 a 1. Il Frosinone battendo in Brianza il Monza per 1 a 0 non si è ancora salvato ma si è portato a 35 punti, quindi con l’Empoli a quota 33 punti, l’Udinese a 34, i ciociari sono quelli messi meglio. Loro tre si contenderanno i due posti salvezza del quarto e quintultimo posto. L’Empoli ospita una Roma che non ha più alcun obiettivo da raggiungere o difendere. Mentre i friulani andranno proprio a vedersela a Frosinone e per essere sicuri dovranno solo vincere. Nel frattempo, Roma, Fiorentina, Napoli e Torino tiferanno da parti prese in causa l’Atalanta mercoledì sera.

 

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36°Giornata A: Juve e Bologna in Champions, sotto tutte ferme, tranne l’Udinese

( maggio 2024 )


Alcune sentenze sono state scritte, ma altre altresì importanti ancora no. Le milanesi alla terzultima di Campionato, più per il proprio orgoglio calano entrambe una manita. La capolista è oramai già da due turni Scudettata, a Frosinone scende un po’ più in palla rispetto a quanto visto a Sassuolo. I padroni di casa, alla caccia di punti salvezza giocano, ma dietro sbandano e anche se il risultato è bugiardo ( 5 a 0 ), i ciociari perdono e rimangono invischiati nella lotta salvezza. Il Milan, specie nel secondo tempo con un Leao trascinatore si riavvicina al suo pubblico in sciopero e travolge il Cagliari 5 a 1. Rossoneri matematicamente secondi e irraggiungibili e sardi che dovranno resistere in questi ultimi due turni. Il Bologna con una sontuosa gara al Maradona, si prende il terzo posto, battendo i Campioni d’Italia 2 a 0, agguantando la Juventus. I partenopei dicono addio sicuramente all’Europa League, e possono oramai sperare unicamente nell’ingresso nella Conference. I bianconeri in casa propria sprecano davanti e rischiano pure di perdere contro la già retrocessa Salernitana. Finisce 1 a 1, risultato sconsolante, manifesto di un Girone di Ritorno molto mediocre. Ma al pari della squadra di Motta, anche la Juventus è ora certa della partecipazione alla prossima Champions. Grazie allo scontro diretto tra Atalanta e Roma. I bergamaschi, che vincono 2 a 1, battono i giallorossi al di là del risultato e la Dea, con una gara in meno, potrebbero blindare il quinto posto e non solo. La Lazio che vince 2 a 0 una gara non facile contro un’Empoli che deve salvarsi stacca le inseguitrici e praticamente è certa della prossima Europa League. In rimonta la Fiorentina contro il Monza, batte i brianzoli per 2 a 1 e a quota 53 punti, staccano il Torino e scavalcano il Napoli, mettendo un bel piede davanti per la Conference della prossima Stagione. Il Torino in rimonta batte 2 a 1 il Verona in trasferta prendendosi 3 punti pesantissimi per i sogni ancora vivi europei. I granata si avvicinano ad una sola lunghezza al Napoli. Anche il Genoa batte il Sassuolo 2 a 1. Per i liguri l’ambizioso traguardo dei 50 punti stagionali è alla portata ora. Per gli emiliani è il baratro. La salvezza ora dista ben 3 punti in alto e la sfida è su due squadre. Ve ne sono appena 6 in due match a disposizione dunque occorrerebbe un miracolo per i neroverdi. Uscito Berardi, si è spenta la luce. A Lecce l’Udinese resuscita. Battendo 2 a 0 i salentini i friulani sono l’unica compagine che ha fatto punti e anche importantissimi sulle altre in lotta per non retrocedere. In un colpo solo da terzultimi hanno agguantato il Cagliari e lasciato il Frosinone e l’Empoli sotto. Il Lecce ha sprecato un’occasione d’oro per ottenere già la matematica salvezza, le sarebbe bastato un pareggio, ma tutto sommato, visto le altre che non hanno fatto meglio, rimangono in testa nella speciale mini classifica, avendo comunque 5 punti in più della coppia terzultima. Con ogni probabilità la prossima Giornata darà delle certezze. Fiorentina che accoglie il Napoli potrebbe sancire chi andrà in Europa tra le due, anche se il Torino potrebbe approfittarne anche se ospita il Milan. Bologna contro Juve dirà chi si merita il podio più basso della Serie A. Tuttavia gli scontri da brivido salvezza sono Sassuolo contro Cagliari e Udinese contro Empoli. Nel frattempo mercoledì chi vincerà la Coppa Italia tra Juventus e Atalanta?

 

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Semifinali di Coppe: Dea e Viola in FINALE. Roma, peccato

( maggio 2024 )


Tre squadre italiane si sono giocate le semifinali . Roma e Fiorentina ci riprovano a raggiungere la Finale come la scorsa stagione. I capitolini sbattono contro i neo Campioni di Germania in casa, perdendo 2 a 0. Tanti errori, troppi sia in difesa che in chiave offensiva. L’impresa nella sfida di ritorno sembra impossibile. Recuperare due reti di svantaggio contro una squadra che non perde da quasi cinquanta match è da ottimistici sognatori. Eppure in questa gara di ritorno i giallorossi pur privi della stella Dybala, sono più concentrati e attenti. Svilar in porta compie almeno quattro miracoli e due rigori di Paredes tra il primo ed il secondo tempo portano avanti la squadra di De Rossi proprio 2 a 0. Risultato che manderebbe tutti i ai supplementari. Ebbene Svilar che fino al minuto 82’ era stato a dir poco impeccabile, in uscita alta si fa sfilare via la palla che sbatte su Mancini e carambola nella propria porta. A questo punto la Roma è fuori e prova con i nervi a sbilanciarsi e viene punita in pieno recupero in contropiede per il definitivo 2 a 2. Roma fuori dalla Finale di Europa League. Tuttavia, i forti tedeschi dovranno vedersela contro una nostra Atalanta in formato “Dea”. Dopo l’ 1 a 1 rimediato in Francia contro il Marsiglia, in una partita equilibrata, qui a Bergamo i nerazzurri sono stratosferici. Dal primo minuto sino al fischio finale, dominano e costruiscono azioni a ripetizione. Gasperini disegna un 4-3-3 offensivo ma non sfacciato, perché le linee sono talmente compatte che gli attaccanti marsigliesi sono sempre anticipati. 3 a 0 e l’Atalanta approda per la primissima volta nella sua storia in una Finale europea. La Fiorentina dopo aver sciupato l’impossibile in casa e vincendo solo di misura a Firenze per 3 a 2, oltretutto nei minuti finali, in casa del Bruges và sotto. Dopo aver preso ben tre pali dal dischetto i toscani trovano il definitivo 1 a 1. Come l’anno scorso, i Viola si giocheranno la Finale di Conference League. Sarà il 29 maggio contro l’Olympiacos. La Dea scriverà la storia il 22 maggio?

 

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35°Giornata A: Cade l’Inter ancora a Sassuolo ed è battaglia per la salvezza e l’Europa

( maggio 2024 )


La notizia è che si interrompe l’imbattibilità dei neo Campioni d’Italia. Fu sconfitta alla sesta Giornata dal Sassuolo e la cosa si ripete. Ma questa volta un’Inter con la pancia piena di torta e festeggiamenti cammina e si distrae concedendo una speranza salvezza agli emiliani che approfittano del regalo di Dumfries e compagni per battere i nerazzurri 1 a 0 e avvicinare il quarto posto. Il Milan contestato al Mezza va sotto due volte con il Genoa, ma lo riprende e lo supera, anche se alla fine si fa raggiungere a sua volta, chiudendo sul 3 a 3. Tanti errori e giocatori poco determinati, ma anche il secondo posto non pare in pericolo. L’area di smobilitazione per futura ricostruzione è nell’aria e si vede sul campo. Spettacolo invece a Roma dove i capitolini stanchi e distratti dalle fatiche di coppa, danno battaglia alla Juventus. Un 1 a 1 pieno di azioni da una parte e dall’altra che fanno bene al calcio italiano da vedersi anche all’estero. Festeggia più Allegri che si avvicina sempre più alla matematica qualificazione in Champions e mantiene ancora il terzo posto. De Rossi invece deve guardarsi bene perché il suo quinto posto è nel mirino dell’Atalanta che battendo a Salerno l’ultima in classifica per 2 a 1, agguanta a quota 60 punti proprio i giallorossi. Ma i bergamschi hanno anche la sfida da recuperare contro la Fiorentina. Il Bologna non si avvantaggia del passo lento bianconero ancora una volta. A Torino contro i granata Motta non và oltre lo 0 a 0 anche se battaglia c’è stata. Nonostante ciò i piemontesi possono ancora sperare ad agganciarsi al treno europeo nelle ultime tre sfide. La Lazio si fa bloccare sul 2 a 2 dal Monza in Brianza, consolidando il posto Europa League, ma vedendo oramai lontano e irraggiungibile quello Champions. Definitivamente non più afferrabile neppure dal Napoli che in Friuli si fa prendere sul finale in pieno recupero dall’Udinese. I bianconeri a quota 30 punti distano ora 2 punti dalla salvezza che è formata dalla coppia Empoli e Frosinone appunto a 32 punti, che hanno pareggiato fra loro 0 a 0. I partenopei devono comunque ancora lottare per entrare in Europa o tramite Conference oppure Europa League. La Fiorentina cade a Verona per 2 a 1. I padroni di casa si prendono 3 punti d’oro in chiave salvezza portando il proprio vantaggio sull’Udinese a ben 4 lunghezze, mentre i toscani mettono in pericolo la partecipazione alla prossima Europa. Tuttavia hanno ancora una semifinale di ritorno ed eventuale Finale di Conference da disputare. A Cagliari i sardi vanno avanti, ma rimangono ingenuamente con l’uomo in meno per quasi un’ora e alla fine finisce 1 a 1. Un punto a testa che mette praticamente al sicuro i salentini e ancora in piena battaglia i ragazzi di Ranieri per giocare anche la prossima Stagione nella massima Serie. La prossima Giornata, la terzultima potrebbe decretare dei verdetti definitivi, in basso come in alto. Tristi o felici a seconda dei risultati e dei colori. Spicca su tutti Atalanta contro Roma, post sfide europee. Ma anche il Napoli che ospita il Bologna. Da incubo salvezza la trasferta dell’Udinese a Lecce.

 

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34°Giornata A: Festa Inter e battaglia salvezza e per l’Europa

( aprile 2024 )


Nonostante la settimana di allegra festa in casa nerazzurra per via dello “Scudetto matematico” acquisito dopo il successo nella stracittadina, la capolista non si accontenta. Dopo un primo tempo in vacanza contro un attento e spinoso Torino, in avvio di ripresa i granata rimangono in dieci e pagano la forza interista perdendo per 2 a 0. Inter in festa insieme ai suoi tifosi per tutta la sera per le vie milanesi ma a caccia ancora di record. Le due dirette inseguitrici si sino scontrate a Torino. Un pareggio a reti inviolate, ma una Juventus molto più tonica e battagliera che non ha vinto grazie ad alcune belle parate del portiere di riserva rossonero. Non una grande prestazione da parte del Milan, ma con la difesa completamente assente non era molto facile. Comunque il posto Champions è oramai acquisito e 5 punti sono rimasti dalla Juve che poteva insidiare il secondo posto. La Juve, ciononostante, non si fa agguantare dal Bologna che con l’1 a 1 casalingo contro i friulani sprecano la grande occasione di raggiungere al terzo posto la “Vecchia Signora”. L’Udinese in vantaggio a fine primo tempo, per l’ennesima volta si fa riprendere e butta via con un pareggio altri due punti pesanti a questo punto per la corsa salvezza. La Roma, quinta riesce a reggere a Napoli pareggiando per 2 a 2 e praticamente cancellando ogni speranza di entrare in Champions l’anno prossimo da parte dei partenopei. Infatti l’Atalanta con il successo per 2 a 0 ai danni dell’Empoli, si porta a soli 2 punti dai giallorossi e non dimentichiamo che ha la gara da recuperare con i Viola. Che a loro volta con la cinquina rifilata al Sassuolo (5 a 1), prendono all’ottavo posto i Campioni d’Italia in carica, che ad ad oggi varrebbe la qualificazione alla Conference League. I tre punti presi dalla Lazio che ha battuto in casa il Verona 1 a 0, gli permettono non solo di rafforzare il proprio posto europeo, ma di tenere ancora vive le speranze di prendersi il quinto posto. Con un Lecce che pareggia 1 a 1 a Monza, tutto nei tempi di recupero, i salentini afferrano un punto utile per una tranquilla salvezza, mentre i brianzoli sono ora matematicamente salvi. Il Frosinone sfrutta al massimo il turno favorevole che l’ha posta dinanzi alla già retrocessa Salernitana. 3 a 0 e 3 punti che permettono al Frosinone di staccare l’Udinese e lasciarla sola al terzo posto. Stasera, di lunedì il Genoa, già praticamente salvo ospita il battagliero Cagliari di Ranieri. Sarà confronto per i tre punti? Potrebbe essere, ma un punto a testa non farebbe male a nessuno. Giovedì, prima di pensare nuovamente al Campionato, Roma, Atalanta e Fiorentina devono concentrarsi per le loro semifinali di andata europee.

 

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33°Giornata A: Inter, derby stellare con Scudetto

( aprile 2024 )


La partita più attesa, non solo dai tifosi delle due squadre, perché poteva decretare la matematica assegnazione dello Scudetto. Il derby della “Madunina” in casa del “Diavolo” vedeva la prima e la seconda in classifica distanziate di 14 punti di distanza. Con il successo della “Beneamata”, i punti sui cugini sarebbero divenuti 17 e con cinque Giornate al termine l’Inter non sarebbe più stata raggiungibile. Un incubo per i rivali cittadini. Ed il nefando sogno si è purtroppo avverato per Pioli e si suoi ragazzi. Un Milan comunque aggressivo ha pagato le distrazioni davanti ad un’Inter più forte dal punto di vista del gioco e del collettivo. 2 a 1 alla fine il risultato ed è la sesta stracittadina di seguito, che vede i nerazzurri prevalere sui rossoneri. Complice anche la sconfitta in Europa League per mano della Roma, potrebbe essere anche l’ultimo derby al Meazza per mister Pioli. Inter che vince quindi non solo la sua partita, ma anche lo Scudetto che rimarrà nella storia per alcuni record già conquistati, come tutte le gare sino ad oggi, con almeno una rete all’attivo e la conquista della “Seconda Stella”. Addirittura in casa del Milan. La terza in classifica in Sardegna suda freddo. Va sotto per due errori e due rigori contro un Cagliari a dir poco aggressivo, che sino a quando ha le pile cariche non permette ai bianconeri di fare male. Ma nell’ultima mezzora i sardi calano ed esce la migliore qualità dei ragazzi di Allegri, che sul finale riescono a trovare il pareggio per 2 a 2. Grande gara all’Olimpico tra la quarta e la quinta. La Roma ospita il Bologna che prevale per 3 a 1. Motta ora tallona Allegri trovandosi a sole due lunghezze. I ragazzi di De Rossi hanno pagato anche la sforzo europeo contro il Milan, ma per la Champions, grazie ai cinque posti assicurati all’Italia nella prossima annata, per i giallorossi nulla è compromesso. Anche se l’Atalanta imponendosi per 2 a 1 in Brianza contro il Monza, ora la tallonano a due punti sotto. Tuttavia è da ricordare che i bergamaschi devono recuperare la sfida contro la Fiorentina, come allo stesso tempo, la Roma, alla quale abbiamo per ora assegnato un punto in virtù del 1 a 1 provvisorio con l’Udinese, giovedì potrebbe anche aumentare il suo bottino con gli ultimi 20’ minuti di match da disputare. Anche la Lazio compie ampiamente il suo dovere, battendo a Marassi un Genoa già praticamente salvo, per 1 a 0. Così non solo i biancocelesti rafforzano il loro posto europeo, ma tengono ancora vive le speranze Champions. Cosa che invece oramai deve salutare il Napoli. La voglia di vincere dell’Empoli per salvarsi, ha fatto cadere i Campioni d’Italia in carica in Toscana per 1 a 0. I partenopei con i loro 49 punti sono a 7 di distacco dal quinto posto e hanno anche Lazio e “Dea” in mezzo. La Fiorentina sfrutta al meglio la trasferta con l’ultima in classifica, battendola per 2 a 0. I “Viola” in tal modo riavvicinano il Napoli e scavalcano il Torino, condannando virtualmente la Salernitana alla Serie B. Passo falso infatti dei granata che giocano male e svogliati in casa contro il Frosinone, non andando oltre allo 0 a 0. Come se non volessero entrare in Europa l’anno prossimo. Un punto invece che potrebbe risultare importante per la lotta salvezza per il Frosinone. Due scontri diretti per la salvezza dal risultato pesante. Il Lecce in Emilia rifila tre reti al Sassuolo, inguaiandoli fortemente e portando i salentini avanti a tutti nel trenino di questa speciale salvezza. Il Lecce ora ha un rassicurante +7 sulla terzultima. Al pari del Verona, che sul finire della gara, batte l’Udinese 1 a 0 e si stacca dal Frosinone e scavalca proprio i friulani. Udinese che ora per le ultime cinque gare di Campionato, si affidano a Cannavaro in panchina per la permanenza in Serie A.

