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Juve  Inter   Milan       e le altre 17 stelle                 

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Risultati GIORNATA Serie A 

                     

18/01/2026 giornata 21 Goal Goal
Bologna Fiorentina 1 2
Cagliari Juve 1 0
Cremonese Verona 0 0
Lazio Como 0 3
Milan Lecce 1 0
Napoli Sassuolo 1 0
Parma Genoa 0 0
Pisa Atalanta 1 1
Torino Roma 0 2
Udinese Inter 0 1

    

   

       

            

Classifica PUNTI

                


Squadra Punti
1 Inter 49
2 Milan 46
3 Napoli 43
4 Roma 42
5 Juve 39
6 Como 37
7 Atalanta 32
8 Bologna 30
9 Lazio 28
10 Udinese 26
11 Sassuolo 23
12 Torino 23
13 Parma 23
15 Cremonese 23
14 Cagliari 22
16 Genoa 20
17 Lecce 17
18 Fiorentina 17
19 Pisa 14
20 Verona 14

        

     

       

 

        

Risultati GIORNATA COPPA

                 

7'Giornata   

           

20-gen Inter Arsenal 0 0
21-gen Juve Benfica 0 0
20-gen Copenhagen Napoli 0 0
21-gen Atalanta At.Bilbao 0 0
22-gen Roma Stuttgart 0 0
22-gen Bologna Celtic 0 0

  

    

 

COPPA ITALIA

 

Ottavi . .

03/12/2025 Atalanta Genoa 4 0
04/12/2025 Bologna Parma 2 1
27/01/2026 Fiorentina Como 0 0
03/12/2025 Inter Venezia 5 1
02/12/2025 Juve Udinese 2 0
04/12/2025 Lazio Milan 0 0
03/12/2025 Napoli Cagliari 10r 9r
13/01/2026 Roma Torino 2 3

  

Notizie 22/23

Voti alle squadre di A: Conferme, sorprese e delusioni.

( giugno 2023 )


Con l’arrivo di luglio si chiude ufficialmente la Stagione 22-23 e rispetto ad agosto, quando è iniziata come è andata alla fine? In ordine di classifica ecco la nostra pagella:


Napoli:9

Sorprendente e imprevedibile ad inizio Stagione. Con la perdita di senatori importanti, tra difesa, centrocampo e attacco sostituiti da calciatori ai più sconosciuti, tutti si aspettavano che avrebbe quasi compiuto un mezzo miracolo ad inserirsi nella lotta per un quarto posto. Ed invece, senza troppa pressione e con acquisti che si sono rilevati di grandissima qualità e affamati, hanno vinto all’inizio anche partite difficili con un pizzico di fortuna ( vedasi a San Siro contro il Milan all’andata ), ma poi i partenopei hanno acquisito consapevolezza dei propri mezzi. Gioco, forza, velocità, attacco devastante e difesa blindata sono divenute carte che hanno fatto impallidire a momenti anche il Barcellona di Guardiola. Ha vinto a mani basse il Tricolore con mesi di anticipo. Praticamente a fine gennaio le antagoniste erano sparite. Il voto poteva essere un 10 tondo e con lode, ma l’uscita dalla Coppa Italia subito contro la retrocessa Cremonese e la sconfitta ai quarti di Champions ( mai comunque raggiunti prima dal Napoli ), come netta favorita contro il Milan hanno abbassato di un punto. Questo Napoli, se avesse tenuto botta sino a giugno, avrebbe potuto puntare anche al “Triplete”. Ora il Napoli, non sarà più solo quello di Maradona, ma quello della forza del Gruppo di qualità.


Inter:7,5

Con il ritorno di Lukaku, più l’aggiunta di inserimenti di esperienza e alcuni giovani, la squadra d’Inzaghi ha mostrato un potenziale notevole. Assieme alla Juventus, sulla carta i nerazzurri erano dotati tecnicamente, fisicamente e numericamente. Ha avuto un limite, la discontinuità totale, di risultati, come di prestazioni. In Coppa, sia nazionale che continentale, non ha mai praticamente sbagliato un colpo, tranne forse la partita d’avvio nel proprio Gruppo contro il Bayer Monaco. Ha vinto la Supercoppa Italiana a mani bassi battendo da quel derby, il Milan di Pioli quattro volte consecutive compreso il ritorno di Campionato e le due semifinali di Champions. Ha vinto con merito la Coppa Italia, la seconda consecutiva e ciliegina sulla torta, la “Beneamata” ha fatto letteralmente sognare conquistando la Finale di Champions. L’impresa è stata quella di superare il Girone obiettivamente proibitivo con Barcellona e Bayer Monaco. Poi Porto, Benfica e Milan sulla carta alla portata sono stati superati con intelligenza e un pizzico di fortuna. In Finale, la partita più bella contro la corazzata inglese di Guardiola, persa sul filo di lana. Stagione da almeno 8,5-9. Se però guardiamo al pallido terzo posto al pari della Juventus e con le ben 12 sconfitte, ovvero quasi un terzo del Campionato, subite, mai veramente in corsa per il Titolo, allora l’ottimo voto si ridimensiona. Se combatti sino all’ultimo con i migliori in Europa, non puoi perdere così tante sfide contro anche squadre molto inferiori a te. Questione di costanza, mentalità, concentrazione e gestione a lungo tempo di risorse fisiche e mentali. Una stagione che può essere vista come trampolino di lancio per crescere ancora.


Fiorentina, Bologna, Monza, Torino:7

La Fiorentina, buona squadra fisica e tecnica, con un buon allenatore avevamo previsto che poteva essere la prima delle inseguitrici delle sette big. Così è stato, mantenendo il suo valore sul campo. Anzi, è andata ben oltre raggiungendo ben due finali. Coppa Italia persa contro l’Inter d’Inzaghi, che non sbaglia questo tipo di sfide, ma soprattutto quella di Conference League. Un cammino in Europa da grande squadra, con numeri notevoli. Peccato che giunta alla Finale contro il Wast Ham abbia disatteso le attese. Era più forte degli inglesi ma è stata ingenua e ha buttato via un Trofeo continentale storico. Ciò le ha abbassato il voto. Torino e Monza hanno fatto il loro. Allestite bene, hanno lottato sino alla fine o quasi per un sogno europeo. Ancora meglio ha fatto il Bologna che, sotto la guida dell’ex interista Motta, ha trovato qualità di manovra e compattezza, giungendo di poco alle spalle dei viola al nono posto.


Lazio, Roma, Empoli, Salernitana, Lecce:6,5

Sarri è giunto secondo, facendo crescere, specie nel Girone di Ritorno, la sua Lazio. Nella seconda parte di campionato, poteva quasi insidiare la capolista, peccato avesse usato la prima parte per assestarsi, perdendo punti importanti. Un secondo posto di prestigio che meriterebbe anche un voto più alto, se non fosse che per scelta propria, è uscita troppo presto dalle due Coppe. I biancocelesti hanno preferito assicurarsi un posto Champions, non scontato ad inizio stagione, scegliendo di non lottare per altri trofei. La Roma, guidata da Mou, è stata sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Ha compiuto la strada opposto di Sarri. Piena di infortuni, ma sulla carta una squadra dotata di quantità e qualità notevoli, ha provato ad andare avanti in Europa sino alla fine, riuscendoci per altro. Il prezzo pagato è stato caro però. Il Girone di ritorno è stato da incubo e solo il settimo posto non è un gran bel risultato. A sollevare la stagione è stata la sfortunata sconfitta contro il Siviglia ai calci di rigore. Sarebbe stata la seconda Coppa Europa consecutiva giallorossa. Peccato. Empoli, Salernitana e Lecce hanno lottato e raggiunto un’onorevole salvezza dignitosa, senza troppi brividi, quelli lasciati ad altri club.


Atalanta, Sassuolo, Udinese, Spezia, Milan:6

Una sufficienza stiracchiata. Partiamo dal Milan. I Campioni d’Italia avevano l’obbligo di difendere quanto meno il proprio titolo sino alla fine, in virtù anche di una buonissima campagna acquisti estiva, che aveva visto perdere Kessiè a centrocampo, ma guadagnato altre pedine ovunque. Invece i rossoneri hanno abdicato troppo presto allo Scudetto, scucendoselo da soli e anzi non raggiungendo il quarto posto sul campo. Solo le vicissitudine extracampo della Juventus permetteranno a Pioli di giocare la prossima prestigiosa competizione continentale. Ciliegina amara è stata anche l’imprevista eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino subito agli ottavi. Quindi voto altamente insufficiente? Per questo senza dubbio. Ma non possiamo scordare la semifinale di Champions raggiunta contro i cugini. Un traguardo comunque di livello dopo aver eliminato gli inglesi di Conte e la capolista di Sarri agli ottavi e ai quarti. Rossoneri che hanno fatto sognare in Europa. L’Atalanta ha raggiunto l’Europa Legaue. Un buon traguardo considerando che l’anno precedente non si qualificò per le coppe. Senza dubbio poteva ambire a qualcosa di più del sesto posto, ma noi l’avevamo prevista settima quindi ha più che mantenuto i pronostici. Il Sassuolo ci ha provato ad un certo punto a sognare l’Europa, ma troppi alti e bassi e quindi un onorevole centro classifica come in previsione. Udinese e Spezia hanno raggiunto la salvezza in modo diverso. I friulani come ci aspettavamo senza nessun problema. Non aspirando a traguardi continentali, ma senza mai essere coinvolti nella terribile agonia degli ultimi posti. Lo Spezia invece pensavamo fosse dentro la bagarre retrocessione e così è stato. È giunto terzultimo al pari del Verona che ha sconfitto nello spareggio.


Cremonese, Juve:5,5

La Juventus, mai in lotta per lo Scudetto e con una rosa, quanto meno per il Campionato Italiano di primo livello, non ha fatto senza dubbio bene. Uscita dalla Coppa Italia in semifinale con l’Inter, si è fatta buttare fuori anche nella semifinale di Europa League dal Siviglia. Sprecona davanti e vulnerabile spesso dietro è sempre stata fragile e anche senza gioco. Insomma meriterebbe molto meno come votazione, anche se sul campo un terzo posto l’avrebbe anche raggiunto. Due attenuanti però Allegri le ha e non sono cose da poco. Sulla carta la squadra era forte ma sul rettangolo di gioco non scendono le figurine ma calciatori in forma. I big bianconeri dall’attacco, al centrocampo sino alla difesa non ci sono mai stati. Pogba, Chiesa e Bonucci, per non parlare di uno smarrito Vlahovic sono rimasti sull’album. Così Allegri spesso ha giocato con giovanissimi di prospettiva come Miretti e Fagioli e senza troppe alternative anche in altri settori. Secondo alibi è la questione mentale. La questione sentenza e penalizzazione con punti per mesi tolti, poi verso la fine riconcessi, ma poi parzialmente ritolti, ha bloccato lo spirito sportivo degli atleti, eliminandogli dalla concentrazione l’obiettivo per il quale lottare. Non è cosa da poco. La Cremonese è retrocessa penultima. Poteva starci, non è stata una sorpresa assoluta ma di quelle in coda alla classifica è probabilmente la squadra che ha mostrato il gioco migliore. Raccolto troppo poco per quello visto e ha pagato con pochissimi punti.


Verona:5

Il Verona lo attendevamo in una situazione di limbo. Salvezza tranquillissima come l’Udinese per intenderci. 12 punti appena raccolti nel Girone di Andata sono stati deleteri. Non sono bastati i 19 raccolti nella seconda parte che le hanno permesso di raggiungere lo spareggio contro gli spezzini. Retrocessione, poco pronosticabile ad inizio stagione.


Sampdoria:4

Non ce ne vogliano i tifosi blucerchiati, ma abbiamo dato 4 anche se 0 poteva essere il voto più consono a questa stagione orribile. La società allo sbando senza un vero leader e problematiche di diverse tipologie, ha certamente contribuito a destabilizzare il Gruppo. Nonostante il cambio della guida tecnica in corso, i risultati non sono migliorati. I numeri non mentono. Peggior attacco e peggior difesa senza appello. Solo 3 vittorie e ben 25 sconfitte. Nessuna ha fatto meno bene. Mai veramente in grado di sollevarsi dalle sabbie mobili dove si è impantanata da quasi subito. Eppure ci aspettavamo una salvezza abbastanza alla portata. Non ha funzionato nulla e se una cosa si può salvare è il suo tifo, che nonostante le innumerevoli delusioni viste e assorbite sugli spalti, non ha mai smesso di seguire la sua squadra e di incitarla. A prescindere dal disastro dell’ultima in classifica, il tifoso sampdoriano è rimasto fedele e pieno di speranza e amore. Nel più puro senso delle sport. Peccato che a livello dirigenziale certi sentimenti non li capiscano.

 

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Coppe: 5 finali e 5 sconfitte tutte sul finale

( giugno 2023 )


Tre Finali di Club e due di Nazionali. Un cammino bello e intenso che ha prolungato la Stagione calcistica del Nostro Paese, sino alle porte dell’inizio dell’estate. Un grande risultato, ma con un grande amaro finale. Su ben “CINQUE” sfide, tutte hanno visto i colori italiani uscire sconfitti. E stranamente, ma non crediamo nella casualità, nella ripresa, più o meno vicini al novantesimo. Non capitava dal millennio scorso che su tre Competizioni continentali per club, avessimo in ciascuna una nostra rappresentante. Obiettivamente prima di ciascun match, i pronostici non è che ci vedessero vincitori a mani basse. Quella che aveva più possibilità era la Fiorentina contro il West Ham. Si poteva ipotizzare un buon 60% di possibilità per i toscani. In bilico con un 1 a 1 sino verso la fine, quando il goal degli inglesi quasi al 90’ minuto ha strozzato l’urlo della speranza ai toscani. Partita equilibrata che ha mostrato una Fiorentina ben propositiva e più dotata dal punto di vista tecnico e del palleggio, ma che ha pagato alla distanza e sofferto di una povertà offensiva che concretizzasse in rete la mole di calcio sviluppata. La Roma contro il Siviglia se la giocava alla pari e così è stato. Con un arbitro che ha recuperato in ogni dove minuti su minuti, la partita è terminata a mezzanotte. Al vantaggio di Dybala, che se non segna lui nei giallorossi, non la butta dentro nessuno, hanno risposto gli spagnoli. Tecnicamente il Siviglia che era poco sopra il centro classifica in Spagna, non aveva nulla in più, ma se tra Europa League e Coppa Uefa, è la squadra con più Coppe, senza dubbio la caratura internazionale ha pesato sulla poca esperienza invece dei capitolini. Che debbono ringraziare il loro mister, Mourinho, se si sono riaffacciati alle cronache europee negli ultimi due anni con due finali consecutive. Peccato che nella ripresa il Siviglia ha raddrizzato la barca pareggiando e giunti anche dopo i tempi supplementari, la maggior freddezza dal dischetto gli abbia premiati. Una Coppa sfumata per un non nulla. Obiettivamente nella terza e più prestigiosa Coppa, l’italiana era nettamente sfavorita. Una buona squadra come l’Inter se la vedeva contro una corazzata che nel complesso, tra allenatore, gioco, fisico e tecnica dei giocatori, è il club attualmente più forte al Mondo. Contro il Mancester City guidato dal guru Guardiola, si poteva ipotizzare un massimo del 25-30 % di possibilità che i nerazzurri potessero uscirne vincitori. Alte erano anche le possibilità che gli inglesi potessero infliggere pure una mezza goleada agli italiani ed invece Inzaghi e i suoi uomini hanno dato molto più filo da torcere all’avversario, giocando alla pari. Sino a poco più di 20’ minuti dal novantesimo la sfida bella e di qualità è stata bilanciata con uno 0 a 0 giusto. L’Inter senza fare ostruzionismo bloccava il City e cercava di fare anche la gara, ma una giocata tipica delle squadre di Guardiola mandava in bambola il sistema difensivo nerazzurro e portava avanti i suoi. I nerazzurri hanno reagito e tra parate e traversa sul finale, avrebbero meritato quanto meno il diritto di giocarsi le proprie probabilità nei tempi supplementari, ma inesorabile è giunto il fischio dell’arbitro. Tre club italiani che hanno lottato sino all’ultimo ma hanno dovuto arrendersi. Passiamo alle magliette azzurre. Inaspettata è stata l’Under 20 che si è ritrovata, dopo varie partite affrontate con qualità e combattività, in Finale del campionato del Mondo di categoria, contro l’Uruguay. La sfida ha mostrato un Italia combattiva ma inferiore ai sudamericani che a soli 5’ minuti dal novantesimo sono riusciti a dare la zampata vincente e a portarsi meritatamente il titolo a casa. Finale persa per 1 a 0 sul finale. Nation League dove la Nazionale maggiore si è giocata la fase finale della competizione semiamichevole. Due semifinali. Una tra Olanda e Croazia e l’altra tra gli Azzurri e la Spagna. Se il primo tempo abbiamo retto onorevolmente chiudendolo sull’ 1 a 1, la ripresa mette in chiara evidenza la differenza tecnica tra le due nazionali. Il 2 a 1 spagnolo è legittimato da una supremazia di gioco e di intensità evidenti. In semifinale, contro l’Olanda vinciamo 3 a 2 ma rischiamo sul finale la beffa del pareggio, dopo essere stati due volte avanti di due reti. In definitiva, abbiamo in tutte e cinque le gare giocato al massimo delle nostre possibilità, ma nel tentativo probabilmente di costruire gioco, abbiamo perso di vista il nostro antico DNA di concentrazione difensiva totale sull’intera partita e i secondi tempi sono stati sempre fatali. Dove noi un tempo resistevamo e ne avevamo di più dell’avversario, riuscendo con terrificante cinismo a chiudere il match, ora cediamo e perdiamo. Sarà stato un caso, ma cinque su cinque, perse allo stesso modo, diviene più di un indizio. Guardando il bicchiere mezzo pieno, bisogna dire che ci siamo arrivati a giocarcele queste gare finali.

 

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38° Giornata di A: Come la 1°Giornata; nessun pari. Le prime 8 hanno tutte vinto

( giugno 2023 )


Si chiude praticamente come si era aperto ad agosto il Campionato. Le prime otto in classifica hanno compiuto il loro dovere portando a casa i tre punti. Nessuna spartizione di un punto nelle dieci sfide della 38° Giornata. Il Napoli vincitore da mesi oramai dello Scudetto, banchetta davanti al suo pubblico con l’ultima, la Sampdoria, che da mesi aveva oramai il cammino segnato. Un 2 a 0 che le fa chiudere il sogno ad una quota ottima di 90 punti. La Lazio, difende il suo secondo piazzamento rifilando un 2 a 0 in Toscana all’Empoli, già abbondantemente salvo. La Juventus con un Chiesa trascinatore, che potrebbe essere il segno della svolta per la prossima stagione, espugna 1 a 0 il “Dacia Arena”, con una prova dinamica e vogliosa. Confermandosi, quanto meno sul campo, la terza forza assieme all’Inter. I nerazzurri con la testa sicuramente già proiettata alla Finale di Champions del 10 giugno, hanno la meglio 1 a 0 in Piemonte sui granata. Cosa non certo scontata visto che il Torino era alla caccia di una vittoria per agguantare un prestigioso ottavo posto che in caso di squalifica Uefa verso i bianconeri consentirebbe l’accesso alla Conference League. Competizione che allo stato attuale affronterebbe la Juventus. Torneo continentale che deve portare a termine nella Finale la Fiorentina contro gli inglesi del West Ham. “Viola” che si sono assicurati l’ottavo posto battendo con una bella prova, in rimonta, il Sassuolo in Emilia per 3 a 1. I rossoneri, già quinti, ma quarti per via della penalizzazione alla squadra guidata da Allegri, non avevano obiettivi, se non quello di salutare il proprio pubblico nei migliori dei modi. Il Milan và al piccolo trotto e contro il Verona alla caccia di punti salvezza, si fa riprendere sul 1 a 1 a 20’ minuti dal termine. Ci pensa Leao, sul finale, con una doppietta ad accendere i cuori dei 70 mila di San Siro che salutano anche il loro campione Ibrahimovic che abbandona forse il calcio, di sicuro il Milan, alla venerabile età di 41 anni. Roma e Atalanta si sono prese l’Europa League battendo rispettivamente Spezia per 2 a 1 e Atalanta per 5 a 2. I giallorossi hanno lottato e rimontato lo svantaggio iniziale di uno Spezia che giocava per la salvezza, mentre contro i brianzoli oramai in vacanza, i bergamaschi hanno calato una prestazione degna dei tempi migliori. Partita avvincente a Lecce tra i pugliesi ed il Bologna. Nonostante entrambe non avessero più alcun obiettivo da raggiungere, hanno dato vita ad un bello spettacolo con gli emiliani vincenti per 3 a 2. La Cremonese saluta la Serie A con un successo casalingo per 2 a 0 sulla Salernitana che è già proiettata alla costruzione della squadra per la prossima annata. Il Campionato è finito? Non ancora. Spezia e Verona hanno chiuso entrambe al terzultimo posto a quota 31 punti. Domenica 11 giugno a Reggio Emilia ci sarà lo spareggio senza tempi supplementari. Chi rimarrà in Serie A?

