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Juve  Inter   Milan       e le altre 17 stelle                 

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Risultati GIORNATA Serie A 

                     

18/01/2026 giornata 21 Goal Goal
Bologna Fiorentina 1 2
Cagliari Juve 1 0
Cremonese Verona 0 0
Lazio Como 0 3
Milan Lecce 1 0
Napoli Sassuolo 1 0
Parma Genoa 0 0
Pisa Atalanta 1 1
Torino Roma 0 2
Udinese Inter 0 1

    

   

       

            

Classifica PUNTI

                


Squadra Punti
1 Inter 49
2 Milan 46
3 Napoli 43
4 Roma 42
5 Juve 39
6 Como 37
7 Atalanta 32
8 Bologna 30
9 Lazio 28
10 Udinese 26
11 Sassuolo 23
12 Torino 23
13 Parma 23
15 Cremonese 23
14 Cagliari 22
16 Genoa 20
17 Lecce 17
18 Fiorentina 17
19 Pisa 14
20 Verona 14

        

     

       

 

        

Risultati GIORNATA COPPA

                 

7'Giornata   

           

20-gen Inter Arsenal 0 0
21-gen Juve Benfica 0 0
20-gen Copenhagen Napoli 0 0
21-gen Atalanta At.Bilbao 0 0
22-gen Roma Stuttgart 0 0
22-gen Bologna Celtic 0 0

  

    

 

COPPA ITALIA

 

Ottavi . .

03/12/2025 Atalanta Genoa 4 0
04/12/2025 Bologna Parma 2 1
27/01/2026 Fiorentina Como 0 0
03/12/2025 Inter Venezia 5 1
02/12/2025 Juve Udinese 2 0
04/12/2025 Lazio Milan 0 0
03/12/2025 Napoli Cagliari 10r 9r
13/01/2026 Roma Torino 2 3

  

News25

38°Giornata A: Napoli Campione d’Italia e Venezia ed Empoli in B

( maggio 2025 )


Ben dieci partite e zero pareggi. Solo sconfitte o vittorie e i successi in trasferta sono stati addirittura otto e anche pesantissimi e determinanti. L’Inter, con solo tre titolari batte il Como 2 a 0 attraverso una prestazione giusta considerando il momento. Ma non è sufficiente perché una ventina di minuti successivi al primo vantaggio nerazzurro, ecco arrivare la prima rete del Napoli che con Lukaku liquida al Maradona la pratica Cagliari con il medesimo 2 a 0. Napoli Campione d’Italia e l’Inter per la seconda volta in quattro anni giunge seconda dietro di un solo punto all’ultima giornata. Ma può ritrovare il sorriso se sabato 31 maggio sconfiggerà il PSG di Donnarumma nel match più importante dell’anno. L’Atalanta, oramai già aritmeticamente terza, dopo il la doppietta del giovane Maldini, và in vacanza e a Bergamo un Parma mai domo la ribalta vincendo nel finale per 3 a 2 e trovando una serena salvezza. Quarta ma ai fanalini di coda ci rimane la Juventus. Prima và sotto con il Venezia, ma con carattere prima pareggia e poi si porta avanti. Ecco che arriva la tremarella e nella ripresa giunge il pareggio del Venezia che sta lottando per non tornare in Serie B. Sul 2 a 2, è bravo Di Gregorio a salvare i suoi e ad un quarto d’ora dal termine Caviglia regala un penalty evitabile ai piemontesi che Locatelli non sbaglia. Condanna per il Venezia che dovevano assolutamente vincere e sperare e i bianconeri potranno giocare la prossima Champions, grazie all’ultima rete. Perché dietro la Roma liquida il Torino a Torino con un limpido 2 a 0 e se la Juve avesse anche solo pareggiato, sarebbe stata sopravanzata dai giallorossi. La Fiorentina nel finale sconfigge una buona Udinese in Friuli grazie al 3 a 2 segnato da Kean e agguanta la Lazio che incredibilmente perde in casa 1 a 0 per mano del Lecce. I salentini andati in vantaggio nel primo tempo nella ripresa difendono in inferiorità numerica la rete e i tre punti dai numerosi assalti laziali. Esito quindi di ciò? Il Lecce si salva e a pari 65 punti i Viola per differenza scontri diretti si prendono il sesto posto che vuol dire Conference League. Lazio fuori dall’Europa, al pari del Milan che giunge ottavo nonostante il successo per 2 a 0 a San Siro senza applausi sul già retrocesso Monza. Il Bologna perde ancora ma è felice comunque. Il Genoa aveva più voglia e batte gli emiliani per 3 a 1 avvicinando il gruppetto centrale. Così come il Verona nello scontro verità batte in Toscana l’Empoli per 2 a 1 condannandoli alla B e salvandosi in tranquillità. Una stagione emozionante che si è conclusa sul filo di lana per quasi tutte le partecipanti. C’è chi come sempre festeggerà e chi ne piangerà. Questo è il destino crudele di ogni competizione sportiva.

 

 

 


 

37°Giornata A: Colpi di scena ovunque in simultanea

( maggio 2025 )


Solo una partita è stata giocata al di fuori dal coro. A Marassi l’Atalanta in un match che non aveva a livello di classifica da dire nulla, si è imposta nel finale per 3 a 2. Una sfida bella che avrebbe meritato il pareggio, ma certifica l’alto livello dei bergamaschi, ma anche l’ottimo lavoro compiuto da Vierà sui liguri. Ma veniamo all’elettrizzante domenica sera dove ben nove gare si sono disputate in simultanea. Ovvio che ogni risultato mutava in presa diretta la classifica. Per due volte l’Inter di Inzaghi è stata in testa alla classifica. La Roma quarta in Champions, per non parlare della lotta salvezza. Il Napoli, la capolista rimane tale non tanto per meriti suoi visto il pareggio a reti inviolate al Tardini. Certo i tre legni colpiti dai partenopei gridano sfortuna, ma anche Meret ha avuto il suo bel da fare a tenere a bada gli attacchi parmensi. L’Inter ha sofferto ancora un’altra volta la sindrome laziale. I nerazzurri sono in evidente debito di ossigeno e la manovra è stata lenta e prevedibile. Il goal è arrivato su calcio d’angolo alla fine del primo tempo, ma Pedro a 20’ dal termine la pareggia. Un altro calcio d’angolo e i meneghini ripassano avanti sia a San Siro che in Serie A, ma a 2’ minuti dal novantesimo un braccio troppo largo in area di Bisseck regala la doppietta a Pedro dal dischetto e probabilmente lo Scudetto a Conte. Più in giù una Juventus non bellissima fatica in casa contro l’Udinese che da tempo non ha più nulla da dire ma giunge il 2 a 0 che tiene lontano l’assalto di Ranieri che si libera di un povero Milan, rimasto pure in dieci con un 3 a 1 che condanna il “Diavolo” ad una prossima stagione priva di qualsiasi vetrina europea. Nel derby dell’appennino tosco-emiliano ha la meglio la Fiorentina a Firenze sul Bologna con un 3 a 2 dove gli emiliani hanno sempre inseguito ma si sono arresi a Kean. “Viola” che hanno ancora una timidissima possibilità di rigiocare la Conference, anche se le possibilità concretamente sono bassissime, dato che i toscani devono vincere in Friuli, cosa non impossibile, ma la Lazio si giocherebbe lei l’Europa se perdesse in casa contro il Lecce che deve comunque lottare per la salvezza. Il Verona, in rimonta pareggia in casa 1 a 1 contro un Como in serie positiva stile Scudetto. I veronesi sono quasi salvi e alla prossima ci sarà in toscana l’ultimo disperato assalto dell’Empoli. Il Torino perde a Lecce 1 a 0 certificando una volta di più un campionato a dir poco anonimo. I salentini con questi 3 punti sono vivi e sono a quota 31 punti assieme all’Empoli che in trasferta, in rimonta, sconfigge 3 a 1 il Monza. Lecce ed Empoli scavalcano il Venezia che perdendo 3 a 0 in Sardegna rimangono inchiodati a quota 29 punti mentre un Cagliari solido e carico di voglia di salvezza ha ottenuto con una giornata d’anticipo il tagliando della prossima Serie A. Quindi alla prossima si deciderà il venerdì, chi, tra Napoli e Inter, che affrontano due squadre già salve, alzerà in alto lo Scudetto. Mentre in seguito chi tra Juventus e le romane disputera’ la prossima Champions, anche se i piemontesi paiono in vantaggio. In cinque ancora devono lottare per la salvezza, ma realisticamente Parma e Verona paiono quasi già esserlo. La lotta sarà comunque accesa. Il Venezia, sicuramente, deve solo battere in laguna la Juventus e sperare che le altre non riescano a conquistare punti. Sarà un ultimo giro finale incandescente.