 

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32°Giornata A: Ben 8 pareggi, quindi tutto rimandato, ma con una partita in meno da giocare

( aprile 2024 )


A sei dal termine, nulla è deciso. Ovviamente molto è ancora aperto per puro spirito matematico. Dalla cima alla coda e anche in mezzo. La capolista, letteralmente già in vacanza si fa bloccare da un gagliardo e concentrato Cagliari guidato da una vecchia volpe come Ranieri. Due volte in vantaggio e due volte raggiunta l’Inter quasi la perde in pieno recupero. Ma il popolo nerazzurro fa comunque festa al Meazza perché attende il derby con magari la Seconda Stella. Infatti il Milan, nel pomeriggio caldo di Sassuolo, deve inseguire sempre gli emiliani terminando la sfida con un divertente 3 a 3. Poco male, perché la Juventus, anche lei, nel derby della Mole và vicino al vantaggio nella prima frazione, ma nella ripresa sono i granata a farsi sotto, concludendo il match con uno 0 a 0 che rallegra più Allegri comunque. Infatti il Toro, seppur ancora in corsa, vede allontanarsi la possibilità di entrare in zona Europa. Anche la quarta squadra della serie A, non và oltre al punticino. Il Monza riesce a incartare la squadra di Motta e la blocca sullo 0 a 0. Monza già salvo che comunque lotta e gioca seppur oramai troppo lontano per riprendersi un posto europeo. Il Bologna per ora non è avvicinato dalla Roma. I capitolini vanno sotto nel primo tempo ma cambiano volto nel secondo tempo con l’ingresso di Dybala. Dopo aver trovato il pareggio con Lukaku, a poco meno di 20’ minuti dal termine lo stadio a Udine si ammutolisce, per il malore in campo di Ndicka. Fortunatamente il calciatore della Roma si riprende e gli attuali accertamenti lo vedono stare decisamente meglio. La gara è stata sospesa e riprenderà dal punto in cui è stata fermata. L’Atalanta, gioca e crea nella primo tempo, chiudendolo anche in vantaggio di due reti. Il Verona, che sembrava in balia ei nerazzurri, nella ripresa reagisce e riagguanta i bergamaschi chiudendo la sfida sul 2 a 2. Al pari della Fiorentina che si fa bloccare in casa dal Genoa sull’ 1 a 1. Lo stesso dicasi dei Campioni d’Italia che pagano la voglia di punti del Frosinone per l’ottavo pareggio della Giornata, chiuso sul 2 a 2. Non partite banali, ma combattute, dove spesso la squadra più forte, vedasi la capolista su tutte, non ha giocato con la consueta determinazione, al contrario dell’avversaria meno quotata. In definitiva solo due partite sono terminate con sconfitta e vittoria. La Lazio ha liquidato l’ultima in classifica, battendo la Salernitana per 4 a 1. I biancocelesti così agguantano il Napoli e mirano la “Dea”. I campani sono praticamente ad un passo dalla retrocessione matematica. Il Lecce quasi al novantesimo batte l’Empoli per 1 a 0. Una rete pesantissima che la portano a ben 5 punti sopra il terzultimo posto ed inguaiano i toscani. Tuttavia ancora nulla è stato scolpito sulla pietra con 18 punti a tutto oggi a disposizione in sei rimanenti match.

 

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31°Giornata A: 2 pareggi dannosi e vittorie pesantissime

( aprile 2024 )


A questo punto del Campionato, ogni occasione persa e non sfruttata, potrebbe essere deleteria, perché oramai, il tempo per recuperare successivamente è sempre meno. Quindi a chi serve un successo come l’aria per respirare e non giunge risulta un po’ come una condanna. Come i due pareggi in questa 31°Giornata. Il Bologna non và oltre al pari a reti inviolate a Frosinone. Così gli emiliani perdono terreno dalla Juventus per la conquista di un prestigioso terzo posto. Ma è soprattutto il Frosinone che terzultimo prende certo un punto importante, ma non lo toglie dalle sabbie mobili. Ancora più impantanate le ultime due, che si sono trovate una contro l’altra. La Salernitana aveva la grandissima e oramai ultima possibilità di riavvicinarsi al gruppone che lotta per la salvezza. Mentre il Sassuolo, poteva sfruttarla per uscire dalla zona più calda. Ed invece avanti di due reti nel primo tempo, si fanno raggiungere sul 2 a 2 sul finale dai granata. Un punto che non serve a nessuno. Quindi le ultime tre hanno preso un punticino. Con sette sfide ancora da disputare per i campani è oramai una condanna dato che il quarto posto è a ben 12 punti più in alto. Infatti il Verona in casa si butta via perdendo 2 a 1 contro il Genoa . I liguri ora hanno ben 12 punti di vantaggio dal Frosinone, che è l’ultima attualmente a scendere in B. Il Verona rimane da solo al quartultimo posto. Anche perché l’Empoli fa il colpaccio in casa contro il Torino, due volte in vantaggio i toscani si fanno sempre raggiungere, ma la zampata sul finale regala agli empolesi 3 punti d’oro che le permettono di agguantare l’Udinese. I granata di Torino così rimangono fermi e si staccano dal treno europeo, anche se sono in buona compagnia. Infatti la Fiorentina regala il primo tempo ad un aggressivissima Juventus che chiude il primo tempo avanti di una rete, dopo essersene viste annullate ben tre. Nella ripresa i viola vanno vicini al pareggio, ma un pizzico di fortuna e la tenacia della retroguardia bianconera permettono ai ragazzi di Allegri di tornare alla vittoria dopo un mese e rinforzare il proprio terzo posto. I toscani invece si allontano molto anche dal settimo posto. Infatti il Napoli che era sotto nel primo tempo a Monza, con una ripresa degna dei Campioni d’Italia quali sono, ribaltano i brianzoli e vincono 4 a 2, scavalcando la Lazio. La squadra di Tudor perde il derby con la Roma che con una rete di Mancini merita il successo. I giallorossi blindano il quinto posto e si avvicinano al Bologno per la zona Champions. Tonfo dell’Atalanta che nonostante sia passata in vantaggio, si fa riprendere e superare sul finale da un battagliero Cagliari. I sardi con questo successo si portano a quota 30 punti, mettendosi davanti al trenino delle 8 squadre che lottano per non retrocedere. Ranieri è sempre una sicurezza ed un motivatore tranquillo come pochi. Il Lecce a San Siro perde 3 a 0 con un Milan che con i tre attaccanti fa tre goal, si tiene il secondo posto. Chiude la capolista. L’Inter per una distrazione chiude la prima frazione sotto di una rete. La tenacia e la buona sorte nella ripresa con un colpo di Frattesi in pieno recupero, permettono ad Inzaghi di vincere e ritornare a +14 punti sul Milan che la insegue. E’ già un record è stato raggiunto, quello di essere la prima squadra italiana a segnare in tutte le prime 31 Giornate. Lo Scudetto e la Seconda Stella sono a poco più di 2 partite.

 

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30°Giornata A: Lotta per l’Europa, e piccoli passi salvezza

( aprile 2024 )


Si è ritornati dalla pausa delle Nazionali. Alla 30° Giornata nessun gioco è totalmente realizzato, ma certo le strade sono ben delineate. Ciononostante bisogna dare il colpo di svolta o finale per portare a termine il proprio obiettivo. L’Inter risponde al Milan. I rossoneri vincono una bella gara in trasferta tutt’altro che semplice a Firenze. Vittoria per 2 a 1 con un grande Leao che insieme a Maignan trascina ad un secondo posto quasi blindato il Milan. Secondo posto che pare oramai perso dalla Juventus che a Roma perde 1 a 0 contro la nuova Lazio di Tudor che a parte il goal in pieno recupero ha vinto perché più cattiva e propositiva dei bianconeri di Allegri. Così anche i nerazzurri con un semplice e regolare 2 a 0 al Meazza ai danni dell’Empoli, con una rete per tempo, riporta ad un ampio +14 il vantaggio sui cugini. Praticamente quasi un conto alla rovescia per la “Beneamata” cucirsi la “Seconda Stella”. Chi continua a sognare è il Bologna di Motta. Un 3 a 0 al fanalino di coda, praticamente condannandolo, che porta i rossoblu non solo ad allungare sulla quinta ma addirittura ad appena due punti dal terzo posto. Con la Juventus ancora da affrontare. La Roma infatti perde una grande occasione non giocando bene a Lecce pareggiando solo per 0 a 0 e non approfittando del passo falso della “Vecchia Signora”. Cosa che fa perfettamente l’Atalanta che al Maradona, batte con un sonante 3 a 0 un Napoli sfortunato e poco concentrato. Per occasioni create la gara sarebbe potuta anche terminare addirittura sul pari, ma la “Dea” è stata più concreta sotto porta e non ha lasciato così ampi varchi nelle proprie maglie difensive come invece è capitato ai campani. In chiave europea il Torino vince una partita fondamentale per 1 a 0 con il Monza. In un colpo solo supera proprio i brianzoli ma anche i “Viola”, avvicinandosi sia al Napoli che alla Lazio. Pareggi della paura per la salvezza invece per Genoa contro Frosinone terminata 1 a 1. Ma sopratutto tra Cagliari e Verona con lo stesso risultato, al pari di Sassuolo contro Udinese. Tuttavia per Sassuolo e Frosinone che ricoprono il penultimo e terzultimo posto paiono più come occasione persa per uscire dalla zona rovente. Sono otto le squadre coinvolte nella sfida salvezza e ben sette di queste racchiuse in appena cinque punti. Tutto può succedere. Se le milanesi hanno oramai blindato o Scudetto o zona Champions, dalla Juventus alla Fiorentina, che ha una gara da recuperare contro l’Atalanta, sono ben otto le squadre che devono ancora concretizzare il proprio obiettivo europeo per la prossima stagione. A tal proposito Juve contro Fiorentina e il derby della Capitale la prossima Giornata potrà dire molto.

 

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29°Giornata A: Il Milan allunga per il il secondo posto. La capolista rallenta con i Campioni in carica

( marzo 2024 )


Dopo le fatiche e dalla doppia faccia infrasettimanale di coppe europee, il campionato inizia a dare delle sentenze, anche se non assolute. La capolista, che ha ancora un grandissimo margine di sicurezza per la conquista del suo Scudetto, ha palesato stanchezza e tensione post eliminazione dalla Champions. Solo a tratti ha mostrato la sua forza con il Napoli, e sul finale, anche per via dei 120’ minuti disputati mercoledì a Madrid, gli azzurri partenopei hanno chiuso a San Siro sull’1 a 1. Un punto a testa. Lo stesso punto che prende la Juventus in casa contro un buon Genoa che non ha mollato sino alla fine. Così il Milan che si sbarazza senza troppi problemi di un Verona battendolo in trasferta per 3 a 1, allunga sui bianconeri portando il proprio secondo posto a tre lunghezze di vantaggio. Così Allegri deve iniziare a fare i conti con un gruppo che, persi i grandi obiettivi stagionali, deve difendere a questo punto i posti Champions. Infatti il Bologna è stato corsaro ad Empoli e solo sul finale ha avuto la meglio dei toscani, anche se durante il match aveva creato numerose palle goal. Una vittoria per 1 a 0 che rafforza il quarto posto degli emiliani che ora sono ad appena cinque punti sotto dalla “Vecchia Signora”. Anche la Roma, batte il Sassuolo, inguaiandolo pesantemente per 1 a 0. Con questo successo De Rossi rimane in scia al quinto posto a tre punti da Motta e quindi a otto da Allegri. Purtroppo per motivi extra calcio e di salute del direttore generale Barone dei “Viola”, non si è disputata Atalanta-Fiorentina che deciderà molto, specie per i toscani, perché se dovessero perdere, sarebbero quasi tagliati fuori dalla zona Europa League. La Lazio post Sarri, prima và sotto a Frosinone, ma la vince 3 a 2, ridonando speranze di Europa. Che a questo punto però non le perdono neppure Monza e Torino. I brianzoli vincono 1 a 0 ributtando nella mischia salvezza il Cagliari. Al pari dei granata che in Friuli battono l’Udinese 2 a 0. La Salernitana aveva probabilmente l’ultima possibilità di riaccendere le speranze di salvezza. Invece, in casa, perde 1 a 0 contro il Lecce, che si porta così in testa al gruppo delle otto che lottano per non retrocedere. La Salernitana ha ben undici punti dalla quartultima e mancano nove gare. Difficile pensare che riesca a recuperare in così poche gare, quando nelle ventinove appena trascorse ha racimolato la pochezza di quattordici punti. Ora pausa Nazionali e tutto, per tutti, potrebbe cambiare.

 

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8° di Finali di Coppe: Caporetto in Champions, volano le 4 Cenerentole

( marzo 2024 )


Europa dai due volti per le sette italiane. Nessuna delle nostre squadre doveva compiere l’impresa titanica. Anzi, tutte arrivavano da risultati dell’andata favorevoli. Il Napoli aveva la sfida più difficile. Innanzi tutto non è la stessa squadra, quanto meno dal punto di vista mentale, che ha stravinto lo Scudetto l’anno scorso e lo testimonia il terzo allenatore in questa Stagione. Poi c’era da gestire il pareggio dell’andata al Maradona per 1 a 1 in casa del Barcellona. Sconfitta per 3 a 1 ed eliminazione. Un uno-due nel primo tempo ha steso gli azzurri e anche se accorciando le distanze sembrava che la gara fosse tornata alla portata, è giunta nella ripresa la terza rete che si è abbattuta come una mannaia. Stessa sorte, forse peggiore per le altre due in Champions. Sia la Lazio che l’Inter dovevamo difendere il vantaggio di una rete costruito tra le mura amiche. Purtroppo entrambe sono state ribaltate. Sarri è stato demolito con un secco 3 a 0 in casa del Bayer Monaco senza molto appello. Più per la scarsa vena offensiva che per la mancanza di gioco. Inzaghi invece se la gioca sino all’ultimo. Perde i novanta minuti dopo averli terminati per 2 a 1 e aver sprecato almeno tre ottime occasioni da rete. Dopo i tempi supplementari, i rigori hanno visto ben tre errori su cinque dei nerazzurri. Quindi la disfatta di Caporetto nella massima competizione continentale è stata completa. Sorridono le quattro italiane nelle altre due coppe europee. Il Milan forte del 4 a 2 realizzato al Meazza, contro lo Slavia Praga, proprio come all’andata, l’espulsione di un giocatore, apre spazi ai rossoneri che dilagano nel primo tempo e chiudono vittoriosi anche in trasferta con due reti di scarto, vincendo per 3 a 1. La gara più difficile sempre in Europa League l’aveva la “Dea”. Dopo il pareggio in Portogallo per 1 a 1, contro lo Sporting, và sotto, ma con grinta e forza porta a casa un meritato 2 a 1 che la fanno giungere ai quarti. La Roma grazie al poker dell’andata contro gli inglesi, usa molte seconde linee e chiude la trasferta con una sconfitta di misura indolore. La Fiorentina in Toscana fatica molto più del previsto pareggiando contro il club israeliano per 1 a 1, ma grazie al successo dell’andata per 4 a 3, passano anche essi ai quarti, ma di Conference. Ora i sorteggi. Ai quarti derby italiano tra Milan e Roma di alto livello. Nuovamente poco fortunata l’Atalanta che non poteva pescare squadra in Europa League più difficile, ovvero il Liverpool. Non male l’abbinata della Fiorentina contro il Viktoria Plzen.