 

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37° Giornata di A: Milanesi in Champions e spareggio salvezza. Bagarre per l’8° posto

( maggio 2022 )


Si è chiusa la penultima Giornata del Campionato. Verdetti definitivi ci sono stati. In primis quello della Juventus fuori e dentro il campo, comunque indissolubili. Dopo la sconfitta subita ad Empoli, immediatamente successiva alla penalizzazione di 10 punti in classifica, a Torino è giunto il Milan. Ai rossoneri grazie allo scivolamento dal terzo sino al settimo posto dei bianconeri sarebbe bastato un solo punticino contro Allegri per guadagnarsi l’entrata nella prossima Champions. Una gara normale con un colpo da fuoriclasse qual è Giroud, è stato sufficiente per il Milan per vincere 1 a 0 contro una Juventus volenterosa, ma stanca e comprensibilmente svuotata a livello mentale da tutte le situazioni fuori dal campo. L’altra meneghina con una gara rabbiosa nella prima mezz’ora liquida la pratica tutt’altro che semplice dell’Atalanta che cercava punti al Meazza per ambire ancora al quarto posto. La Lula ha trascinato con un turno d’anticipo la “Beneamata” al terzo posto e quarto quanto meno sicuro, in modo tale che tutte le energie ora possano essere indirizzate al 10 giugno. Con la caduta nel finale per 2 a 1 della Roma a Firenze che ora può affidarsi solamente alla Finale di Europa League contro il Siviglia per giocare la prossima Champions, la Lazio vince 3 a 2 contro la Cremonese e si prende il secondo posto solitario. Il Napoli avanti di due reti con la doppietta del capocannoniere, và in vacanza in anticipo e si fa raggiungere sul pari da un mai domo Bologna. Punto che permettergli emiliani, di avvicinare il Monza per la lotta all’ottavo posto. Con il Bologna a 51 punti ed il Monza che si è fermato a 52, davanti vi sono la vittoriosa Fiorentina a 53 a braccetto con il Torino che inguaia lo Spezia battendolo 4 a 0. Il Toro ha il vantaggio dello scontro diretto con i viola quindi se all’ultima Giornata battessero i nerazzurri d’Inzaghi sarebbero automaticamente ottavi. La caduta del Monza in pieno recupero fa saltare di gioia il Lecce, che grazie al 1 a 0 in estremo conquistato in Brianza, sale a 36 punti e conquista la matematica salvezza. Tempi di recupero, al contrario, da incubo per il Verona. Avanti di una rete per quasi tutta la sfida contro l’Empoli, si fa raggiungere sul pari proprio alla fine. Quindi ora Verona e Spezia al terzo posto dal fondo appaiate a 31 punti se la giocheranno sino agli ultimi 90’ minuti. Entrambe hanno trasferte difficili, perché il Verona và a trovare Pioli mentre lo Spezia Mou, ma sia il Milan che la Roma non hanno molto da dire ancora in Campionato. Gli spezzini sono in vantaggio negli scontri diretti avendo vinto 2 a 1 quello di andata e pareggiato 0 a 0 quello di ritorno. Pareggio davanti al proprio pubblico per 2 a 2 della Sampdoria che saluta a Marassi la Serie A, mentre a Salerno festeggiano i granata battendo l’Udinese e raggiungendo un’onorevole quota di 42 punti. Quindi lotta apertissima tra quattro squadre per l’ottavo posto, e caldissimo scontro salvezza. Rimane ancora da capire attraverso la sentenza sulla Juventus, se Roma e Atalanta andranno in Europa League e i bianconeri possano essere esclusi dalle prossime competizioni europee e quindi permettere all’ottava classificata di andare in Conference League.

 

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36° Giornata di A: Cremonese in B, ancora più bagarre per la Champions

( maggio 2023 )


A tre partite, meno quella appena conclusasi, l’unico verdetto ufficiale è il ritorno nella categoria cadetta della Cremonese. La sconfitta pesantissima in casa da parte del Bologna, che cala un poker da 5 a 1 non ha lasciato scampo neppure alla matematica. Infatti il pareggio a reti inviolate, dello Spezia a Lecce, ha portato un punto a testa, tra pugliesi e liguri. Lo Spezia a 31 punti ha staccato di 7 lunghezze la Cremonese e con ancora soli 6 punti a disposizione, il verdetto è stato sancito. Allo tesso tempo, il Verona a 30 punti, coprendo il terzo ultimo posto, ed avendo perso a Bergamo 3 a 1, nonostante fosse andato in vantaggio, ha portato al salvataggio automatico della Salernitana che pareggia a Roma per 2 a 2. Quindi solo Verona, Spezia e Lecce giocano per la salvezza, con il Lecce a 33 punti, quindi in netto vantaggio. Gasperini, con la sua vittoria, supera Mourinho e punta diritta con i suoi 61 punti, alla prossima grande sfida al Meazza. Infatti l’Inter ora quarta ha perso a Napoli 3 a 1. Una “Beneamata” con diverse seconde linee, rimane anche in inferiorità numerica e regge sino a 5’ minuti dal termine, ma i partenopei avevano voglia di un risultato importante per celebrare ancora una volta lo Scudetto dinanzi al proprio pubblico. Non solo Gasperini vuole dare l’assalto al quarto posto dell’Inter, che è stata scavalcata grazie ad un rigore dubbio concesso alla Lazio che gli ha permesso di avere la meglio 1 a 0 sul campo dell’Udinese, ma anche al Milan. Pioli dopo la cocente eliminazione dalla Champions per mano dei cugini, riprende fiducia grazie ai suoi calciatori di punta, battendo una già retrocessa e poco combattiva Sampdoria per 5 a 1. Giroud a segno con la sua prima tripletta in serie A, porta i rossoneri a quota 64 punti a sole due lunghezze dai nerazzurri. Con la Roma quasi fuori dalla lotta per il quarto posto, rimane la questione Juventus. Ad un quarto d’ora dalla trasferta ad Empoli i bianconeri vengono a conoscenza della decurtazione ufficiale dei 10 punti che li fa precipitare dal secondo al settimo posto. Ricorsi e contro ricorsi lasceranno tutti in sospeso. Esito di questo è una caduta di motivazioni e concentrazione da parte della squadra con conseguente sconfitta e pesante per 4 a 1. Nel caso di aumenti di squalifiche chi sta lottando per l’ottavo posto è pronto a cogliere ogni opportunità per entrare in Europa. In tal senso, il successo del Monza per 2 a 1 in rimonta in Emilia fa balzare a 52 punti, in solitaria i brianzoli. Il pareggio tra Torino e Fiorentina per 1 a 1 crea un trittico con il Bologna subito sotto a 50 punti. Quindi Champions, Europa e salvezza in piena corsa più squadre sino all’ultimo atto. Nel frattempo, però, c’è la Finale di Coppa Italia tra “Viola” e “Nerazzurri”.

 

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Semifinali di Coppe: Tre italiane per Tre Coppe. Difficile ma non impossibile

( maggio 2023 )


Era dagli anni novanta che non capitava una situazione di questo tipo. Calcio differente, ma anche situazioni completamente diverse. Il “Nostro” era il calcio effettivamente più bello del Mondo, più ricco e vincente. I grandi Campioni bramavano non solo di giocare in Italia per motivi economici, ma soprattutto per confrontarsi nella Serie A più tosta e farcita di talento. Da più di un decennio, per diversi motivi, collegati comunque all’impossibilità di sostenere gli odierni costi di una squadra di alto profilo, l’Italia del pallone è retrocessa, ma non ha mai perso inventiva e attrattiva. Siamo giunti al traguardo delle semifinali di tre competizioni continentali. Quindi due partite e quattro squadre che si giocano l’ambita Finale per la conquista di ciascuna Coppa. Perciò su ben 12 club tra Conference e Europa League, oltre alla prestigiosa e ricca Champions, l’Italia aveva in questa penultima fase ad eliminazione diretta 5 formazioni. Di queste 4 potevano passare il turno e approdare alle rispettive finali, dato che uno scontro fratricida tutto milanese per forza di cose ne avrebbe eliminata una delle due. Nel derby di Champions con un Meazza sotto i riflettori di più di Mezzo Mondo, all’andata si è deciso il passaggio del turno. La prima mezz’ora l’Inter ha messo sotto il Milan e con un 2 a 0, con il quale ha chiuso la prima sfida, Inzaghi ha potuto gestire il ritorno. Un secondo match nel quale Pioli ci ha provato, nonostante le assenze, specie nella prima fase del primo tempo. Ha sprecato un paio di occasioni per riaprire la qualificazione, ma in seguito è uscita la miglior caratura dei nerazzurri. Lautaro, nella ripresa, aiutato dall’ingresso dell’amico di reparto Lukaku, timbra l’ennesimo successo sui cugini e si guadagnano dopo il Triplete di tredici anni fa la Finale di Champions. La Juventus, con tutti i problemi sul campo e fuori dal rettangolo di gioco, si è trovata il Siviglia, ovvero la regina di questa Coppa, che da quando esiste nessuna l’ha mai vinta quanto gli spagnoli. Praticamente il Siviglia, che vinse in Finale tre anni fa contro l’Inter di Antonio Conte, è il Real Madrid dell’Europa League. Allegri e i suoi ragazzi vengono quasi travolti allo Stadium nella sfida di andata. Ma sotto di una sola rete, riescono a limitare i danni pareggiando in pieno recupero con il giovane Gatti. Al ritorno con mezza squadra fuori, la gara è apertissima, spettacolare e avvincente. Le occasioni si sprecano da una parte e dall’altra. In Spagna i bianconeri giocano a viso aperto e vanno anche in vantaggio a meno di mezz’ora dalla fine con Vlahovic. A quel punto con l’ingresso di due ex Milan e Roma, i padroni di casa la ribaltano andando nei supplementari a vincere la partita. Un vero peccato, perché la Juventus come non capitava da tempo, ha giocato a calcio, a prescindere dal risultato finale. Un peccato anche perché sarebbe stata una Finale tutta “nostrana”, dato che la Roma dopo il successo per 1 a 0 all’Olimpico contro il Bayer Leverkusen, riesce con un ritorno di assoluta concentrazione difensiva ad uscire indenne dalla dura trasferta con un 0 a 0 che regala a Mourinho la sua seconda finale europea consecutiva. Finale, in Conference che con determinazione si prende anche la Fiorentina, cosa che non capitava dagli anni ’60. In Toscana la “Viola”, perde in recupero per 1 a 2 contro il Basilea, rischiando di compromettere lo stellare cammino fatto sino a questo punto. Un ritorno grintoso ribalta la situazione e chiudendo con un 3 a 1 giunge a giocare a fine maggio contro gli inglesi del West Ham la Finale. Questa Fiorentina può farcela se non sentirà il peso della sua portata storica. Non sarà facile neppure per la Roma far perdere nella Finale di Europa League la regina Siviglia, ma Mou, specie a livello europeo, è capace di grandi imprese. Impresa che dovrà sicuramente compiere Inzaghi, per fronteggiare quanto meno dignitosamente quella che è probabilmente la squadra più forte a livello di club oggi in circolazione, ovvero il Mancester City guidato da Guardiola. Spettacolo ed emozioni tutte italiane.

 

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35° Giornata di A: Tre Gruppi; Champions, 8°posto e salvezza. Ancora emozioni

( maggio 2022 )


Risultati importanti che hanno dato sorrisi ad alcuni e delusioni ad altri. Per la lotta Champions solo Juventus e Inter ne escono più forti. I bianconeri a metà, perché il successo casalingo per 2 a 0 sulla Cremonese, che oramai quasi la condanna alla retrocessione, è stato pagato con l’ennesimo infortunio di Pogba, perdendolo per il finale di stagione imminente. Salvo decisioni ancora sulla penalizzazione, con i 3 punti conquistati, la “Vecchia Signora” a 69 punti, rafforza il suo secondo posto e si trova a ben +8 lunghezze dalla quinta. Con ancora soli 9 punti a disposizione, è un vantaggio ben più rassicurante per giocare la prossima Champions. Stesso discorso vale per l’Inter. A San Siro Inzaghi si impone contro un insidioso Sassuolo battendolo 4 a 2. Gli emiliani sono rimasti in partita sino sul finale, nonostante uno svantaggio di tre reti, uscendo di fatto dalla lotta per l’ottavo posto. L’Inter scavalca la Lazio e si prende il terzo posto in solitaria e anche un tranquillizzante +5 sulla quinta che sono i cugini. Infatti i rossoneri cadono nel finale in Liguria per mano dello Spezia, perdendo 2 a 0. Un Milan deconcentrato dalla Champions, rischia di non entrare in Champions. La Lazio pareggia solo sul finale, in pieno recupero, 2 a 2 all’Olimpico contro il Lecce. Due punti persi, ma anche un punto guadagnato sul Milan e anche sull’Atalanta. Infatti i bergamaschi sono caduti a Salerno per 1 a 0. Vittoria che regala praticamente la permanenza in Serie A. Così come il pareggio sul finale per 1 a 1 a Marassi dell’Empoli contro una Sampdoria orgogliosa, anche se già in B, dona la Serie A matematica ai toscani. Il pareggio per 0 a 0 della Roma a Bologna invece fa precipitare a un desolante -6 dalla Lazio che è quarta. Con la vittoria di Fiorentina e Monza per 2 a 0 contro Udinese e Napoli che non avevano più obiettivi, ma anche l’ 1 a 0 del Torino a Verona, porta queste tre formazioni a 49 punti e a lottare per l’ottavo posto. Questa posizione, ricordiamo che permette di non partire già ad agosto con la Coppa Italia, quindi di programmare meglio la preparazione della stagione. Soprattutto, però, potrebbe regalare l’Europa, in caso di esclusione della Juventus. Con la Cremonese che può solo credere nella matematica per le sue speranze di salvezza, assai residue, Verona, Spezia a 30 punti e Lecce a 32 sono quelle che si giocano il quartultimo posto. Con i pugliesi in leggero vantaggio. Ora via alle semifinale europee per cinque italiane. Con l’euro derby in vetrina mondiale.

 

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34° Giornata di A: Juve 2°. Milano-Roma 2 a 0. Bagarre in 8° posto e Samp in B

( maggio 2023 )


E’ stata una giornata in tutti i settori ricca di spunti. Con il Napoli che festeggia il suo Scudetto facendo una parata al Maradona vincendo di rigore 1 a 0 contro i viola, le emozioni sono tutte alle sue spalle. Le sei squadre che lottano per un posto Champions divise da sei punti, si sono scontrate tra loro. Una combinazione ad agosto difficilmente pronosticabile. Le milanesi, ad una settimana dall’ultimo incrocio, hanno nuovamente sfidato le due romane invertendo ovviamente le squadre. Milan e Inter hanno vinto, con pieno merito, ambedue per 2 a 0. A San Siro una Lazio irriconoscibile non arriva neppure a fare un tiro in porta e il secondo tempo dei rossoneri è di pura gestione. Una Roma mezza falcidiata dagli infortuni si arrende ad una concentrata Inter che si riprende il quarto posto in solitaria. La Juventus ne approfitta e a Bergamo, non solo tiene lontana la pericolosa contendente, ma supera la Lazio e diviene la seconda forza del Campionato. Dietro alle big ecco un gruppone compattissimo che occupa assieme l’ottava posizione. Il pareggio tra Bologna e Sassuolo per 1 a 1, permette ai ragazzi di Motta di prendere la Fiorentina a 46 punti. Così come il Torino con il Monza con l’1 a 1, anche se i granata reclamano un evidente rigore non assegnatogli. L’Udinese manda in Serie B la Sampdoria battendola per 2 a 0 e si accoda anche lei a 46 punti in classifica. I blucerchiati, da diversi turni oramai giocavano già rassegnati. Tre scontri diretti per la salvezza vedono esultare tre squadre e altrettante cadere. La Cremonese aveva solo un risultato contro lo Spezia. Battendolo 2 a 0 si porta a sole tre lunghezze dai liguri. Il Verona, che era con lo Spezia, espugna il campo del Lecce per 1 a 0 e ora è attualmente quartultimo e salvo rimanendo ad un solo punticino proprio dai leccesi. Vittoria dell’Empoli per 2 a 1 sulla Salernitana che vuol dire quasi matematica salvezza, dato che a 38 punti la B è ben 11 punti sotto con sole 4 Giornate al termine. Quindi abbiamo 6 club che lottano per la Champions. Altre 6 che sperano nella penalizzazione della Juventus per giungere in Conference League.Altre 5 che sono in piena lotta retrocessione. Ma domani sarà euro derby e non solo.

 

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33° Giornata di A: Napoli, un goal e un punto da SCUDETTO! Sei Campione d’Italia

( maggio 2023 )


Ultima a giocare, ma la prima a festeggiare. Il grande traguardo è stato raggiunto. Dopo la vittoria della Lazio contro il Sassuolo per 2 a 0 di mercoledì, cosa che rilancia Sarri al secondo posto solitario, al Napoli in Friuli bastava un solo punticino per la conquista anticipata dello Scudetto. L’Udinese nel primo tempo mette paura a tutti i tifosi partenopei, andando sorprendentemente in vantaggio. Ci pensa il suo uomo più rappresentativo con il goal del pareggio, ovvero Osimhen, a regalare il Campionato. 1 a 1 ricco di sorrisi, urla di gioia e balli per una città intera. Napoli non è mai stato solamente Maradona, che comunque è stato uno dei due più grandi calciatori al Mondo di tutti i tempi. Il Napoli ha vinto giocando meglio, e vincendo ben 25 partite su 33. Troppi errori da parte delle contendenti che ad agosto le partivano certamente davanti. Sulla carta ovviamente. Complimenti a Spalletti, ai calciatori e alla società che ha costruito, da tempo, un Gruppo Vincente e di qualità, mantenendo i conti in attivo. Cosa che ad alto livello, solamente l’Atalanta è riuscito a fare a livello Nazionale. La Juventus, gioca con forza ed esperienza contro il Lecce, battendolo 2 a 1 e mantenendosi il terzo posto. Quarto posto ora unicamente ad appannaggio di Inzaghi. Un tennistico 6 a 0 in casa del Verona che lottava per conquistare punti. Dopo un avvio stentato è bastato sbloccarla per poi esplodere con forza come avrebbe dovuto fare in altre occasioni. Quinte ora sono in tre. L’Atalanta con il successo combattuto per 3 a 2 a Bergamo contro lo Spezia agguanta a 58 punti la coppia Milan e Roma. I rossoneri sotto tono, con troppe seconde linee rischiano e non vanno oltre al 1 a 1 contro la penultima, la Cremonese. Stesso risultato per i giallorossi che si fanno riprendere dal Monza. Pareggio scoppiettante per 3 a 3 a Salerno da parte della Fiorentina che riprende tre volte lo svantaggio. La Sampdoria con la testa oramai in Serie B perde in casa con il Torino che agguanta al 9° posto il Bologna. Infatti gli emiliani di Motta perdono ad Empoli per 3 a 1. Toscani molto più motivati per cercare punti salvezza, che ora sono dei tranquillizzanti +8, dalla coppia Spezia-Verona. Prossimo turno con cinque scontri da brividi. Le 6 squadre divise da 6 punti che lottano per i tre posti Champions rimanenti, si scontrano tra loro. Per la salvezza da patos Cremonese-Spezia. Ma anche Empoli-Salernitana.