 

 

 

 


 

 

36°Giornata A: Botti da brividi

( maggio 2025 )


Siamo alla terzultima Giornata e oramai ci avviciniamo all’epilogo. Sino ad ora l’unica sentenza è stata la matematica retrocessione dei brianzoli la settimana prima. E guarda un po’ cosa accade? L’Udinese in casa, davanti al suo pubblico, se è pur vero che i friulani non avevano più obiettivi veri se non quello della bella figura, vanno a perdere proprio con il Monza 2 a 1. La squadra di Nesta vince dopo mesi di brutte figure. Ma ripartiamo dalla cima. Quando l’Inter reduce dalle stanchezze felici di Champions, và a Torino, ci và con le seconde file. Sotto un diluvio copioso i nerazzurri di domenica tardo pomeriggio si impongono in Piemonte per 2 a 0 con un certa autorevolezza, senza chiedere sforzi ai titolari. E così Inzaghi mette pressione al Napoli, che avanti due volte al Maradona, in serata contro un compatto Genoa, si fanno riprendere sul finale e il match, termina 2 a 2. Ciò vuol dire che la lotta Scudetto nelle ultime due Gare sarà più aperta che mai, visto che i partenopei ora sono avanti per un solo punto. Dietro di loro l’Atalanta regge all’urto della miracolosa Roma, che non perdeva in campionato dallo scorso anno. La Dea a Bergamo gioca una partita attenta e di forza creando palle goal a ripetizione battendo i giallorossi 2 a 1. In tal modo qualificandosi matematicamente come terza in Champions. Ora visto il pareggio per 1 a 1 all’Olimpico tra Lazio e Juventus, con i bianconeri che pagano la sciocca espulsione di Kalulu, la brutta sconfitta a Venezia della Fiorentina per 2 a 1, cosa che porta i lagunari attualmente fuori dalla zona retrocessione, ma soprattutto, il 3 a 1 in rimonta del Milan nello scontro diretto con il Bologna, porta una rivoluzione quasi inattesa per l’importante lotta alla qualificazione Champions. Innanzitutto ora si lotta solo ed unicamente per il quarto posto. La Juventus è attualmente quarta insieme alla Lazio a quota 64 punti, ma davanti per gli scontri diretti. La Roma rimane ferma dietro di un punto a quota 63. A sua volta anche il Bologna rimane inchiodato a quota 62 dietro alla coppia quarta. Incredibilmente il Milan scavalca la Fiorentina che rimane a 59 punti e portandosi, i rossoneri a 60 punti, possono ancora sognare la prossima Champions, anche se hanno da giocare la Finale di Coppa Italia con il Bologna. Sono dunque in sei per un posto, anche se Milan e Fiorentina obiettivamente paiono troppo distanti. Il Como anella la sua sesta vittoria consecutiva e così stacca il blocco centrale formato da Torino e Udinese e punta al prestigioso traguardo dei 50 punti. Il Cagliari che perde a Como 3 a 1, non è ancora salvo anche se ha 5 punti di vantaggio sulla terzultima. Nella lotta salvezza infatti c’è stata una mezza rivoluzione. Verona e Lecce pareggiano per 1 a 1. Ma i salentini che prima erano quartultimi e quindi salvi si fanno prendere a quota 28 punti dall’Empoli che batte 2 a 1 il Parma. Quindi a parte il Monza, sono Lecce ed Empoli, ora da andare in B, avendo 28 punti. Il Venezia, come dicevamo, con la pesantissima vittoria contro la Viola, si porta a 29 punti scavalcandoli. Quindi sono nella realtà queste tre a giocarsi il posto salvezza. Anche se Cagliari, Verona e Parma non si possono dire ancora matematicamente salve e vista la mezza rivoluzione accaduta in questa Giornata, tutte devono ancora lottare con i denti anche per un solo punto.

 

 

 


 

35°Giornata A: Inter, sei in Finale, ma il Napoli vola per lo Scudetto

( maggio 2025 )


Sorriso dolce amaro per i Campioni d’Italia in carica, forse ancora per un paio di settimane solamente. Infatti i partenopei, hanno battuto in trasferta l’ostacolo più ostico, ovvero il Lecce che quartultimo c’è l’ha messa tutto per fare punti. Una volta in vantaggio il Napoli ha serrato le file e badato al sodo con una ripresa di contenimento che ha capitalizzato la rete e portato in casa i 3 punti. Due ore dopo l’Inter con una squadra a dir poco fatta di seconde linee, al Meazza batte sempre per una sola rete il Verona e tiene il distacco immutato. Energie che sono state tenute per l’epica partita, sempre a San Siro che ha portato alla memorabile vittoria per 4 a 3 ai supplementari contro il Barcellona. Finale che sarà il 31 maggio contro l’ex rossonero Donnarumma. La terza tiene e rafforza il suo podio passeggiando con un poker sulle macerie brianzole che questa volta salutano definitivamente la Serie A. Ora passiamo al mucchio Champions. La Juventus rimane quarta pareggiando per 1 a 1 a Bologna. Gli emiliani non la superano e rimangono dietro di una lunghezza. Ma a quota 63 punti, al pari dei bianconeri arrivano le due romane. La Roma con una rete e tanto Svilar battono la Fiorentina 1 a 0 e la Lazio si porta a casa i 3 punti con una rete ad Empoli, non così scontato. Il Milan battendo il Genoa in rimonta 2 a 1 non può più comunque andare in Champions, ma può ancora ambire ad un posto in Europa passando dal Campionato. Certo è che in 2 punti sono in quattro per un posto e la prossima Giornata la Juventus andrà a Roma contro la Lazio e la Roma a Bergamo. Se Ranieri facesse anche lo sgambetto a Gasperini, potrebbe ambire pure alla medaglia di bronzo, che pare un miracolo, dato che quando la prese dopo due allenatori, i giallorossi erano quintultimi a sole due lunghezze dalla retrocessione. Non scordiamo che sempre alla prossima il Milan ospiterà il Bologna, antipasto della Finale di Coppa Italia. Il Como infila la quinta, cioè la quinta vittoria consecutiva, avendo la meglio 1 a 0 contro un Parma che aveva ultimamente tolto punti a tutti e scavalca avversarie giungendo al decimo posto. Infatti il Torino pareggia in casa solo 1 a 1 contro il Venezia, facendosi agganciare dall’Udinese che torna al successo dopo otto match, battendo il Cagliari in Sardegna per 2 a 1. A tre Giornate dal termine in due lottano per lo Scudetto, anche se la via partenopea pare segnata. In sei per la Champions, anche se realisticamente sono in cinque per un posto. In sei per la salvezza, anche se lunedì al termine della trentaseiesima Giornata in tre potrebbero essere già salve.