 

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28°Giornata A: Bagarre europeo e salti salvezza

( marzo 2024 )


Con lo Scudetto che oramai segue solo il conto alla rovescia, interessantissimi al contrario sono gli scontri per le zone europee e per la salvezza. L’Inter nella delicata trasferta con la bella Bologna che lotta per la Champions, è riuscita nell’impresa di portare a dieci le vittorie consecutive. Un primo tempo di sostanza e una ripresa di contenimento fanno vincere in Emilia Inzaghi che porta a un +16 il vantaggio sulla seconda, che non è più la Juventus. In casa contro l’Atalanta, è stata una gara combattuta terminata sul pari per 2 a 2. Il Milan, con una prestazione di sostanza, ma non certo spettacolare ha la meglio su di un’Empoli che non si fa mai pericoloso dalle parti di Maignan. Quindi al “Diavolo” basta una zampata di Pulisic per prendersi con i tre punti anche il secondo posto. Altra spettacolare partita in Toscana dove la Fiorentina frena la cavalcata della Roma targata De Rossi, costringendola sul pari per 2 a 2. Giallorossi che solo in pieno recupero evitano la sconfitta. Così i “Viola” non approfittano del pareggio casalingo del Napoli contro il Torino per 1 a 1. La Fiorentina con il successo, li avrebbe scavalcati. Un punto che ai granata serve poco per le ambizioni europee. Anzi addirittura si fanno scavalcare dal Monza, che con una bella gara, si impongono a Marassi battendo il Genoa per 3 a 2, nella sfida del centro classifica. La Lazio con la sconfitta interna, imprevista, per 2 a 1 per mano dell’Udinese, dice praticamente addio all’ingresso alla prossima Champions. Con la sua quarta sconfitta consecutiva, il massimo che può aspirare è all’ultimo posto dell’Europa League, sempre che inizi a mutare rullino di marcia. Per i friulani una botta di ossigeno che ora li vedono nella parte alta del gruppo che deve salvarsi. In questo ci sono stati degli scontri diretti che potrebbero essere risultati determinanti alla fine del Campionato. Il Verona vincendo a Lecce 1 a 0, lo sorpassa e mette due punti sul terzultimo posto. Al pari del Cagliari che affonda i granata campani battendoli per 4 a 2 e sancendone quasi la retrocessione. La Salernitana, infatti, ora ha ben 11 punti di distacco dal primo posto che vale la permanenza nella massima categoria. Ritorna al successo il Sassuolo che nel caldo scontro diretto batte il Frosinone per 1 a 0 e adesso le due squadre sono entrambe attaccate al trenino del gruppo che lotta per la salvezza, costituito da ben otto squadre. Con i primi tre posti Champions già praticamente assegnati, il quarto posto è ora ad appannaggio di quattro club. In altri quattro possono ambire a riagganciarsi per il posto Conference o Europa League. Per le sei italiane rimaste ora c’è il ritorno degli ottavi di Coppa.

 

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27°Giornata A: Inter Scudetto in cassaforte. Europa e salvezza in piena lotta

( marzo 2024 )


I giochi sembrano fatti per il Titolo Nazionale. La “Beneamata”, con molte difficoltà ha la meglio per 2 a 1 su un combattivo e coraggioso Genoa, che ricordiamo, il 29 dicembre era stata l’ultima squadra ha non far vincere Inzaghi. 3 punti d’oro, presi con due marcatori inediti, quali Aslani e Sanchez, che hanno capitalizzato al meglio la sconfitta della più diretta inseguitrice. La Juventus, che in campo oltre al portiere, schierava come giocatori di alto spessore appena Chiesa e Vlahovic, quindi estremamente giovane, è uscita dal Maradona battuta per 1 a 2. Una partita giocata anche bene, dove ha costruito molto più che in altre circostanze, ma ha pagato ingenuità. I Campioni d’Italia in carica, hanno così scavalcato la Fiorentina prendendosi il settimo posto. I “Viola” pareggiano con il “Toro” per 0 a 0. I granata creano ma non concretizzano e pagano anche un’espulsione immeritata, compromettendo la corsa verso l’Europa. I bianconeri di Allegri si vedono ora ad un solo punto il “Diavolo” alle proprie spalle. Con una partita non giocata molto bene, il Milan vince 1 a 0 in trasferta contro la Lazio. Una gara da pareggio, dove i meneghini hanno sfruttato la superiorità numerica nella ripresa. Nel derby Champions, a Bergamo un grande Bologna vince per 2 a 1 in rimonta contro la “Dea”, posizionandosi con vigore come quarta forza del Campionato. Così la Roma demolisce in Brianza il Monza battendolo per 4 a 1 e scavalcando l’Atalanta e salendo al quinto posto. Frosinone e Lecce, pareggiando 1 a 1, si spartiscono un punto a testa galleggiando sopra la linea del baratro. Così come l’1 a 1 dell’Udinese contro l’ultima in classifica non serve a nessuno. I friulani hanno sprecato un’occasione ghiotta per allungare sopra il terzo ultimo posto e i granata campani con un punto solo perdono terreno per aspirare alla salvezza. Due match hanno avuto tanto il sapore dello spareggio per la permanenza nella massima categoria. Il Sassuolo perde a Verona 1 a 0 e per la prima volta entra nella fascia retrocessione essendo la penultima. Oltretutto oltre alla sconfitta, perde per infortunio la sua stella e il suo unico faro Berardi. Il Cagliari con il successo in Toscana per 1 a 0 ai danni dell’Empoli, rimane vivo e rimane terzultimo assieme al Verona, ma entrambe sono vicinissime a ad altri quattro club che gli sono sopra. Quindi sono in otto a lottare per la salvezza, anche se la Salerintana, per distacco, può solo sperare nella matematica e il Sassuolo è in caduta libera mentale e non pronto a lottare per questo traguardo. Se Inter, Juve e Milan, sono oramai in Champions, Roma, Atalanta, Bologna sembrano le più accreditate per il posto rimanente. Per Europa e Conference League, Napoli, Lazio, Fiorentina e forse ancora il Torino. Anche se il rinnovato spirito del Napoli, potrebbe farlo tornare a lottare anche per il quarto posto.

 

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26°Giornata A: Juve all’ultimo tiene il passo dell’Inter. Incroci europei e salvezza

( febbraio 2024 )


L’Inter, seppur con una squadra quasi di seconde linee, per indisponibilità e esigenze di riposo, cala un sonante poker in trasferta a Lecce. Soffre all’inizio ma i ciociari, molto aggressivi da subito, alla prima sbavatura pagano pegno con Lautaro che con la sua doppietta è sempre più capocannoniere. La Juventus, trascinata dal suo centravanti serbo, anch’esso firmatario di una doppietta, si porta avanti contro il Frosinone che poi la scavalca. Tuttavia prima del riposo Vlahovic rimette la sua squadra sul pari. Anche se in modo confusionario l’assalto finale è premiato all’ultima azione su calcio d’angolo, facendo emergere un’altra volta il carattere forgiato dal mister. Il Milan ha dinanzi la mostruosa Atalanta, che se fosse partita nel Girone di ritorno sarebbe in testa assieme ai nerazzurri meneghini. Ebbene dopo tante reti al passivo, senza aver mutato giocatori e schemi, il Milan mette subito sotto la “Dea” e trascinato da un Leao in formato campione, si porta avanti. Una sbavatura in difesa da parte di Giroud, procura un rigorino che permette ai bergamaschi di pareggiare. Il secondo tempo gli ospiti si difendono ad oltranza e i padroni di casa creano tanto, ma sbattono contro il muro delle Orobie. Un pareggio che rallenta la corsa al secondo posto del “Diavolo”, ma può dare tanta autostima per l’importante finale di stagione. Il Bologna, così approfitta del turno casalingo contro il Verona, battendolo 2 a 0 e staccando i rivali del quarto posto nerazzurri di due lunghezze. Roma e Fiorentina vincono di misura i loro scontro europei, rispettivamente 3 a 2 contro il Torino e per 2 a 1 i toscani contro la Lazio. Così la tripletta di Dybala fa salire i giallorossi a soli 4 punti dal Bologna. Nonostante la rete di Osimhen, il Napoli si fa raggiungere in pieno recupero dal Cagliari sul 1 a 1, perdendo senza dubbio il treno per un posto Champions e sperando in uno scivolone di altri per un posto in Europa League. Monza e Genoa, vincono entrambe 2 a 0 inguaiando nella lotta salvezza, i primi la Salernitana e i secondi l’Udinese. L’Empoli vince probabilmente la sua partita più importante della stagione. In Emilia, sconfigge il Sassuolo 3 a 2 facendone esonerare l’allenatore e coinvolgendo pesantemente gli emiliani nella lotta salvezza. I toscani, al contrario con questi 3 punti scavalcano altri tre club e mettono ben 5 punti tra loro e il terzultimo posto. Mercoledì vi sono i due turni di recupero per Inter-Atalanta e Napoli-Sassuolo. Ognuna delle quattro squadre potrà sfruttare il match per conquistare punti importanti per i propri obiettivi. Ad oggi due squadre lottano per lo Scudetto, anche se la Juventus pare comunque lontana. Sette per un posto europeo, con però il Milan praticamente sicuro di quello Champions. Otto per la salvezza. Anche la Salernitana nonostante i soli 13 punti, se infilasse un paio di vittorie consecutive, potrebbe tornare a sperare nella permanenza in A.

 

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16° e 8° di Finali di Coppe: Quasi perfette le italiane. Si sorride e spera

( febbraio 2024 )


Con Atalanta e Fiorentina che avevano già strappato il passaggio diretto agli ottavi delle rispettive competizioni europee, per via del passaggio del Girone come prime, sono state cinque le italiane a scendere in campo, tre in Champions per l’andata degli ottavi e due in Europa League per i 16° sia in andata che in ritorno. Partiamo da queste ultime perché nel doppio confronto hanno avuto l’esito finale. Ebbene sia il Milan che la Roma hanno raggiunto agli ottavi i bergamaschi. I rossoneri dopo una bella e convincente vittoria per 3 a 0 al Meazza contro i francesi del Rennes, hanno un po' rischiato nel ritorno in trasferta. Con qualche cambio e qualche giocatore non proprio in forma, la testa della squadra non è stata subito concentrata e i meneghini sono andati subito sotto. Appena il Milan ha alzato il ritmo ha trovato il pareggio ma due sviste in area hanno concesso due rigori, in mezzo ai quali Leao aveva trovato il momentaneo pareggio con una delle sue proverbiali fughe. In sé la qualificazione non è mai stata veramente in dubbio, grazie all’ampio successo dell’andata. Tuttavia la sconfitta per 3 a 2 in Francia, ci dice che servirà un vero cambio di marcia per il proseguo del cammino. Il Milan agli ottavi ha un ostico Sparta Praga, ma ampiamente alla portata. La Roma dopo il pareggio in recupero grazie ad una zampata di Lukaku in Olanda, chiuso sull’1 a 1, anche all’Olimpico, i novanta minuti terminano nel medesimo modo. Dopo essere in avvio di gara andati a freddo sotto, Pellegrini con una gran rete da fuori trova il pari. Anche nei tempi supplementari la Roma spreca una grande occasione, obbligando ad andare ai rigori, dove un super Svilar tra i pali, fa chiudere la sfida sul 5 a 3. Agli ottavi De Rossi incrocerà gli inglesi del Brighton, settimi in Premier, quindi allo stesso livello dei giallorossi. L’Atalanta invece ha lo scontro più ostico, dato che agli ottavi troverà lo Sporting, ma la “Dea” di questo periodo, può affrontare chiunque. Allo stesso tempo in Conference, la Fiorentina agli ottavi dovrà affrontare gli israeliani del Maccabi. Solo una “Viola” distratta e non sul pezzo, può non superare la doppia sfida. Giungendo alla prestigiosa Coppa dalle Grandi Orecchie, due vittorie ed un pareggio e contro squadre di altissimo livello. Apre l’1 a 0 della Lazio ai danni dei tedeschi del Bayer Monaco. E’ vero che non è il Bayer dei tempi migliori, ma rimane squadra superiore a livello tecnico di quella di Sarri. Un successo di misura che ovviamente non assicura l’approdo ai quarti visto che la trasferta in Germania sarà senza dubbio difficile, ma visti i presupposti, è un buon viatico. Stessa situazione per l’Inter. La capolista italiana ha battuto a San Siro l’Atletico di Madrid per 1 a 0, grazie ad un colpo di Arnautovic, dopo che lo stesso, subentrato nel secondo tempo, all’infortunato Thuram, si era divorato dalle due alle tre palle goal. Partita giocata a scacchi tra Simeone e Inzaghi, vinta da quest’ultimo con merito. Di fatto una sola conclusione pericolosa costruita dagli spagnoli, contro le cinque o sei nerazzurre. Infatti un po' di rammarico c’è per non essere riusciti ad andare in Spagna con un vantaggio più rassicurante. Data la condizione del Napoli attuale, con l’esordiente allenatore sulla panchina dei partenopei, l’1 a 1 al Maradona contro gli spagnoli del Barcellona può tenere vive le speranze. Con un Osi davanti ritrovato, i Campioni d’Italia in carica possono ritrovare qualità, forza e convinzione.

 

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25°Giornata A: Inter allunga su Juve e Milan e vede uno Scudetto in discesa

( febbraio 2024 )


Se a inizio febbraio tutto era possibile per Pioli ed Allegri, pensare di lottare per lo Scudetto, recuperando sulla capolista, questa Giornata ne sancisce la fine razionale della speranza. L’Inter, aiutata da una Salernitana guidata dal nuovo tecnico, giunta a San Siro con lo spirito della vittima sacrificale, ha permesso ai ragazzi di Inzaghi di mettere in mostra un gioco spumeggiante, corale, dinamico e divertente al di là del poker finale. Un match che sicuramente i nerazzurri hanno approcciato benissimo sin dall’inizio, ma vista la poca resistenza dell’avversario, non è molto attendibile. L’Atletico in Champions dirà sicuramente di più dello stato di forma e mentale della “Beneamata”. Inzaghi ha comunque da sorridere, visto gli inciampi dei suoi colleghi più vicini. Allegri a Verona deve rincorrere ben due volte i padroni di casa. Ne esce un pareggio per 2 a 2 che porta la Juventus a ben 9 punti dalla vetta. Una Juve che non ha giocato poi così male, o quanto meno in modo differente da tante altre gare che poi è riuscita con caparbietà, spesso sul finale a vincere. Manca forse in questo periodo un poco di determinazione in più. Quasi come per Pioli. Se il Milan ultimamente ha vinto gare con carattere e di misura, come contro il Napoli, oppure con Udinese e Frosinone, non sempre vi si riesce. Il Milan opta per un ampio riposo di chi sin ora ha giocato di più, e sul campo del Monza si vede che le seconde linee non hanno la stessa intensità di gente come Giroud. Chiude per errori madornali difensivi il primo tempo sotto di due reti. In avvio di ripresa Jovic si fa scioccamente espellere, ma grazie ai cambi di Pioli, il Milan risorge e la pareggia prima del novantesimo. Quando sembra che ancora una volta il carattere e l’orgoglio abbiano raddrizzato la barca, ecco che il Monza si ricorda di avere la superiorità numerica e con due reti nei minuti di recupero affonda il “Diavolo” e lo porta a ben 11 punti dai cugini. Un abisso. Come quello del Napoli, che solo al novantesimo evita l’ennesima sconfitta, per lo più in casa per mano di un buon Genoa. Cosa che probabilmente farà saltare ancora la panchina. Due forze fresche nei piani alti vanno avanti con gioco e qualità. L’Atalanta spazza via per 3 a 0 un Sassuolo che inizia seriamente a vedere il baratro. Al pari della “Dea” a 45 punti al quarto posto non molla il Bologna. Una buona Lazio nel primo tempo, accusa probabilmente le fatiche di Coppa e si fa rimontare nella ripresa dagli emiliani che vincono 2 a 1. Così la Roma grazie ad un 3 a Frosinone si riporta in scia del gruppetto Champions. La Fiorentina butta via un’occasione d’oro facendosi bloccare sul 1 a 1 nel derby toscano. Grazie a ciò, la vittoria casalinga del Torino per 2 a 0 sul Lecce, porta i granata ad agguantare il Napoli e mantenere vive le speranze europee. Udinese e Cagliari con un pareggio per 1 a 1, smuovono la classifica bassa rimandando a più avanti colpi pesanti per una tranquilla salvezza. Ora spazio a Inter e Lazio in Champions e al ritorno dei sedicesimi di Europa League per Roma e Milan.