 

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32° Giornata di A: Napoli prolunga la festa d’attesa. Bagarre per Champions e salvezza

( aprile 2022 )


Tutti si aspettavano caroselli di festa per il matematico Scudetto del Napoli, ed invece il pareggio per 1 a 1 della Salernitana sul finale ha strozzato l’urlo di gioia. Niente di male, anzi, ha solo allungato il bel momento di attesa. Ci sono ancora 6 Giornate e quindi 18 punti a disposizione. La seconda in classifica, che ha perso, è ha ben 18 punti di distacco. Deduzione logica, anche se il Napoli le perdesse tutte e sei le sfide rimanenti, dubitiamo che la seconda le possa vincere tutte e sei. Infatti dietro, solo due nerazzurre hanno conquistato i tre punti, accorciando i limiti di punti dei tre posti Champions disponibili. Dalla seconda alla quarta, ora vi sono appena solamente 6 punti. Sei squadre raccolte qui dentro. La Lazio butta via un’occasione d’oro al Meazza. Chiude in vantaggio il primo tempo, ma si fa ribaltare per 3 a 1 dall’Inter che passa dal 7° posto, in un attimo al 4°. A quota 57 punti aggancia sia il Milan che la Roma che hanno giocato tra di loro e pareggiato per 1 a 1. Un punto a testa, figlio della paura di sbagliare e perdere, più che di vincere. Emozionante, invece, il pari per 1 a 1 a Bologna tra gli emiliani e la Juventus. Entrambe hanno giocato per vincere. I rossoblu in 8° posizione ci provano ancora a credere al sogno europeo, ma una Juventus più giovane e battagliera del solito riemerge dallo svantaggio e ci prova giocando a viso aperto. Se avesse vinto avrebbe scavalcato Sarri e sarebbe salita al secondo posto, ma è un punto che può dare coraggio. Grande e importante vittoria, grazie alla zampata di Zapata sui titoli di coda, dell’Atalanta che espugna per 2 a 1 la casa del Torino. Grazie al successo contro i granata ora chiudono il trenino della lotta Champions sempre come settimi, ma ad appena due lunghezze dalle tre quarte a quota 57 punti. Ad affiancare in 8° posizione il bel Bologna, arriva la Fiorentina che cala la manita alla Sampdoria e con ogni probabilità la sua permanenza in Serie A. I blucerchiati sono i primi ad arrendersi e ora sono a 10 punti dal quartultimo posto. Lo Spezia cadendo in casa con il Monza, che ora è salvo a metà classifica, fa un regalo al Verona che li aggancia a quota 27 punti proprio al quartultimo posto. A Cremona la penultima, il Verona pareggia 1 a 1, lasciando i grigiorossi a -7 da loro e dalla salvezza. Per la salvezza, l’Empoli butta via un’occasione d’oro. Prima in vantaggio si fa rimontare 2 a 1 da un Sassuolo che in centro classifica non aveva più nulla da chiedere. Cosa che ha fatto invece il Lecce che ha sfruttato l’incontro contro l’Udinese già appagata dai suoi 42 punti acquisiti, per vincere 1 a 0 e portarsi a +4 dalla coppia Spezia e Verona. Quindi il Napoli potrebbe anche non scendere in campo mercoledì se la Lazio non vincesse la prossima contro il Sassuolo. Le romane, le milanesi e la Juve con la “Dea” lottano ravvicinate per i tre posti Champions e sarà battaglia sino alla fine. Dietro per la salvezza dalla Cremonese alla Salernitana sono anche qui in sei che non si arrenderanno. Un passo falso potrebbe già in entrambi i casi condannare chi chiude la propria mini classifica.

 

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31° Giornata di A: Napoli la prossima sei Campione. Le milanesi accorciano sulle romane

( aprile 2022 )


Ancora nessun verdetto, almeno per quanto concerne le regole della matematica. Il Napoli, dopo la scottante eliminazione dai quarti di Champions per mano del Milan, si consola in pieno recupero sul campo della rivale più storica a livello nazionale. A Torino contro i bianconeri, una zampata di Raspadori sul fischio finale regala vittoria e tre punti per poter già festeggiare al Maradona, nel derby regionale il suo terzo Scudetto. Salernitana permettendo. E’ vero che i granata di Campania hanno battuto il Sassuolo 3 a 0 e si sono messi in una buona zona di classifica. Tuttavia i tre punti conquistati dal Verona contro il Bologna con il successo per 2 a 1 hanno alzato l’asticella della salvezza. Il Verona terzultimo è ora a 26 punti e con ancora 21 punti a disposizione, la soglia salvezza potrebbe ritornare a quota 40. Quindi il Napoli dovrà sudarsela come ha fatto contro la Juventus, che comunque ha tenuto bene il campo e se non fosse stato annullata la rete di Di Maria staremmo qui a parlare di un discreto pareggio. Le milanesi, sulle ali dell’entusiasmo di Coppa, sono andate a braccetto per la corsa al posto Champions, trascinate dai loro rispettivi uomini più rappresentativi. Lukaku riporta al successo e alla conquista dei tre punti l’Inter ad Empoli con un rotondo 3 a 0 nella ripresa. Il Milan con la doppietta di Leao liquida al Meazza un Lecce che inizia a guardarsi in basso. Le milanesi così approfittano delle sconfitte delle due romane. La Lazio cade a Torino contro i granata per 1 a 0 mentre fa peggio la Roma, stanca anche dall’impegno europeo che perde e male 3 a 1 a Bergamo. Ora Sarri conduce la volata Champions comunque con un rassicurante 61 punti. Allegri è terzo a 59 punti. Il quarto posto se lo contendono Roma a Milan a quota 56 punti. A due lunghezze segue Inzaghi e altri 2 punti sotto, si riaggancia l’Atalanta che può ancora sperarci. Guarda caso la prossima Giornata vedrà l’incrocio tra Milano e Roma e potrebbe essere decisivo. Se l’Inter dovesse perdere potrebbe essere condannata a sperare solo di vincere la Champions quest’anno per poterla giocarsela l’anno prossimo. Anche la Fiorentina come la Roma, accusa la stanchezza dell’impegno europeo. In vantaggio per 2 a 0 in Brianza, si fa rimontare e perde 3 a 2, facendosi agganciare al nono posto dal Torino, ma anche dall’Udinese che ha battuto 3 a 0 la Cremonese. Pareggio della paura tra Sampdoria e Spezia. Nel derby ligure ci perde sicuramente maggiormente la Samp che aveva un’occasione d’oro in uno scontro diretto di accorciare sul primo posto per la permanenza in Serie A. Ora a 10 punti proprio dallo Spezia, si fa dura,come per la Cremonese, che avrà la prossima partita lo scontro dentro o fuori contro il Verona.

 

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4° di Coppa (andata e ritorno): Cinquina italiana. Tutte in semifinale nelle tre Coppe

( aprile 2022 )


Meglio non si poteva fare. Nessuna impresa particolare ben inteso. Sulla carta i sorteggi furono stati anche benevoli. Le sei squadre nazionali che hanno affrontato i quarti hanno fatto bene il loro dovere e nessuna è inciampata in distrazioni oppure in avversari troppo ostici. Purtroppo il destino ha fatto sì che una italiana dovesse per forza di cose lasciare la competizione europea. Nel doppio confronto tra Napoli e Milan i rossoneri hanno meritato di eliminare la capolista che comunque potrà festeggiare con il ritrovato Scudetto che mancava da più di trent’anni. L’1 a 0 dell’andata e il pareggio per 1 a 1 al Maradona sono stati frutto di due gare attentissime che hanno lasciato sì il gioco alla squadra di Spalletti che però non è mai riuscita ad impensierire veramente Maignan. Là dove invece il Milan è sempre stato concreto e solido. L’Inter dopo il Porto negli ottavi, si è ritrovata nuovamente in Portogallo. Questa volta è stata la capolista Benfica a doversi arrendere. Partita magistrale all’andata in trasferta dove i nerazzurri hanno vinto con merito 2 a 0. Al Meazza un pareggio in una partita aperta che l’Inter stava portando a casa con un netto 3 a 1 sino a meno 10’ dal termine. Peccato però che la testa dei ragazzi di Inzaghi ( come in altre occasioni ) fosse già negli spogliatoi a festeggiare e i portoghesi in pieno recupero hanno chiuso con un più onorevole 3 a 3. Sarà derby di Milano in semifinale di Champions e una milanese sarà certamente in finale. La Juventus nel doppio confronto con lo Sporting Lisbona vince 1 a 0 a Torino con merito e nel ritorno regge in trasferta con un pareggio per 1 a 1. Rischia la sconfitta, ma anche più volte sciupa la rete del successo. Una buona Juventus raggiunge con merito la semifinale dove affronterà il Siviglia dove potrà giocarsela ampiamente. Grande Roma che dopo la sconfitta anche un poco sfortuna in Olanda contro il Feyenoord per 0 a 1, ribalta al ritorno in una gara spettacolare ed emozionante. Prima vanno ai supplementari dopo il 2 a 1 nei primi 90’. Qui calano due assi e chiudono la sfida sul 4 a 1 raggiungendo la semifinale che disputeranno contro i tedeschi del Bayer Leverkusen. L’ultima, la Fiorentina, in Conference League aveva chiuso la pratica all’andata imponendosi per 4 a 1 contro io Lech. Troppo distratta a Firenze nel ritorno che và sotto per 3 a 0 mandando all’aria quanto di buono fatto nel primo match. A quel punto i toscani si svegliano e chiudono con una sconfitta di misura per 2 a 3 che gli permette di giocarsi la semifinale contro gli svizzeri del Basilea. Ci sono le condizioni di avere ben 4 italiane nelle tre finali europee.

 

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30° Giornata di A: Le romane si lanciano in Champions, le altre frenano e affondano

( aprile 2022 )


Tutto ancora aperto, per coloro che hanno degli obiettivi. Le ultime tre, quelle che occupano i posti per la Serie B, hanno fatto punti. La Sampdoria strappa un pareggio della speranza a Lecce in uno scontro diretto. Ancor più di valore è il punto strappato contro la capolista al Maradona da parte del Verona. Uno 0 a 0 che la dice lunga sulla distrazione dei probabilissimi futuri Campioni d’Italia dovuta al ritorno di Champions di questa sera. Grande colpo della Cremonese, che battendo l’Empoli 1 a 0 si rilancia verso la battaglia finale per il quartultimo posto che vuol dire salvezza. Interessante notare che tra le sei squadre che hanno ancora impegni europei, solo la Roma ha portato a casa la vittoria. Un secco 3 a 0 che non disturba certo l’Udinese dato che i friulani si trovano in una situazione di limbo senza più grandi motivazioni. La Lazio, al pari dell’altra romana, si impone per 3 a 0 sul campo dello Spezia. Sempre più in alto e pronta a blindare il suo posto Champions. A differenza delle altre Juve e Inter cadono e male entrambe perdendo per un 1 a 0. Al Meazza l’Inter non gioca con la rabbia e la concentrazione di Coppa e nel secondo tempo paga dazio senza riuscire a ribaltare la gara. Stesso copione in Emilia. Contro il Sassuolo la Juventus aspetta di andare sotto di una rete nella ripresa per iniziare a giocare, ma non riesce anche lei a ribaltare lo svantaggio iniziale. Il Milan a Bologna, è infarcito di seconde e terze linee. La gara non si sblocca e Pioli ci prova con i titolari negli ultimi 20’ minuti ma più del pari a reti inviolate non riesce ad ottenere. Altro pareggio in chiave Champions per la “Dea”. A Firenze non và oltre al 1 a 1 che la tiene settima a -2 dall’Inter. Pareggio per 1 a 1 da centro classifica, tra Torino e Salernitana. Le romane a otto Giornate dal termine sembrano le più accreditate a conquistarsi un posto per la prossima Champions. Se la Juventus non dovesse subire penalizzazioni, le tre lombarde sono fuori. Non tanto per la posizione attuale, ma per l’andamento non certo brillante di prestazioni e risultati ottenuti in Campionato nell’ultimo periodo.

 

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29° Giornata di A: Frenano le lombarde, volano le romane. Sempre più lotta Champions

( aprile 2022 )


Sembravano tagliate fuori le due romane dalla lotta per un posto Champions, ed invece sono le milanesi quelle che, accreditate a essere le più prossime inseguitrici della capolista, ad rimanere fuori dai primi quattro posti. Il Napoli, con una prova non certo brillante, ma di sostanza e aiutata anche dalla “Dea Bendata”, porta a casa i tre punti a casa del Lecce che avrebbe meritato di più. 1 a 2 di Spalletti a cui ora bastano solamente quattro vittorie per la matematica conquista del Tricolore. La seconda in classifica si fa battere all’Olimpico da una buonissima Lazio. Sarri gioca per costruire azioni da rete e batte Allegri che prova con la sua Juventus a contenere per poi colpire nel momento buono. Il 2 a 1 laziale è più che meritato e porta i biancocelesti ad una sola lunghezza proprio dalla “Vecchia Signora”. Quarta è ora la Roma alla quale è sufficiente un rigore a Torino contro i granata per portarsi non solo tre punti a casa, ma anche un posizionamento Champions. Infatti ora grazie ai pallidi pareggi milanesi, sia Inter che Milan sono fuori dai ricchi posti. L’Inter per l’ennesima volta si porta in vantaggio costruendo occasioni da rete a Salerno, ma senza quella cattiveria per fare veramente male e chiudere il match. Che non sia l’anno buono della “Beneamata” lo certificano le parate di Ochoa e i due legni, ma sopratutto il goal della domenica fatto dall’ex Candreva, il cui cross si trasforma involontariamente in un tiro all’incrocio imprendibile per Onana. Il Milan con la testa al Napoli di Coppa, non accelera mai e solo sul finale và veramente vicino al vantaggio, ma un buon Empoli ordinato e chiuso bene lo stoppa a reti inviolate. Peggio ancora ha fatto l’altra lombarda di alto spessore, perché a Bergamo la “Dea” si fa sconfiggere per 2 a 0 da un buon Bologna. La Fiorentina interrompe la sua strada di vittorie consecutive che tra Campionato e Coppe, recitava nove successi di seguito. 1 a 1 a Firenze contro uno Spezia che cerca a piccoli passi di difendere il proprio quarto e ultimo posto che vuol dire salvezza. Infatti Verona e Cremonese ci credono ancora. Il Verona sul finale batte il Sassuolo e si porta a soli 4 punti dallo Spezia. Nel derby delle ultime la Cremonese condanna la Sampdoria all’ultimo posto solitario scavalcandola con un 3 a 2 a Marassi che non farà probabilmente felice nessuna delle due. Pareggio da centro classifica per 2 a 2 tra Udinese e Monza. Champions sempre più aperta, ma anche la lotta salvezza si allarga più in alto comprendendo almeno, oltre lo Spezia, anche il Lecce e la Salernitana. Ora spazio alle italiane in Europa.

 

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28° Giornata di A: Poker del “Diavolo” alla capolista e crollo Inter braccata da tutte

( aprile 2022 )


Lo scontro di cartello è stato senza dubbio quello disputato al Maradona. I campioni d’Italia in carica lontani ben 23 punti dai partenopei si trovano ad andare a giocare sul campo di coloro che, con ogni probabilità, gli scuciranno lo Scudetto dal petto. Pioli e Spalletti, usano questa gara per testare forse il prossimo e importantissimo doppio confronto valevole per l’accesso alla semifinale di Champions? Se così fosse i campani avranno un grossissimo problema dato il 4 a 0 che i rossoneri hanno inflitto al Napoli. Un grande Milan ha schiantato un Napoli distratto e troppo leggerino in ogni reparto e poco centra l’indisponibilità del capocannoniere. Spalletti delle certezze non per il Campionato, ma per la Champions le avrà perse, mentre Pioli e i suoi ne avranno acquisite. Perse assolutamente dall’altra parte del Naviglio. Un’Inter un’altra volta con il vestito da sera per un’amichevole giochicchia e paga in casa contro una buona Fiorentina. La terza sconfitta consecutiva da parte di Inzaghi, non certo prevista e prevedibile. La decima su 28° Giornate. I toscani quindi rimangono in corsa per un sogno europeo mentre i nerazzurri ora sono in piena bagarre per i tre posti rimanenti. Le romane infatti vincono e convincono. La Lazio con solidità in trasferta batte il Monza 2 a 0, mentre la Roma condanna sempre di più la Sampdoria battendola 3 a 0. Così pure l’Atalanta è in piena lotta grazie al successo per 3 a 1 a casa dell’ultima in classifica. Al pari della Juventus, che con un goal di Kean ha la meglio del Verona e al netto della penalizzazione è sempre più seconda. Successo importante, il primo nel Girone di Ritorno, dell’Empoli che batte 1 a 0 una diretta rivale come il Lecce e si porta a ben 12 lunghezze più sopra del baratro. Spezia e Salernitana con un pareggio per 1 a 1, si spartiscono un punticino che vuol dire un altro piccolo passo per la permanenza in Serie A. Pareggio invece inutile tra Torino e Sassuolo, sempre per 1 a 1 che le fanno entrambe allontanare dalla coppia Bologna e Fiorentina, che con i loro 40 punti sono le più prossime inseguitrici della “Dea”. Complimenti infatti al Bologna che travolge per 3 a 0 l’Udinese che non dimentichiamolo aveva a sua volta sconfitto il Milan per 3 a 1 la scorsa Giornata. Se dietro i giochi paiono quasi fatti, c’è una vera battaglia per i posti Champions.

 

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27° Giornata di A: Milanesi k.o., Juve e Lazio volano nei derby d’Italia e della capitale. Il Napoli fa la capolista

( marzo 2022 )


Ogni ostacolo per la capolista è solo una semplice formalità. I partenopei calano un altro poker a casa del Torino. I granata avevano l’importante obiettivo di fare punti per la zona “Europa”, eppure non c’è stato scampo e Osimhen con un altra doppietta si candida a vincere senza ostacoli anche la classifica dei capo cannonieri. Le milanesi si seguono pari passo. Il Milan pareggia 0 a 0 in trasferta in Champions e passa al turno successivo? Ecco che l’Inter sempre fuori casa e con il medesimo risultato si aggiudica i quarti della Champions. Ebbene, i rossoneri vogliono fare bene anche in Serie A? Eppure in Friuli il “Diavolo” si è congelato. 3 a 1 incassato da una buona e combattiva Udinese che si rilancia in modo veemente per entrare in Europa la prossima stagione. Merito all’avversario, ma certo l’approccio nuovamente ben poco combattivo e deciso è stata la condanna di una partita segnata sin dal calcio d’inizio. Peggio è capitato ai cugini. In Campionato l’Inter arrivava dalla brutta sconfitta in casa dello Spezia. Davanti al proprio pubblico c’è l’avversaria di mille battaglie, la Juventus. Dopo un buon avvio, ecco ancora la ripartenza che trova la fase difensiva interista impreparata. Goal con la classica polemica nel “Classico italiano” ( probabile fallo di mano non sanzionato a inizio dell’azione del vantaggio bianconero ). L’Inter solo di nervi non trova neppure il pari e mette a rischio non solo il secondo posto. L’altro derby, quello capitolino, sorride a Sarri, dove una Roma rimasta con l’uomo in meno e sotto di una rete, ci prova, ma non riesce ad evitare la sconfitta, che brucia sotto ogni punti di vista. A sorridere è l’Atalanta che con difficoltà, ma caparbietà si impone contro un coriaceo Empoli. Tre punti d’oro che le permettono di risalire all’ultimo vagone per i tre posti rimasti della Champions. Al pari dell’Udinese, anche la Fiorentina imponendosi di misura con il Lecce dimostra di poter combattere sino alla fine per almeno la prossima Conference League. Anche perché il Bologna viene raggiunto a 37 punti proprio dai viola, per via del pareggio per 2 a 2 in Campania contro i granata. Come la Fiorentina, al Sassuolo basta una rete per poter ancora sognare il prestigio europeo. Il rigore di Berardi lascia a secco lo Spezia. Vittoria di rinascita e di speranza per la Sampdoria. 3 a 1 a Marassi inflitto nello scontro diretto per la salvezza al Verona. Infatti la Cremonese non riesce a espugnare la Brianza e con il Monza non và oltre al’ 1 a 1 e rimane ultima da sola. Al ritorno post Nazionali, ci attende lo scontro tra Scudettati attuali e futuri e il Meazza nerazzurro che ospita le ambizioni europee viola.