 

 

 


 

34°Giornata A: Crollo Inter e Napoli in fuga. Bagarre Champions

( aprile 2025 )


Nell’uovo di Pasqua Conte ha trovato la sorpresa di Ranieri. L’Inter dopo i brutti ko in Campionato con il Bologna e l’eliminazione in Coppa Italia nel derby, ha disputato a San Siro una gara ancor più vuota di energie e idee mostrando il fianco ad una Roma solida che con una rete, ma potevano esser almeno due in più, la stende. Inzaghi rimane fermo al palo da due giri e il suo +3 di otto giorni prima si è tramutato in un drammatico -3 sul Napoli. Conte infatti al Maradona, con il suo calciatore probabilmente più simbolo della stagione, stende un Torino in corsa per nulla, proprio con una doppietta del centrocampista scozzese. Napoli ad un passo dallo Scudetto. L’Atalanta che poteva avvicinarsi alla seconda posizione, si fa fermare a Bergamo sul pari da un Lecce che a piccoli passi vuole tenersi stretto l’ultimo posto per la Serie A. I salentini infatti si portano a +2 sulla coppia Empoli e Venezia entrambe sconfitte. Nel derby toscano la Fiorentina ha vinto 2 a 1 mantenendosi così vicino all’Europa dalla Conference alla Champions. Il Milan con una buona prova vince a Venezia 2 a 0, rischiando poco o nulla e a quota 54 punti ancora non dice addio all’Europa. Anche se obiettivamente sarà ben più facile passarci tramite la vittoria della Coppa Italia. Bologna permettendo. Zitta, zitta la Juventus senza brillare condanna, quasi matematicamente il Monza alla retrocessione. I bianconeri avanti di due reti alla fine del primo tempo, si complicano la vita da soli con l’espulsione sciagurata di Yildiz ad inizio ripresa mostrando limiti di gestione in inferiorità numerica contro una squadra demotivata e palesemente inferiore. Ma con una stagione andata, l’importante era prendere i tre punti ed ora la Vecchia Signora è nuovamente quarta ed in Champions. Grazie al pareggio del Bologna, costretto in Friuli sullo 0 a 0 dall’Udinese. La Lazio deve ringraziare l’estro immenso di un intramontabile Pedro se all’Olimpico non perde contro un solido e tosto Parma che nelle ultime sette partite è andato sempre a punti. Che dire del Como, che sin da inizio stagione, ha sempre espresso un ottimo calcio, raccogliendo però pochino. Ora con questa vittoria per 1 a 0 sul Genoa lo stacca in classifica e in un colpo solo, grazie anche al fatto che questa è addirittura la quarta vittoria consecutiva, scavalca i friulani e si mettono in scia del Torino che vorrebbe dire decimo posto. Un traguardo prestigioso per una neo promossa. Vittoria pesantissima quella del Cagliari che nello scontro diretto per la salvezza, batte in trasferta il Verona 2 a 0 e scavalca proprio il Verona e anche il Parma portandosi a un rassicurante +8 sulla zona calda a sole quattro Giornate dal termine. Matematicamente sono in quattro ancora che possono giocarsi lo Scudetto, ma realisticamente solo in due, anche se il Napoli pare nettamente avvantaggiato, per calendario e stato di forma. Per due posti Champions, anche se la Dea sembra tenere, sono in sette a giocarsela, anche se al Milan occorrerebbe un miracolo già recuperare i punti sufficienti per raggiungere la Conference. Per il quarto posto sono comunque in cinque in soli 3 punti. In quattro, tra Torino, Como, Udinese e Genoa sono tutte salve e senza ambizioni per l’Europa, ma potrebbero lottare per rimanere nella parte sinistra della classifica. Con il Monza oramai spacciato, sono in sei a giocarsela per la salvezza. Realisticamente però la coppia Empoli e Venezia a quota 25 punti faranno la gara sul Lecce a quota 27. Il Parma e il Cagliari sono non solo più in alto, ma anche in palla, mentre il Verona con le ultime due sconfitte pare un po’ arenato, anche se ad un, per ora, rassicurante +7. Alla prossima ci sarà un battagliero Bologna-Juve e Roma-Fiorentina per la Champions.

 

 

 


 

33°Giornata A: Una poltrona per due e mezzo campionato

( aprile 2025 )


Purtroppo il triste annuncio a Pasquetta della morte del Santo Padre, ha lasciato tutti spiazzati. Anche, ovviamente il Mondo del calcio, che in segno di rispetto il lunedì si è fermato. Per tanto alle gare giocate ne mancano ancora quattro e piuttosto importanti. Le tre sfide che chiamano in causa Juventus, Lazio e Fiorentina sono non difficilissime, ma fondamentali per la rincorsa ad un posto Champions per i bianconeri, ed europeo a tre livelli per i capitolini e dei due più bassi per i toscani. Ma non dimentichiamo lo scontro tra le due centralissime e appaiate a quota 40 punti, Torino e Udinese, che ultimamente si sono un po’ arenate. Ma cosa è accaduto nel frattempo? Mica roba da poco. Innanzitutto, non abbiamo più una capolista solitaria. Infatti, neppure a farlo a posta, l’Inter guidata da Inzaghi è caduta ancora a Bologna. Dopo le fatiche di Champions contro il Bayern Monaco, i nerazzurri hanno pagato dazio. Mai veramente efficaci e il 3-5-2 inzaghiano senza brillantezza diviene prevedibile e arido di pericolosità. Così in pieno recupero ecco la mazzata del goal beffa che lascia al palo i meneghini e premiano invece i tre punti conquistati da Conte, non senza poca fatica, in casa dell’ultima in classifica. Monza che ancora per la matematica non dice addio alla Serie A, ma potrebbe accadere al prossimo fine settimana. Che in tanto abbraccia la neo futuro promossa Sassuolo, dopo solo un’unica stagione in purgatorio. L’Atalanta alla prima disattenzione del Diavolo, lo punisce e al Meazza il Milan, non stellare, ma più propositivo dei bergamaschi perde per la decima volta. Così i rossoneri ridicono addio quasi definitivamente al quarto posto e si attaccano alla Coppa Italia per tornare in Europa, dato che anche il settimo posto dista comunque 5 punti. Con la Lazio, oltretutto, che deve ancora giocare. La Dea riblinda il suo terzo posto. La Roma con una rete in stile Ranieri, batte il Verona e scavalca, almeno momentaneamente i cugini cittadini avvicinando la Juventus. Il grande balzo in avanti lo compie il Como. Con un rotondo 3 a 0 inflitto in trasferta al Lecce, si porta quota 39 punti a ben 14 punti dalle due terzultime che tra di loro pareggiano, quasi inutilmente 2 a 2. Comaschi quindi praticamente più che salvi e ambiziosi di arrivare nella parte sinistra della classifica e ora sono sette i club coinvolti nella lotta per la salvezza. Lotta Scudetto apertissima tra le due contendenti. Così come tra Atalanta, sino al Milan altre sette se la lottano per l’Europa.

 

 


 

4° di Coppa: Inter e Viola in semifinale. L’aquila vola via

( aprile 2025 )


Ne erano rimaste tre su otto in tre Tornei differenti. L’ostacolo più difficile era capitato alla capolista della Serie A. Per quanto forte l’Inter, nel nostro Campionato, davanti al Bayern di Monaco ha dovuto giocare sia all’andata in Germania, che in casa al Meazza con spirito di sacrificio e tanta umiltà. Lasciando sovente l’iniziativa ai tedeschi. Lautaro è stato l’emblema di questa cattiveria e forza e ha trascinato con goal, prestazione ed esempio i suoi compagni verso la semifinale. Battuti i tedeschi, che non perdevano in Champions in casa da ben quattro anni, per 2 a 1, al Meazza, hanno retto all’urto pareggiando 2 a 2. Brividi finali, ma la testa ha retto ed ora ci sarà il Barcellona. La Fiorentina ha ripetuto le gesta dei nerazzurri, andando a vincere in casa dello Celje per 2 a 1, ma rischiando anche troppo in Toscana. Avanti di una rete si è fatta ribaltare, ma poi Kean l’ha pareggiata e il passaggio del turno porta la Viola a scontrarsi contro il Betis. Purtroppo, la partita giocata sotto tono in Norvegia contro il Bodo ha costretto la Lazio, a dover dare fondo a tutte le sue energie nella gara di ritorno per ribaltare il 2 a 0 incassato. Cosa che peraltro nei minuti di ricupero è riuscita anche a fare. Nei tempi supplementari la squadra di Baroni si è pure portata sul 3 a 0, con il virtuale passaggio alle semifinali, ma le energie sono venute meno e incassato ad inizio del secondo tempo aggiuntivo, davanti ai rigori, tre calciati male sono stati la firma dell’addio ai sogni di gloria. Quindi ora rimane l’Inter in Champions e la Fiorentina in Conference. Addio al quinto posto per la italiane. Sarebbe bello però che una delle due riesca ad accedere alla Finale.