 

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24°Giornata A: Inter a +7 sulla Juve con il “Diavolo” alle spalle

( febbraio 2024 )


Sulla carta doveva essere una domenica ad appannaggio bianconera, viste le sfide non facili delle milanesi. Ed invece il campo ha detto ben altro. La capolista forte già di 4 punti di vantaggio sulla più diretta inseguitrice, scendeva sul campo della rinnovata Roma condotta da De Rossi. Prima in vantaggio, l’Inter si è fatta nel primo tempo prendere e poi rimontare dalla grinta giallorossa. Una brutta, lenta e poco energica Inter, dagli spogliatoi si è risvegliata e dal 2 a 1, la chiusa sul 2 a 4, dimostrando forza e carattere. Ma anche il limite di una squadra che non sa gestire energie. O gira al massimo o non raggiunge il successo. Il Milan ha strappato con voglia ed un pizzico di buona sorte i tre punti a San Siro contro un buon Napoli. E’ bastato un lampo di Hernandez nella prima frazione per prendersi i tre punti che non solo permettono a Pioli di tenere l’ottimo passo della capolista, ma di andare ad una sola lunghezza dal secondo posto. Infatti, a sorpresa, la Juventus perde in casa per uno svariano contro l’Udinese. Una gara neppure giocata male, dove l’unica occasione creata dall’avversario è stata letale. Anche perché le quattro o cinque occasioni da rete create dai ragazzi di Allegri non sono state capitalizzate. Ora il compito di Allegri sarà capire se giocare per credere veramente ancora allo Scudetto, con una distanza di 7 punti dalla vetta che potrebbero divenire anche di più quando l’Inter recupererà la sua partita contro l’Atalanta, oppure crescere i giovani senza troppe pressioni difendendo il proprio posto Champions. Anche perché oltre al Milan, c’è anche un’Atalanta che sta girando a mille e con il successo a Genoa per 4 a 1, che sa vincere da grande squadra sapendo soffrire e colpire al momento giusto. Così Gasperini stà blindando il quarto posto. Al pari del Bologna dei miracoli, che non lascia scampo al Lecce infliggendogli un sonante poker e prendendosi con 39 punti un ottimo quinto posto solitario. Non di meno la Fiorentina che batte per ben 5 reti a 1 il Frosinone, che assieme al 3 a 1 della Lazio a Cagliari si portano a 37 punti entrambe, ovvero ad una sola lunghezza dalla Roma che ricopre il sesto piazzamento. Dell’arresto di Roma e Napoli, non ne sa approfittare il Torino che non và oltre al pareggio per 1 a 1 con il Sassuolo, salendo solo a quota 33 punti. Punto più importante per gli emiliani che smuovono la classifica visto che stanno annaspando in acque torbide. Anche perché i friulani con i tre punti in casa della Juventus sono usciti dalla zona calda della retrocessione, al pari dell’Empoli che con il 3 a 1 inflitto all’ultima si prendono uno scontro diretto e superano Verona e Sassuolo. Per inciso l’ennesima sconfitta ha portato all’esonero del mister Pippo Inzaghi, sostituito da Liverani. Pareggio forse inutile per entrambe tra Monza e Verona per 0 a 0. Per i primi non utile per sognare in grande, per i secondi troppo poco per uscire dalla zona Serie B. Ora per le sette italiane si riparte nel cammino europeo, anche se in modo alterno. Il Campionato ha ancora tantissimo da dire perché sono ancora ben 42 i punti a disposizione.

 

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23°Giornata A: Derby d’Italia all’Inter con vista Scudetto

( febbraio 2024 )


Alla 23°Giornata ogni sfida, per quanto importante, non può risultare decisiva, per nessuno, in ogni zona della classifica. Sia per quanto concerne la lotta per il titolo, che per un posto Champions od europeo, ed anche per la salvezza. Questa domenica, vedeva in vetrina una delle partite storiche più calde a livello Nazionale. A San Siro si scontravano i nerazzurri e i bianconeri. Inzaghi precedeva di una sola lunghezza Allegri e con buon margine sono in una mini fuga. Una partita al vertice, che hanno visto primeggiare i meneghini, grazie ad una autorete di Gatti. Ma la vittoria è stata legittimata da un gioco e una forza in campo nettamente superiore dell’Inter rispetto alla Juventus. Almeno tre volte le occasioni limpide da rete create dai padroni di casa, che hanno visto gli ospiti agire sin troppo, solamente di rimessa. Ma la differenza di uomini e d’impianto di gioco si è vista. Quindi Inzaghi ha dato un bel segnale a tutti per la conquista dello Scudetto. Anche in virtù della gara da recuperare in casa contro l’Atalanta. Bergamaschi che sono in gran forma e hanno liquidato una Lazio bruttissima e assente per 3 a 1. Gasperini per ora è al quarto posto in piena zona Champions anche con merito. Tallonato da una Roma che ha sconfitto per 4 a 0 il Cagliari e con la cura De Rossi, ha vinto tre match su tre e con 38 punti è l’ombra della “Dea”. Il Milan, dopo aver sbandato a Frosinone, recupera nella parte finale dal 2 a 1, al 2 a 3. Carattere e voglia hanno colmato dei buchi difensivi e con i tre punti, non solo hanno rafforzato il terzo posto ma hanno avvicinato pure il secondo posto della Juventus. Nella lotta europea, con la vittoria spettacolare per 4 a 2 del Bologna nel derby emiliano contro il Sassuolo, portano Motta al sesto posto solitario inseguito da un Napoli che con fatica e solamente con una magia di Kvara nel finale ha la meglio per 2 a 1 di un buon Verona. Quindi Motta e Mazzarri scavalcano non solo la Lazio di Sarri, ma anche la Fiorentina che esce battuta nella trasferta a Lecce per 2 a 3. Occasione persa dal Torino per fare punti europei visto che nel derby tra granata, l’ultima in classifica stoppa i piemontesi nello 0 a 0. Un punto per Pippo Inzaghi che smuove la classifica, ma due punti persi per il “Toro”. In centro classifica Monza e Genoa, appaiate, pareggiano entrambe per 0 a 0 fuori casa, contro rispettivamente l’Udinese e l’Empoli. Tutto è ancora aperto. Tre lottano per lo Scudetto, sette per un posto europeo e otto per la salvezza. Con quindici gare ancora da disputare e ben 45 punti da conquistare, per tutte è ancora tutto possibile.

 

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22°Giornata A: L’Inter si riprende la vetta e approfitta dei pari di Juve e Milan

( gennaio 2024 )


Non sarà una settimana cruciale in chiave Scudetto, perché lo scontro al vertice è giunto troppo presto, ma un segnale potrebbe esserci. Specie dinanzi a questa giornata dove la formazione d’Inzaghi ha preso il massimo che poteva. Dopo aver alzato la SuperCoppa Italiana, a Firenze con una testata del suo “Toro”, l’Inter si è presa non solo i tre punti e la vittoria. Molto di più. La Juventus, in casa contro la penultima ha pagato a caro prezzo l’ingenua e inutile espulsione di Milik che non le ha permesso di andare oltre al pareggio per 1 a 1 contro appunto l’Empoli. In vantaggio si è fatta riprendere e non è riuscita a creare vere e nitide azioni da goal. Lo stesso per il Milan al Meazza contro il Bologna. Gli emiliani sono sembrati quasi tornati ai livelli più belli e una volta avanti si sono fatti raggiungere e poi superare. Ma mentre il Milan in mezzo a questo roboante 2 a 1 ha anche sprecato due calci di rigore, sul finale il Bologna il rigore l’ha segnato chiudendo il match sul 2 a 2. Un punto per Pioli e Allegri in due sfide interne abbordabili che hanno permesso ad Inzaghi di tornare davanti a tutte in classifica ( con pure una partita in meno ) e allungare anche sui cugini. Così Gasperini con un buon 2 a 0 ai danni di un’Udinese che in ventidue match ne ha vinti appena due, si è assicurata il quarto posto solitario. Tallonato però dalla Roma di De Rossi che battendo con orgoglio, più che con il gioco globale, la Salernitana in trasferta, ha scavalcato ben altri quattro club ed è quinta ad una sola lunghezza dalla “Dea”. Questo grazie anche al pallido ed inutile pareggio tra delusi quali Sarri e Mazzarri. Uno scialbo 0 a 0 che non serve a nessuno. Specie ai Campioni d’Italia che ora navigano lontani dalla zona Chemapions. Così il Torino sbancando la Sardegna battendo il Cagliari per 2 a 1, si porta ad un solo punto proprio dal Napoli. Ambizioni europee che provano a mantenere o a far emergere pure il Monza e il Genoa. I brianzoli affondano per 1 a 0 il Sassuolo che non si riconosce più, mentre i liguri vincendo per 2 a 1 contro il Lecce, a quota 28 punti proprio come i monzesi, sono ad una partita dal Torino. Verona e Frosinone con il loro pareggio per 1 a 1 smuovono la classifica che è molto di più di quanto fatto dalle altre in bassa classifica, Empoli a parte. Alla prossima il big match tra le eterne rivali dirà molto, ma non tutto, ovviamente. E il Milan potrebbe approfittarne. Interessante anche la Lazio che ospita le ambizioni dell’Atalanta.

 

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20°Giornata A: Il podio allunga sulle altre. Colpi salvezza dietro

( gennaio 2024 )


Alla prima del Giro di Boa, le prime tre della Serie A, stanno tracciando un bel solco su quelle dietro. La capolista nerazzurra, nella vicina Monza, infligge un pesante 5 a 1 alle ambizioni europee dei brianzoli. In sé, non è il risultato che sorprende, che potrebbe rientrate nelle aspettative, ma la ferocia con la quale la squadra d’Inzaghi abbia aggredito la sfida e se la sia indirizzata a suo vantaggio sin dall’inizio. Abbastanza similare ciò che è accaduto alla vicinissima Juventus che con un doppio Vlahovic nel primo tempo ed un Chiesa nella ripresa, ha liquidato senza troppe storie un Sassuolo fragile in retroguardia, specie con dinanzi l’aggressività e solidità bianconera. Si potrebbe parlare di stesso dominio anche a San Siro, dove il Milan ha avuto la meglio su una Roma fumosa. Più idee di gioco, più voglia, più gamba da parte dei meneghini, ed il 3 a 1 è il risultato che meglio rispecchia la gara. Le prime tre hanno quindi vinto e convinto bene. Dietro le più prossime inseguitrici sono in piena bagarre. La quarta non allunga e in Toscana quasi la perde con l’Udinese, terminando il match sul 2 a 2. Peggio fa il Bologna che sciupa tanto e in Sardegna perde 2 a 1, fallendo un’occasione più che d’oro per prendersi il quarto posto. Con il rallentamento di Fiorentina e Bologna, la Lazio grazie alla rete di Anderson sul Lecce e la manita della ritrovata “Dea” ai danni di un Frosinone che si sta troppo specchiando sugli elogi del bel gioco, ha portato Sarri e Gasperini al quinto posto e ad una sola lunghezza dal posto Champions, per ora nelle mani dei “Viola”. Risorge il Napoli, in pieno recupero che vince per 2 a 1 il derby campano, più con i nervi che con il gioco, ma permette ai Campioni d’Italia in carica di superare la Roma e di riaffacciarsi in Europa. Per inciso la Roma ora sarà guidata da De Rossi, visto che Mourinho è stato esonerato. Il Torino non riesce ad andare oltre al pareggio senza reti a Marassi. Tuttavia il Genoa di questi tempi non perde da metà dicembre e ha fermato niente meno che la prima, la seconda e la quinta in Serie A. Se il Cagliari ha conquistato tre punti d’oro in chiave salvezza, ancor più pesanti sono quelli presi nella sfida salvezza tra la terzultima e la penultima. Il Verona con il 2 a 1 all’Empoli, rimane certo terza nel fondo, ma ad appena un punticino dai sardi. Se vi sono attualmente sette club che possono guardare al quarto posto visto che le dividono solo 6 punti, ancor più ampia è la lotta per la salvezza. Con il successo del Verona, la quota di punti per la permanenza si alza parecchio e visti i 17 punti della terzultima, sino ai 22 punti del Genoa tutte possono essere coinvolte, quindi anche Cagliari e Udinese a soli 18 punti ovviamente, Sassuolo e Frosinone a 19 punti, il Lecce a 21 e gli stessi liguri rossoblu a quota 22. In attesa della SuperCoppa Italiana, godiamoci anche questo Campionato avvincente in ogni settore della Seria A.

 

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19°Giornata A: Le due davanti a fatica. Brillante la terza e bagarre europea

( gennaio 2024 )


E’ terminato il Girone di Andata e l’Inter se l’è giudicato, anche se è un riconoscimento più statistico e virtuale che altro. Con molta più fatica del previsto ha avuto la meglio di un buon Verona che a San Siro ha giocato la sua gara senza timore. Lautaro apre ma l’Inter non è più incisiva come sino a fine novembre. Il Verona l’agguanta, ma con un mezzo fallo in pieno recupero Frattesi la riporta avanti. Da brivido? Sì perché al 100’ minuto il Verona sbaglia il rigore del definitivo pareggio per 2 a 2. La flessione della capolista può essere fisiologica, ma anche la Juventus in casa dell’ultima in classifica, deve attendere i tempi di recupero per ottenere i tre punti e non perdere le distanze dai nerazzurri. In rimonta vince 2 a 1 grazie ad una perla di Vlahovic, anche per merito della superiorità numerica. Chi vince davanti e con brillantezza è il Milan che ad Empoli cala il tris con gioco e velocità e convinzione. Rafforza il proprio terzo posto e allunga sulle inseguitrici che hanno trovato il semaforo rosso. Infatti la quarta a 33 punti era ed è ancora la Fiorentina che però non è riuscita a rispondere al goal iniziale del Sassuolo, anche per via di un rigore sbagliato da Bonaventura nella ripresa. Così come il Bologna, che era quinto, rimane tale per via del pareggio casalingo con un cresciuto Genoa. Ne approfitta la Lazio che battendo in Friuli l’Udinese in un colpo solo, agguanta l’Atalanta al sesto posto superando Mourinho e Mazzarri. Questo grazie al pareggio per 1 a 1 tra Roma e Atalanta e soprattutto il roboante tonfo a Torino dei Campioni d’Italia in carica. Il Napoli perde 3 a 0 contro i granata che si rilanciano fortemente in chiave posto Europa e Mazzarri, squalificato, dalla tribuna ha potuto osservare un Napoli mai un solo istante in partita. Torino che ora si trova anche ad una sola lunghezza proprio dai partenopei. Ne approfitta, così, sornione anche il Monza che ha la meglio in una gara scoppiettante, su di un bel Frosinone che batte in trasferta per 2 a 3 e fa dei brianzoli l’ultima squadra che, ad oggi, può vedere un posto almeno in Conference League. Se le ultime tre sono rimaste ferme, anche perché hanno incrociato gli scarpini con le prime tre, Cagliari e Lecce pareggiano 1 a 1 muovendo la classifica, ma specie i salentini, ora sono a ben 7 punti avanti rispetto alla zona calda. Ora palla ai quarti di Coppa Italia per le otto rimaste e poi via nuovamente al Campionato.

 

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18°Giornata A: Inter rallentata e solida Juve a 2 punti. L’ultima vince e tutto diviene più incerto

( dicembre 2023 )


L’ultima partita dell’anno 2023 ovvero la 18esima giornata di campionato si conclude con il botto e mette le basi per un 2024 incerto ed emozionante. L’Inter capolista, pareggia in casa del Genoa, per 1-1, dimostrando che senza il suo faro Lautaro Martinez, la squadra fatica. Di questo mezzo scivolone, ne approfitta la diretta inseguitrice, nonché rivale di sempre, la Juventus che battendo la Roma si porta a soli due punti dei nerazzurri. Il Milan chiude l’anno tornando al successo contro il Sassuolo, bestia nera di tutte le big, portando a casa il risultato di 1-0 e mandando ancora più a fondo il Sassuolo. I rossoneri ora sono soli al terzo posto. La Fiorentina batte il Torino per 1-0 e con la sconfitta del Bologna contro l’Udinese per 3-0, i toscani si attestano al quarto posto in solitaria, con alle spalle proprio il Bologna dei miracoli. Nella parte centrale della classifica, troviamo l’Atalanta con 29 punti che batte in casa il Lecce per 1-0 e mette alle spalle la Roma e il Napoli, quest’ultimo che porta a casa solo un misero pareggio per 0-0 contro il Monza. La Lazio passeggia contro il Frosinone per 3-1. In fondo alla classifica pari tra il Cagliari e l’Empoli mentre la Salernitana, nonostante l’ultimo posto, muove la sua classifica battendo il Verona per 1-0. Il nuovo anno ci porterà nella 19esima giornata con un turno per le Big relativamente facile. L’Inter se la vedrà contro il Verona, mentre la Juventus contro la Salernitana. Il Milan andrà in trasferta ad Empoli e la Fiorentina contro il Sassuolo. La partita forse di punta sarà Roma- Atalanta per i posti centrali della classifica. Il Bologna incontra il Genoa, mentre il Frosinone si batterà contro il Monza. Il Napoli si dovrà riprendere contro il Torino. Le altre partite in programma sono Udinese- Lazio e Lecce- Cagliari. Prima però di arrivare alla nuova giornata di campionato, ci sarà il turno di Coppa Italia, che influirà sulle prestazioni di alcune squadre,e che vedrà impegnate il Milan contro il Cagliari, l’Atalanta contro il Sassuolo, la Roma contro la Cremonese e infine la Juventus contro la Salernitana, avversarie anche in campionato.