 

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8° e 4° di Coppe: 6 italiane passano ai Quarti di Coppa. Incroci non impossibili

( marzo 2022 )


Da più di due decenni non capitava di avere sei squadre italiane nei quarti delle diverse competizioni calcistiche continentali. Certo noi abbiamo sino ora utilizzato la forza delle idee più che quelle economiche. In Champions, era facile pronosticare il passaggio del Napoli contro l’Eintracht. Dopo il 2 a 0 inflitto in terra tedesca, la capolista di casa nostra, al Maradona non è stata a speculare su quel risultato positivo, ma ha giocato come se partisse da zero. Infatti ecco un altro successo netto, questa volta per 3 a 0. Come fanno le grandi squadre. Le milanesi, che avevano vinto in casa entrambe per 1 a 0 con merito contro avversari di livello come il Tottenham per il “Diavolo” e il Porto per la “Beneamata”, sono andate in trasferta serrando le file. Non hanno fatto catenaccio e anzi dove potevano hanno cercato di chiudere la pratica in contropiede, ma hanno rischiato poco e lo 0 a 0 fuori casa è stato sufficiente per passare il turno. In Europa League, la Roma ha difeso l’1 a 0 dell’andata inflitto al Real Societad chiudendo come le milanesi con un 0 a 0 soddisfacente. La Juventus ha fatto meglio. Dopo che all’andata a Torino i bianconeri si erano inposti sul Friburgo, in terra di Germania rischiando solamente in un paio di occasioni, la Juventus ha gestito senza problemi e si è imposta per 2 a 0 con il ritorno al goal di Vlahovic e Chiesa. La Fiorentina dimostra di trovarsi molto meglio in Europa che nel Campionato italiano. In Conference League è una vera macchina da goal. Dopo il successo sempre per 1 a 0 contro il modesto Sicassporm giunge un rotondo poker, imponendosi 4 a 1. I viola in 10 gare disputate di Coppa, hanno raccolto ben otto vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta. Segnando sin qui ben 26 reti. La Lazio è l’unica che è mancata alla chiamata. Contro gli olandesi dell’Az Alkmaar perde anche al ritorno 2 a 1. Senza appello. Ecco ora gli accoppiamenti. Tutte hanno possibilità di giungere in semifinale. Due italiane si scontrano e sono i Campioni d’Italia in carica contro i probabilissimi futuri “Scudettati”. Entrambe nel doppio confronto hanno la possibilità di passare il turno sia il Milan che il Napoli. Chi passerà tra questo scontro Tricolore, potrà eventualmente affrontare l’Inter in semifinale. Sempre che la squadra di Inzaghi riuscirà ad avere la meglio ancora su un’altra portoghese. Il Benfica è più forte del Porto e la gara dovrà essere giocata con maggior attenzione da parte dei nerazzurri. Poteva andare comunque decisamente peggio negli abbinamenti se si pensa che vi erano Mancester City, Real Madrid e Bayer Monaco, senza scordare gli inglesi del Chelsea. In Europa League la Juventus dovrà vedersela contro i portoghesi dello Sporting Lisbona, mentre Mou se la gioca contro gli olandesi del Fejenoord. Squadre di ottimo livello ma comunque alla portata di bianconeri e giallortossi. Se poi si considera che sono state evitate il Bayer Leverkusen e sopratutto il Manchester United e il Siviglia ci si può ritenere soddisfatti. Ancora meglio è andata alla Fiorentina che ai quarti dovrà affrontare gli abbordabili Lech Poznan. Si potrebbe avere ben 6 italiane nelle semifinali delle tre competizioni europee. Il campo ci dirà se il sogno sarà reale. Dopo Pasqua.

 

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26° Giornata di A: Napoli 6 a 6 partite dallo Scudetto. Solo la Juve vince

( marzo 2023 )


Il Napoli supera brillantemente la “Dea” con il suo gioco brillante e la qualità dei suoi interpreti. Un 2 a 0 che è anche un manifesto della sua superiorità su tutti i competitori. L’Inter crolla per l’ottava volta e per la quarta consecutiva contro una squadra più che abbordabile. In casa dello Spezia perde 2 a 1. Occasioni sprecate per troppa sufficienza e 3 punti regalati. I cugini gettano al vento in casa contro la Salernitana la vittoria e non vanno oltre al pareggio per 1 a 1. Allo stesso modo la Roma perde in casa 4 a 3 contro il Sassuolo in una gara comunque avvincente e combattuta. Anche l’altra romana è rallentata da un’altra emiliana. A Bologna Sarri si fa stoppare in un pareggio a reti inviolate da Tiago Motta. L’unica delle prime a portare a casa l’intera posta in palio è Allegri. In casa ha la meglio dell’ultima in classifica ma dopo essere stata avanti di due reti la Juventus si addormenta e si fa raggiungere. I bianconeri riaccendono la spina e calano il poker. Per gli altri posti europei, Fiorentina e Torino si impongono in trasferta contro rispettivamente Cremonese e Lecce, mantenendosi in scia pronti a cogliere l’occasione. Anche l’Udinese vincendo in casa dell’Empoli rimane sul treno per un posto continentale. Il Verona frena invece la corsa dei brianzoli pareggiando in casa 1 a 1. Ora spazio alle coppe. A parte il Milan tutte hanno il ritorno degli ottavi in settimana e la testa al Campionato deve essere messa in attesa, anche se ci sono le sfide più attese. Il derby d’Italia e quello capitolino.

 

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25° Giornata di A: Gruppo da Coppe europee

( marzo 2023 )


La notizia è che il Napoli ha perso. Per mano del suo ex allenatore Sarri. La capolista, probabilmente distratta dagli impegni ravvicinati di Champions, non ha disputato la sua partita di consueta concentrazione e qualità. Così la Lazio sbanca al Maradona, e si porta terza solitaria in classifica. Nulla di preoccupante per i partenopei, perché nonostante l’Inter abbia vinto con una prova di abnegazione e attenzione 2 a 0 al Meazza contro un discreto Lecce, i punti di vantaggio su Inzaghi sono ancora ben 15. Ovvero ben 5 partite su solo 13 da qui alla fine del Campionato. A 50 punti, sempre al netto delle eventuali penalizzazioni, rimane la Juventus che perde a Roma per una rete. Una partita lenta e piuttosto apatica, ma che i capitolini hanno comunque cercato di vincere con maggior convinzione rispetto ai piemontesi. Allegri non è neppure fortunato, perché malgrado una prova non brillantissima da parte dei suoi ragazzi, gli attacchi bianconeri hanno prodotto comunque tre legni. Brutta l’espulsione da record sul finale da parte di Kean che dovrà meditare sulla sua crescita dal punto di vista mentale. Il Milan cade a Firenze 2 a 1. Più che la sconfitta in sé, che in un campo ostico come quello viola si può anche mettere in preventivo, fa pensare quanto in una settimana i rossoneri siano stati differenti, tra quelli belli visti contro l’Atalanta a San Siro e quelli brutti in toscana. L’Atalanta non riesce a sfondare la granitica Udinese e con un solo punticino si allontana per i posti Champions, ora a ben 6 lunghezze sopra. Anche la lotta per Europa e Conference League, si fa sempre più accesa. Lo scontro diretto tra Torino e Bologna, premia per 1 a 0 i granata che si avvicinano in tal modo ad un solo punto proprio agli emiliani di Motta, che sono all’ottavo posto. Il Monza imponendosi con caparbietà sull’Empoli per 2 a 1 non perdono le speranze di agganciare proprio gli emiliani e raggiungono a 32 punti i friulani in decima pozione. Se proprio vogliamo essere generosi anche la Fiorentina a 31 potrebbe farci ancora un pensierino. Il Sassuolo con il successo in pieno recupero sulla Cremonese per 3 a 2 si porta in acque tranquille lasciando la Cremonese ultima insieme alla Sampdoria che non gli riesce di dare una svolta pareggiando a reti inviolate a Marassi contro la Salernitana. Medesimo risultato, della paura tra la quartultima e terzultima ovvero Spezia e Verona.

 

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24° Giornata di A: Prima vittoria dell’ultima e 21° successo per la capolista

( marzo 2023 )


Mancano ancora ben 14 Giornate al termine del Campionato. Non fa certo più notizia l’ennesima vittoria della capolista che, merito anche degli avversari, è riuscita ad aumentare ulteriormente il solco con le più dirette inseguitrici. Con il 2 a 0 ad Empoli, salgono a 15 i punti di vantaggio sulla seconda che sarebbe la Juventus. Grande vittoria contro un bel Torino da parte di Allegri. Equilibrata per un ora con un 2 a 2 che sul finale si tramutato in un 4 a 2 per i bianconeri, che sarebbero secondi solitari al netto della penalizzazione in corso. Anche perché l’Inter cade nuovamente male contro una medio piccola. Sono già quattro volte dall’inizio dell’anno, che ad una prestazione di livello contro una rivale di livello, la “Beneamata” fa seguire una gara sotto tono contro avversari abbordali. Sconfitta per 1 a 0 a Bologna, dove l’anno scorso perse probabilmente anche lo Scudetto. Ora ci rischia il posto Champpions. Anche perché il Milan dà una grande prova di forza in casa contro l’Atalanta. Il ritorno di Maignan titolare e sul finale anche di Ibrahimovic c’entrano poco o nulla. E’ tutto il Milan che è ripartito, come squadra, collettivo e spirito. 2 a 0 a Gasperini che poteva anche essere anche un poker sonante per le occasioni create. La “Dea” non ha mai raggiunto la porta rossonera e questo è il dato più significativo. Il gennaio nero è alle spalle. Come l’Inter, forse ha fatto peggio la Roma. “Mou” se la prende con gli arbitri, con la tattica di sviare i commenti sul gioco della sua squadra, ma la Cremonese, ultima in classifica, ha vinto 2 a 1 con pieno merito. Prima vittoria in Campionato dopo ben 24 sfide, e la Roma è stata anche eliminata dalla Coppa Italia dalla stessa Cremonese. La Lazio a fatica e solo sul finale batte una coriacea Sampdoria. Ora i liguri giunti alla propria 17° sconfitta in Serie A quest’anno, ( è il club con più partite perse tra le 20 ), è ora ultima in classifica superata dalla Cremonese che così accorcia su Spezia e Verona. Lo Spezia pareggia 2 a 2 a Udine difendendo il proprio quartultimo posto che voul dire salvezza, mentre il Verona perde per 3 a 0 in casa per mano di una buona Fiorentina. I colpacci salvezza li fanno la Salernitana ed il Sassuolo. I campani si impongono con un secco 3 a 0 contro il brianzoli di Berlusconi mentre gli emiliani vincendo di misura a Lecce, agguantano a quota 27 punti, proprio i pugliesi, ovvero 10 punti di tranquillità sulla zona retrocessione. Domani si riparte con il Napoli che ospita la Lazio. Chissà se Sarri riuscirà a ridare un pizzico di pepe ad uno Scudetto oramai già servito?

 

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8°e 16° di Coppe: 6 vittorie e 1 pareggio

( febbraio 2023 )


Tre partite di Champions valevoli come andata degli ottavi, quindi tutto ancora da decidere. Per le due sfide di Europa League e le due di Conference si sono giocate in una settimana andata e ritorno. Nella ricca e prestigiosa “Coppa dalle Grandi Orecchie”, la capolista nazionale e le due milanesi hanno fatto ampiamente il proprio dovere, vincendo nel primo round. Il Napoli, ha ribadito il suo valore mostrato in Serie A, sul campo del Francoforte. Un 2 a 0 che lascia ben sperare per il ritorno. Milan e Inter con due gare diverse, ma di livello hanno battuto a San Siro 1 a 0 rispettivamente Tottenham e Porto. Il “Diavolo” ha creato il giusto e rischiato nulla, mentre la “Beneamata” ha creato tanto ma anche rischiato troppo. Mentre per il Napoli, salvo cali di concentrazione, il ritorno, che oltretutto si giocherà al Maradona, dovrebbe essere una formalità, Milan e Inter dovranno, invece, tenere ben saldi nervi e concentrazione perché in Inghilterra e Portogallo, saranno due vere battaglie. La Juventus ha giocato bene e vinto altrettanto bene sul campo dei francesi del Nantes. Troppo critiche giunsero dopo l’1 a 1 a Torino. Nelle due sfide è emersa chiaramente la differente caratura tra le due squadre. La Roma ribalta la sconfitta di misura subita all’andata in Austria con le reti di Belotti e Dybala, sempre più mattatore dei giallorossi. Quasi come Di Maria per i bianconeri. La viola, forte del poker servito in trasferta, va sotto di due reti in casa contro il Braga, si sveglia e vince 3 a 2. Una Fiorentina completamente differente da quella talvolta fumosa e apatica che si vede la domenica. La Lazio si aggrappa alla rete dell’andata di Immobile per passare il turno con un tranquillo 0 a 0. Ora le tre di Champions dovranno rimanere sul pezzo per raggiungere i prestigiosi quarti. Nelle altre due manifestazioni abbiamo due club in entrambe a giocarsela negli ottavi. Chi lo sa che l’Italia, come Nazionale, fuori dai Mondiali, non porti a casa trofei continentali con le proprie squadre. La Roma già l’anno scorso ci riuscì.

 

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23° Giornata di A: Vittorie in alto da Coppe Europee

( febbraio 2023 )


Oramai è assodato da tempo che il Napoli fa gara a sé. Anche in questa tornata, nonostante la testa possa anche, legittimamente, essere rivolta all’importante trasferta in Germania per gli ottavi di Champions, gioca sul campo del Sassuolo, con forza e leggerezza. Vince 2 a 0 senza sforzo apparente con la consapevolezza oramai acquisita di essere la più forte. 23 partite e ben 20 vittorie ed una sola sconfitta. I partenopei sono proiettati a battere ogni record. Le altre giocano per l’onore e il forziere che porta entrare nei posti europei che contano. Le milanesi vincono con merito, ma non certo con disarmante facilità. Il Monza c’è la mette tutta ma basta una perla di Messias per regalare tre punti d’oro, a Pioli, che nel frattempo è stato premiato con la “Panchina d’Oro”. Lo stesso dicasi per Inzaghi che vince 3 a 1 al Meazza contro l’Udinese, ma quanti rischi in contropiede. Per poco non poteva tramutarsi in una pesante e bruciante sconfitta, come nel caso di Empoli. L’Inter non ha ancora capito di giocare 90’ minuti con la stessa intensità e concentrazione. Quando è riuscita a farlo, anche Napoli e Barcellona sono cadute. La Juventus con tanto pragmatismo “Allegriano”, si impone 2 a 0 nel difficile campo degli spezzini. Determinata e concreta con poche occasioni da rete i bianconeri si prendono l’intera posta in palio, il resto lo fa una difesa ed un Perin attentissimi. Le romane non mollano. La Lazio ritrova il suo totem in attacco e con una doppietta d’Immobile, si impone a Salerno. Invece, nel più classico spirito “Mourinhiano”, la Roma si accontenta di una sola rete per battere la terzultima in classifica. Di quelle davanti solo l’Atalanta non compie il suo dovere. Nonostante un turno a lei favorevole, non è la sua giornata migliore e perde tra le mura amiche contro un battagliero Lecce che così si porta a ben 10 lunghezze di vantaggio sul Verona. Stesso risultato in trasferta per il Bologna che affonda a Marassi una Sampdoria sempre più lontana dalla Serie A. Brodino per l’ultima in classifica. Quasi riesce a sbancare il campo del Torino, ma alla fine i granata la chiudono sul due pari. Un punto a testa che non serve a nessuno perché il Torino doveva prendersi i tre punti se vuole ancora coltivare sogni europei. Mentre la Cremonese non ha ancora assaporato la gloria del successo dopo ben 23 match. Uno scialbo 1 a 1 tutto toscano tra Fiorentina ed Empoli, che zavorra i viola quando invece dovrebbero decollare. In Europa trova un altro spirito. Ed ora prima di pensare alla 24° Giornata con degli interessantissimi Milan vs Atalanta ed il derby della Mole, c’è la Coppa. Tutte tranne il Milan che ha già compiuto il suo dovere.

 

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22° Giornata di A: Inter e romane nuovamente rallentate e il Napoli è già a +15 da tutti

( febbraio 2023 )


Che fosse una formalità per la prima della classe era prevedibile, ma Spalletti è una vecchia volpe e sa benissimo che anche la sfida con l’ultima possa nascondere le sue insidie. Niente cali di tensione e massima concentrazione e al Maradona non c’è storia contro la Cremonese con un rotondo 3 a 0. Delle pseudo inseguitrici, solo Juventus e Milan vincono. Entrambe 1 a 0 contro rispettivamente Fiorentina e Torino. Partite giocate con la corretta attenzione e senza troppi rischi che hanno rilanciato in alto Allegri e Pioli. L’Inter non sfrutta il turno favorevole che la vedeva impegnata a Marassi contro la penultima. Solo 0 a 0 dove è mancata la cattiveria ed il pepe per avere la meglio su una combattivissima Sampdoria. Malino anche la Roma che a Lecce non và oltre il pareggio con una rete per parte, anche se quella dei pugliesi è un’autogoal giallorosso. Peggio è andata a Sarri che all’Olimpico cade e male per mano di una bella Atalanta. 2 a 0. Grazie a questi risultati il Napoli è ora a ben 15 lunghezze avanti rispetto al duetto composto da Inter e Juventus. A 3 punti inseguono Milan, Roma e Atalanta. La Lazio è l’ultima in coda staccata di altri 2 punti. Sempre considerando l’ambigua situazione dei bianconeri del Piemonte con la penalizzazione in ballo. Così all’attacco di un possibile ottavo posto che potrebbe consegnare un posto europeo, c’è ora anche il Monza. I brianzoli espugnano 1 a 0 il campo del Bologna, agguantando proprio gli emiliani di Tiago Motta a 29 punti. Il Torino sconfitto con onore al Meazza da un buon Milan, si fa raggiungere all’ottavo posto, dai bianconeri del Friuli che sono stati comunque frenati da un battagliero Sassuolo con i quali hanno pareggiato 2 a 2. Lo Spezia segue la regola dei piccoli passi e contro l’Empoli pareggia 2 a 2. Al quartultimo posto lo Spezia non può essere tanto tranquillo, dato che il Verona batte la Salernitana di misura e si avvicina al primo posto che vale la Serie A la prossima Stagione. Tuttavia per Milan e Juventus, oltre che Roma, Lazio e Fiorentina, è già ora di pensare già alle Coppe.

 

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21° Giornata di A: Derby nerazzurro con Napoli sempre vittorioso e Juve alla Vlahovic

( febbraio 2023 )


Il Napoli non vuole lasciare illusioni e false speranze a nessuno. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, la capolista nella ripresa affonda lo Spezia in Liguria con un netto 3 a 0. L’Inter domina il derby che il misero 1 a 0 non mostra chiaramente la differenza vista sul campo. Una buonissima Inter, che ad onor del vero ha avuto vita sin troppo facile contro un “Diavolo” smarrito sotto ogni aspetto, mentale, tecnico, tattico e temperamentale. Cosa che invece pare aver ritrovato la Juventus, che in una situazione non facile visto l’aspetto giudiziario e i possibili punti da decurtare, ha giocato con tanta tenacia e forza sul campo della Salernitana, imponendosi chiaramente con un 3 a 0 senza ombre. La Roma tiene il passo vincendo 2 a 0 contro un Empoli che nonostante sia andata sotto subito ha comunque cercato sempre il pareggio, ma i capitolini hanno aggiustato la propria fase difensiva. La Lazio, invece, spreca il vantaggio iniziale in casa della terzultima. Il Verona infatti non molla e nella ripresa trova il pareggio che alimenta le speranze salvezza. Quelle che purtroppo rischia di perdere la Cremonese uscita sconfitta in casa propria per mano del Lecce per 2 a 0. I lombardi sono volati in semifinale di Coppa Italia, buttando fuori niente di meno che Roma e Napoli e non hanno ancora mai vinto una partita in questo Campionato. Vittoria che non arriva neppure alla Sampdoria, a Monza, sfumata all’ultima azione dei tempi di recupero per un rigore leggerino. Una mazzata sia per i due punti sfumati per un non nulla, che per il morale. Morale che invece hanno alle stelle Torino e Bologna. I granata vincono 1 a 0 contro l’Udinese ed il Bologna a Firenze per 2 a 1. Scontri diretti pesantissimi in chiave settimo posto, ora nelle mani del Torino. Sempre che venga assegnata la penalità alla Juventus. Il Sassuolo, dopo il roboante 5 a 2 a San Siro ai danni del Milan, fa un’altra vittima illustre, l’Atalanta che accusa certe scelte arbitrali un po' troppo penalizzanti, oltre la stanchezza della sfida in Coppa Italia. Ora una settimana intera per preparare la prossima Giornata, una manna per chi deve recuperare energie fisiche e mentali.