 

 


 

32°Giornata A: Conferme e ripartenze

( aprile 2025 )


La capolista, questa volta non cade nella trappola, anche se ci và vicino. Contro il Cagliari per la terza volta consecutiva in Campionato chiude il primo tempo in vantaggio di due reti. Tuttavia pronti via, e nella ripresa i sardi accorciano, ma i nerazzurri, hanno fatto tesoro dei punti buttati via a Parma e chiudono la sfida con la rete del 3 a 1. Per fortuna per i meneghini, perché il Napoli, che ha potuto concentrarsi tutta la settimana, non sbaglia nel posticipo e liquida l’Empoli battendolo 3 a 0. Soprattutto, però tramite una prestazione totale, senza cali come in altre occasioni. La terza piazza l’ha difesa l’Atalanta che dopo tre sonanti sconfitte, si rifà nello scontro diretto contro la quarta che era il Bologna, sconfiggendolo 2 a 0. Così ne approfitta la Juventus che con una prestazione di sostanza batte il Lecce 2 a 1 in modo comunque meritato. La cura Tudor ha fatto risalire la Juventus al quarto posto, scavalcando proprio gli emiliani. Per ora il posto Champions è della Vecchia Signora. Dietro a queste prime cinque le due romane pareggiano il derby della Capitale. Al goal della Lazio, risponde una perla di Soulè, anche se la Lazio per occasioni create, avrebbe decisamente meritato la vittoria. Così, dopo che la Fiorentina si è fatta inchiodare in Toscana sullo 0 a 0 dal Parma, ne beneficia ampiamente il Milan, che probabilmente con il suo 4 a 0, offre la più bella prestazione della Stagione. Compresi i derby e il successo in Spagna contro il Real Madrid. Diavolo che ora può tornare anche a pensare all’Europa per l’anno prossimo anche per la via del Campionato. A 40 punti, rimane inchiodata l’Udinese, ma anche il Torino che viene battuto sul lungo lago dal Como. I comaschi ora a quota 36 punti sono a ben 12 punti sopra la zona retrocessione. A 6 match dal termine è un bel salvagente e potrebbe anche far sognare l’aggancio al decimo posto. Che per una neopromossa sarebbe un gran risultato. Mentre tra Verona e Genoa termina senza reti, prendendosi in tal modo un punticino per la prossima Serie A, lo scontro salvezza tra l’ultima e la penultima condanna definitivamente il Monza, seppur non matematicamente alla Serie B. Il Venezia infatti si prende con una rete, i tre punti che gli permettono di agganciare la terzultima, ovvero l’Empoli. Ora le tre italiane di Coppa superstiti, hanno il ritorno in Europa, per provare ad accedere alle semifinali nei propri tornei.

 

 


 

31°Giornata A: Pareggi da rimandare tutto

( aprile 2025 )


Su dieci partite ben sette pareggi. Dal basso, al centro sino in cima. La capolista si butta via. Con in testa la sfida di Champions contro il Bayer Monaco, dopo aver chiuso il primo tempo avanti di due reti senza troppo impegnarsi, stacca la spina e si fa riprendere dal Parma, che conquista un punticino prezioso per la lotta salvezza. Il Napoli ha quindi nell’ultimo posticipo la possibilità di accorciare bene ma dopo un sontuoso primo tempo chiuso avanti di una rete sul difficile campo del Bologna, cala vistosamente, e termina con un pareggio per 1 a 1. Tonfo, ed è il terzo, dell’Atalanta che non solo ha detto addio in tre sfide ai sogni Scudetto, ma ora rischia grosso per il suo posto Champions. Infatti la Lazio battendola a Bergamo per 1 a 0 gli và sotto di due punti e solo ad una lunghezza dalla Juve che con una prova quanto meno solida esce da Roma con un pari per 1 a 1. La Fiorentina in 10’ minuti fa venire gli incubi al Diavolo andando a San Siro avanti di due reti, ma in stile Concencao, il Milan non ci sta e la chiude sul 2 a 2. Con entrambi i portieri protagonisti. Un punto solo per i rossoneri che lo allontanano praticamente in modo definitivo dal quarto posto. L’Udinese cade ancora a Genoa battuta 1 a 0. I liguri sono ad un passo dalla matematica salvezza, così come il Torino che con il punto preso in casa contro il Verona dopo l’1 a 1, agguanta i friulani al decimo posto. Il Como, andato sotto a Monza, ribalta in Brianza il fanalino di coda battendoli 3 a 1 e con questi 3 punti, d’oro si porta ad un rassicurante più 9 dalla terzultima. Il Cagliari in Toscana, tiene a distanza gli assalti di risalita dell’Empoli pareggiando in trasferta 0 a 0, così come il Lecce pareggiando 1 a 1 contro il Venezia si tiene il suo quartultimo posto stretto con un più 2 dall’Empoli. Posto ora alle tre italiane ancora in Europa e dopo ci sarà in campionato il derby della capitale e la lotta per il terzo posto tra il Bologna e l’Atalanta.

 

 


 

30°Giornata A: Inzaghi e Conte, è vostra la lotta Scudetto

( marzo 2025 )


Si chiude marzo e la lotta per il Titolo finale si è ristretta, se non per la matematica, per forze in campo. Se due o tre turni addietro erano in quattro e la Juve si è defilata, ora è toccato a Gasperini salutare i sogni Scudetto. Dopo la sconfitta nello scontro diretto con l’Inter, la Dea è caduta per un colpo di Kean a Firenze. Così il primo tempo ottimo della capolista meneghina è stato sufficiente per far sì che l’Inter battesse l’Udinese a San Siro per 2 a 1. Nerazzurri che nella ripresa vanno in vacanza e rischiano di buttare alle ortiche ciò che di buono era stato fatto. Ora i punti sui bergamaschi sono ben 9 e mancano otto match. Difficile che l’Atalanta riesca a mangiare 10 punti all’Inter. Tanto più che c’è il Napoli che batte il Milan al Maradona 2 a 1. Ancora una volta i rossoneri regalano letteralmente la prima frazione e la chiudono sotto di due reti. Leao nella ripresa accende i suoi e quasi la pareggia ma questa volta la rimonta si ferma a metà. Conte tiene il passo d’Inzaghi e rimane a lunghezza di 3 punti, ma distacca a sua volta di sei lunghezze la terza. Il Bologna che batte 1 a 0 il Venezia in trasferta, cosa non scontata, dato che i veneziani venivano da un buonissimo momento, salgono a 56 punti avvicinando il terzo posto e allo stesso tempo tenendo dietro di una lunghezza la Juventus. I bianconeri, senza dare troppo spettacolo, hanno profuso voglia e concentrazione totale sotto la nuova guida in panchina di Tudor e con l’1 a 0 casalingo ai danni del Genoa, sono ad un solo punto dal quarto posto. Anche la Roma, grazie ad una zampata sul finale, batte un ottimo Lecce in salento e a quota 52 punti, non solo rafforza la sua zona europea, ma mantiene viva la speranza di agganciare il quarto posto. E allo stesso tempo raggiunge la Lazio che non và oltre al pareggio all’Olimpico per 1 a 1 contro il Torino. Ne approfitta in tal modo appunto la Fiorentina che ora con 51 punti è solo ad una lunghezza dalla coppia capitolina. E i Viola che sono ottavi, distaccano di 4 punti il Diavolo, che per conquistare l’Europa per la prossima stagione, dovrà puntare sulla vittoria della Coppa Italia. Con derby andata e ritorno di semifinale. Il Como, meno brillante del solito, si butta ancora via, e si fa raggiungere sul’ 1 a 1 dall’Empoli. Tuttavia la quota 30 punti di oggi sembra tranquilla, perché proprio i toscani a quota 23 punti sono la terzultima. 30 punti che arrivano anche per il Verona che pareggia in casa senza reti contro il Parma che salendo così a 27 punti, rimane a un più 4 dalla “B”. Serie cadetta che oramai il Monza sta solo aspettando visto che colpito e affondato a Cagliari ben tre volte vede la salvezza lontana 10 punti con otto Giornate al termine e i sardi a quota 29 sono ad un più rassicurante più 6. Monza a parte, la salvezza è ancora da decidere per sette squadre. Così come per lo Scudetto sono in due, per la Champions e Europa in sette. La prossima Giornata vedrà quattro scontri diretti per l’Europa e anche tre per la salvezza. Nel frattempo sarà Coppa Italia.