 

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17°Giornata A: Inter e Juve per lo Scudetto. Altre 8 per i posti europei

( dicembre 2023 )


Prosegue il botta e risposta scudetto tra Inter e Juventus, anche nella 17esima giornata di campionato. I nerazzurri capolisti, anche con l’assenza importante del suo capitano e trascinatore Lautaro Martinez, vincono contro il Lecce, ma i bianconeri non stanno indietro e vincono anch’essi contro il Frosinone e si rinfrancano con il recupero in attacco di Vlahovic che finalmente si sblocca segnando il goal vittoria. Al terzo posto in classifica troviamo il Milan che evita la sconfitta allo scadere a Salerno pareggiando contro l’ultima in classifica, aprendo una crisi nera il tecnico rossonero e la squadra. Inoltre i rossoneri vedono avvicinarsi pericolosamente un incredibile Bologna che batte l’Atalanta 1-0. La Roma batte il Napoli e supera i partenopei in classifica. In coda tre punti pesanti del Verona che batte nello scontro diretto il Cagliari. Nelle zona medio bassa della classifica troviamo il Genoa che batte il Sassuolo. L’Empoli in caduta libera viene sconfitto dalla Lazio. Torino ed Udinese non si fanno male in quanto pareggiano e la Fiorentina batte per 1-0 il Monza e i toscani si porta al quinto posto. Il campionato non si ferma neanche durante le festività natalizie e tornano in campo anche negli ultimi giorni di questo 2023. La capolista dovrebbe avere un turno relativamente semplice contro il Genoa mentre la sua diretta inseguitrice la Juventus si ritrova un avversario molto ostico e gioca contro la Roma. I rossoneri del Milan invece incontrano in casa il Sassuolo, bestia nera di tutte le grandi compagini di Serie A, partita ulteriormente difficile da affrontare in questo momento per la precarietà dell’allenatore Pioli. Il Napoli, altra grande in difficoltà, si trova ad affrontare il Monza che tra i suoi alti e bassi stagionali è una squadra insidiosa. Turno agevole per le altre squadre che si trovano tra il terzo e quarto posto in classifica e troviamo la Fiorentina-Torino e Udinese- Bologna. La Lazio si incontra con il Frosinone, mentre l’Atalanta contro il Lecce. Scontro nella zona medio-bassa della classifica tra Verona e Salernitana e tra Cagliari ed Empoli. Buon fine anno a tutti!

 

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16°Giornata A: Romane k.o. Inter in minifuga e bagarre europea

( dicembre 2023 )


Turno che vedeva le romane, incrociare le squadre più in forma del Campionato. Ma ad aprire la 16° Giornata è stata la Juventus a scendere nel catino di Marassi. Questa volta andare in vantaggio e gestire con il proprio muro il risultato, non è bastato. Il Genoa ha combattuto su ogni pallone al pari dei ragazzi di Allegri e il risultato di 1 a 1 è quello che rispecchia probabilmente il match. Ad approfittarne sono le milanesi e non solo. I rossoneri hanno giocato una delle loro migliori partite sconfiggendo i vicini di casa del Monza per 3 a 0, rilanciandosi in Campionato. Terzo posto rafforzato e secondo ora a soli 5 punti. L’Inter aveva la sfida senza dubbio più ardua, visto che Inzaghi da ex della Lazio, contro la squadra di Sarri in trasferta ha solo raccolto sconfitte. Una buona Lazio ha messo in difficoltà la capolista, ma di fatto Sommer ha dovuto adoperarsi solamente in una parata importante. 2 a 0 dei meneghini che non lasciano scampo ai biancocelesti e si portano a quota 41 punto ad un distacco dalla seconda di 4 punti. Il Napoli, grazie ad una prodezza di Osimhen ha la meglio di un buon Cagliari battendolo al Maradona per 2 a 1. Anche la Fiorentina, ha la meglio del Verona per 1 a 0, ma specie nel primo tempo, i toscani meritavano di essere sotto di tre reti e se i tre punti sono giunti, devono ringraziare il proprio portiere. Per la zona europea, da Bergamo arriva un poker ai danni dell’ultima della Serie A. 4 a 1 in rimonta per rimanere in scia delle migliori. Ma la grande vittoria è quella che vedeva in Emilia, fronteggiarsi a quota 25 punti le due quarte in classifica. Ebbene Motta ha avuto ragione sul campo del suo maestro Mou, battendo con il gioco e con l’organizzazione una Roma che priva dei suoi campioni più forti Dybala e Lukaku, perde almeno la metà del suo potenziale. A rientrare in pieno titolo per guardare ad un posto europeo ora arriva anche il Torino. Grazie agli stop di Lazio e Monza, i granata, battendo per 1 a 0 l’Empoli si portano al nono posto a due lunghezze dalla Roma. Al pari del Lecce che in una bella gara vinta per 2 a 1 in casa contro il Frosinone, la scavalca e si mette a ruota di Sarri e Palladino. Sarà un record continentale quello dei friulani? In casa butta via ancora una volta la vittoria. Avanti di due reti si fa fermare sul 2 a 2 da due rigori di Berardi del Sassuolo e per l’Udinese su 16 Giornate, ne ha pareggiate ben 10. Dopo Napoli e Inter che scenderanno in campo per la Coppa Italia, prima di Natale ci sarà un’altra Giornata e potremmo avere già qualche verdetto invernale.

 

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6°Giornata di Coppe: Tutte avanti, ma il “Diavolo” scivola indietro

( dicembre 2023 )


Sette hanno iniziato e terminati i Gironi, sette sono rimaste, ma bisogna vedere come. In Champions una retrocede ma era quasi matematico. Il Milan, a onor del vero ha fatto più che il suo dovere. Sotto nel primo tempo, giocato anche molto male, grazie anche ai cambi effettuati da Pioli, nella ripresa ha ribaltato in Inghilterra la situazione e ha battuto il Newcastle 2 a 1. Tre punti che portano i rossoneri al pari del PSG che pareggia 1 a 1 contro il Borussia, ma lascia i meneghini terzi in classifica per differenza reti. Il Milan rimane in Europa, ma senza la Champions, e dovrà giocare in Europa League. Le altre tre che erano nella massima competizione continentale sono passate tutte come seconde, quindi il pericolo di corazzate come Bayer Monaco, Real Madrid e City è alquanto reale già agli ottavi. Inter e Lazio se vincevano, rispettivamente, contro Real Sociedad e Lazio, sarebbero passate come prime. Ma al Meazza, i nerazzurri non giocano con la consueta rabbia e tenacia e giunge un pallido 0 a 0. La Lazio perde 2 a 0 a Madrid contro un più tonaco Atletico.Il Napoli battendo senza troppa ansia ( poteva anche perdere con una rete di scarto ), si conquista il secondo posto dietro al Real Madrid. L’Atalanta cala il poker e fortifica il suo primo posto, mentre la Roma con un secco 3 a 0 allo Sheriff, non può esultare più di tanto perché rimane seconda visto che anche lo Slavia Praga giunge alla vittoria. Alla Fiorentina bastava non perdere nello scontro diretto per difendere il proprio primo posto nel Girone e sotto nel primo tempo chiude il match sul 1 a 1 finale. Lunedì ci saranno i sorteggi delle squadre e sapremo di chi dovremmo avere paura, ma anche chi dovrà avere rispetto delle sette italiane a dispetto della loro forza. Ma è già ora di tuffarsi nuovamente sul Campionato nostrano.

 

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15°Giornata A: Juve e Inter in fuga con le altre che cadono

( dicembre 2023 )


Si sta creando un solco, forse incolmabile per chi si insegue le due lepri. Siamo alla quindicesima di Campionato e la Juventus ospita un Napoli che vuole rifarsi dopo lo schiaffo subito al Maradona dall’Inter. Allegri come da copione, fa sfogare inizialmente l’avversario, regge il colpo e poi cala il colpo del vantaggio che difende brillantemente non permettendo neppure ai partenopei di andare più al tiro. L’Inter risponde calando un poker di bel calcio a San Siro contro l’Udinese e così facendo si riprende il primo posto. Se la quarta perde, ovvero gli azzurri di Mazzarri, la terza che vorrebbe ancora coltivare sogni Scudetto, la segue a ruota. A Bergamo il Milan, falcidiata specie in difesa dagli infortuni, perde in pieno recupero 3 a 2. Forse i rossoneri di Pioli potevano uscirne con un pareggio, se non fosse giunta la magia imprevedibile di Muriel, ma a ben vedere la storia del match, l’Atalanta ha meritato sul campo la vittoria. Roma e Fiorentina tra espulsioni e polemiche terminano la loro sfida Champions sull’1 a 1 e così facendo ne approfitta un gran bel Bologna che vince a Salerno per 2 a 1. Tre punti che rilanciano gli emiliani di Motta al quarto posto insieme al suo ex tecnico del “Triplete” nerazzurro. Per inciso, il fato vuole che alla prossima di Serie A, si scontreranno tra loro. La Lazio delude ancora non andando oltre al pareggio per 1 a 1 a Verona. Così il Monza, battendo 1 a 0 il Genoa agguanta i biancocelesti di Sarri al nono posto. Non ne riesce ad approfittare il Torino, anche sfortunato, che pareggia per 0 a 0 a Frosinone. La vittoria avrebbe catapultato i granata in scia della “Dea”, in piena zona Europa. Per inciso, se Juventus e Inter stanno lottando per lo Scudetto quasi oramai da sole, visti già i 7 punti dalla terza e gli 11 dalle quarte, la zona Europa è ben ampia. Il Milan terzo ha 4 punti di vantaggio sulle due quarte. Ma tra Roma e Bologna che siedono sul quarto gradino e il Torino che si trova all’undicesimo posto, ci sono appena 5 punti di distacco. Empoli e Lecce con il loro pareggio 1 a 1, si dividono un punticino muovendo la classifica. Ancora una volta i sardi emozionano il proprio pubblico. Sotto di una rete con il Sassuolo, dopo il novantesimo, non solo trova il pari, ma la vince, ribaltando il match e con i tre punti esce dalla zona retrocessione. Ora palla alle sette italiane in Europa.

 

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14°Giornata A: Juve e Inter tra botta e risposta, e che risposta al Campionato

( dicembre 2023 )


Abbiamo superato il terzo del Campionato e pare delinearsi un classico scontro sino alla fine tra due rivali storiche. La Juventus, impegnata nel difficile campo del Monza, dove l’anno scorso tra andata e ritorno raccolse due sconfitte, ha lanciato il guanto di sfida all’Inter. In vantaggio su calcio d’angolo dopo aver sbagliato un rigore resiste alla pressione brianzola sino al dopo novantesimo non permettendogli mai di andare al tiro. Appunto però nei minuti di recupero ecco il goal imprevisto del Monza che però non ha fatto i conti con la caparbietà bianconera. Il tempo neppure di festeggiare per i padroni di casa che Gatti in area scaraventa di rabbia la sfera in porta per il 2 a 1 finale. Juve determinata, solida e concentrata si porta avanti a tutte. L’Inter raccoglie il guanto di sfida che getta sul campo dei Campioni d’Italia in carica. Una bella gara condita da azioni da entrambe le parti, ma i nerazzurri sono più sul pezzo, cattivi e riposati. 3 a 0 un po' bugiardo dato che in alcuni episodi i meneghini sono stati fortunati, ma la vittoria in sé è innegabile. Risposta di forza alla rivale torinese, ma anche alle altre. Il Napoli vede il distacco del suo Scudetto sulla maglietta con 11 punti dalla capolista e altri 9 sulla Juventus e comunque 5 sul Milan. Infatti i rossoneri, con una prova di qualità e voglia si prendono con il 3 a 1 al Frosinone al Meazza, non solo i tre punti, ma anche tanta fiducia. La Roma sotto in casa del Sassuolo, lo ribalta e vincendo per 2 a 1 agguanta i partenopei al quarto posto. In piena zona Champions, ad un solo punticino da Mourinho, arriva la Fiorentina, che dopo il passaggio del turno in Europa, si rilancia alla grande anche in Campionato. Con il 3 a 0 inflitto alla Salernitana sale a quota 23 punti superando il Bologna che si fa raggiungere al 100’ minuto sul 1 a 1 dal Lecce. La Lazio battendo per 1 a 0 i sardi raggiunge l’ottavo posto prendendo l’Atalanta che con una prestazione a dir poco opaca, perde con il un bel Torino per 3 a 0. Granata che si mettono in scia proprio dei bergamaschi. Genoa e Empoli pareggiano 1 a 1 muovendo la classifica lentamente, mentre il pari in Friuli, tra Udinese e Verona è stato un vero spettacolo. Non solo per il 3 a 3, ma per la voglia di entrambe le squadre di cercare la vittoria sino all’ultimo. Ora toccherà alla Juventus affrontare il Napoli, così come interessantissime sono Atalanta contro Milan e anche Roma contro Fiorentina.

 

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5°Giornata di Coppe: Siamo a 5 passate, una quasi, solo il “Diavolo” quasi fuori

( novembre 2023 )


Visti i presupposti, poteva anche andare meglio. Solo due vittorie, con Lazio e Fiorentina, che ne hanno decretato già il passaggio nella fase ad eliminazione diretta. Tre pareggi e due sconfitte, di cui una indolore. Partiamo con ordine. L’Inter e la Roma erano già qualificate, ma i punti in più sarebbero serviti per sancirne il passaggio come prime con i benefici che ne conseguono. I nerazzurri, in Portogallo, regalano totalmente il primo tempo, grazie anche a dieci riserve non motivatissime e male organizzate. Dal 3 a 0, si portano nella ripresa sul tre pari e quasi la vincono. Ora se Inzaghi vuole il primato nel Girone, dovrà battere e scavalcare il Real Sociedad. Stesso discorso per la Roma. Avanti con il Servette, si fa bloccare sull’1 a 1 e butta via il primo posto. Anche battendo lo Sheriff, lo Slavia è difficile che perda con gli svizzeri che non hanno più nulla da raggiungere. Passate, quindi, ma non si sa come. La Lazio, con la doppietta nel finale d’Immobile, che permette di battere il Celtic 2 a 0 e grazie alla vittoria dell’Atletico Madrid, accede agli ottavi con una partita d’anticipo. In Spagna nello scontro diretto Sarri dovrà solo vincere se vuole il primato. Primato che i “Viola” si sono presi forti del successo per 2 a 1 sul Genk, ma che dovrà difendere nel prossimo scontro diretto in casa della seconda. L’Atalanta con il pari a Bergamo con il Lisbona per 1 a 1, si mantiene prima con ben tre punti di vantaggio. E nello scontro a Lisbona aveva vinto, quindi è già prima. Passiamo alle due sconfitte, molto diverse tra loro. Il Napoli di Mazzarri tiene sotto scacco per più di un’ora di gioco il Real di Ancelotti ( anche se privo di ben nove titolari è comunque una gran bella squadra ). Sul finale non solo viene raggiunto sul due pari, ma perde 4 a 2. Peccato, ma la prestazione c’è stata e nella prossima partita in casa contro il Braga, potrà anche permettersi di perdere con una rete massimo di scarto. Il problema, anzi, il disastro è avvenuto a San Siro. Il Milan deve cercare di vincere con il Borussia e parte anche bene, ma al 5’ minuto Giroud sbaglia il rigore e 4’ minuto dopo i tedeschi non sprecano il proprio rigore. I meneghini crollano di testa, ma trovano sul finale del primo tempo il pareggio. Nella ripresa altra tegola e Thiaw lascia il campo per un altro problema muscolare. La difesa ne risente e viene perforata ben due volte dai tedeschi con un Maignan che non riesce questa volta nei miracoli. Un Milan a pezzi di testa e di gambe ora se vuole andare avanti in Champions, deve solo vincere in Inghilterra contro il Newcastle e sperare che non faccia punti il PSG in Germania. Combinazione difficile, anche se non impossibile, che si avveri. Pioli dovrà riassettarsi, realisticamente per accedere all’Europa League. Ma già da questa sera riparte la lotta per il Campionato.

 

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13°Giornata A: Le prime due non si fanno male. Roma, Napoli e Milan si avvicinano. Prima vittoria della Salernitana

( novembre 2023 )


Il post Nazionale ha visto un derby d’Italia combattuto, anche se avaro di occasioni da reti. Intensità totale per tutta la gara, rispetto dell’avversario, e le difese che hanno sempre prevalso sulle costruzioni offensive, tranne in due occasioni che hanno portato ad una rete per parte. Nessun sorpasso bianconero o allungo nerazzurro. Così Pioli, Mou e Mazzarri ringraziano. I rossoneri privi di tante pedine importantissime, sono riusciti con un rigore procurato e realizzato da Hernandez ad avere la meglio di una Fiorentina un po’ spuntata davanti. La Roma con Dybala si prende i tre punti battendo all’Olimpico 3 a 1 l’Udinese. Dopo il cambio in panchina, Mazzarri, fa ripartire la sua ex squadra battendo a Bergamo l’Atalanta per 2 a 1. Risultato importante non solo per i tre punti, ma per la ripresa della propria convinzione. Ad agganciare la Roma al quinto posto niente di meno di un gran Bologna. In uno spareggio in chiave Conference League, in Emilia, il Bologna ha la meglio per 2 a 0 del Torino, che si allontana così dai posti europei. Al pari del Monza, che non và oltre al pareggio per 1 a 1 in Sardegna. I brianzoli in tal modo si fanno raggiungere a quota 18 punti, al nono posto, dal Frosinone che batte in casa il Genoa per 2 a 1. Chi delude ancora è la Lazio di Sarri alla quale non basta l’ennesimo rigore d’Immobile per evitare la sconfitta. A Salerno, giunge per i campani la prima vittoria stagionale, per 2 a 1, che non gli permette di non essere più ultima, ma quanto meno di accendere il motore per lottare con le altre per la salvezza. Partita dalle grandi emozioni in Toscana. Ad Empoli finisce 3 a 4 per il Sassuolo con Berardi decisivo nel finale. Gli emiliani si tolgono dalle cattive acque. Era dalla doppietta di successo con Juve e Inter che non arrivavano più i tre punti. Pareggio dei piccoli passi, per 2 a 2 a Verona con il Lecce. Prima di ripartire con il Campionato il prossimo fine settimana, che vedrà la capolista impegnata ancora una volta in una trasferta molto impegnativa,ovvero in casa dell’ex Mazzarri, ci sono le coppe europee per le nostre sette italiane.