 

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20° Giornata di A: Napoli a Pasqua hai lo Scudetto nell’uovo

( gennaio 2023 )


Alla prima del Girone di Ritorno una certezza assoluta c’è, ed è il Napoli di Spalletti. Vince al Maradona contro una tosta Roma che non si arrende ma deve cedere al miglior collettivo dei partenopei. Azzurri che ora si trovano a ben 13 punti dalla seconda, che non sono più Allegri e Pioli. La Juventus, come nel Girone di Andata, cade, questa volta tra le mura amiche, sotto due bordate del Monza. Il portiere brianzolo nella ripresa chiude la porta con almeno tre o quattro miracoli ad un pareggio che poteva starci. La testa alla sentenza di certo non giova al Mondo Juventus. Il Milan invece sta crollando partita dopo partita. Una roboante sconfitta al Meazza per mano ancora di Berardi e soci. Il 2 a 5 subito è troppo ampio, dato che i rossoneri non si sono mai dati per vinti sino alla fine e con un pizzico di fortuna in più si poteva raccontare un’altra storia dello stesso match. Sta di fatto che la manita incassata il Sassuolo l’ha costruita, quindi dei problemi seri vi sono di costruzione, ma anche e specialmente difensivi. Dopo essere caduta ad Empoli, l’Inter, fatica ma ritrova il successo sul campo di una battagliera Cremonese che si porta anche in vantaggio. Inzaghi ha i problemi di mercato, vedi Skriniar, ma anche Dumfries, ma sino a quando Dzeko e Lautaro ( sua la doppietta che ribalta la Cremonese ) reggeranno, qualcosa di buono i nerazzurri potranno fare, per ora sono soli al secondo posto, ma molto per demerito altrui. L’Atalanta non ha pietà della Sampdoria sempre più nel baratro e con il 2 a 0 agguanta la coppia Milan e Juventus al terzo posto. La Lazio perde il treno invece facendosi rimontare sull’ 1 a 1 da una buona Fiorentina all’Olimpico. L’Udinese spreca una buona occasione per il treno europeo perché non và oltre l’1 a 1 contro un Verona che crede ancora, giustamente, alla salvezza. Al pari del Torino che con il suo carattere riesce a pareggiare ad Empoli, che si erano portati sul doppio vantaggio. Ricordiamo che se la sentenza concessa alla Juventus, dovesse essere confermata, i piemontesi retrocederebbero di ben 15 punti, quinti, virtualmente ad oggi, l’ottavo posto porterebbe in Conference League. Con l’Udinese ottava a 29 punti, il Torino a 27, ora anche il Bologna ci crede e aver vinto per 2 a 0 ai danni dello Spezia, porta gli emiliani rossoblu a sole tre lunghezze dai friulani. La Salernitana, vincendo a Lecce li supera in classifica di una lunghezza, ma entrambe sono abbastanza tranquille in termine di salvezza. Ora palla ai quarti di finale di Coppa Italia.

 

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19° Giornata di A: Le romane assalgono le milanesi e il Napoli fugge in modo irraggiungibile

( gennaio 2023 )


Il Napoli con la vittoria in trasferta nel derby regionale, per 2 a 0, ha sancito quale differenza ci sia tra lei e tutte le altre. Certo ha fatto il suo vincendo a Salerno, dato che non era una sfida proibitiva, ma che dire dell’Inter? A San Siro contro un Empoli tranquillo di classifica la “Beneamata”, troppo appesantita dagli elogi per il trionfo in SuperCoppa Italiana, ha perso 1 a 0. L’espulsione del suo capitano, in procinto di fare le valigie, ha contribuito, ma l’Inter ha meritato la sconfitta dal primo minuto quando è scesa al Meazza, per assenza di idee, di voglia, di corsa. Come il Milan. Ci sta di poter perdere a Roma contro una buonissima Lazio, ma non giocare, non impegnarsi sino in fondo, perché è questo che è apparso da spettatori, e uscire con un umiliante poker subito, non fa bene sopratutto a chi porta sul petto il Tricolore conquistato meno di otto mesi fa con tanti sacrifici. Così oltre alla Lazio, la Roma vincendo in modo ordinato in Liguria contro lo Spezia, insieme agguantano Inzaghi, pieno di problemi da risolvere, al quarto posto. La Juventus, con la bufera fuori dal campo che rischia fortemente di toglierle ben 15 punti, gioca una grande partita di coraggio contro un’Atalanta tornata quella scoppiettante che faceva timore pure a Guardiola. Un 3 a 3 che dona speranza e per ora, al netto della penalizzazione permette ad Allegri di riprendersi il Milan al secondo posto. Anche se a 12 punti da Spalletti, la cui unica difficoltà, ora è fa r tenere i suoi ragazzi con i piedi per terra. Se alla Juventus dovessero confermare la decurtazione dei punti, scenderebbe a soli 23 lunghezze. Udinese, Torino ed Empoli lo hanno capito e hanno vinto partite toste contro, rispettivamente Sampdoria, Fiorentina e Inter, tutte in trasferta. La Cremonese a Bologna smuove la classifica con il suo ottavo pareggio, che gli ha permesso gli 8 punti che ha in totale. Fondamentale successo del Verona sul Lecce per 2 a 0. Il Verona si stacca dalle ultime due e si porta -5 punti dal Sassuolo che pareggia a Monza ed è la quartultima. C’è tutto un Girone di Ritorno da giocare, ma l’unica certezza è il Napoli di Spalletti, il resto è tutto apertissimo.

 

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18° Giornata di A: Tronconi delineati dallo Scudetto alla Serie B

( gennaio 2023 )


Siamo alla penultima giornata e diversi scontri potevano chiudere o riaprire portoni. Il cancello dello Scudetto pare si sia chiuso dalle patti di Napoli. Ovviamente c’è un intero Girone di Ritorno più una partita da disputare. Eppure dopo la prima sconfitta in Campionato per mano dell’Inter, il Napoli ha riguadagnato punti. Al Maradona la Juventus forte di una difesa di acciaio e di vittorie su vittorie che l’hanno portata sin al secondo posto, esce con le ossa rotta. Un 5 a 1 da scrivere nell’almanacco. Un primo tempo quasi equilibrato che si è trasformato nella ripresa in una vera disfatta. Se il Napoli vola è anche grazie ai Campioni d’Italia in carica. Dopo il successo buttato via a San Siro con la Roma, a Lecce si ripete con un altro 2 a 2. Un pari differente, dato che sotto di due reti dopo una prima frazione inguardabile, rimedia nella ripresa. Ma altri 2 punti persi in classifica e nella cucitura del Tricolore dalla propria maglietta. L’Inter sorride per i 3 punti. Ma solo per quello, dato che un 1 a 0 striminzito, non fa gridare all’impresa se lo fai contro la penultima del Gruppo Stanchezza per la Coppa Italia prolungata? Forse, ma se vuoi raggiungere obiettivi importanti, devi crescere anche nelle prestazioni. Le romane vincono entrambe per 2 a 0. La Lazio si impone sul Sassuolo mettendolo in brutte acque e Dybala, oramai un Totem giallorosso, annienta i sogni europei dei viola. Sogni che coltiva bene l’Atalanta. Un roboante 8 a 2 inflitto alla Salernitana si commenta da solo. Il Napoli ha ora 9 punti di vantaggio sulle prossime inseguitrici. Non poco. In sei squadre ora stanno lottando per i posti europei più prestigiosi e sono racchiuse tra loro in appena 4 punti. Tutto da decidere in questo ambito. L’ottava, che è l’Udinese, perdendo in casa con il Bologna, si trova ora lei a ben 9 lunghezze dal primo posto europeo disponibile, un abisso. Il Torino paga le fatiche di Coppa Italia con il Milan, perdendo in casa con lo Spezia, che ora scavalcando pure al quartultimo posto il Sassuolo, inguaia terribilmente le ultime tre. Dopo il Verona uscito battuto dal Meazza, la Cremonese gioca e lotta, ma ancora perde, questa volta 2 a 3 per mano del Monza. La Sampdoria cade ad Empoli. La salvezza ora è a 7 punti. La Salernitana l’anno scorso fece un miracolo nel Girone di Ritorno. Le ultime tre ci riusciranno quest’anno?

 

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17° Giornata di A: Napoli Campione d’Inverno, con solo la Juventus che tiene il passo, ora seconda

( gennaio 2023 )


Lo schiaffo preso al Meazza contro l’Inter, la capolista ha dimostrato sul campo di averlo smaltito per bene. A Marassi, ha vinto senza appello contro una Sampdoria alla quale non è bastato il solo entusiasmo. 2 a 0 e tre punti che fanno volare Spalletti a quota 44 riallungando sulle milanesi e romane. Ma non su Allegri, che con una difesa d’acciaio basta sempre una sola rete all’attivo per scucire da una gara il biglietto della vittoria. Questa volta, la sua vittima nel finale sono stati i bianconeri friulani. Quinto successo per 1 a 0 che alla faccia di mille critiche, portano ora la “Vecchia Signora” al secondo posto al pari dei Campioni d’Italia in carica. Milan che dilapida una buona ora di gioco piacevole contro la Roma. A 3’minuti dal novantesimo un meritato 2 a 0 viene gettato all’ortiche e in soli 6’ minuti i giallorossi pareggiano. Due punti indigesti persi che potrebbero pesare anche sulla testa del gruppo. Peggio ha fatto l’Inter, che due volte in vantaggio a Monza, in pieno recupero si fa riprendere. Inutile battere la capolista al mercoledì con una partita quasi perfetta per intensità e concentrazione se poi non sei costante in questo atteggiamento già al sabato. Non solo i sogni scudetti si allontanano nuovamente per Inzaghi, ma anche il quarto posto non è poi così certo. Se la Lazio, ancora una volta non riesce a vincere, nonostante sia stata sul 2 a 0, facendosi agguantare dall’Empoli oltre il novantesimo, l’Atalanta ribaltando il vantaggio del Bologna, si ripropone verso ambizioni da Champions. Ambizioni europei che vorrebbe ancora coltivare la Fiorentina che in una bella sfida combattuta la spunta sul finale su di un buon Sassuolo per 2 a 1. Vittoria della speranza del Verona, che nello scontro diretto contro la Cremonese la batte per 2 a 0 riprendendo la Sampdoria al terzultimo posto. La salvezza è ancora lontana ma un passo importante è stato compiuto. La Cremonese è ancora l’unica formazione in queste 17 giornate a non avere assaporato il gusto del successo. Pareggio tra Salernitana e Torino per 1 a 1 con i granata belli ma spreconi, e 0 a 0 di tranquilla salvezza tra Spezia e Lecce.

 

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16° Giornata di A: La capolista cade per la prima volta e lo Scudetto è ancora da assegnare

( gennaio 2023 )


La speranza di tutti i tifosi milanesi, romani e juventini era riposta nella lunga pausa forzata per il Mondiale e il Natale. Che questo mese e mezzo abbondante di stop forzato, potesse anche fermare o quanto meno rallentare la marcia forzata a suon di record della capolista. Ciò è accaduto. La gara più attesa da novembre era quella di San Siro e il Napoli al Meazza si trova un’Inter con un Lukaku in più. I due migliori attacchi della Serie A si affrontano dando vita ad un bel match che vede i nerazzurri vincere per una rete ma grazie sopratutto ad una maggior forza d’urto, concentrazione e cattiveria. Con i tre punti Inzaghi tiene accesa la speranza della “Seconda Stella” per la sua squadra, oltre a tanta autostima in più, ma anche del Milan. I rossoneri sciupano molto ma dominano comunque a Salerno con un Leao in grande spolvero e ora si trovano a meno 5 lunghezze dalla capolista. La Juventus farcita di giovani ha la meglio nel pur stilo allegriano solo sul finale su una bella Cremonese. 1 a 0 e tre punti che la rilanciano con ambizione. Stesso risultato per la Roma che con un rigore nei minuti iniziali batte un buon Bologna. Se Pioli, allegri e Mourinho approfittano del regalo della Befana portato da Inzaghi, non lo accetta Sarri. La Lazio avanti nel primo tempo a Lecce con l’immancabile rete di Immobile, si fa prima raggiungere e poi superare dai padroni di casa. Vittoria fondamentale per la Sampdoria che giocando una grande gara batte per 2 a 1 il Sassuolo in terra emiliana. Successo che regala speranze di salvezza ai blucerchiati. Anche se il quarto ultimo posto è ancora a 5 punti di distacco. Fiorentina contro Monza, al pari di Udinese contro Empoli e Torino contro Verona terminano in parità per 1 a 1. Più spettacolare il pareggio in Liguria. Avanti per 2 a 0, lo Spezia spreca più volte il match point e l’Atalanta in pieno recupero riesce a non perdere. Riapre il Campionato con i botti.

 

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15° Giornata di A: Dagli invincibili, solo Juve, Milan e Inter non perdono altro terreno

( novembre 2022 )


Ci sono ancora ben 23 sfide di Serie A da disputare, ma anche questa 15° Giornata ha mostrato quanto sia forte e insuperabile lo squadrone di Spalletti. Contro una tosta Udinese, che non ha mai mollato, il Napoli si porta avanti 3 a 0. Solo quando comprensibilmente i padroni di casa hanno tirato un po’ il fiato, i friulani hanno accorciato mettendo un po’ di ansia, ma i tre punti sono giunti. Sottoscrivendo un vantaggio sulle più prossime inseguitrici importantissimo. Un non brillantissimo Milan, a San Siro ha la meglio su una smagliante Fiorentina, solo con un pizzico di buona sorte, in pieno tempo di recupero. La stanchezza è emersa, ma anche l’indomabile voglia di combattere sino alla fine del “Diavolo”. La qualità probabilmente più spiccata dei rossoneri. Derby lombardo di tinte a Bergamo. Inzaghi si trova lontano dalla capolista e l’ostacolo “Dea” non è cosa da poco, soprattutto, considerando che sino ad ora gli scontri al vertice, non solo non li ha mai vinti, ma li ha persi tutti. La “Beneamata”, dopo un inizio stentato che la vede andare anche sotto, ribalta con la qualità dei suoi giocatori la gara ed espugna il campo dell’Atalanta. Tre punti d’oro per rimanere quanto meno in orbita posti Champions. La Juventus, con il suo calcio razionale, non raffinato ma solido e concreto, lascia il possesso palla alla Lazio di Sarri, ma la colpisce tre volte. Un 3 a 0 che porta Allegri alle spalle di Pioli, con il suo sesto successo consecutivo. Anche l’altra romana non sorride. All’Olimpico, solo con l’ingresso sul finale di Dybala, la Roma si scuote e riesce quanto meno a non perdere per mano del Torino che sino al novantesimo avrebbe anche meritato i tre punti. Così le prime dieci squadre della Serie A si sono scontrate tra di loro. Ovviamente le altre dieci, quelle che guardano più al basso che al vertice della graduatoria, se la sono giocata tra di loro. Cinque match con nessun pareggio. Lo Spezia ribalta a Verona l’ultima in classifica 2 a 1. Il Monza con un rotondo 3 a 0 ha la meglio sulla Salernitana, al pari del Bologna che con il medesimo risultato si porta a casa il derby dell’Emilia. L’Empoli batte in casa 2 a 0 la Cremonese che continua a giocare anche bene a calcio, ma rimane l’unica delle venti di A, a non aver ancora vinto una sfida. La Sampdoria cade in casa 2 a 0 per mano del Lecce. Così le ultime tre sono sempre più ultime e lontane dal quartultimo posto che vuol dire salvezza. Nulla è scritto ma il Mondiale potrà ribaltare ogni verdetto attuale, oppure riconfermarli tutti.

 

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14° Giornata di A: Napoli a + 8 con il Diavolo che scivola e viene ripreso dalle altre

( novembre 2022 )


Il Napoli, questa volta, non dà una lezione di calcio all’avversario, ma il risultato finale è comunque il medesimo. Non inganni il 2 a 0 casalingo sull’Empoli, perché i toscani sino al “rigorino” nella ripresa avevano retto l’urto. Sta di fatto che i partenopei si portano ben 8 punti sopra le due seconde. Infatti, ora sono due, perché un Milan, stanco e poco lucido si fa bloccare sul pari a porte inviolate sul campo della Cremonese. Il “Diavolo” non ha trovato questa volta la zampata finale, neppure da chi è entrato nel secondo tempo, come se solo Giroud sia capace nei goal pesanti e decisivi. Così la Lazio, come nel derby, si accontenta di una rete per portarsi a casa il bottino pieno all’Olimpico contro i brianzoli. Sarri aggancia così al secondo posto Pioli. Basta anche ad Allegri una sola rete per espugnare lo stadio dell’ultima in classifica. Il Verona, nei limiti tecnici del suo organico, ci mette ardore e cuore, ma un bel contropiede veloce, in stile Juventus-Inter di tre giorni prima, porta Kean a segnare la rete dei tre punti. Allegri ora è da solo al quarto posto, grazie alla sua quinta vittoria nelle ultime cinque partite. Un bel recupero. L’Atalanta perde nuovamente terreno. Un bruttissimo primo tempo la vede soccombere di due reti a Lecce. Inutile la prima rete in Campionato di Zapata, ha prevalso la voglia dei pugliesi che si staccano dal terzultimo posto di ben 5 punti. In tutte vittorie più o meno di misura, a valanga è il successo a San Siro dell’Inter. Il Bologna per i primi 20’ minuti mette paura a Inzaghi portandosi avanti. Dzeko con un eurogoal porta i nerazzurri sul pari e avvia il festival della rete. Cosa che servirebbe a Mourinho. La Roma, non andando oltre al pari per 1 a 1 sul campo del Sassuolo, si fa scavalcare proprio dall’Inter, ma anche dalla Juventus. Il Torino, tra le mura amiche con un secco 2 a 0, inguaia la Sampdoria, sempre più a fondo e con Stankovic, nuovamente in discussione sulla panchina. I granata si mettono in scia dell’ottava in classifica che è l’Udinese. I friulani non sanno più vincere, dato che l’ultimo successo risale all’ottava Giornata. Nelle sei gare successive sono giunte una sconfitta e ben cinque pareggi. L’ultimo in casa dello Spezia per 1 a 1. Napoli a parte, che sta giocando un Campionato a sé stante, le altre sono tutte alquanto ravvicinate. Dalla seconda all’ottava ci sono appena 6 punti. Così come dietro, chi è al centro classifica, sbagliando anche solo due gare, può scivolare in zona retrocessione, al pari delle ultimissime che possono uscirne. Spettacolo ed emozioni ovunque in Serie A. stasera c’è già Empoli contro Cremonese, che danno il via all’ultima Giornata prima della pausa “Mondiale”, dove purtroppo gli azzurri faranno solo da spettatori.