 

 


 

29°Giornata A: Inter energie da Scudetto

( marzo 2025 )

 

 


A dieci Giornate dal termine questa poteva e doveva essere un incrocio, non decisivo, ma senza dubbio importantissimo. E tutto faceva presagire che i favori erano orientati verso la squadra di Conte. Ed invece i pronostici sono stati, come spesso accade, stravolti. Il Napoli, dietro di un punticino rispetto alla capolista d’Inzaghi e davanti di due rispetto all’altra inseguitrice di Gasperini, aveva sulla carta uno scontro relativamente facile, anche se in trasferta. Ebbene, contro la penultima gli azzurri non vanno oltre al pareggio a reti inviolate. Un giro a vuoto che potrebbe pesare, ancor più perché vi era lo scontro tra le due nerazzurre. Una gran bella partita con due squadre effettivamente da Chanmpions che hanno giocato all’europea. E’ prevalsa di forza, sul campo della Dea, l’Inter, grazie alla sua compattezza, concentrazione, qualità e abitudine a giocare match fondamentali. L’Atalanta non è stata ridimensionata dal 2 a 0 incassato, ma ora, dietro di 6 punti è più dura recuperare in nove gare. Ma non impossibile, e neppure per il Napoli che anche se dietro di 3 lunghezze, entrambe, a differenza dell’Inter non hanno né la Coppa Italia e neppure l’Europa. Addio, definitivamente ad ogni ambizione Scudetto per la Juventus che ha mollato proprio la Stagione e forse anche il suo allenatore. A Firenze un secco 3 a 0, senza reazione, così come era avvenuto una settimana prima contro la Dea. Non solo, l’Inter che poteva essere avvicinata anche a soli 3 punti se avesse perso a Bergamo, invece dista la bellezza di 12 punti. E tutto nel giro di due sfide, ma il Bologna che rifila un poker sonante alla Lazio, la scavalca mandandola al quinto posto. Guai non arrivare quarti ed entrare in Champions. Più giù, la Roma, grazie al suo portiere, ha la meglio di un bel Cagliari battendolo 1 a 0 e così difendendo il suo settimo posto si mette in scia dei cugini, e tenendo a distanza i Viola, sotto di un punto e il Milan di due. Il Diavolo, un’altra volta, regala il primo tempo al Como che a San Siro fa la partita portandosi in vantaggio, ma i rossoneri grazie ai colpi dei suoi fuoriclasse la ribalta nella ripresa. In stile Concencao. Con l’Udinese che perdendo, inaspettatamente in casa contro il Verona, rimane a quota 40 punti, troppo lontana dai 49 della Roma, ora a parte le prime tre, dal Bologna a quota 53, al Milan che di punti ne ha 47, sono ben sei club che lottano per un posto europeo che può essere di tutte e tre le categorie. Il Torino torna al successo, sfruttando lo scontro casalingo con la terzultima battendo l’Empoli 1 a 0 e andando in tal modo, a sole due lunghezze dai Friulani. Il Genoa compie un gran balzo in avanti sconfiggendo a Marassi il Lecce 2 a 1 e portandosi a ben 12 punti sopra la quota retrocessione. La salvezza e anche tranquilla è piuttosto vicina. Il Monza, con il pareggio in Brianza contro il Parma, perde, probabilmente l’ultima possibilità per tornare a sperare nella salvezza. I brianzoli possono unicamente aggrapparsi, oramai alla matematica, che recita ultimo posto con il quartultimo sopra di 10 punti. E ora vi sono solo 27 punti ancora a disposizione. Tempo di Nazionali e poi si aprirà un aprile veramente decisivo. Questa volta, il 30 marzo sarà la capolista ad essere avvantaggiata dal turno, perché a San Siro arriverà l’Udinese. Il Napoli ospiterà il Milan e l’Atalanta andrà a vedersela a Firenze. Ma tutto può accadere.

 

 


 

28°Giornata A: La Juve si toglie dalla lotta Scudetto?

( marzo 2025 )


Le prime tre hanno vinto le loro partite, anche se in modo diverso e con gradi di difficoltà nettamente differenti. La capolista distratta dalle tante competizioni alle quali sta cercando di arrivare sino in fondo, ospita l’ultima in classifica che si porta avanti di due reti. Testa e qualità permettono all’Inter di rimediare in tempo e battere il Monza 3 a 2. Tre punti essenziali, visto che il Napoli al Maradona batte la Fiorentina 2 a 1, con la sua coppia offensiva Lukaku-Raspadori. Ma il vero scontro big è tra la terza e la quarta, ovvero Gasperini e Motta. Ebbene la Juventus, dopo un rigore un po’ generoso a favore dei bergamaschi, dinanzi al proprio pubblico, ne prende altri tre senza appello. Un 4 a 0 che ridimensiona ogni sogno Scudetto riacceso nelle ultime cinque gare. Non tanto per i 9 punti in 30 che ne mancano alla fine, ma per la prestazione vuota data dalla squadra in uno scontro diretto che avrebbe voluto dire terzo posto. Così è la Dea che assieme a Napoli e Inter può continuare a giocarsela per il Titolo. Tanto più che domenica prossima ci sarà a Bergamo la sfida tra le due nerazzurre, con Conte che ne potrà anche approfittare. La Lazio, al contrario non ne approfitta e si ferma in casa ad un solo pareggio con una tosta Udinese che la ferma sul 1 a 1. Lazio che poteva riprendersi il quarto posto che vuol dire Champions, ora ad appannaggio della Juventus. Così il Bologna, vincendo ancora, questa volta a Verona per 2 a 1, si porta a 50 punti a sole due lunghezze dai bianconeri. La Roma grazie alla cura Ranieri, che ne farebbe la capolista nel Girone di Ritorno, batte in 22 secondi l’Empoli in Toscana e scavalca la Fiorentina tenendo lontano il Milan che batte in rimonta nel talentino un Lecce che si era portato avanti di due reti. La reazione c’è stata e con il 3 a 2 finale, il Diavolo può ancora sperare di entrare nella prossima Champions, dato che il quarto posto è ora solo a 8 punti. Il problema più grosso per i rossoneri sono le cinque squadre davanti. Difficile che tutte tracollino nelle ultime dieci sfide. Anche l’Udinese può aspirare dunque ad una Conference dato che la Roma che occupa la settima piazza è a 6 punti. Cosa che il Torino oramai ha abbandonato dato che non và oltre al pari per 2 a 2 a Parma e dista 5 punti dall’Udinese stessa. Cagliari e Genoa smuovano la classifica pareggiando in Sardegna per 1 a 1, nello stesso modo di Como e Venezia. Quindi per il Titolo ad oggi lottano in tre. Per un posto Champions, invece sono in sei. E per uno europeo anche l’Udinese. Per la salvezza con un Monza oramai condannato visti gli 11 punti dal quartultimo posto, sono a vedersela in sette dai 19 punti del Venezia, ai 29 del Como, anche se quest’ultima sembrerebbe già molto più tranquilla. Inter, le romane e la Viola hanno da difendere o ribaltare la situazione nel ritorno degli ottavi di Coppa. Per loro grande soddisfazione, ma anche energie fisiche e mentali che possono costare la prossima domenica in Serie A.