 

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12°Giornata A: Inter e Juve si marcano strette per lo Scudetto. Le altre si allontanano

( novembre 2023 )


Siamo ancora alla 12° Giornata. Troppe poche per ufficializzare chi è dentro o fuori a cosa. Ma sono comunque 36 punti in gioco che qualcosa già ci raccontano. La Juventus con due calci piazzati si porta avanti in casa contro il Cagliari. I bianconeri perdono un po' di concentrazione sul finale e rimettono in gara i sardi che accorciano le distanze, ma il palo nega il pareggio alla squadra di Ranieri. Bianconeri che il sabato, nell’anticipo, conquistando i tre punti si prendono pure la vetta del Campionato, temporaneamente. L’Inter la domenica, battendo con la prodezza di Dimarco ed il rigore di Calhanoglu un ottimo Frosinone al Meazza, risponde all’antica rivale, riprendendosi il primo posto solitario, proprio dinanzi alla “Vecchia Signora”. La terza, rimane terza, ma più per demerito degli altri che per propri meriti. Il Milan, infatti, ci ricasca. Ancora una volta si trova avanti di due reti, ma il Lecce rientra in partita e nel finale, non solo riprende sul due pari il “Diavolo”, ma và molto vicino a batterlo, prendendo un legno e segnando una rete che viene annullata dal Var. Pioli perde anche Leao e Calabria, oltre ad altri due punti dalle due fuggitive. Sua la fortuna che Garcia, è riuscito a far perdere i Campioni d’Italia al Maradona contro l’Empoli. Da poco, è stato ufficializzato Mazzari al suo posto, ma il problema non è solamente l’allenatore. Ora il Napoli si trova addosso la coppia Atalanta e Fiorentina . I bergamaschi strappano in pieno recupero un punto pareggiando la rete di vantaggio in Friuli, ma sono i “Viola” che vincendo il derby dell’appennino tosco emiliano contro il Bologna per 2 a 1 a fare il grande passo. Toscani e bergamaschi ora sono quinti. A proposito di derby, quello di Roma è finito in modo un po' deludente. Tranne i primi 25’ minuti, il seguito è stato avaro di emozioni e di occasioni. Un punto a testa che non innalza il morale né a Sarri e neppure a Mourinho e mette a rischio quanto meno il prossimo posto Champions ad entrambe. Posto in Europa che bramano sia Monza che Torino ed infatti il loro scontro in Brianza termina 1 a 1, con i granata, ancora una volta ad essere probabilmente penalizzati da delle decisioni arbitrali. Il Genoa avendo la meglio per 1 a 0 a Marassi, del Verona, ha ripreso il cammino verso un centro classifica tranquillizzante. L’ultima della Serie A, si muove pareggiando 2 a 2 in casa del Sassuolo. Meglio di niente, per i campani, ma per ambire alla salvezza, servono anche vittorie, ancora mai giunte. Ora pausa Nazionali, ma quando si tornerà ci aspetterà la partita più elettrizzante, ovvero il derby d’Italia, in casa di Allegri. Con anche delle interessantissime Atalanta-Napoli e pure un Milan-Fiorentina, tutto può cambiare in meglio o in peggio per una parte o per l’altra.

 

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4°Giornata di Coppe: Nerazzurre già passate e le altre quasi, anche la Roma

( novembre 2023 )


Le sette italiane hanno fatto grandi passi avanti in Coppa. Complessivamente abbiamo raccolto una sola sconfitta, indolore tutto sommato, un pareggio, che profuma come sconfitta, ma non pregiudica il cammino e ben cinque successi. Due dei quali hanno sancito già l’approdo alla fase di eliminazione diretta e riguardano le due nerazzurre. In Austria contro il Salisburgo, una prova intelligente e matura, seppur non spettacolare dell’Inter, permette con un rigore sul finale ben calciato da Lautaro di prendere con i 3 punti, anche la matematica qualificazione agli ottavi. Così come l’Atalanta con il medesimo risultato di 1 a 0 ai danni dello Sturm Graz, giunge a 10 punti e strappa il passaggio, ma se dovesse arrivare prima e non seconda nel proprio Girone, permetterebbe alla “Dea” di approdare agli ottavi e saltare i sedicesimi. Grande prestazione quella del Milan in casa contro il PSG. Partita bella, di qualità, di forza, di coraggio e carattere, perché sotto dopo 10’ minuti i rossoneri, consci di essere fuori con questa sconfitta, hanno sfoderato la loro miglior performance della stagione. Leao e Giroud ribaltano i francesi con merito che nella ripresa rischiano più il terzo goal che la il raggiungimento del pareggio. Così Pioli, raggiunge il terzo posto a quota 5 punti e se la può giocare ancora. Anche la Lazio con una buona prova, batte gli olandesi per 1 a 0 e li superano in classifica mettendosi al secondo posto, in mezzo tra loro e l’Atletico Madrid. L’altra vincitrice è stata la Fiorentina, alla quale basta un rigore nei minuti iniziali per portarsi a quota 8 punti in testa al proprio Girone grazie anche al pareggio della altre due squadre. Il Napoli con una prova solamente discreta butta via la vittoria contro l’Union Berlino che strappa un pareggio per 1 a 1. Pensare che i tedeschi nelle ultime loro dodici partite tra Coppe e Campionato, avevano solo perso. Comunque i partenopei hanno 4 punti in più del Braga che li insegue. Già non perdere a Madrid io prossimo turno potrebbe essere un bel passo avanti. La Roma praticamente non gioca, e perde per 2 a 0 a Slavia, buttando una qualificazione che era già in pugno. Nulla di preoccupante perché a 9 punti ne ha comunque ben 5 in più della terza che è il Servette. Quindi due passate, due quasi e tre che possono farcela. Ora, prima della nuova pausa Nazionali, c’è un altro turno di Campionato, già questo venerdì.

 

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11°Giornata A: Inter e Juve fuggono. Crollo Milan

( novembre 2023 )


Turno favorevole alle inseguitrici delle prime due della classe, ma ad approfittarne, o quanto meno a tenere lo stesso ritmo in alto è unicamente il Napoli. I Campioni d’Italia hanno avuto vita facile contro la Salernitana, prendendosi con un 2 a 0 il derby campano. Così facendo si mettono ad una sola lunghezza dal Milan in un quarto posto da Champions, pronti ad un eventuale altro passo falso. Sì perché di passaggio a vuoto si tratta quello del “Diavolo”. In casa, pur privo di diversi titolari, il Milan ha provato nuovi schemi e giocatori palesando per buona parte della sfida, confusione e poca lucidità. La sfortuna lo ha anche colpito con un rigorino che ha concesso il primo successo stagionale all’Udinese che esce dal Meazza con un 1 a 0 che vuol dire essere anche usciti dalla zona retrocessione. Al pari di un gagliardo Cagliari che battendo in Sardegna il Genoa per 2 a 1, anche esso, per la prima volta non è più nelle ultime tre. Juve e Inter battono con una rete di scarto rispettivamente Fiorentina e Atalanta in trasferta. Due successi meritati. I bianconeri con una difesa di ferro che ha spuntato l’attacco toscano vincono per 1 a 0. Con gioco e forza i nerazzurri che battendo per 2 a 1 i bergamaschi hanno dato una prova di voglia di Scudetto a tutti i competitori. Le romane? La Lazio cade rovinosamente a Bologna. Gli emiliani li scavalcano e si prendono il sesto posto con merito. Dopo la prima Giornata che ha visto la squadra di Motta perdere contro il Milan, il Bologna ha solo fatto risultati utili. Nessuna come lei. La Roma che stava perdendo sino a dopo al novantesimo con due reti, l’ultima proprio di Lukaku ribalta all’Olimpico il Lecce battendolo per 2 a 1 e Mou scavalca Sarri, prendendo Italiano al settimo posto. Successi importanti che rilanciano nel centro classifica a ridosso delle romane, il Monza, il Frosinone ed il Torino. Un 3 a 1 a Verona dei brianzoli fa sognare l’Europa a Galliani. Il Frosinone batte 2 a 1 l’Empoli ed esce da una zona torbida, al pari dei granata che si impongono per 2 a 1 contro il Sassuolo. Berardi e soci, dopo il doppio successo proprio contro le prime due della Serie A, in cinque gare successive ha fatto solamente due punticini. Dilapidando sogni di gloria. Ora nuovamente testa per le sette italiane all’Europa.

 

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10°Giornata A: L’Inter di Thuram risponde alla Juve e si riprende la vetta davanti a Lukaku

( ottobre 2023 )


La Juventus di Allegri con una buona prova in casa contro il Verona all’ultima azione, ma con pieno merito, si era guadagnata non solo i tre punti, ma anche la vetta della Serie A. Almeno per una sera. Dopo tante occasioni create la zampata in mischia al 95’ minuto di Cambiaso ha sancito come questa Juve, pur priva della qualità di veri e propri “Campioni” e con i pochi di alto livello come Chiesa e Vlahovic sempre a mezzo servizio, di essere pronta ad essere una seria candidata al Titolo. L’Inter lo era già a luglio e dalla dirigenza ai giocatori, nessuno si era nascosto di ambire fortemente alla seconda “Stella”. Sul campo il grande avversario Lukaku è stato annullato, ma ancor di più l’intera Roma dell’altro grande ex portoghese in panchina. L’1 a 0 siglato da Thuram a 9’ minuti dal novantesimo non rispecchia il match. Il risultato finale poteva essere tranquillamente un 3-4 a 0 e non solo per le due traverse colpite dai nerazzurri. Merito della compattezza e intensità nerazzurra, ma sicuramente agevolata da un’impostazione rinunciataria dei capitolini. L’altra milanese, anche essa con l’obiettivo della seconda “Stella” ha sciupato una grande doppia occasione. Con la doppietta di Giroud nella prima frazione e un evidente predominio territoriale e di gioco, nella ripresa ha rimesso in partita il Napoli che è salito di tono e ha meritato in definitiva il pareggio finale per 2 a 2. Pioli non ha perso solamente due punti e si è fatto superare dalla Juventus in classifica, ma dopo le sconfitte con bianconeri in Campionato e parigini in Coppa, aveva bisogno di una leva morale e di autostima per i ragazzi per ripartire. Non è il punto che in sé che ci può stare al Maradona, ma è essersi fatti rimontare quando hai la sfida in mano che è preoccupante. Se la Roma cade e male a Milano, la Lazio deve ringraziare il rigore di Immobile al 95’ minuto per aggiudicarsi il match contro la Fiorentina, gara che poteva essere per il suo andamento un pareggio, ma i tre punti permettono a Sarri di superare in un sol botto sia Mouronho che Motta e piazzarsi al settimo posto ad un punto proprio da Italiano. Il Bologna infatti viene fermato sull’1 a 1 dal Sassuolo nel derby emiliano. Chi balza molto avanti e si prende l’ultimo posto Champions è l’Atalanta che con una bella prova si sbarazza in Toscana dell’Empoli e si mette davanti ai Campioni d’Italia in carica. L’importante vittoria a Lecce per 1 a 0 del Torino, toglie i granata dalle sabbie mobili del fondo e lo riposiziona quanto meno nel centro classifica, al pari del Genoa che sconfigge in uno scontro diretto la Salernitana per 1 a 0, agguantando il Sassuolo e lasciando ora i campani ultimi. Infatti un impresa eroica permette al Cagliari di assaporare le gioie del successo per la prima volta questa stagione. Il Frosinone forte di un rotondo 3 a 0 sino al minuto 72’ sbaglia a credere di aver già vinto. Mai abbassare la guardia. Compreso il recupero, in una ventina di minuti i sardi calano il poker e ribaltano una sfida che pareva segnata. Ora si mettono in scia della terz’ultima che è l’Udinese. I friulani cambiano l’allenatore ma giunge l’ennesimo pareggio. A Monza finisce 1 a 1 ed è il settimo pari in dieci gare, nessuna come lei in Europa. Nessun impegno infrasettimanale e domenica prossima le prime due avranno la gare più difficili. Entrambe in trasferta. Inzaghi contro Gasperini lanciatissimo e Allegri contro Italiano deluso. Le altre potranno anche approfittarne.

 

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3°Giornata di Coppe: 2 k.o., 4 vittorie ed un pari. Tutto è ancora aperto

( ottobre 2023 )


Siamo giunti a metà dei rispettivi Gironi delle sette italiane impegnate in Europa. Poteva andare meglio? Si, ma poteva andare anche molto peggio. Inter e Napoli sono le uniche che hanno vinto in Champions e quasi allo stesso modo. Con una rete di scarto e con prestazioni non brillantissime. I nerazzurri al Meazza hanno avuto la meglio per 2 a 1 contro i giovani e dinamici austriaci del Salisburgo. Trovato il vantaggio con il cileno Sanchez, si sono fatti raggiungere quasi subito nella ripresa. Un classico dell’Inter targata Inzaghi che fatica a gestire il vantaggio se abbassa troppo il ritmo. Calhanoglu dagli undici metri riporta il sorriso al suo allenatore mettendo la “Beneamata” a 7 punti assieme al Real Sociedad in una buona condizione. Se dovesse alla prossima giungere nuovamente la vittoria contro il Salisburgo, sarebbe qualificazione matematica già alla quarta partita. Il Napoli con una prova concreta si impone per 1 a 0 in terra germanica, mettendosi alle spalle del Real Madrid e con 3 punti in più sulla terza, quindi in ottime condizioni per passare il turno. La parte dolente sono Milan e Lazio che escono non solo sconfitte ma anche quasi umiliate con 3 reti ciascuna al passivo. Sarri non è mai stato in partita in Olanda contro il Feyenord e il 3 a 1 ( superflua la rete di Pedro su rigore a fine match ) ci stà tutto. I biancocelesti forti dei 4 punti nelle prime due uscite comunque sono sì terzi, ma a sole due lunghezze dai primi che sono gli olandesi. Basterà vincere in casa la prossima contro il Feyenord. Il Milan aveva la sfida più ardua contro il suo ex portiere Donnarumma. A Parigi è giunta una sonante batosta, stile derby e si è vista una differenza di squadra e anche di singoli a prescindere dal 3 a 0. E’ ulteriormente emersa l’aridità offensiva. Se non si accendono Leao e Giroud si predica nel deserto. Un sollievo arriva dal pareggio dell’altra gara nel Girone che non allontana troppo il Milan dal secondo posto, che rimane comunque solo a 2 punti. Servirà in ogni caso un bel cambio di passo perché con due pareggi senza una rete segnata in tre gare di Champions è più di un segnale di problemi in attacco. Roma e Fiorentina volano. Mou liquida con un 2 a 0 rapido nei primi 20’ minuti lo Slavia Praga e a punteggio pieno è quasi già vicino alla matematica qualificazione alle fasi ad eliminazione. Lukaku timbra ancora il cartellino dei marcatori e si scalda per la trasferta in quella che era sino a quattro mesi fa casa sua. I toscani con un tennistico 6 a 0 ai danni dei modesti serbi, si portano a 5 punti in classifica, al pari delle altre due squadre. Goal a quantità che avranno il loro peso, perché visto l’equilibrio, tutte e tre a 5 punti, la differenza reti avrà la sua notevole importanza alla fine. I bergamaschi buttano via sul finale il terzo successo su tre gare. Avanti per 2 a 1 con una doppietta di Muriel, giocano l’ultima mezz’ora anche in superiorità numerica, ma su rigore a 10’ dal termine, per fallo di mano, si fanno raggiungere dallo Sturm Graz che non ha mai mollato neppure in dieci uomini. Alla prossima Giornata potrebbero esserci già dei verdetti, speriamo positivi come per Atalanta, Inter e Roma, e speriamo non negativi per Milan e Lazio.