 

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13° Giornata di A: Spalletti ha oramai solo il “Diavolo” a fargli paura

( novembre 2022 )


Campionato già chiuso ad inizio novembre? Non certo per la matematica, per quella occorre ovviamente ancora molto tempo. Ma per quanto si vede in campo, probabilmente sì. Il Napoli a Bergamo và sotto su rigore per fallo di mano, ma ribalta senza sforzi la gara e porta il suo vantaggio in un colpo solo a ben otto lunghezze su quella che era, prima della sfida, la più diretta inseguitrice. Ora la seconda è nuovamente il Milan. I rossoneri dopo un primo tempo dove si divorano occasioni a ripetizione, lo chiudono in vantaggio, ma si fanno raggiungere a mezz’ora dal termine dagli spezzini. Una magia di Giroud sul finale, come da tradizione dei ragazzi di Pioli che non mollano mai, riportano avanti il Milan regalando tre punti fondamentali per rimanere la più credibile antagonista del Napoli. La Lazio sfruttando un gravissimo errore difensivo della Roma, si prende il derby e pure la terza piazza condivisa con la “Dea”. Quella che invece sperava di conquistare Inzaghi sul campo della Juventus. Tutti i big match sono stati persi da parte dell’Inter. La “Beneamata”, infatti, non concretizza la mole di gioco della prima frazione e vengono colpiti e affondati da una robusta e concreta “Vecchia Signora”. Allegri, nel suo stile da “Corto Muso”, regala il derby d’Italia ai suoi tifosi, ma anche ai suoi calciatori, che ora in attesa di recuperare tanti e troppi infortunati, guardano con ottimismo al proseguo della stagione. L’Inter, al contrario si ributta nei mille dubbi che l’avevano attanagliata nel mese di settembre. L’Udinese ha perso smalto e in casa non và oltre al pareggio per 1 a 1, pareggio che la Cremonese strappa in Campania, contro la Salernitana per 2 a 2. A piccoli passi la Cremonese sale e approfitta dell’ennesimo passaggio a vuoto delle ultimissime. Il Monza infatti batte in casa il Verona 2 a 0, anche se la felicità dei tre punti viene smorzata dal grave infortunio del suo giocatore di più alta qualità come Sensi. Anche la Sampdoria non riesce ad uscire dalle sabbie mobili della zona rossa della graduatoria, perdendo in casa per 2 a 0 con la Fiorentina. Ora i viola quanto meno sono in zona tranquilla a centro classifica a ben dieci lunghezze dalla terzultima. Stesso discorso che vale per il Bologna che batte 2 a 1 il Torino. Grazie a questa che è la terza vittoria consecutiva, gli emiliani sono anch’essi fuori dal giro retrocessione. Così come l’Empoli ha la meglio con una rete sul Sassuolo. Abbiamo quindi una Serie A sottoforma di spezzatino. Le ultime tre sono staccate di tre punti da una coppia più in alto, quali Spezia e Lecce, che a loro volta hanno quattro lunghezze di distacco dal gruppone centrale, costituito da sette club in soli quattro punti. Chi può ambire ad un posto europeo, si trova con 23 punti, ovvero ben sei punti avanti e poi iniziano le big con l’Inter a 24 punti. Un campionato apertissimo, se non fosse che il Napoli fa gara a sé con 35 punti frutto di ben 11 vittorie e solo 2 pareggi.

 

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6° Giornata di Coppe: Sette su sette avanti, ma due declassano

( novembre 2022 )


Ultima Giornata delle tre competizioni europee e i verdetti finali sono stati scritti. La questione è se guardare il bicchiere mezzo pieno oppure quello mezzo vuoto. A ben vedere alle fasi eliminatorie approdano tutte e sette le nostre squadre, ma c’è modo e modo. La Juventus perde in casa contro il PSG per 2 a 1, ma probabilmente disputa la sua miglior gara del Girone. La fortuna gli arride perché dall’altra parte il Benefica sconfigge largamente il Maccabi e per differenza reti arriva terza la “Vecchia Signora”. Allegri e giocatori scendono in Europa League, ma potrebbe rivelarsi anche una strada che, una volta recuperati i tanti indisponibili, può portare una gioia ed un trofeo a fine stagione. Il Milan gioca una partita apertissima calando un bel poker a San Siro contro il Salisburgo. Gli avversari mettono anche in difficoltà i rossoneri, ma difesa e Tatarusanu rendono impermeabile la propria porta. Vittoria che permette al “Diavolo” di raggiungere le vette del Paradiso che si chiamano ottavi di finale di Champions. Inter e Napoli escono sconfitte entrambe in trasferta per 2 a 0, rispettivamente contro Bayer Monaco e Liverpool. Due gare ben giocate dalle italiane, ma mentre i nerazzurri hanno patito comunque la differenza di caratura con i tedeschi, i partenopei hanno giocato più che alla pari con gli inglesi. Inzaghi sapeva già di arrivare come secondo nel Girone, mentre Spalletti non perdendo con più di tre reti di scarto difende il proprio primo posto per un potenziale ottavo di Champions più abbordabile. In Europa League, la Lazio non doveva perdere ed invece uscendo contro gli olandesi sconfitta 1 a 0, giungono terzi retrocedendo in Conference. Al contrario la Roma, doveva vincere e nonostante sia andata sotto, ribalta 3 a 1 la sfida contro il Ludogorets e chiude seconda, andando avanti nella competizione. La Fiorentina, compie il suo dovere e batte il Riga fuori casa, ma non basta per arrivare primi nel Girone quindi i viola avranno un turno in più da giocare. In attesa di sapere gli accoppiamenti, abbiamo tre squadre in Champions, due in Europa League e due in Conference League. Poteva andare meglio, ma potevamo anche già perderne qualche d’una per strada. Prima della pausa Mondiale ora ci sono tre sfide di Campionato ed il piatto è subito ricco, con la prima che sfida la seconda ed un classico come Juventus contro Inter. Senza scordare il derby della Capitale.

 

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12° Giornata di A: Napoli fuga dalla “Dea” e dal “Diavolo”: +5 e +6

( ottobre 2022 )


Il mister rivoluzionario del Grande Milan degli olandesi, parla di un Napoli sulle orme delle squadre leggendarie. Come smentirlo? Spalletti ha costruito un gruppo non solo determinato ed affiatato, ma che si diverte e divertendosi, tutto diviene più facile. Altra partita e altra vittoria. Questa volta a soccombere sotto i colpi della corazzata azzurra è il Sassuolo, che era la prima delle non big. 4 a 0 e solco scavato già importante con le inseguitrici. Il Milan, distratto dall’ultima gara di Champions a San Siro contro il Salisburgo, dove si sancirà il dentro o il fuori dalla manifestazione, non disputa per cattiveria e agonismo la sua miglior partita. Leao si brucia due nitidissime palle goal in apertura e poi sparisce insieme ai suoi compagni. Il Torino a quel punto lucida le corna e con un 2 a 1 si porta a casa una prestigiosa vittoria ed anche una buonissima posizione in classifica. L’Atalanta, espugnando con estrema facilità con un 2 a 0 il campo dell’Empoli, scavalca proprio il “Diavolo”, prendendosi la seconda piazza in solitaria. Quarta ora troviamo, senza compagnia, la Roma. Andata sotto a Verona, approfitta dell’espulsione di Dawidowicz che aveva siglato anche la rete del vantaggio veronese, per rimontare con un inappuntabile 3 a 1. L’Udinese pareggiando a Cremona a reti bianche, unica sfida terminata con la spartizione dei punti, si fa agguantare dalla Juventus che con una rete nel secondo tempo del giovane Fagioli, ha la meglio su di un arcigno Lecce. Allegri si è portato a casa i tre punti, che in questo momento, fuori dalla Champions, divengono vitali, sopratutto considerando la lunga lista di indisponibili e anche di primo valore. Chi rosicchia altre posizioni in classifica è l’Inter. Ha vita facile al Meazza, contro la Sampdoria guidata dall’amico Stankovic. I liguri combattono ma se in dodici sfide hanno appena segnato la pochezza di sei reti, non possono diventare un grossissimo problema per difese come quella nerazzurra. 3 a 0 secco e rotondo che proiettano la “Beneamata” al quinto posto agguantando la Lazio. Infatti i bianco azzurri giocano una bel primo tempo che terminano avanti di una rete, ma sciupano occasioni, mentre una combattiva Salernitana, in contropiede li infila per ben tre volte. Uno scivolone che pesa sopratutto sulla credibilità come protagonista per la conquista dello Scudetto. Nel derby dell’Appennino a distanza tra Bologna e Fiorentina, vanno a braccetto, vincendo entrambe in rimonta per 2 a 1, fuori casa contro rispettivamente Monza e Spezia. Gli emiliani e i toscani si posizionano in tal modo da essere più tranquilli in chiave salvezza, mentre i brianzoli e i liguri possono solo ringraziare che le quattro sotto di loro di certo non stanno correndo. Ora testa nuovamente alle Coppe. La Juve dovrà capire se vuole impegnarsi per andare in Europa League, al pari delle romane se desiderano continuare a giocarci, mentre il “Diavolo”, darà l’anima per superare il Salisburgo.

 

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5° Giornata di Coppe: Sei vittorie e una sconfitta per tre qualificate

( ottobre 2022 )


Peccato per la Juventus, altrimenti sarebbe stato filotto completo. I bianconeri sono l’unica squadra italiana ad avere disatteso le aspettative non solo dei propri tifosi. Un unico risultato contava, la vittoria, nella speranza che aiuti arrivassero anche dall’altra sfida del Girone. Invece un’ora di oblio che ha fatto affondare la “Vecchia Signora” su un 4 a 1 per mano del Benfica che poi si è ridimensionato sul finale con un 4 a 3 con l’inserimento di giovani. Fuori matematicamente dalla Champions e l’ultima uscita sancirà la voglia o meno di Allegri e calciatori di proseguire l’avventura europea attraverso la meno remunerativa Europa League. Il Milan compie il suo dovere, secondo posto preso grazie alla larga vittoria contro la Dinamo Zagabria e alla contemporanea sconfitta del Salisburgo. Alla prossima e ultima Giornata il Diavolo basterà non perdere a San Siro ma questo “Diavolo” contro gli austriaci punterà sicuramente al successo pieno. Vittoria che ha voluto fortemente pure l’altra Milano. L’Inter non cade al Meazza nel tranello della gara facile dalla quale può dipendere l’approdo agli ottavi. Gara di voglia e corsa e due reti per tempo che non lasciano scampo ai volenterosi ma fragili del Viktoria e neppure al Barcellona che dovrà accontentarsi dell’Europa League. Il Napoli al pari del Bayer Monaco fa cinque su cinque. 3 a 0 al Rangers e primo posto quasi blindato. Non dovrà perdere a casa del Liverpool con più di tre goal di scarto per uscire testa di serie dal proprio Girone. Roma, Lazio e Fiorentina vincono tutte e tre con il risultato di 2 a 1. Per la viola vuole dire approdo alla fase eliminatoria, ma sono nell’ultima sfida si saprà se come prima o seconda del Girone. La Lazio ha ora quasi un piede nel superamento della prima fase. Non dovrà perdere in Olanda. Girone stranissimo, dato che tutte possono finire ad 8 punti. La Roma è quella che deve assolutamente vincere. Il 2 a 1 inflitto in Finlandia li ha portati a 7 punti al pari del Ludogorets, che si affronterà all’Olimpico settimana prossima. Solo i tre punti porteranno avanti come seconda la squadra di Mourinho, altrimenti sarà Conference League.

 

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11° Giornata di A: Napoli supera anche l’ostacolo Mou e solo il “Diavolo” pare possa fermarlo

( ottobre 2022 )


Non dovrebbe fare più notizia il Napoli che vince, eppure i numeri si stanno avvicinando al profumo di record. Sono ora nove le gare vinte e due solo i pareggi. L’unica squadra in Serie A a non aver conosciuto l’onta della sconfitta. Tra Campionato e Champions, i partenopei con la solida vittoria all’Olimpico, giunta sul finale di gara contro la Roma, è arrivata a ben quattordici successi consecutivi e diciannove gare senza sconfitte. Il Milan grazie al facile 4 a 1 a San Siro contro gli amici Monzesi, si sono arrampicati solitari al secondo posto e paiono essere l’unica alternativa alla squadra di Spalletti. Non a caso l’unica sconfitta, per altro immeritata, i rossoneri l’hanno subita per mano del Napoli. Se fosse finita in pareggio avremmo come l’anno scorso queste due squadre al comando. Per una Roma che cade, l’altra formazione capitolina, vola al terzo posto. Una gara intelligente e di qualità da parte della Lazio che a Bergamo con una rete per tempo non solo prende tre punti importantissimi, ma agguanta proprio la “Dea” al terzo posto, a due lunghezze dal Milan e senza Immobile in campo. L’Udinese dopo la non prevedibile eliminazione in Coppa Italia da parte del Monza, cade ancora. Al Friuli un concreto Torino, sfrutta le occasioni che ha per vincere 2 a 1. L’Inter, ne approfitta, per affiancare in graduatoria proprio l’Udinese. Partita pazzerella e ricca d’emozioni a Firenze. In vantaggio di due reti dopo un quarto d’ora, dopo un’ora di gioco i nerazzurri si fanno rimontare, ma a 20’ minuti dalla fine ripassano in vantaggio. Sullo scadere il forcing viola porta al pareggio, ma all’ultima azione in pieno recupero, l’Inter chiude 4 a 3. Vittoria molto più semplice per la nuova Juventus che tra le mura amiche liquida con un rotondo poker un Empoli che nel secondo tempo esce praticamente dal campo. Due successi pesanti in chiave salvezza. Il Bologna con un 2 a 0 casalingo ha la meglio sul Lecce, scavalcandolo e portandosi temporaneamente a più cinque punti dal terzultimo posto. Allo stesso modo la Salernitana, in Campania, con una rete batte lo Spezia portandosi proprio a centro classifica. Questa sera la Cremonese e la Sampdoria, le ultime due della Serie A, si batteranno pensando già che possa essere l’ultima spiaggia per l’una o per l’altra. Il Verona si gioca altrettanto a casa del Sassuolo. Le sette italiane che disputano le coppe potranno già qualificarsi oppure salutare la propria competizione.

 

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10° Giornata di A: Prime otto tutte a punti

( ottobre 2022 )


Abbiamo già superato un quarto di Campionato e la cosa strana è che siamo appena a metà ottobre. Con questa decima Giornata, se non consideriamo uno scontro diretto tra Lazio e Udinese che si sono spartite equamente la posta, le altre tra le prime otto hanno tutte conquistato i tre punti. Ciò ha iniziato a fare un piccolo solco tra coloro che possono lottare per le zone europee e chi dovrà accontentarsi delle briciole. Infatti la nona in classifica, il Sassuolo, perdendo a Bergamo per 2 a 1, nonostante fosse andata in vantaggio, ha già ora quattro punti di distacco dall’ottava. La “Dea” vincendo rimane in scia solitaria al secondo posto della capolista. Il Napoli, con non poche difficoltà, al Maradona si impone in rimonta contro un gagliardo Bologna per 3 a 2. E’ la decima vittoria consecutiva, tra Campionato e Coppe, oltretutto a suon di goal. In quattordici gare ufficiali gli azzurri di Spalletti sono andati a segno già ben quarantacinque volte. Altra squadra che rimane in scia e, così facendo, è sola al terzo posto, è il Milan. I Campioni d’Italia in carica, sbattono contro un Verona del nuovo tecnico, feroce e di corsa. L’1 a 1 resiste sino a 9’ minuti dal termine, quando un inserimento di Tonali regala il successo a Pioli. Come l’anno scorso. Alla Roma per issarsi solitaria al quarto posto, a quattro lunghezze dalla cima, basta un rigore a inizio gara a Marassi. La Sampdoria, nonostante Stankovic, è sempre più fanalino di coda, con soli 3 punti su 30 sin qui a disposizione. Al quinto posto, come dicevamo, Lazio e Udinese terminano una bella gara sullo 0 a 0. I biancocelesti, una volta uscito Immobile, non creeranno più nulla di pericoloso davanti e i friulani rischiano pure di fare il colpaccio all’Olimpico. Dietro questa coppia, ma a tre punti di distanza, troviamo l’Inter. Rinata dopo la doppia sfida contro il Barcellona, a San Siro, vince 2 a 0 contro la Salernitana. Normale amministrazione, ma è la partita meglio giocata in Campionato sino ad ora. Compattezza, fame, gioco e corsa, tutti elementi sino a qui non pervenuti nel Mondo nerazzurro. Un po’ come nel Pianeta bianconero. La Juventus dopo la brutta figura in Champions, si rialza nel derby cittadino e si traveste da “Toro”, acquisendone la forza e il pressing e vincendo 1 a 0 meritatamente. Importantissimo successo per l’Empoli che stoppa il Monza. 1 a 0 in toscana e aggancio al Torino al decimo posto e allo stesso tempo si mette dietro squadre ben più attrezzate come i brianzoli e i rivali regionali della Fiorentina. Viola che a Lecce ci provano in tutte le maniere a vincere ma la retroguardia leccese ha la meglio. Una Fiorentina che ha segnato ben otto reti nelle ultime due uscite europee, ha appena racimolato lo stesso bottino offensivo in ben dieci gare in Italia. Spezia e Cremonese con un vivace 2 a 2 si prendono un punto a testa, ma la Cremonese rimane ancora al penultimo posto, mentre i liguri si portano a più quattro punti dalla salvezza. Ora buona parte delle formazioni possono lavorare una settimana intera senza impegni, dato che in settimana c’è il secondo turno della Coppa Italia. Ci attenderà una 11° Giornata spettacolare. Il Napoli andrà a casa di Mourinho, mentre la “Dea” se la vedrà a Bergamo con la Lazio di Sarri. Gara difficile a Firenze per Inzaghi, ma l’Inter qui, può dare un vero segnale di crescita, confermando la continuità di grinta, concentrazione e gioco. Interessante anche il ritorno della squadra di Berlusconi a San Siro, ma come avversario del Milan. Attenzione allo scontro salvezza tra Salernitana e Spezia.

 

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4° Giornata di Coppe: Dalla grande gioia, alla grande amarezza

( ottobre 2022 )


In questa quarta giornata per le sette italiane è capitato di tutto. Il tabellino recita che su sette partite, abbiamo ottenuto tre vittorie, due pareggi e due sconfitte, ma ogni gara è a sé e porta significati molto differenti. Il martedì di Coppa delle nostre italiche si è aperto decisamente male, malissimo, contro ogni previsione. La Juventus, già in ritardo sulla classifica del proprio Girone, ha addirittura perso in casa contro il Maccabi, regalandogli i primi punti. Sconfitta per di più meritata sul campo e questo è ciò che è più grave. Squadra sfilacciata e senza idee, oltre che senza campioni, dato che nuovamente dopo 20’ minuti esce Di Maria. Ora con 5 punti di ritardo dalle prime due e con due gare a disposizione, solo la matematica tiene in corsa i bianconeri, che quasi certamente dovranno accontentarsi di retrocedere in Europa League. Discorso differente per il Milan. Sconfitta anche qui con il medesimo risultato di 0 a 2 tra le mura amiche. Davanti il Chelsea non è il Maccabi, ma sopratutto, l’arbitro intransigente e senza consulto della Var, indirizza il match verso gli inglesi, concedendo non solo un rigore molto generoso, ma anche l’uomo in più agli ospiti. Il Milan era anche partito bene e ha provato in inferiorità numerica a riaprire la gara, ma quando l’avversario è forte e determinato almeno quanto te, basta poco a rompere gli equilibri. L’unica nota positiva, oltre ad aver comunque combattuto fin tanto che ne avevano in campo, è la classifica che lascia ancora ampi spazi di qualificazione. Vincere a Zagabria e a San Siro contro il Salisburgo porterebbe agli ottavi e non dipendere da altri risultati è già un grande vantaggio. Il Napoli cala ancora un poker all’Ajax e con quattro vittorie su quattro gare è già agli ottavi con due turni di anticipo, con buonissime probabilità di giungervi anche come testa di serie. Per gli ottavi all’Inter è mancata una manciata di secondi. Spettacolo in Spagna dove non solo la “Beneamata” ha difeso il suo secondo posto, ma ha rischiato più volte di vincere. Un 3 a 3 da classico delle grandi partite di Coppa dei Campioni di una volta dove l’Inter prima ha rimontato e ribaltato e poi si fa raggiungere due volte sul finale e all’ultima azione in pieno recupero sciupa la gran palla della vittoria finale. Se arriverà una vittoria al Meazza contro il Viktoria sarà qualificazione già matematica alla fase eliminatoria. In Europa League, le due romane non vanno oltre a due pareggi. Mourinho riagguanta il Betis sul 1 a 1 dopo essere andato sotto nella prima frazione, mentre Sarri sciupa due volte il vantaggio. Tutto rimandato dunque. Ma mentre nel gruppo della Lazio vige un equilibrio assoluto con quattro squadre tutte a cinque punti, la Roma in questo momento è terza con il Betis già qualificato. Quindi i giallorossi potranno puntare solo al posto ora occupato dal Ludogorets, e solo vincendo le prossime due gare possono ambire al passaggio del Girone. La viola, invece dopo un avvio in coppa difficoltoso, e anche diversi problemi in Campionato, dopo i 3 goal inflitti in trasferta, ora in toscana, l’Heart ne insacca ben 5. La Fiorentina consolida il suo secondo posto e potrebbe anche bastare un solo pareggio casalingo contro l’Instanbul per andare avanti. Quindi una è passata, due quasi, due se la giocano e una è quasi fuori.