 

 


 

27°Giornata A: Ora un poker per lo Scudetto

( marzo 2025 )


Da decenni, o forse storicamente mai, giunti a più di due terzi del Campionato, non solo lo Scudetto è quanto mai incerto, ma sono diverse le squadre che possono contenderselo. Se qui si poteva dare una prova di fuga e di distacco, è accaduto che il vertice si è ben compattato. Partiamo dallo scontro tra le due big. Al Maradona un’Inter incerottata a fatica si porta avanti grazie ad una prodezza su punizione degna del Diego partenopeo. Proprio Dimarco si infortuna nella ripresa e il Napoli, molto più fresco schiaccia letteralmente i nerazzurri nella propria metà campo meritandosi ampiamente il pareggio e sfiorando la vittoria. L’Atalanta spreca così una ghiottissima occasione facendosi fermare in casa a Bergamo sullo 0 a 0 dal Venezia, penultima in classifica. Così tra le prime tre nulla è cambiato, ma è qui viene il bello, dopo la contestatissima eliminazione dalla Coppa Italia della Juventus, per mano delle riserve dell’Empoli, che sta lottando per non retrocedere, i bianconeri hanno la meglio su una blindata difesa veronese, espugnandola con due colpi nel secondo tempo. Così con questi 3 punti Motta si mette a sole tre lunghezze da Gasperini e appena 6 dalla capofila. Ma se ci può credere la Juventus, perché non può farlo la Lazio che affonda ogni speranza del Diavolo di giocare la prossima Champions. La Lazio infatti, batte un Milan pieno di errori 2 a 1 allo scadere con un rigore e a quota 50 punti i biancocelesti sono ora a 8 punti dall’Inter. Il Bologna in rimonta vince in Emilia 2 a 1 contro il Cagliari e rafforza il suo ottimo sesto posto e la Fiorentina grazie ad una sola rete batte il Lecce tenendo a distanza la Roma. Infatti Ranieri, con un paio di cambi rimonta e batte 2 a 1 il Como e scavalca il Milan che ora è appunto nono. Incalzato dall’Udinese che grazie ad un rigore, non calciato da Lucca questa volta, sconfigge il Parma e si mette a sole due lunghezze dai rossoneri. Il Torino approfitta della trasferta in Brianza per segnare due reti e guadagnare tre punti che lo inseriscono a centro classifica e così stacca il Genoa che pareggia a Marassi con l’Empoli per 1 a 1. Quindi le prime tre pareggiando, hanno permesso alle cinque squadre più sotto, tutte vittoriose, di avvicinarsi e ricompattare la Serie A. Quindi in soli 8 punti in alto ci sono ben cinque club. Monza a parte, che pare oramai rassegnato al ritorno mesto in Serie B, in sei o sette lottano per la salvezze per non finire penultimi o terzultimi.

 

 


 

26°Giornata A: L’ex capolista stritolata dalle nerazzure

( febbraio 2025 )


La testa della Serie A, cambia dopo tante settimane colori e con essa tante prospettive. Il Napoli, privo di distrazioni fisiche e mentali, ha giocato solo il primo tempo a Como, e la squadra di Fabregas la punisce battendola 2 a 1. Conte ha probabilmente ragione nel post gara nell’affermare che la pressione ha portato al tavolo il conto. Questa volta, l’Inter che era a due lunghezze non sciupa la ghiotta occasione, anche perché aveva giocato prima dei partenopei e con difficoltà ed evidente stanchezza, riesce con una zampata del suo capitano ad avere la meglio di un buonissimo Genoa al Meazza. Così Inzaghi si proietta davanti a tutti per la prima volta, anche se di un solo punticino. Casi della sorte, la prossima Giornata vedrà la sfida, questa volta Scudetto, al Maradona, tra Conte e Inzaghi. E chi ne potrà approfittare potrebbe essere Gasperini che in Toscana stritola con una manita l’Empoli ed ora si trova a due lunghezze dal Napoli e tre dall’Inter, con una gara in casa con il Venezia non certo proibitiva. Gara a tre quindi per il Titolo Nazionale? Sicuramente, ma forse il discorso si può ampliare, perché più staccata, ma non oramai di così tanto, c’è la Juventus che con una buona prestazione solida sbanca la Sardegna con una rete di Vlahovic e a quota 49 punti, sono solo 8 quelli in meno della capolista. Motta con il pieno di 12 punti nelle ultime quattro sfide, ha recuperato la bellezza di 9 punti su Conte e 5 su Inzaghi. Vi sono ancora 36 punti a disposizione quindi lo Scudetto anche per i bianconeri non è più solo un miraggio. La Juventus stacca anche la Lazio che si fa bloccare sullo 0 a 0 da un buon Venezia, ma peggio hanno fatto le altre tre dietro che lottano anch’esse per un posto Champions. Fiorentina, Bologna e Milan perdono rispettivamente 1 a 0 a Verona, 2 a 0 a Parma e 2 a 1 a Torino contro i granata. Brutte prestazioni, ma i rossoneri, più che brutta, perché le occasioni per segnare le ha avute, è stata una prestazione farcita di errori madornali. Sui due goal e sul rigore a favore sbagliato. La Roma si sbarazza dell’ultima in classifica con un poker avvicinandosi alla zona europea. L’Udinese vince a Lecce 1 a 0 con le polemiche del rigore tirato da Lucca, roba da campetti di periferia, ma con i tre punti si porta in centro classifica. Molto si giocherà la prossima domenica, ma non certo tutto, visto che in meno di un mese la stessa Juventus che pareva lontana da tutto può ancora rientrare nella lotta del Tricolore. Magari anche il Monza potrà risollevarsi, anche se servirebbe un miracolo.

 

 


 

25°Giornata A: Napoli rallenta e l’Inter cade

( gennaio 2025 )


Le prime tre avevano costruito un bel solco con le altre, tanto da far oramai pensare che la lotta Scudetto fosse ristretta e per un posto Champions, ci fosse spazio solo per il quarto posto, ed invece, ecco la smentita. L’Atalanta, visibilmente stanca, non ha espresso il suo miglior calcio e si è fatta bloccare in casa da un buon Cagliari. Il Napoli si è fatto raggiungere sul fine partita da una Lazio in forma e il risultato di 2 a 2 all’Olimpico per la capolista ci può stare. Ma quel pareggio dava la possibilità all’Inter con i tre punti, di superarla e salire sul trono della Serie A. Tuttavia sulla sua strada, Inzaghi ha trovato una Juventus che ha resistito nella prima frazione e nella ripresa è uscita meglio rispetto ai nerazzurri e con una zampata i bianconeri si sono portati a casa l’intera posta. Juve ora al quarto posto insieme alla Lazio e Inter che deve farsi due domande sui pochi punti presi negli scontri diretti e alle già tre possibilità sciupate quest’anno di avvicinare la vetta. La Fiorentina crolla in Toscana sotto i colpi di un bel Como, che questa volta traduce la sua qualità di manovra in punti classifica. Così la coppia Bologna e Milan, vincendo di misura, 3 a 2 i primi con il Torino e i secondi 1 a 0 con il Verona, si portano ad una sola lunghezza dalla “Viola”. Non scordiamo che la coppia dovrà affrontarsi il 26 febbraio nel recupero. La Roma, ancora una volta, si fa bastare una sola rete per ottenere la vittoria, questa volta a scapito del Parma, sempre più in crisi che ha anche esonerato il suo allenatore Pecchia. L’Udinese dà seguito alla bella prova di settimana scorsa sul campo della capolista, battendo l’Empoli con un rotondo 3 a 0. Anche il Genoa battendo 2 a 0 il Venezia allunga sulle squadre di coda, mentre il Monza con un pareggio a reti inviolate, sciupa, probabilmente l’ultima possibilità di salvarsi, dato che aveva uno scontro diretto con il suo pubblico. Ora spazio alle quattro italiane impegnate nei sedicesimi di Coppa.