 

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9°Giornata A: Milano si scambia la testa e la Juventus è lì

( ottobre 2023 )


Si dice spesso, che tra i due litiganti il terzo gode. Ebbene Milano sin dalla prima Giornata ha comandato la classifica. Insieme, le due menghine, poi in fuga l’Inter, poi insieme ed infine il Milan. Almeno sino a questa sosta della Nazionale di metà ottobre. C’è sempre una milanese davanti, ma nuovamente a parti invertite. L’incrocio Milano-Torino ha sorriso a Inzaghi ed Allegri. L’Inter in Piemonte, ha risolto nell’ultima mezz’ora una partita sin lì giocata maluccio e sotto tono, contro un Torino concentrato e grintoso, ma privo di gran qualità. Un 3 a 0 grazie ai cambi che hanno dato nuova linfa ai nerazzurri e che ora li vedono in cima sopra di un punticino rispetto ai cugini. Infatti, il Milan cade al Meazza sotto il colpo dell’ex Locatelli. Un Milan, forse non concentrato in modo totale crea una sola palla goal in tutta la gara e poco prima dell’intervallo rimane in dieci per fallo da ultimo uomo. Una Juventus, infarcita di seconde linee, regge e colpisce dalla distanza. Controlla e rischia anche il raddoppio. In silenzio e senza colpi di genio, i bianconeri occupano la terza posizione in solitaria ad un passo dalle due milanesi. Allegri si nasconde e dichiara che la lotta Scudetto compete ad altri, ma se sei lì e non hai altri impegni, perché non crederci, ovviamente senza dirlo? Così chi lo Scudetto lo ha cucito sul petto, lo vuole difendere. Il Napoli a Verona passeggia facile vincendo per 3 a 1 e agguantando al quarto posto la Fiorentina. I “Viola”, difatti perdono tra le mura amiche il derby toscano. L’Empoli vince 2 a 0 e si porta per la prima volta fuori dalla zona retrocessione. Zona calda che vede lo scontro diretto tra le ultime due terminare in parità per 2 a 2. Il Cagliari butta via così, in pieno recupero a Salerno due punti fondamentali per la permanenza nella massima categoria. Chi rimane ancora invischiato in questa lotta sono i friulani. Assieme alle ultime due, l’Udinese è l’altra squadra che ancora non ha assaporato il gusto del successo. Sesto pareggio su nove match. In casa si fa raggiungere sull’ 1 a 1 dal Lecce. L’Atalanta , vuole con forza rimanere anche questa stagione nei piani alti e si porta a casa i tre punti battendo, non senza difficoltà, un coriaceo Genoa per 2 a 0, liguri che si arrendono solo nel finale. Così anche il Bologna che rimane in scia proprio dei bergamaschi, sconfiggendo il Frosinone per 2 a 1. Ripartono le romane. Mou con polemiche finali batte un Monza che in inferiorità numerica resiste e gioca anche bene ma cede proprio al novantesimo perdendo all’Olimpico per 1 a 0. Sarri batte 2 a 0 in Emilia un brutto Sassuolo, lontano parente di quello vittorioso contro Juventus e Inter. Ora testa alle Coppe per le sette italiane. La prossima di Campionato sarà elettrizzante con al Meazza il ritorno di Lukaku da ex ed il Napoli che ospiterà un “Diavolo” arrabbiato e deluso.

 

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8°Giornata A: Inter, ancora stoppata in casa. Milan in mini fuga. Juve, Viola e romane salgono

( settembre 2023 )


Ci risiamo. Inzaghi in più di due anni non ha risolto il problema maggiore della sua creatura. Quando sembra che possa distruggere con gioco e forza ogni avversario, vedasi lo spettacolare secondo tempo in Champions contro il Benfica, ecco la smentita. In casa, come contro l’altra emiliana, non và oltre al 2 a 2, dopo essere stata subito in doppio vantaggio. Quando i nerazzurri staccano la presa pensando di aver risolto la gara, non sanno gestire il match e mantenere energie. O giocano sempre al massimo, cosa impensabile lungo una stagione fitta di impegni ravvicinati, oppure perdono metà del loro potenziale. Così il Milan, con forza, strategia ( vedasi i tre attaccanti titolari entrati freschi nella ripresa ) strappa 3 punti pesanti contro un bel Genoa a Marassi. Incredibile il vantaggio all’88’ e in pieno recupero Maignan si fa espellere. Il Genoa prende la traversa con Giroud ( in veste di portiere ) battuto e lo stesso attaccante francese chiude all’ultima azione in uscita bassa il possibile pareggio dei liguri. Una vittoria conquistata con i denti in stile Scudetto di due anni prima. Nel derby della Mole, è nuovamente la Juventus a prevalere. Un povero Toro senza troppa qualità e idee non graffia mai la retroguardia bianconera. Al contrario su corner la caparbietà dei ragazzi di Allegri approfitta di due uscite a vuoto del portiere granata. Un 2 a 0 che proietta la “Vecchia Signora” al terzo posto a sole due lunghezze dai nerazzurri. In compagnia di una splendida Fiorentina che fa cadere per la seconda volta, ancora al Maradona, i Campioni d’Italia in carica. Un 3 a 1 che proietta i “Viola” in una dimensione da Champions, e allontana già all’ottava Giornata lo Scudetto “Azzurro”, dalle proprie maglie di ben 7 punti. Per la prima volta le due capitoline vincono entrambe. Lo fanno in modo convincente. Calando il poker in casa dell’ultima in classifica Mourinho, grazie ancora alla firma di Lukaku ( sua una doppietta ), soprattutto Sarri ha la meglio per 3 a 2 su una combattiva Atalanta. Una bella sfida aperta che mostra quanto la Lazio valga ben più dei soli 7 punti che aveva racimolato dopo le prime sette sfide. Probabilmente ai giallorossi e biancocelesti, le due vittorie in Europa hanno dato fiducia e consapevolezza. Anche se per Mou i sorrisi non possono essere a trentadue denti dato il pesante infortunio di Dybala. Successi importantissimi per Monza e Frosinone. I brianzoli si sbarazzano facilmente della Salernitana con un secco 3 a 0 ed il Frosinone per 2 a 1 sul Verona. Con questi 3 punti ambedue scavalcano le due emiliane e agganciano il sorprendente Lecce al settimo posto, ad una sola lunghezza dalla “Dea”, quindi in piena zona Europa. Infatti se il Bologna ha appunto strappato al Meazza un punto, il Sassuolo non và oltre al 1 a 1 a Lecce dopo essere andato avanti su rigore con Berardi. Altro pareggio della consolazione tra Empoli e Udinese che le lascia rispettivamente al terzo e quarto ultimo posto. Ora pausa Nazionali e dopo un forcing per un mese. Si riprende con il campionato con il doppio incrocio Milano-Torno, con il felice Pioli che ospita il soddisfatto Allegri, mentre il furioso e deluso Izanghi andrà in casa del contrariato Juric.

 

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2°Giornata di Coppe: Tutte in corsa e una sola sconfitta ma contro il Real

( settembre 2023 )


Poteva andare anche meglio, ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Nessuna ha avuto un tracollo di gioco o di risultato che ne ha compromesso il cammino nel proprio Girone. Tutt’altro. Roma e Atalanta, entrambe in Europa League hanno fatto bottino pieno come nella prima sfida e si sono portate in vetta. I capitolini hanno avuto la meglio con un poker senza problemi contro gli svizzeri. Ancora Lukaku, qui ad aprire le danze e un rinato Belotti con una doppietta. I bergamschi dominano a Lisbona nel primo tempo e soffrono solamente sul finale. Tuttavia con 6 punti in due match, Mou e Gasp hanno un piede quasi alla fase ad eliminazione diretta. Se non ci saranno cali di concentrazione, chiaramente. Inter e Lazio, dopo i primi due pareggi, eccole entrambe a prendersi i tre punti, portandosi a 4 punti l’una e l’altra nei pertinenti Gironi in compagnia rispettivamente di Real Sociedad e Atletico Madrid. La prova dei milanesi, se nel primo tempo è stata discreta, nella ripresa hanno fatto riconciliare con il calcio. La bravura del portiere e dei difensori del Benfica e due legni hanno impedito a Lautaro e non solo di uscire con una goleada. La Lazio sotto in apertura in casa del Celtic, in pieno recupero, praticamente all’ultimo cross in area avversaria, con Pedro la vince per 2 a 1 e Sarri scaccia polemiche e critiche. Per Milan e Fiorentina due pareggi, che fanno seguito allo stesso risultato della prima rispettiva partita. Per i rossoneri è mancato un pizzico di rabbia sul finale per avere la meglio di un Borussia Dortmund visibilmente alle corde. Uno 0 a 0 che muove il Milan a piccoli passi e lascia tutto, o comunque molto, decidere alla prossima sfida a Parigi contro l’ex Donnarumma. I “Viola”, praticamente regalano il primo tempo non giocando al loro livello e vanno sotto, ma un’ottima ripresa permette ai toscani di raggiungere e chiudere sul pari 2 a 2. Due punti che li tengono in corsa anche se devono accelerare se vogliono superare il Girone. Il Napoli, anche se al Maradona, aveva senza dubbio l’impegno più ostico, dato che a farle visita c’era il Real Madrid dell’ex Ancelotti. Sconfitta di misura per 2 a 3. Risultato nel complesso anche giusto e non mortifica ne la prestazione e neppure la classifica dei partenopei. Quindi tutto rimandato, e nessuna delle nostre è fuori dai giochi. Giochi che riprendono già questo venerdì in Campionato.

 

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7°Giornata A: Milano fugge ed un trio insegue. 7 vittorie senza subire goal

( settembre 2023 )


Siamo appena alla settima Giornata e quindi, quindi neppure un quinto della stagione nazionale. Qualcosa comunque si delinea all’orizzonte. Le milanesi anche questa volta hanno mostrato gioco, magari non per tutti i novanta minuti, ma per buoni tratti e vinto con pieno merito. Un secondo tempo esemplare dei rossoneri a San Siro ha disarmato la Lazio di Sarri con un 2 a 0 netto. Inzaghi, si è servito di un Lautaro uscito dalla panchina nella ripresa più riposato, per non solo fargli sbloccare una gara che a Salerno si stava delineando spinosa, ma addirittura per fargli firmare un poker storico. La Juventus si aggrappa alla sua difesa e alla scarsa mira nel finale dei bergamaschi per strappare un pareggio a reti bianche. Prova di carattere contro una bella Atalanta. Tuttavia, il solo punticino raccolto, permette alle goleada rotonde di Napoli, vittorioso 4 a 0 a Lecce, ed anche della Fiorentina che infligge un secco 3 a 0 in Toscana all’ultima in classifica, di creare un terzetto di inseguitrici alle spalle delle meneghine. Juventus, Napoli e Fiorentina infatti con 14 punti si trovano insieme a quattro lunghezze da Milano. La Roma si sbarazza del Frosinone 2 a 0 e prova a ripartire , anche questa volta con un Lukaku che mette la firma sul risultato finale. L’Empoli non riesce a dare seguito al suo primo successo di tre giorni prima, facendosi battere dal Bologna per 3 a 0 senza appello. Il Sassuolo splende, pare, unicamente con le grandi. Brilla sotto i riflettori e dopo aver battuto in successione Juventus e Inter, ecco che cade 1 a 0 in casa propria, per mano dei brianzoli, che l’agguantano in classifica. Da notare che queste sette vittorie sono state ottenute da sette squadre che non hanno incassato nessuna rete. Gioco quindi, ma anche attenzione a non subire nulla o comunque ben poco. Dopo il pareggio tra “Dea” e “Vecchia Signora” ne sono arrivati altri due. Il Torino in casa, spreca un’occasione per allungare e salire verso quote importanti e si fa fermare sullo 0 a 0 da un buon Verona. L’Udinese raccoglie l’ennesimo pareggio e sono ben quattro senza non aver vinto ancora una volta. Un 2 a 2 in Friuli ottenuto in estremis contro il Genoa. Interessanti saranno il derby della Mole, ma anche Sarri che dovrà vedersela contro Gssperini. Di livello pure Napoli contro Fiorentina. Ma prima ci sono le coppe questa settimana per le nostre sette italiane.

 

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6°Giornata A: Crollo Inter e Roma. Cima e fondo compattati, anche l’Empoli segna e vince.

( settembre 2023 )


Scorsa settimana la capolista, a punteggio pieno aveva affrontato l’ultima in classifica che non aveva segnato una rete e neppure fatto ancora un punto e l’Inter aveva vinto e l’Empoli perso. Gli estremi hanno messo un numero 1 nella casella mancante. Purtroppo per i meneghini e con felicità per i toscani. I nerazzurri hanno perso in casa 2 a 1 per mano del Sassuolo che non è certo nuovo a queste imprese. Inzaghi si affida sempre agli stessi uomini che non hanno avuto la solita forza e tenacia per imprimere il giusto ritmo e i cambi, una volta ribaltati dagli emiliani, non hanno prodotto nulla in più. Sconfitta giusta che permette ad un Milan corsaro in Sardegna di agganciare proprio i cugini in vetta alla Serie A. Sotto un po' casualmente, il Milan impiega poco a ribaltare la situazione e con un 3 a 1 si prende oltre ai tre punti molta consapevolezza. Quella che ha messo in campo la Juventus contro un tosto Lecce che per quanto si sia impegnato al massimo, non è riuscito mai ad avvicinarsi dalle parti del portiere bianconero. E’ bastato un goal dell’attaccante di riserva Milik per ritornare ad essere la prima inseguitrice delle milanesi. Vittorie importanti per i posti europei o comunque rientrare subito nella lotta Scudetto per Napoli, Atalanta e Lazio. I partenopei infliggono un pesante 4 a 1 all’Udinese, mentre una buona e concreta “Dea” sbanca 1 a 0 il fortino del Verona. Sarri all’Olimpico ha la meglio sul Torino per 2 a 0. Alla giostra dei punti pesanti non partecipa la Roma. Mourinho perde ancora ed il tonfo rischia di lasciare tracce pesanti. Un 4 a 1 a Marassi contro il Genoa che non concede appello. Primi punti, dicevamo per l’ultima che ora non lo è più. I segnali si erano già visti contro l’Inter, ora l’Empoli, con il suo primo goal in Campionato, batte la Salernitana agganciandola in graduatoria assieme ai friulani. Pareggio per 0 a 0 tra Monza e Bologna e grande opportunità persa per la Fiorentina che non và oltre all’1 a 1 a Frosinone. I “Viola”, avrebbero potuto acciuffare la Juventus al terzo posto. Comunque ora in 4 punti in alto ci sono ben sette club, con la sorpresa Lecce, che perdendo anche lei ora tutte e 20 le squadre hanno conosciuto l’onta della sconfitta. Guardando la zona bassa, sono ben dieci le formazioni in soli 5 punti. Domani però potrebbe essere il contrario di tutto, perché riparte la Serie A e di cartello troviamo Allegri che và a Bergamo da Gasperini e Pioli che invita per una tisana Sarri. L’Inter saprà reagire a Salerno? Domani lo vedremo.

 

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5°Giornata A: Milano scappa. Crollo Juve, pari per le romane ed il Napoli

( settembre 2023 )


Le milanesi approfittano del turno favorevole per incamerare tre punti, che per l’Inter vogliono dire essere in vetta da sola e per il Milan secondo anch’esso senza compagni di viaggio. Per l’attuale capolista potrebbe essere una, seppur simbolica, mini fuga, dato che solo il “Diavolo” ha retto il colpo. Un’Inter piacevole ha sbloccato la gara contro l’ultima in classifica, grazie ad una perla da fuori area di Dimarco. L’Empoli ha lottato su ogni pallone e tenuto il campo benissimo e da questo i nerazzurri devono capire che il proprio gioco per essere efficace deve anche divenire più veloce. Il Milan la sblocca in casa subito con Leao contro un buon Verona, che a parte un paio di conclusioni non si farà mai veramente pericoloso. Il Milan prende i tre punti ma perde altri uomini, ma Pioli ha sempre dato il meglio di sé nell’emergenza. Chi ha veramente tradito le aspettative è la Juventus, a maggior ragione che la settimana prima non aveva avuto neppure l’impegno di Coppa. Fragile e distratta, perde in Emilia contro il Sassuolo per 4 a 2. Emblematica l’autorete di Gatti in pieno recupero sul finale. Chiesa non può essere sempre l’ancora di salvezza della “Vecchia Signora”. Le romane non vanno molto meglio. Il Monza pareggia all’Olimpico con Gagliardini il momentaneo vantaggio su rigore d’Immobile. Sarri si trova già a 11 punti dalla vetta e se è vero che c’è tutto un Campionato ancora da giocare, i biancocelesti non possono più permettersi troppi stop. Anche Mourinho è costretto ad accontentarsi di un pareggio. La rete di vantaggio di Lukaku, è ripresa dal Torino. Partita mai facile comunque contro i granata, specie in Piemonte. Stagnante anche l’andamento dei Campioni d’Italia in carica. Dopo le due vittorie iniziali, anche piuttosto convincenti, è arrivata una sconfitta ed un pareggio. A Bologna ennesimo pareggio a reti bianche, con Osimhen che sbaglia anche un calcio di rigore. Ci vorrà del tempo per assimilare i nuovi dettami di gioco dopo la partenza di Spalletti. Così Atalanta e Fiorentina ne approfittano ed entrambe con un rotondo 2 a 0, i primi contro il Cagliari a Bergamo e i secondi a Udine si portano avanti in classifica. Certo che l’Udinese ha creato tanto e sprecato molto e non avrebbe meritato la sconfitta. Pareggio per 1 a 1 in chiave salvezza tra Salernitana e Frosinone, anche se ad oggi solo i campani navigano in acque torbide. Chi meraviglia è questo Lecce che con il successo per 1 a 0 in casa contro il Genoa, diviene la terza forza della Serie A. Solo il Lecce e l’Inter non hanno subito sconfitta in queste prime cinque sfide e martedì 26 c’è la Juventus che ospita proprio i pugliesi.