 

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9° Giornata di A: Napoli in fuga solitaria e Juve a -10, sconfitta dal “Diavolo”

( ottobre 2022 )


Il Napoli, che comanda in Europa a dispetto di squadre come Aiax e Liverpool, non vuole fare di meno qui in Italia. A suon di reti schianta a casa sua la Cremonese. 4 a 1, ennesima goleada partenopea. Se non fossimo solamente alla nona partita, potremmo già parlare di titolo assegnato, tanta è la forza che sta dimostrando la formazione di Spalletti. Chi più di tutti sembra avere i mezzi per contrastare gli azzurri partenopei, è il Milan. Nel “Classico”nostrano, i rossoneri, dopo un avvio equilibrato con occasioni da una parte e dall’altra, hanno battuto senza appello la Juventus. Pioli nonostante le numerose assenze, con la forza di un gruppo determinato si impone per gioco, grinta e fame su una “Vecchia Signora” per 2 a 0, che si spegne gradatamente con il passare dei minuti. Il Milan con i tre punti agguanta al terzo posto l’Udinese. Spettacolo infatti al “Friuli”. Sotto di due reti con l’altra capolista, con una grande prestazione l’Udinese agguanta l’Atalanta e quasi ribalta la gara. Pareggio di alto spessore, come rispecchia infatti la loro classifica. La Roma vince come nel suo stile per 2 a 1 contro il Lecce, ma perde Dybala dopo che realizza il rigore dal dischetto e probabilmente non per poco. L’Inter con una gara accorta, ha ripreso il suo cammino in Campionato, vincendo 2 a 1 a Sassuolo. Non una sfida spettacolare, ma concreta con un Dzeko sugli scudi che deve fare gli straordinari. Inzaghi ricupera Allegri in classifica e non perde quanto meno terreno sulla vetta. La Lazio, che questa sera dovrà scendere in campo a Firenze, ha la possibilità di fare come il Milan e ergersi al terzo posto al pari dell’Udinese. Il Torino gioca bene, ma non riesce ad andare oltre al pareggio per 1 a 1, non potendo in tal modo decollare in classifica come vorrebbe. Successi fondamentali per la salvezza finale sia per la Salernitana che per il Monza. I granata campani vincono 2 a 1 contro il Verona che ora sono terzultimi in piena zona retrocessione. Incredibile il nuovo corso dei brianzoli. Una partita gagliarda non lascia scampo allo Spezia. Con il nuovo mister in panchina sono tre vittorie su tre partite. Con questo trend i monzesi potrebbero tornare a sognare alla grande come la forte squadra è stata effettivamente costruita. Pareggio della amicizia tra due ex del “Triplete” che siedono sulle panchine di Sampdoria e Bologna. 1 a 1 che allontanano quanto meno le critiche per eventuali sconfitte. Per le sette italiane che giocano in Europa è già ora di dimenticare la Serie A e tuffarsi sulle Coppe.

 

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3° Giornata di Coppe: Super Napoli e chi ha perso ha ancora le sue possibilità

( ottobre 2022 )


Poteva andare meglio, ma poteva senza dubbio andare anche peggio. Chi ha stupito, ma a ben vedere neppure così tanto, è il Napoli di Spalletti. In Olanda con un roboante 6 a 1 in rimonta, strapazza l’Aiax, praticamente non solo aggiudicandosi la testa del Girone, davanti ai Campioni del Liverpool, ma anche strappando, quanto meno virtualmente, già il passaggio agli ottavi. Gioco, spensieratezza e tanta corsa che stanno facendo una bella pubblicità all’Italia. Questa volta anche i nerazzurri portano in alto con orgoglio il “Tricolore”. Mossi dalla disperazione, lottano a San Siro, contro il forte Barcellona. Gli spagnoli tengono palla e campo, ma i meneghini creano azioni pericolose in verticalizzazioni veloci e sanno difendere anche nei momenti più caldi. Si ergono in tal modo al secondo posto, ma tutto è da vedere settimana prossima, quando in Spagna, i blaugrana vorranno la rivincita con il dente avvelenato per presunti errori arbitrali. La Juventus, con tre reti parte ora alla terza gara di Champions, per sperare di superare il proprio Girone. Certo che contro il modesto Maccabi, non ti aspetti che una volta in vantaggio, si possa rischiare così tanto di rimettere in dubbio la gara. Partita bene, la Juventus, si rammollisce e rischia. Certo che con un Di Maria che fornisce assist di altissimo livello, i problemi di manovra spariscono. Comunque ora Allegri può rimettersi nuovamente in gioco anche in Coppa. Cosa che può e deve fare anche Pioli, nonostante la bruttissima gara disputata con conseguente sconfitta. Il Chelsea con un rotondo 3 a 0 mette a nudo i problemi di organico dei rossoneri. A Londra le tanti e importanti assenze si fanno sentire. Seppur comunque Pioli abbia attenuanti più che valide, è anche vero che la squadra non si è mossa in campo con il consueto ardore. E’ come se la vittoria strappata con i denti in pieno recupero ad Empoli, abbia prosciugato il fuoco del “Diavolo”, ma che siamo certi tornerà già dalla prossima uscita. Passando alle coppe europee più piccole, perfetto equilibrio. Tre gare con i tre risultati differenti. Vince la Fiorentina, che aveva l’ostacolo più impervio per diversi fattori. Ultima con un solo punticino, in trasferta contro l’Heart, si impone per 3 a 0 e sale al secondo posto. I viola si scrollano di dosso paure e tensioni e guardano al futuro europeo con rinnovato ottimismo. In Austria la Lazio non và oltre al pari in una gara che poteva vincere, ma anche perdere. Quattro squadre a quattro punti, dopo tre gare. Tutto è possibile, dal primo posto all’eliminazione come ultimi. La Roma cade in casa un po' inaspettatamente. In vantaggio con Dybala, si fa rimontare e mette in salita il cammino verso le fasi eliminatorie. Fra una settimana potrebbero già esserci dei verdetti più o meno definitivi. Ma nel frattempo, nel fine settimana la testa delle sette italiane impegnate in Europa deve tornare in Italia, a partire dal grande big match al Meazza tra il “Diavolo” e la “Vecchia Signora”.

 

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8° Giornata di A: Davanti, tutti in fuga, tranne l’Inter che cade ancora

( ottobre 2022 )


Il Campionato si sta spezzando in due, magari anche in modo in atteso, ma i valori pian pianino emergono, anche se siamo solo all’ottava Giornata. Le prime sette del Campionato vincono tutte e anche in modo abbastanza o molto convincente, a seconda anche del livello di difficoltà della gara. Le due precedenti capoliste tengono lontani gli attacchi delle inseguitrici. Il Napoli con un 3 a 1 solido e di qualità, liquida la pratica granata piemontese, nonostante un Torino coriaceo. Partita attenta e di rimessa, come nel nuovo corso di Gasperini, da parte della “Dea” e così facendo con un semplice 1 a 0 a Bergamo sconfigge una discreta Fiorentina. Ben sei squadre hanno attacchi più prolifici dell’Atalanta, ma Gasperini ha serrato le file dietro e con sole 3 reti incassate in otto partite, è la migliore difesa della Serie A e probabilmente d’Europa. Prosegue il momento magico dell’Udinese. Dopo aver sbriciolato, in rimonta prima della pausa, l’Inter, i friulani si ripetono in trasferta. Chiudono il primo tempo sotto di una rete a Verona e nel secondo tempo, grazie al recupero, vincono per 2 a 1 e con questo sesto successo consecutivo, si issano solitari al terzo posto ad una sola lunghezza dalla cima. Ad occupare l’ultimo posto Champions e a mantenere la scia delle fuggitive, sono la coppia Pioli e Sarri. Il Milan trova qualche difficoltà ad Empoli e una volta in vantaggio si fa raggiungere in pieno recupero. Tuttavia la voglia di stare in alto dei rossoneri è troppo grande e sempre nel recupero in soli due minuti, ne fanno di due di goal. Tutto facilissimo per la Lazio che in casa con un rotondissimo poker mettono k.o. un troppo arrendevole Spezia. Importantissimo successo di Mourinho contro la sua ex squadra del “Triplete”. La Roma con una gara solida e poche sbavature approfitta delle amnesie interiste, oramai una costante nerazzurra. Una buona Inter và anche in vantaggio meritatamente, ma prima del termine del primo tempo si fa raggiungere per l’ennesima palla persa a centrocampo. Rischia di andare in vantaggio nella ripresa, ma la difesa su punizione si fa trovare impreparata e la squadra d’Inzaghi dimostra la sua fragilità caratteriale nell’assenza di reazione. Inter per la prima volta fuori in classifica da posti europei. Anche perché la Juventus ingrana subito la terza e con un secchissimo 3 a 0 liquida la pratica Bologna. Gli emiliani salgono in Piemonte senza troppa garra, ma la grinta e la ferocia la mettono tutta i bianconeri che vogliono riprendere quota, superando proprio l’Inter. Inter che viene raggiunta dal Sassuolo che con una manita sbriciola le certezze sino a qui conquistate della Salernitana. Per inciso questo match ha portato al debutto, per la prima volta, un arbitro donna in Serie A, con buonissimi risultati di conduzione di gara. Parreggino di rigore tra Lecce e Cremonese, che funge da brodino tranquillizzante in chiave futura per la salvezza. Quella che per la prima volta ottiene “virtualmente” il Monza. A Marassi giunge il secondo successo di fila del Monza per 3 a 0. Palladino con due vittorie su due gare come allenatore debuttante, è il più vincente mister della Serie A. Al contrario di Giampaolo, che in seguito alla bruciante sconfitta della sua Sampdoria, rimasta da sola come fanalino di coda, ha subito il suo ottavo esonero, un record non certo invidiabile. Ora si riprende con le Coppe e più di tutte deve ripartire Inzaghi, che ha la montagna Barcellona, ma di questi tempi per l’Inter tutto pare in salita.

 

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7° Giornata di A: Nessun pareggio e le tre grandi storiche cadono

( settembre 2022 )


Pausa della Nazionale, tasto dolente, dato che dovremo fare da spettatori e squadra allenante per coloro che il Mondiale lo giocheranno a Natale. Ma come ci siamo giunti a questa sosta forzata di due settimane? Per alcuni bene, anzi benissimo, altri già con le voci di esonero. Premesso che nessuna delle dieci partite ha visto uscire un pareggio, i tonfi eclatanti sono stati quelli dell’Inter e della Juventus. Il sabato diurno non ha portato bene a Inzaghi ed Allegri. La “Beneamata” aveva una gara non facile, dato che la trasferta in Friuli vedeva una stanca Inter andare nella tana di una delle formazioni più in forma. I 90’ minuti lo hanno dimostrato. Passata in vantaggio subito l’Inter si è fatta rimontare e surclassare sul piano tattico e fisico e il 3 a 1 racconta bene la gara. Alla Juve quasi è andata peggio. Quale occasione migliore di fare punti andando a giocare nello stadio dell’ultima in classifica? Ebbene il Monza, che aveva appena cambiato il suo allenatore, al suo esordio in panchina maggiore, gioca tosto e ordinato e basta per accartocciare una Juventus mai veramente pericolosa e che poco prima del riposo si dà la mazzata sui piedi da sola. Di Maria, il giocatore che dovrebbe far fare il salto di qualità in termini tecnici e personalità, per un brutto fallo di reazione si fa espellere. Il Monza ne approfitta e con un goal si porta a casa la sua prima storica vittoria nella massima categoria. Il big match però è stato domenica sera. Quando si dice: vinca il migliore, ricordate? Ebbene, forse per il Mondo rossonero, è un detto, dopo la partita del Meazza, non tanto veritiero. Un Napoli, che sino ad ora ha dominato in Italia e in Europa, si è fatto quasi schiacciare dal “Diavolo”, ma ha retto l’urto. Tre occasioni partenopee e due reti, compresa quella del rigore per entrata ingenua del debuttante Dest. Su questo cambio forse Pioli avrà riflettuto in serata. Ma il Milan ha giocato bene tutta la partita e poco è servito il pareggio momentaneo di Giroud, dato che prima del 1 a 0 napoletano e dopo il 2 a 1 sempre azzurro, due traverse hanno negato la gioia della rete. Alla lunga però il Milan, se disputa gare di questa qualità con le grandi, raccoglierà i suoi frutti. Così come inaspettatamente li sta prendendo Gasperini. Dopo anni al timone della “Dea”, questa Atalanta è sottopelle molto diversa dal recente passato. Meno spavalda e aggressiva a tutto campo, ma molto accorta e pronta a colpire di rimessa. Con un pizzico di fortuna vince con poche occasioni a Roma contro Mou. La Roma ha sciupato almeno tre grandissime occasioni da rete e questo si paga. I bergamaschi comandano dall’alto assieme a Spalletti. Successo imprevisto a Bologna. L’Empoli si impone 1 a 0 facendo già forse rimpiangere l’addio prematuro di Sinisa dalla panchina emiliana. L’altra emiliana, fa il colpaccio in trasferta a Torino contro i granata. Basta una rete per portarsi a casa bottino pieno. Nel derby ligure, lo Spezia mette a nudo la fragilità della Sampdoria che riesce a disputare gare importanti esclusivamente dinanzi alle squadre più titolate. Il 2 a 1 potrebbe già mettere in bilico la panchina di Giampaolo. Nella gara anticipata della salvezza, il Lecce s’impone 2 a 1 a Salerno e questo risultato oggi a settembre, potrebbe pesare tantissimo a maggio. La Fiorentina dopo i k.o. di campionato e coppa, risorge in casa propria con un rotondo 2 a 0 ai danni del Verona. Ancor più ampio il risultato della Lazio a Cremona, con un netto poker e doppietta d’Immobile, per la felicità del CT della Nazionale Italiana, che può oramai affidarsi unicamente solo a Ciro. Alla ripresa, vedremo se nessuna svolta nelle panchine sia avvenuta, ma soprattutto se coloro che hanno perso la bussola, ritroveranno la propria strada.

 

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2° Giornata di Coppe: Senza mezze misure, o vittorie o brucianti sconfitte

( settembre 2022 )


La pattuglia delle italiane, in questa seconda tornata non ha conosciuto la divisione del punto con l’avversario. A differenza della prima giornata, dove Inter, Juventus e Napoli avevano affrontato rivali più forti, qui tutte e sette le italiane avevano scontri abbordabili o quanto meno non insuperabili. L’esito finale recita, quattro vittorie e tre sconfitte, queste ultime brutte, nel risultato e nella prestazione in sé. Passiamo alle note lieti. Il Napoli su tutte ha espresso, come contro il Liverpool, grande calcio e dinamismo che non ha lasciato scampo ai Rangers, nonostante si giocasse in casa loro, notoriamente ambienti caldi in termini di tifoseria. Con 6 punti, Spalletti ha già un piede agli ottavi, salvo tracolli. Il Milan ha dato una bella prova di compattezza e sicurezza a San Siro contro la Dinamo Zagabria. Buon esame dei singoli, ma anche corale, che con il 3 a 1 casalingo porta in vetta in solitaria al proprio Girone il “Diavolo”, con il Chelsea, inaspettatamente ultimo. L’Inter ha compiuto il suo dovere con una gara ordinata, senza correre troppi pericoli, nonostante Onana, quando le due volte è stato chiamato in causa ha risposto presente. Un 2 a 0 in casa del Viktoria, non certo una squadra che ti mette alle corde, anche se fisicamente prestante, che rilancia le possibilità nerazzurre. Ma il Bayer vola, quindi tutto si giocherà contro il Barcellona e lì si capirà se la “Beneamata” dovrà accontentarsi dell’Europa League. L’altra vittoriosa è la Roma che contro l’Helsinki, sfrutta la superiorità numerica nella ripresa, grazie alla classe del suo Dybala. 3 a 0 secco che cancella la sconfitta della prima Giornata e riapre il discorso fase eliminatoria. Dove siamo caduti, l’abbiamo fatto con un tonfo totale. La Juventus, passata in vantaggio a inizio partita a Torino contro il Benefica, buona squadra, ma no certo il PSG o altre corazzate analoghe, è sparita letteralmente dal campo. Questione mentale? Sicuramente le gambe non stanno girando e quando non corri nel calcio, la sola tecnica non basta. Un bruciante 1 a 2 casalingo che lascia la “Vecchia Signora” a zero punti. Sconfitta analoga nel risultato, ma non nella prestazione, rispetto alla prima gara contro Messie e compagni. Tutto è ancora in gioco visto che 9 punti minimi sono ancora alla portata, ma bisogna iniziare ad ingranare la marcia giusta, altrimenti diverrà tardi. La Lazio, bellissima vista contro gli olandesi, ha fatto scendere in campo in Danimarca, l’ombra di sé stessa. Un sonante 5 a 1 incassato, che oltretutto racconta perfettamente la partita. Assenza di voglia, di tenacia, ma soprattutto concentrazione in fase difensiva. Sarri ha per le mani un buon materiale, ma con così tanti alti e bassi, i biancocelesti non potranno raggiungere grandi traguardi, né in Italia e neppure fuori. Purtroppo in Conference la Fiorentina ha pagato, non questa volta l’emozione del debutto, ma l’inesperienza non solo internazionale, ma anche quella di saper preparare in un tempo ristretto, una sfida europea, in mezzo al campionato. A Istanbul, il pesante 3 a 0 subito, porta i viola in fondo al Girone. Se troverà sicurezza e certezze, la Fiorentina può ancora farcela dato che le tre contendenti non sono superiori a lei. Ora la testa di tutte e sette dovrà tornare sulla Serie A.

 

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6° Giornata di A: Nessuno in fuga e tutte le “europee” hanno fatto fatica

( settembre 2022 )


Manca ancora la Roma a chiudere la sesta di Campionato e Mourinho, oltre ad avere la possibilità di ergersi al secondo posto affiancando l’Udinese ad una sola incollatura dal trio di testa, potrà riscattare la brutta sconfitta in Europa League. Empoli permettendo ovviamente. Proprio i friulani grazie all’importante vittoria in Emilia ai danni del Sassuolo, si porta, appunto a ben 13 punti. Approfittando della superiorità numerica, riesce nel recupero a segnare due reti trasformando un pareggio scritto in 3 punti che la portano ora virtualmente in zona Champions. L’Atalanta, che era solitaria in testa, si fa bloccare sul 1 a 1 a Bergamo da una buona Cremonese. Si fanno forti di questo stop imprevisto della “Dea”, sia Spalletti che Pioli. I partenopei hanno la meglio all’ultimo minuto al Maradona sullo Spezia vincendo 1 a 0. Il Milan, andato in vantaggio grazie ad un’azione di forza, come da copione di Leao, con rete firmata da Messias, si complica la vita con due ingenui falli sempre della stella portoghese che facendosi in tal modo espellere, lascia i suoi in dieci. La Sampdoria, comunque sempre in partita poco dopo pareggia, ma un rigore per fallo di mano regala tre punti al “Diavolo”, sudati, dato che sul finale è Maignan a mantenere inviolata la porta. L’Inter disputa una gara al Meazza, stritolata dalla paura dopo le due sconfitte tra Milan e Bayer. Il Torino è un muro che rischia per tre, quattro volte di segnare, ma Handanovic, ultimamente molto criticato riesce a mantenere i suoi sullo 0 a 0. Brozovic sigla sul fischio finale il goal liberatorio. Una brutta Inter che porta a casa il bottino pieno, ma la prestazione è tutta da rivedere. La Juventus quasi fa peggio. Sotto di due goal in casa contro una gagliarda Salernitana, con un secondo tempo arrembante, riesce a pareggiare. In pieno recupero Milik và pure in rete, ma il Var annulla per un presunto fuorigioco nell’azione da parte di Bonucci. Il caos che ne segue con espulsi non è un bello spettacolo. Allegri poteva anche vincerla, ma di fatto i bianconeri, a prescindere dai risultati, non stanno sino ad ora esprimendo un grande calcio. La Lazio è l’unica di quelle che hanno giocato in Europa, che riesce, senza troppo soffrire a conquistare il successo imponendosi in casa sul Verona per 2 a 0. L’unica ad avere espresso brillantezza. Anche la Fiorentina, ha ceduto, regalando alla nuova guida del Bologna, l’ex Inter Motta, i primi tre punti della loro stagione, perdendo 2 a 1. Primo punto per i brianzoli di Berlusconi. A Lecce con la rete di Sensi, il Monza fa 1 a 1, ma il Lecce, recrimina per due rigori non concessi a loro favore. Non una Giornata perfetta per le terne arbitrali. Ora nuovamente palla alle partite continentali.