 

 


 

24°Giornata A: Lotta a 3 per lo Scudetto e 4 per gli ottavi in Europa

( gennaio 2025 )


Questa volta, un po’ inaspettatamente, la capolista frena. Dopo aver esultato per la sconfitta, a Firenze nel recupero del giovedì precedente dell’Inter, il Napoli poteva portarsi virtualmente a +6 sull’Inter mettendogli pressione. Invece ha faticato e non poco ad uscire dal Maradona con un 1 a 1 per via di un’ottima Udinese. Così la “Beneamata”, con una prova convincente per occasioni create e grinta, ha non solo la sua rivincita sulla “Viola”, che batte 2 a 1, ma rosicchia in classifica due punti ai partenopei, portandosi in tal modo ad appena un punticino dalla vetta. Ma al vertice si avvicina anche l’altra nerazzurra lombarda che passeggia sul campo del Verona con una cinquina e un poker personale del capocannoniere Retegui. Cinquina anche per la Lazio che sprofonda oramai in Serie B il Monza con un rotondo 5 a 1. La Lazio in tal modo si tiene il proprio quarto posto, dato che la Juventus è fortunata nell’aver vinto a Como 2 a 1, dopo una prestazione che l’aveva vista obiettivamente essere messa sotto dalla squadra di Fabregas, che come al solito, raccoglie molto meno di quanto semini in campo. Il Milan cala nella ripresa in Toscana i quattro giocatori insieme di qualità offensiva e grazie alla mossa batte l’Empoli 2 a 0, rimanendo così vicino al quarto posto e agganciando il Bologna a quota 38 punti, che si fa bloccare in salento dal Lecce sullo 0 a 0. La Roma grazie ad un rigore trasformato da Dybala si prende i tre punti sul campo del Venezia non perdendo di vista il posto per l’Europa per la prossima stagione. Torino e Genoa, vicine in classifica non si fanno male e si dividono la posta con un pareggio per 1 a 1. Nello scontro diretto salvezza tra Cagliari e Parma, i sardi hanno la meglio battendo gli emiliani per 2 a 1, respirando aria di salvezza e inguaiando i rivali. Curioso osservare che le attuali ultime sei della Serie A, hanno tutte perso. Dopo la Serie A, c’è stata la gara d’Europa dei 16° per chi doveva affrontarla. La Juvents con forza e decisione ha avuto la meglio del PSV battendolo per 2 a 1. L’Atalanta con un rigore in pieno recupero un po’ regalato ai belgi, esce sconfitto dal campo del Bruges per 2 a 1, ma peggio per la prestazione svagata ha fatto il Milan che in Olanda ha perso 1 a 0 contro il Feyenoord per via di una papera iniziale di Maignan. La Roma resiste in 10 in Portogallo contro il Porto pareggiando 1 a 1. Quindi per le quattro italiane nulla è ancora deciso per l’approdo agli ottavi.

 

 


 

23°Giornata A: Spettacolari pareggi

( gennaio 2025 )


Tutto rimandato per la lotta al vertice. Poteva essere un crocevia importante in un senso o in un altro, ma le prime tre della classe vanno a sbattere con lo stesso risultato. Pareggi per 1 a 1. La capolista si porta avanti in casa della Roma, ma controlla troppo nella ripresa, facendo salire oltre misura la pericolosità dei giallorossi che in pieno recupero agguantano il Napoli. E l’Inter non può far altro che ringraziare, visto con al Meazza andava in scena il terzo derby stagionale e i primi due sono stati vinti dai rossoneri. L’Inter gioca e crea ma questo Milan è in formato Concecao, ovvero tenace e compatto e quando può riparte e sul finire di primo tempo in ripartenza si porta avanti. Nella ripresa pian piano l’impeto dell’Inter cresce e dopo tre goal annullati per fuorigioco e probabile fallo di Dumfries, giungono anche tre pali nerazzurri a Maignan battuto. Non è serata, ma anche qui, in pieno recupero arriva la stoccata del pareggio. Risultato minimo per Inzaghi, quanto meno per quanto creato. L’Atalanta paga altri infortuni e le scorie della battaglia a Barcellona e si fa bloccare a Bergamo da un coriaceo Torino sul 1 a 1. Il testa a testa per il quarto posto continua. La Lazio riesce a espugnare la Sardegna, battendo il Cagliari sul finale per 2 a 1 rispondendo così alla vittoria casalinga della Juventus che aveva chiuso la prima frazione sotto 1 a 0 contro l’Empoli. I toscani tra infortuni ed espulsione si sciolgono e i bianconeri vincono in rimonta calando un poker. Tuttavia più sotto ma neppure di tanto, altre due ambiscono al posto Champions. La Fiorentina con i suoi due attaccanti batte il Genoa 2 a 1, ma anche il Bologna con un tranquillo 2 a 0 ha la meglio di un buon Como, che come spesso gli capita svanisce durante una buona partita. L’Udinese, in una vera battaglia vince in Friuli contro un battagliero Venezia sul finale per 3 a 2 e portano i friulani a soli 2 punti dalla Roma. Due successi pesantissimi in chiave salvezza. Il Lecce espugna Parma 3 a 1, così come il Verona vince in Brianza 1 a 0 quasi condannando il Monza alla retrocessione. Lecce Verona si portano 2 punti sopra la zona calda. Ora riparte la Coppa Italia e l’Inter avrà da recuperare la gara a Firenze.

 

 


 

8°di Coppa: Solo una eliminata ma con onore

( gennaio 2025 )


Il mini Campionato d’Europa nelle tre competizioni è terminato e l’Italia non può lamentarsi. La cenerentola Bologna con un pareggio per 1 a 1 nel campo non facile dello Sporting Lisbona, saluta la Champions con orgoglio per le buone prestazioni comunque sempre espresse. Le grandi Juve e Milan hanno steccato e fatto sfumare con due sconfitte brutte l’accesso agli ottavi diretti. I bianconeri hanno creato poco e subito a Torino il Benfica, perdendo 2 a 0, mentre i rossoneri sono stati unicamente isterici nel 2 a 1 subito a Zagabria. L’Atalanta ha giocato alla pari sul campo del Barcellona e risposto colpo su colpo nel 2 a 2 finale che però la porta al nono posto. L’Inter ha demolito con una prova convincente il Monaco al Meazza con una tripletta del suo capitano e si mantiene il suo quarto posto. La Lazio subisce la sua prima sconfitta, totalmente indolore a Braga per 1 a 0, che non le toglie neppure il primato nell’Europa League. La Roma che rischiava anche di non passare ai sedicesimi, batte 2 a 0 il Francoforte che era già tra le prime otto matematicamente e con il suo quindicesimo posto porta avanti il suo cammino continentale.

 

 


 

22°Giornata A: Le nerazzurre tengono botta al Napoli

( gennaio 2025 )


La capolista aveva ancora, dopo la “Dea”, un altro ostacolo proibitivo sul suo cammino. Al Maradona giungeva la Juventus, reduce dalla brillante vittoria in Campionato contro il Milan, ma anche dalla opaca prestazione in Champions che ha solo portato via energie fisiche e mentali. E questo si è visto a Napoli quando una buona Juventus si porta anche in vantaggio con il suo nuovo acquisto in attacco in chiusura del primo tempo, ma poi, nella ripresa è solo Napoli. Con forza e lucidità gli azzurri ribaltano la “Signora”, battendoli 2 a 1. Un po’ come ha fatto l’Atalanta, che stanca dall’ampia vittoria in Champions, và sotto a Como, non capendoci molto, ma nella ripresa, dalla panchina trova le risorse per prima pareggiare e poi battere il Como 2 a 1, non perdendo ulteriore terreno dalla capolista. Semplice, perché brava a renderla tale, è stata la trasferta dell’Inter in terra salentina. Un 4 a 0 senza appello, ma figlio della maturità e della qualità di gioco e degli interpreti nerazzurri, ma è emersa comunque una stanchezza muscolare che alla lunga il Napoli non avrà mai quest’anno. La quarta in classifica non allunga sulla quinta, infatti una Lazio un po’ distratta và sotto per 2 reti in casa contro la Fiorentina affamata di risultati dopo tanti stop e si sveglia tardi, segnando l’1 a 2 nei minuti di recupero e prendendo un palo. Viola che così si mettono in scia della Juventus, scavalcando il Bologna che non và oltre al pareggio per una rete a testa in Toscana contro l’Empoli. Emiliani che si fanno agguantare dal Milan che con tantissima fatica battono al Meazza, l’altro club emiliano. Il Parma si porta avanti, poi il Milan la pareggia su rigore regalata dagli ospiti, ma in seguito i rossoneri subiscono ancora andando sotto. Con confusione ma anche tanta voglia nei 6’ minuti di recupero finali, i meneghini prima la pareggiano e poi la vincono, in puro stile Concecao. Alla Roma servono due rigori e anche sostanza per ribaltare il grande goal di Lucca che aveva portato avanti in Friuli l’Udinese. I bianconeri si fanno raggiungere al 10° posto dal Torino vittorioso 2 a 0 contro il Cagliari, ma anche dal Genoa che batte sempre 2 a 0 il Monza che è sempre più solo in fondo alla graduatoria. Infatti nello scontro tra le altre due in zona rossa, a Venezia il Verona la rimedia e chiudono 1 a 1. Ora per le sette italiane c’è l’ultima decisiva ottava Giornata di Coppa, anche se per Lazio già prima e Bologna già fuori, il risultato non determinerà più nulla. Ma per le altre cinque vorrà dire tantissimo.