 

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1°Giornata di Coppe: Nessuna sconfitta, ma solo tre vittorie

( settembre 2023 )


La questione è piuttosto elementare. Le sette italiane che sono scese in campo questa settimana nelle tre loro rispettive competizioni continentali, non avevano squadroni fortissimi e quindi impegni insormontabili da affrontare. Ad eccetto della Lazio che all’Olimpico ospitava l’Atletico Madrid, comunque alla portata, quanto meno ad armi pari. Ebbene solo tre vittorie e ben quattro pareggi. Il bicchiere è da vedere mezzo pieno oppure mezzo vuoto? Considerando che questa era la prima Giornata, preferiamo optare per la prima soluzione, con ottimismo per il proseguo del cammino. Iniziamo con la Champions. L’Inter ha strappato, con molta fortuna, un punto in trasferta che non guasta, in Spagna, contro il Real ( non Madrid, ben inteso ), ma Sociedad. Sino al 70’ minuto quando gli spagnoli ancora correvano come dannati, la squadra d’Inzaghi meritava non di essere sotto di una rete, ma almeno di tre. Tra legni e parate di Sommer, l’Inter è rimasta a galla e con gli ingressi di due titolari e mezzo, e la contemporaneità del calo degli spagnoli, con una zampata di Lautaro, i nerazzurri hanno evitato la sconfitta. Approccio sbagliato? Sbornia post derby? Cambi eccessivi oppure comunque non all’altezza? Inzaghi dovrà capirlo velocemente, perché francamente in questi due anni abbondanti sotto la sua guida, questa è stata una delle Inter più brutte sotto ogni punto di vista. Ma non ha perso. Il Milan, al contrario, ha pareggiato in caso contro il muro inglese dell’ex Tonali, ma ha giocato anche piuttosto bene. Uno 0 a 0 che non parla delle tante occasioni, più o meno limpide che il “Diavolo” ha sciupato. Magari un pizzico di frenesia di troppo a San Siro per riscattarsi dal brutto Derby di tre giorni prima, ha portato a commettere degli errori. Mettiamoci la stanchezza di gente come Giroud e Leao che in questo primo mese non hanno mai rifiatato. Pioli dovrà trovare la soluzione a tramutare in concretezza la mole di gioco sviluppata. Anche perché nel proprio Girone, questa era la gara più facile. Peccato non aver preso i tre punti. Al pari della Lazio, che ha giocato alla pari contro Simeone e al 95’ minuto, letteralmente all’ultima azione su corner, è il proprio portiere a insaccare di testa per il pareggio finale per 1 a 1. Il Napoli gioca a sprazzi e solo nella ripresa trova la rete su autogol, che le fa chiudere il match avanti per 2 a 1. Risultato comunque giusto visto le diverse occasioni create durante la sfida. In Europa League la Roma si aggrappa alla coppia Dybala e Lukaku per uscire vittoriosa in trasferta per 2 a 1. Un buon inizio, al pari dell’Atalanta che a Bergamo, con un secco 2 a 0 e una bella prestazione dell’ex milanista belga, parte bene nel Girone. La Fiorentina in Conference butta via due volte, in casa del Genk i tre punti, facendosi raggiungere sul finale e quasi rischia di perderla, quindi guardiamo più il punto preso che i due punti persi. Troppo presto per dire se il cammino è in discesa. Alla seconda Giornata, quando tutti, anche gli avversari, avranno carburato, potremmo tirare un vero bilancio e una previsione sul raggiungimento della fase ad eliminazione diretta.

 

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4°Giornata A: Derby nerazzurro e Juve prima inseguitrice. Roma forza 7 e Lazio ancora k.o.

( settembre 2023 )


Alla quarta di andata, tre erano le gare di cartello. Ovviamente una spiccava su tutte ed era il Derby della “Madunina”. Il quinto e l’ultimo di questo anno 2023, che Pioli spera finisca presto dato che dopo aver perso e male i primi quattro, questo è stato il peggiore per il “Diavolo”. L’Inter è parsa subito più cattiva e vogliosa e come in precedenti occasioni è passata nei primi minuti in vantaggio. Quando il Milan ha cercato di reagire è arrivato un altro colpo dell’Inter. Nella ripresa il Milan dimezza lo svantaggio, ma ancora è l’Inter che non lascia spiraglio all’avversario. I rossoneri mollano e da un brutto k.o. per 3 a 1 giunge un devastante terremoto per 5 a 1. Inter in vetta da sola e inseguita da una Juventus che vince 3 a 1 in casa contro la Lazio e soprattutto gioca a calcio. Rabbia, velocità e voglia di combattere per tutti i novanta minuti. Di fatto il 3 a 1 è anche riduttivo. La Fiorentina batte in casa l’Atalanta e sono punti pesanti dato che entrambe lotteranno per raggiungere un posto europeo a ridosso della “Vecchia Signora”, le milanesi e le romane. Un 3 a 2 che non farà piacere a Gasperini, ma si sa che la “Dea” dà il meglio di sé nel lungo periodo. A proposito di romane, se Sarri cade per la terza volta, Mou si prende la coppia Dybala-Lukaku e gioca al settebello con l’ultima della classe. L’Empoli, all’Olimpico cade per 7 a 0 ed il suo allenatore è il primo esonerato della Serie A, quest’anno. Successo importante, in chiave europeo per il Torino che prova ad essere come negli ultimi anni, la prima delle normali. Un 3 a 0 veloce e rapido a Salerno che fa ben sperare i tifosi granata, specie per un attacco forse ritrovato e che nelle ultime stagioni è sempre stato il suo punto d’Achille. Importante successo per 4 a 2 del Frosinone contro il Sassuolo. Emiliani che avanti per 2 a 0 subiscono un poker che lascia tutti basiti per lo spegnimento del motore a partita in corso. Complimenti comunque al Frosinone che ci ha creduto e i 7 punti in quattro match sono lì a dimostrare che sta crescendo. Abbiamo poi quattro pareggi. Due a reti inviolate. Tra Cagliari e Udinese, e anche tra Verona e Bologna con gli emiliani che sprecano troppo. Il Lecce, unica squadra assieme a Juve e Inter a non aver ancora conosciuto la sconfitta strappa in Brianza un punto pareggiando con il Monza per 1 a 1. Quello che invece lascia stupiti è il 2 a 2 rimediato dai Campioni d’Italia in casa del Genoa, con i liguri avanti di due reti. I partenopei mostrano comunque carattere e nella ripresa riescono a strappare un punto. Ora le sette italiane europee dovranno pensare a questa settimana di Coppe. La Juventus è quella che potrà approfittare per incamerare energie per la lotta Scudetto.

 

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3°Giornata A: Alla sosta si arriva con Milano capolista e di qualità. Lazio, Juve e “Dea” risorgono

( settembre 2023 )


Peccato che alla quarta Giornata, dopo la sosta per via delle Nazionali, giunga di già il derby, perché è senza dubbio prematuro parlare di scontro Scudetto. Tuttavia, le due milanesi, sin qui e compresa questa terza uscita, sono quelle che hanno dato più spettacolo, fatto i numeri più alti e, infatti, le uniche ad essere a punteggio pieno. Erano quattro in vetta a 6 punti dopo due gare. Ebbene il Napoli, forse con troppa supponenza, si fa abbattere al Maradona da una gran bella Lazio. Sarri che era uscito con zero punti in due partite specie nella ripresa dà una lezione di calcio ai Campioni d’Italia che solo per due fuorigioco millimetrici perdono solamente per 2 a 1. Il Verona a Sassuolo perde 3 a 1 sotto i colpi della doppietta di Berardi, Verona che come i partenopei avevano raccolto, appunto, due vittorie nelle prime due uscite. Quindi eccoci alla prima delle milanesi che scende in campo. Mica una trasferta facile quella a casa di Mourinho. Certo agevolata dal fatto che metà squadra giallorossa è o in infermeria oppure in panchina non in forma, la banda di Pioli, annienta la Roma all’Olimpico. Se il risultato finale recita 2 a 1 per il Milan, la gara è ben diversa, sino all’espulsione per doppia ammonizione a Tomori, ingenuo e salterà il derby, i rossoneri con Giroud ed uno strepitoso Leao erano avanti. Ma soprattutto hanno comandato il gioco, il campo e i ritmi sempre. In inferiorità numerica, complice l’ingesso di un peso massimo come Lukaku i capitolini hanno messo un po’ di pepe al Milan ma non di più. L’Inter ha approfittato di una Fiorentina, reduce dalle stanchezze di Coppa, per calare un poker ampio e divertente. Sino al vantaggio però i nerazzurri avevano faticato a manovrare. Una volta sbloccata la gara il poker è stato anche riduttivo e Thuram davanti cresce sempre più anche se, per ora, la “LuLa” era di un altro livello. Chi approfitta della caduta del Napoli è senza dubbio la Juventus. Con grinta, voglia e compattezza, si impone per 2 a 0 contro l’ultima in classifica. Peccato per l’ennesimo infortunio, si spera leggero, di Pogba. I bianconeri hanno convinto, anche se sciupato tanto e a 7 punti inseguono Milano, al pari di uno strepitoso Lecce che vince anche in uno scontro potenzialmente salvezza in chiave futura. Con il suo 2 a 0 inflitto alla Salerninata, sale assieme alla “Vecchia Signora”, appunto al terzo posto. Riprende a correre l’Atalanta che stritola il Monza per 3 a 0. Brianzoli che hanno sì acquistato giocatori dalle milanesi, ma sembrano abbiano perso di più, soprattutto identità. Successi importanti e colti sul finale da Bologna e Torino contro rispettivamente il Cagliari ed il Genoa per 2 a 1 gli emiliani e per 1 a 0 i piemontesi. Ovviamente siamo agli inizi, ma non è una brutta cosa mettere già del fieno in cascina. Il solo pareggio, oltretutto a reti inviolate, ma non certo privo di occasioni, è quello tra Udinese e Frosinone. L’Empoli è l’unica squadra rimasta senza alcun punto e neppure con l’attacco a zero goal. L’Inter è l’unica ad avere ancora la propria porta imbattuta, ma ogni Giornata potrebbe raccontare una storia differente. Sicuramente dopo le Nazionali, prima dell’inizio anche delle cavalcate europee per le sette italiane, ci sarà un derby da alta quota e pieno di fascino, ma attenzione anche ad un elettrizzante Juve-Lazio e uno scoppiettante Fiorentina-Atalanta. 

 

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2°Giornata A: Verona in vetta assieme a 3 big. Romane giù assieme a “Dea” e Juve

( agosto 2023 )


Sono rimaste in un quattro a punteggio pieno alla seconda Giornata, delle otto che erano uscite dall’esordio in Campionato con una vittoria. Le milanesi ed il Napoli non sono una sorpresa, sia per la loro forza e caratura, sia perché avevano incontri abbordabili anche se insidiosi. I Campioni d’Italia si sbarazzano sin troppo agevolmente del Sassuolo con un 2 a 0 che poteva essere anche più rotondo. Medesimo risultato per un’Inter corsara in Sardegna contro un battagliero Cagliari che però deve cedere le armi ad un avversario tonico e concentrato, oltre che grintoso e con idee. Il Milan a San Siro regala ancora spettacolo triturando con un 4 a 1 il Torino. E’ vero che due rigori a favore dei rossoneri hanno anche agevolato considerando che rientrano nella casistica dei “rigorini facili”, ma di fatto il “Diavolo” ha giocato 90’ minuti di calcio intenso, piacevole e determinato che non ha lasciato il minimo spazio ad un “Toro” sin troppo rinunciatario. E la quarta incomoda? Il Verona abbatte 2 a 1 una Roma anche sfortunata e che si trova ad un solo punticino. Può sperare nel nuovo acquisto che potrebbe nell’annata spostare gli equilibri per la lotta Scudetto. Lukaku è alla corte di Mou e con Dybala e non solo, potrebbero fare faville. L’altra capitolina ha fatto carachiri. Sarri ha fatto infatti pure peggio. In casa perde 0 a 1 contro la neopromossa Genoa che aveva perso alla prima uscita in casa per ben 4 a 1. Con la Champions in arrivo e già 6 punti da recuperare, Sarri che scelta farà tra Campionato e Coppe? Un’altra sorpresa è stata l’Atalanta che esce sconfitta per 2 a 1 in casa del Frosinone. I bergamaschi si svegliano troppo tardi per raddrizzare il match. Al contrario della “Viola” che tra le mura amiche, avanti di due reti si fa raggiungere sul pari da un indomabile Lecce. Probabilmente la sorpresa, in negativo, più eclatante, è la mancata vittoria a Torino da parte della Juventus. Il Bologna visto una settimana prima al Meazza non era sembrato di livello troppo preoccupante, al contrario della “Vecchia Signora” che aveva triturato la squadra friulana in ogni senso. Un primo tempo spento aveva visto chiudere gli emiliani meritatamente avanti di un goal. La reazione c’è stata nella ripresa ma il massimo è stato raggiungere il pareggio, grazie anche ad un rigore negato ai ragazzi di Thiago Motta che poteva a 20’ dal termine mandarli sul 2 a 0. Allegri imbufalito, ma si spera più sul non corretto approccio al match. Così zitto zitto il Monza battendo per 2 a 0 l’Empoli con una prova convincente, si è già riportato su in classifica. Una bella gara ha visto con un punto a testa e una rete per parte come protagoniste Salernitana e Udinese. Lazio, Sassuolo ed Empoli, sono le uniche ancora senza punti. La prossima potrebbe essere da incubo o da rinascita per le romane. Sarri và a trovare i Campioni d’Italia, mentre Lukaku e Mou in casa del “Diavolo”. L’Inter ospiterà una Fiorentina che questa settimana saprà se giocherà in Europa.

 

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1°Giornata A: Le big tutte ok, tranne le romane. Colpo Verona

( agosto 2023 )


Alle prime otto della scorsa stagione, il calendario offriva avversarie a questa partita di esordio abbordabili. Probabilmente la partita più ardua l’aveva la “Dea” che non solo giocava in trasferta, ma anche sul campo del Sassuolo che è sempre imprevedibile e dotato di buona qualità e coralità. Gara bella e combattuta, dove con un regolare 2 a 0 i bergamaschi hanno colto un meritato successo. Da segnalare la bella prestazione del belga in prestito dal Milan condita anche dalla sua prima rete in Italia. A proposito di rossoneri, sempre in Emilia, ma in casa del Bologna, Pioli con nuovo assetto e nuovi e giocatori, ha mostrato gioco di squadra e automatismi notevoli per un gruppo parzialmente inedito, che da poche settimane si è andato a costituire. Il 2 a 0 inflitto ad un buon Bologna è lì a dimostrarlo. I cugini con il medesimo risultato a San Siro hanno vendicato il pareggio e la sconfitta che l’anno scorso il Monza avevano inflitto ad Inzaghi. Con un Lautaro trascinatore a dispetto della sua doppietta, la “Beneamata” ha dato a tratti spettacolo, pur con diversi volti nuovi. Qualche crepetta in fase di non possesso palla, ma il mister ha avuto tante buone risposte dai nuovi acquisti. La capolista, è stata inizialmente presa d’infilata da un vivace Frosinone che si è portato in vantaggio dal dischetto. La maggior qualità dei partenopei ha ristabilito le distanze chiudendo la gara con un 3 a 1 e la doppietta del suo centravanti e capocannoniere dell’annata scorsa. A proposito di doppiette, altre due coinvolgono la sfida all’Olimpico della capitale. Candreva ne segna una e Belotti evita la sconfitta ai giallorossi privi dei due attaccanti titolari. Cosa che non riesce a Sarri. La sua Lazio, avanti con l’intramontabile Immobile, prima si fa raggiungere e poi superare da un vivacissimo Lecce. Prova invece di assoluto livello quella fornita dalla Juventus. Un primo tempo da macchina da guerra con un Chiesa anima e motore della “Vecchia Signora” che non lascia scampo in Friuli ad una Udinese che solo nel secondo tempo ci prova ma non riesce a cambiare il 3 a 0 della prima frazione. Ancora più eclatante l’esordio dei viola. In casa del ritrovato Genoa la Fiorentina cala il poker e il suo 4 a 1 non lascia molto spazio a commenti. Certo che i liguri avranno molto da fare se vogliono costruirsi un futuro duraturo nella massima serie. Vittoria pesantissima del Verona sul campo dell’Empoli. 1 a 0 che potrà avere valore a maggio quando si faranno i conti per la salvezza. L’unico match conclusosi a reti inviolate è quello tra Torino e Cagliari. Uno 0 a 0 tutt’altro che monotono. Pareggio giusto ma ambedue hanno sempre cercato la via della rete. Spettacolare la parata di Milinkovic-Savic che potrebbe essere già quella più bella dell’intero Campionato. Sabato si riprenderà e spettacolo sarà.

 

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