 

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1° Giornata di Coppe: Chi ha giocato per vincere ha vinto, ovvero Sarri e Spalletti

( settembre 2022 )


Risultato agrodolce per la truppa italiana in Europa. Tre competizioni da tre gradi di difficoltà molto differenti e sette partite giocate. Totalizziamo solo 2 successi, 2 pareggi e ben 3 sconfitte. A pronostico potevano starci, ma nel dettaglio non è esattamente andata come ci si aspettava. Partiamo con chi ci ha esaltato tantissimo. Ovvero il Napoli. In casa, al Maradona ha ospitato il grande Liverpool che due anni fa ha portato a casa la “Champions”. Un primo tempo esemplare che ha annichilito i fortissimi inglesi, con un secco 3 a 0. Risultato finale fissato sul 4 a 1, frutto di tanta qualità da parte dei giocatori, ma anche di una mentalità offensiva espressa dai partenopei sin dal primo minuto. Ovvio che se guardi questa singola sfida, ti viene da annoverare gli azzurri campani, tra i candidati non solo del Campionato italiano, ma addirittura della “Coppa dalle Grandi orecchie”. Sul lungo periodo vedremo, ma Spalletti ha dato un esempio concreto di quello che puoi ottenere se dai tutto sotto ogni aspetto. Al pari del suo compare rivale toscano Sarri. La Lazio, in Europa League ha avuto il medesimo approccio. Un primo tempo di corsa, pressione e aggressività che hanno messo in crisi gli olandesi del Feyenoord. Un 4 a 2 che lascia ben sperare per il cammino europeo laziale. Qui i grandi risultati. Passiamo alla sezione equilibrata. La Fiorentina torna a giocarsi una gara in Europa dopo tantissimi anni. Il debutto carica le gambe di molte tensioni, eppure la viola fa la partita contro il Riga. Spreca tantissimo nella prima frazione e andata in vantaggio nella ripresa si fa rimontare. 1 a 1 che può far partire comunque la viola con una certa dose di autostima e convinzione di superare quanto meno il proprio girone che non pare troppo proibitivo. L’altro pareggio lascia un pochino delusi, ma è capibile e senza dubbio ammortizzabile. Il Milan a Salisburgo non esprime il suo miglior profilo. Apprensione per la prima in Europa soprattutto da Campioni d’Italia porta un po’ di nervosismo e contrazione mentale e fisica. Infatti i rossoneri sono apparsi come frenati dall’evento, ma può anche essere emersa della stanchezza atletica e mentale dopo aver vinto il derby tre giorni prima dopo una battaglia combattuta sino alla fine. Quasi Pioli nella ripresa, dopo aver pareggiato la rete dello svantaggio prima della pausa, và a sfiorare nel finale la vittoria, ma l’1 a 1 è risultato giusto e lascia aperta ogni possibilità di passaggio ancora come prima del proprio Girone. Ora parliamo delle tre sconfitte. La più brutta e pesante è quella a San Siro dell’Inter. Davanti il Bayer Monaco ha mostrato quanto è più forte della “Beneamata”. Sconfitta secca per 2 a 0. Sono mancati in campo e anche materialmente per scelte tecniche e fisiche uomini importanti come Barella e Lukaku, ma nel suo complesso i nerazzurri hanno giocato poco per battere l’avversario. E’ mancata la determinazione e la ferocia. La qualità e la forza dei tedeschi è emersa non solo nelle due reti. E’ vero che in una partita giocata male, l’Inter un paio d’occasioni buonissime le ha avute e le ha fallite, ma se solo Lautaro gioca ad altissimo livello e combatte su ogni pallone, non si và molto lontano. L’Inter o si ritrova veloce oppure è già fuori, dato che il Barcellona ha già mostrato di cosa è capace. Allegri, come il suo collega Inzaghi, aveva davanti una delle candidate più serie a vincere la Champions. Il PSG nel primo tempo ha messo in vetrina i suoi gioielli. Due reti da play station e non solo le due reti. Terminare la prima frazione sotto di sole due reti è stata una buona cosa, dato che nella ripresa la Juventus è cresciuta di gioco e testa e quasi quasi approfitta dei francesi che si guardano troppo allo specchio. Un 1 a 2 che è vero non porta punti, ma può far crescere l’autostima nei giocatori bianconeri. La Roma perde contro un avversario nettamente inferiore in Europa League. In casa del Ludogoretz i giallorossi camminano nel primo tempo e solo quando vanno sotto nella ripresa si mettono a creare azioni da rete, pareggiando effettivamente. Ma poco prima del novantesimo arriva la rete della sconfitta finale. Sarri e Spalletti hanno fatto vedere che se ci credi e t’impegni anche in Europa le italiane possono dire la loro.

 

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5° Giornata di A: La “Dea” comanda dall’alto e le altre inseguono

( settembre 2022 )


Siamo solo alla quinta di Campionato, ma una mezza sorpresa l’abbiamo già. A fare da apripista a tutte le altre non è una delle corazzate rinomate, ma la “Dea” di Bergamo. Gasperini sfrutta le sfide difficili e gli scontri diretti delle corazzate, per liquidare a Monza l’ultima in classifica e mettere due punti di vantaggio sulla coppia di inseguitrici, Napoli e Milan. I rossoneri s’impongono di squadra sui nerazzurri. 3 a 2 frutto di un’occupazione del campo decisamente migliore e più efficace sui novanta minuti e anche di singole individualità. Leao per l’attacco e Maignan tra i pali. L’Inter talvolta impaurita è mancata in alcuni giocatori che dovevano trascinarla e si è svegliata di nervi e di carattere solo quando tutto era perduto. Se non fosse stato per un paio di miracoli del portiere del Milan usciva un pareggio, ma ha vinto chi ha giocato meglio e chi ci ha creduto di più sin dall’inizio. Inizio che sembrava favorevole anche ad Allegri, visto che per la terza volta consecutiva i bianconeri passano in vantaggio nei primissimi minuti. Una volta segnato, però la Juventus per tutto il proseguo della gara non penserà a far altro che difendersi e se non fosse stato per Perin la viola avrebbe pure vinto. Una brutta Juventus strappa comunque un pareggio a Firenze. Sarri si illude di fare uno sgambetto alla sua ex squadra, ma è Spalletti che invece espugna l’Olimpico prendendosi il secondo posto assieme al “Diavolo”. La Roma aveva la possibilità di rimanere in testa assieme ai bergamaschi, ma in Friuli cade malamente sotto i colpi di una delle squadre, attualmente, più in forma. Poker dell’Udinese che gli permette di agguantare in alto proprio la compagine di Mourinho. Cosa che non manca di fare pure il Torino. I granata vincono di misura in casa contro il Lecce e oltre a raggiungere i 10 punti, superano anche la Juventus, che non è cosa da poco nel contesto della rivalità cittadina. Il Verona conquista il suo primo successo ai danni di Giampaolo con un 2 a 1. Una discreta Sampdoria ha giocato e non è caduta tristemente come avvenne contro la Salernitana, ma per i blucerchiati, già sin intravedono le prospettive di una dura salvezza che sarà da strappare con i denti sino all’ultimo se questo sarà il trend. Pareggi di sostanza tra Salernitana ed Empoli, e Spezia con il Bologna, entrambi risolti con un 2 a 2. L’allenatore degli emiliani rischia nonostante il suo attaccante sia ora in cima alla classifica dei capocannonieri. La Cremonese pareggiando a reti inviolate in casa contro il Sassuolo, ottiene il suo primo punticino e lascia il Monza di Stroppa a chiudere da solo all’ultimo posto. Ora testa per sette squadre alle coppe e potrebbe approfittarne proprio l’Atalanta che quest’anno, oltre ad essere partita benissimo, è anche priva di distrazioni.

 

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4° Giornata di A: Roma e Atalanta comandano con le migliori difese

( agosto 2022 )


Siamo alla quarta Giornata e con 12 punti in palio totali, chi si è avvicinato maggiormente a fare en plein sono state la Roma e l’Atalanta. In questo turno la Roma ha liquidato la debuttante Monza con un secco 3 a 0 frutto di tre contropiedi micidiali e con la prima doppietta dell’ex juventino Dybala. Molto più impegnativa è stata la vittoria della “Dea” tra le mura amiche contro i granata di Torino. Entrambe con i 3 punti avevano la possibilità di agguantare in vetta la Roma a 10 punti, ma in una bella sfida è stata l’Atalanta, grazie anche a 2 rigori a spuntarla. Chi ha recuperato terreno, dopo la batosta subita all’Olimpico della capitale, è stata l’Inter che come la Roma, ha sfruttato gli spazi lasciati dalla retroguardia della Cremonese per colpirla tre volte in contropiede. 3 a 1, quindi ancora con la propria porta non immacolata, che issano Inzaghi al secondo posto solitario. La stessa rimonta in classifica la effettua Allegri. Con un Vlahovic in forma Platini, apre le porte del successo nuovamente con una punizione esemplare e trascina i suoi compagni alla conquista del bottino pieno su uno Spezia volenteroso e coraggioso ma dai mezzi offensivi un poco limitati. La Juve, nonostante non brilli in termini di qualità di manovra riprende la Lazio, ma soprattutto il Napoli ed il Milan. Questo due, un po’ inaspettatamente rallentano. I Campioni d’Italia si fanno bloccare sul pari senza reti da un tenace Sassuolo, che ha anche la possibilità con Berardi di portarsi in vantaggio nella prima frazione su rigore. Maignan salva il Milan, o forse no. Perché se fosse andato sotto, il “Diavolo” avrebbe innestato subito la marcia più alta, invece è parso stanco e poco determinato come invece lo è sempre. Molto inattesa, da fare alzare il premio del tredici in schedina è il pareggio del Napoli al Maradona contro il Lecce. 1 a 1 molto poco prevedibile, ed anche qui il Lecce sbaglia un rigore. I partenopei hanno creato ma tra la poca precisione e la bravura del portiere i tre punti non sono arrivati. Come sono sfumati proprio allo scadere della gara a Sarri. La Lazio in vantaggio a Marassi, si è fatta raggiungere sul finale dalla Sampdoria di Giampaolo che ha avuto il merito di crederci sino alla fine. L’Udinese con il goal alla Fiorentina, la supera in classifica e raggiunge il Torino nelle parti più nobili. Due pareggi della tranquillità tra Empoli e Verona e Bologna Salernitana, entrambi per 1 a 1. Gli emiliani mancano una vittoria che sembrava fatta sul finale, ma complimenti ai granata campani, che dopo aver lottato con i denti la scorsa stagione per non retrocedere in Serie B, sono già a 5 punti in quattro partite. Ci attende una quinta giornata con i fuochi d’artificio con il derby della “Madunina” senza la stella Lukaku da una parte e altri assenze dall’altra, ma anche una Fiorentina che in casa vorrà recuperare terreno fermando Allegri. Senza dimenticare la Lazio di Sarri che ospita la sua grande ex, che ora è comandata da Spalletti. Roma e Atalanta potrebbero studiare per una mini fuga.

 

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3° Giornata di A: Alla terza nessuna a punteggio pieno

( agosto 2022 )


Tre erano le squadre che avevano vinto le prime due partite, ovvero Napoli, Roma e Inter. La combinazione ha voluto che tutte e tre avessero dinanzi scontri molto difficili e anche in trasferta. Mourinho aveva dinanzi l’ostacolo senza dubbio più arduo dato che era invitato a casa di Allegri. Dopo un primo tempo dominato totalmente dai bianconeri e solo casualmente terminato con un solo goal di vantaggio, la Roma ha retto e con un ‘azione e mezza nella ripresa non solo la pareggia, ma quasi la vince. Anche l’Inter in trasferta all’Olimpico con la Lazio di Sarri si è trovata un bell’osso duro che gli si è andato però di traverso. Il gioco lento e prevedibile dell’Inter aveva solo permesso di pareggiare la fiammata biancoceleste, ma i cambi di Sarri hanno conferito linfa vitale ai suoi, mentre quelli d’Inzaghi hanno tappato ogni idea di gioco, portando ad una netta e bruciante sconfitta per 1 a 3. Il Napoli, vera macchina da reti è stato bloccato a Firenze da una bella viola sullo 0 a 0. Chi ne approfitta è il Milan che si sbarazza con classe, determinazione e senza sforzo di un Bologna che a San Siro non ha neppure visto che di colore fosse la maglietta di Maignan. Un 2 a 0 secco meritatissimo. Chi aveva fermato la Capolista sul pari la scorsa giornata, ovvero la “Dea”, a Verona, in una gara anche sofferta si è potuta portare via l’intera posta in palio, grazie ad una zampata sola. Anche il Torino, dopo la vittoria in casa del Monza ed il buon pareggio casalingo contro la Lazio, ha strappato un 2 a 1 a Cremona, che sta pagando dazio, molto più delle prestazioni viste in campo. Quindi Napoli, Roma, Lazio, Milan, Atalanta e Torino, comandano la Serie A con 7 punti. Successo roboante della Salernitana che con un gigantesco poker ha stordito la Sampdoria che una settimana addietro aveva bloccato sul pari i Campioni d’Italia. Salerinitana che ha subito appena una rete, al pari di Juventus, Roma e Atalanta. Di fatto alla terza giornata, non solo nessuno è a punteggio pieno, ma nessuna delle 20 formazioni è riuscita a non subire goal. Due sono le squadre rimaste a 0 punti. La Cremonese, che per il gioco espresso dovrebbe probabilmente averne almeno tre ed il Monza che perdendo in casa in rimonta dall’Udinese, mostra tutti i limiti di un’esordiente, nonostante una rosa altamente competitiva. Pareggio della tranquillità per 1 a 1 tra Lecce ed Empoli e più movimentato per 2 a 2 tra Sassuolo e Spezia.

 

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2° Giornata di A: In tre in vetta a punteggio pieno

( agosto 2022 )


Se nella prima giornata le difese avevano fatto ancora vacanza e permesso in dieci gare di giungere a ben 34 marcature che di fatto hanno portato solo vittorie e sconfitte, in questa seconda giornata è avvenuto l’esatto contrario. Ben sei pareggi di cui quattro senza reti e quattro vittorie casalinghe. Solamente 13 le reti messe a segno, un record negativo difficilmente superabile. Se si pensa a che a San Siro e al Maradona sono giunti ben 7 goal, vuol dire che nelle altre otto sfide si sino segnate appena 6 reti. Rimangono tre le compagini a punteggio pieno. Inter e Napoli giocano benissimo tra le mura amiche e danzano a suon di tiri verso la porta avversaria rispettivamente dello Spezia e del Monza. Un 3 a 0 ed un 4 a 0 che non lasciano dubbi sull’andamento della gara. La Roma, invece non fa della forza d’attacco la sua arma più possente. Mourinho dopo l’infortunio pesante di Wijnaldum, ora dovrà fare a meno per almeno tre settimane del gioiello Zaniolo. Allora gli basta una rete del suo esperto difensore Smalling, per avere la meglio su di una bella Cremonese. Rimangono solamente Allegri e Mou con le proprie porte immacolate, e di fatto i loro successi sono stati sempre costruiti su delle difese granitiche. E i Campioni d’Italia? Vengono fermati da una aggressiva “Dea” che si porta in vantaggio ma si fa riprendere nella ripresa. Un buon Milan che ha sempre cercato la vittoria per tutti i novanta minuti perde sì forse due punti in classifica, ma la trasferta a Bergamo, che sarà ostacolo impervio per tutti quanti, non è certo l’impegno facile casalingo avuto dalle tre davanti. Che potevano essere quattro se la Juventus non sbatteva contro il pressing a tutto campo della Sampdoria. Allegri privo dei suoi giocatori più tecnici non va oltre allo 0 a 0 a Marassi. Medesimo risultato a Torino tra i granata e la Lazio di Sarri, dove una gara spigolosa e priva di grandi emozioni da rete spartisce un punto a testa. Così come la Salernitana in Friuli e l’Empoli nel derby toscano si prendono il loro primo punto bloccando l’una l’Udinese e l’altra la Fiorentina. L’altro pareggio, sostanzialmente giusto, ma questa volta per 1 a 1 è tra Bologna e Verona. Dopo la batosta a Torino, il Sassuolo si affida alla sua bandiera Berardi per avere la meglio sul combattivo Lecce che tanto aveva messo in difficoltà l’Inter nella prima giornata. Una seconda giornata che è stata solamente il rodaggio per scontri di altissimo piano della prossima. L’Inter dovrà andare a far visita a Sarri, mentre Allegri ospiterà l’altra romana di Mou. Specie per i bianconeri quale occasione migliore per riprendere subito quota? Certo è anche, che se la Roma dovesse fare bottino pieno, alla terza giornata Allegri si troverebbe già a 5 punti. Lo stesso Napoli a Firenze avrà un bel banco di prova e sulle tre davanti potrebbe essere il Milan ad approfittarne a San Siro contro il Bologna.

 

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1° Giornata di A: Solo vittorie e sconfitte. Attacchi vincenti sulle difese e nessuna sorpresa

( agosto 2022 )


Non succedeva da decenni. All’esordio in Campionato nessuna partita si è risolta in parità. Nelle dieci sfide disputate, una squadra è uscita con la vittoria e l’altra con la inevitabile sconfitta. Ma c’è modo e modo di vincere e perdere. I successi più roboanti sono stati quelli del Milan, della Juventus e del Napoli. I Campioni d’Italia, contro una spigolosa Udinese, sono partiti distratti e subito puniti dopo un minuto. Ribaltata la situazione in un quarto d’ora altra distrazione pagata a cara prezzo sul finale del primo tempo. Determinazione, qualità e forza nella ripresa hanno permesso il poker ai Campioni d’Italia. I bianconeri, favoriti dalla gara a viso aperto del Sassuolo, ha mostrato la qualità dei suoi giocatori ed il tris è stato limpido, nonostante le occasioni anche da parte degli emiliani. Non dimentichiamoci delle assenze ancora pesantissime di calciatori come Chiesa e Pogba e non solo. Quindi il tasso fisico e tecnico si alzerà ulteriormente per Allegri e soci. Il Napoli ha sofferto andando anche sotto contro il Verona ed un pareggio al debutto in questo campo non sarebbe stato così imprevedibile. Ma una ripresa giocata con immensa forza e intensità ha portato alla manita oltre che ai tre punti ed un chiaro segnale per tutti. Un altro successo ampio ma meno eclatante è il 2 a 0 inflitto a Marassi dalla “Dea” ai danni della Sampdoria. Nonostante un Gasperini piuttosto nervoso di questi tempi, i bergamaschi, vogliono riprendersi quel posto in Europa che l’anno scorso hanno inaspettatamente perduto nella seconda parte di stagione. Le altre vittorie sono giunte su misura. L’Inter contro la neopromossa Lecce, ha aperto la gara dopo soli due minuti, ma per un’ora il suo atteggiamento apatico, lento e prevedibile, non solo ha dato coraggio ed entusiasmo ai padroni di casa, ma gli ha permesso anche di pareggiare. Nell’ultima mezz’ora si è svegliata, tra cambi di giocatori e modulo e si vista la big che ha messo sotto la piccola come da programma. Il successo è giunto all’ultima azione come da copione cinematografico ma nella altre 37 gare, non sempre questo film potrà terminare con il lieto fine. Una buona Roma, farcita dai lampi di qualità dei nuovi acquisti si è affidata alla rete di Cristante per avere la meglio in trasferta della Salernitana. La Lazio è andata sotto all’Olimpico contro il Bologna ma ci ha pensato il suo totem Immobile ha regalare i tre punti a Sarri. Ancora più fatica, in casa ha dovuto fare la Fiorentina che solo in pieno recupero e grazie alla papera di Radu ha avuto la meglio sulla debuttante coriacea Cremonese per ben 3 a 2. Vittoria meritata e di qualità in trasferta per i granata piemontesi. Il Torino gioca bene e vince 2 a 1 a Monza, che probabilmente, nonostante e i numerosi acquisti di classe elevatissima per una debuttante in massima categoria, ha subito anche l’emozione della sua prima partita nella storia in Serie A. Successo che potrà risultare fondamentale alla 38° Giornata per la salvezza, dato che lo Spezia s’impone per una 1 a 0 sull’Empoli. Solo quattro formazioni sono rimaste con la porta inviolata, segno che molto deve essere ancora fatto per registrare meccanismi di gioco e solidità.

 

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