 

 


 

7°di Coppa: 5 Vittorie, 1 pari e 1 sconfitta

( gennaio 2025 )


Quasi perfetta la Champions, dolce amaro per l’Europa League romana. La Conference era stata già archiviata doposei giornate con la Fiorentina agli ottavi con un ottimo terzo posto. Nessuna ha perso in Champions e anche se eliminato, il Bologna battendo i forti tedeschi del Borussia, si sono tolti la soddisfazione di vincere la loro prima e storica sfida in questa prestigiosissima competizione continentale. Un bel Bologna che rispecchia quanto di buono ultimamente si stia vedendo anche anche in Campionato. Un pareggio molto noioso quello in casa del Bruges strappato a reti inviolate dalla Juventus. Inutile l’ingresso nel finale di Vlahovic e Concencao visto che senza tiri in porta è arduo pensare di conquistare il bottino pieno. Un punto solo che porta Motta ai 16° matematicamente, ma lontano dagli 8°. Non basterà un successo all’ultima Giornata per i bianconeri. Discorso completamente differente per le tre lombarde. L’Atalanta strapazza lo Sturm Graz con una manita e si posiziona da sola al 7° posto. Le milanesi con una sola rete vincono entrambe e rafforzano la loro posizione tra le migliori otto d’Europa. Il Milan si porta avanti al Meazza trascinato da un bel Leao, ma deve anche ringraziare il suo portiere se giungono i 3 punti. L’Inter espugna il freddo campo dello Sparta Praga con una rete di Lautaro, sprecando almeno tre o quattro palle goal, non chiudendo la sfida sino alla fine, ma ora è 4° e basterà anche un solo punticino per gli 8°. Alla Lazio basta un primo tempo per battere 3 a 1 il Real Sociedad e confermarsi la prima dell’Europa League. Tutto al contrario dei cugini. La Roma perde 1 a 0 in casa dello AZ e dice addio agli 8°, ma complica anche l’approdo ai 16°. Ora testa nuovamente al Campionato.

 

 


 

21°Giornata A: Napoli da Scudetto, ma l’Inter c’è

( gennaio 2025 )


Siamo appena alla seconda di Ritorno, ma qualcosa si sta delineando all’orizzonte. Gli scontri diretti hanno detto molto. Il Napoli andava in casa della “Dea”. Una delle trasferte più difficili e andato sotto nel primo tempo, la ribalta, ma si fa riprendere. Ma quando l’Atalanta nella parte finale ha un calo fisico, la freschezza e la forza dei partenopei esce fuori e Lukaku non perdona. Un 2 a 3 inflitto in casa di una rivale che vuol dire tanto, non solo per la classifica, ma anche per l’aspetto mentale. Ora Gasperini è terzo a 7 lunghezze, con tutta la fatica di Coppe che deve anche sostenere. Inzaghi, con un’Inter un po’ rabberciata, riesce ad avere la meglio nel secondo tempo di un Empoli ordinato, grazie ai suoi talenti. Un 3 a 1 che permette ai Campioni d’Italia in carica di non scucirsi anzitempo lo Scudetto dalle proprie magliette. Il classico della Serie A si è giocato a Torino tra Juventus e Milan e ha sorriso solamente ai primi. I bianconerei hanno dominato e cancellato i rossoneri specie nella ripresa. Un 2 a 0 netto che ha fatto intravedere anche una coralità di gioco finalmente firmata Motta. Concencao è il primo dei delusi e non si capacita della poca, se non nulla garra messa in campo da parte dei suoi ragazzi. Cosa che si era già vista contro il Como, ma nascosta da una vittoria non meritata per il gioco espresso. La Lazio risponde alla Juventus, vincendo 3 a 0 in casa del Verona facendola cadere nella zona retrocessione. I biancocelesti si tengono così il quarto posto in solitudine. Se la Lazio è sopra alla Juve, sotto ora vi è il Bologna, che non avendo pietà dell’ultima in graduatoria ( vittoria per 3 a 1 in casa contro il Monza ), agguanta a 33 punti la Fiorentina e supera il Milan. I toscani infatti avanti di un goal e in superiorità numerica per più di un’ora, si fanno riacciuffare da un indomito “Toro”, che sta riprendendo forza e vitalità, quella che pare aver perso la Fiorentina. Così zitta zitta, la Roma con un 3 a 1 inflitto all’Olimpico al Genoa, si mette in scia del Milan. Due vittorie sonanti e pesanti in chiave salvezza sono targate dalla lettera “C”. Il Cagliari reagisce e sulla propria isola e batte il Lecce 4 a 1, mettendo 2 punti tra sé e il terzultimo posto. Stesso risultato sulle sponde del lago, quello inflitto dal Como all’Udinese. Finalmente per la squadra di Fabregas non giungono unicamente i complimenti per il bel gioco, ma anche per i tre punti. Infine, un pareggio dell’amicizia per 1 a 1 tra Parma e Venezia, che però fa molto più comodo agli emiliani. Ora testa per le 8 italiane impegnate in Europa.

 

 


 

 

20°Giornata A: Napoli chiama, ma solo Inzaghi risponde

( gennaio 2025 )


In attesa dell’ultima partita della prima di Ritorno, che si disputerà in Brianza tra Monza e Fiorentina, entrambe affamate di punti vista la scarsità di punti racimolati nelle ultime uscite, questa ventesima di Serie A, ci ha raccontato in sostanza, che gli impegni fuori dal Campionato, logorano chi li ha. E non poco. Il Napoli che non ha coppe ha liquidato al Maradona la pratica Verona senza fatica con due reti e un dominio pressoché totale. E chi insegue la capolista? Ha aperto l’Atalanta che ha faticato non poco a uscire indenne da Friuli pareggiando 0 a 0. La Juventus aveva il derby ed ancora una volta, trovatasi avanti, si è fatta raggiungere sull’ 1 a 1, da un Torino grintoso. Questo è il dodicesimo pareggio di Motta e la vetta è sempre più lontana e i sogni Scudetto sono praticamente svaniti. Il Milan, reduce dai festeggiamenti per la Supercoppa Italiana, ha faticato e sprecato in casa contro un Cagliari ordinato e battagliero. Al Meazza un Milan stanco si è dovuto accontentare del 1 a 1. Altrettanta fatica hanno dovuto superare i cugini a Venezia. L’Inter con una zampata riesce a prendersi i tre punti in laguna. Evidente la stanchezza di un gruppo che a inizio gennaio pare già logoro. Anche le romane non vanno oltre al pareggio. La Roma si porta avanti a Bologna, ma gli emiliani la ribaltano, tuttavia all’ultimo minuto ecco il calcio di rigore del 2 a 2 finale. La Lazio all’Olimpico contro il Como, si ferma, anche lei, sul pari con una rete a testa. In definitiva nelle parti alti non cambia nulla, se nonché la capolista allunga e solo l’Inter tiene le distanze superando la “Dea” si prende il secondo posto. Il Genoa, zitto zitto, batte 1 a 0 il Parma e si porta alle spalle della Roma. Il Lecce in Toscana batte 3 a 1 l’Empoli per uno scontro diretto della bassa classifica. I salentini agguantano a 20 punti proprio gli empolesi. Nella settimana la classifica diventerà più reale, dato che le quattro di Supercoppa recupereranno le loro sfide perse, tra le quali ovviamente spicca Atalanta contro Juve.

 

 


 

19°Giornata A: Napoli, virtualmente, Campione d’Inverno

( gennaio 2025 )


Strana questa ultima Giornata del Girone di Andata. All’appello mancavano ben sei squadre per tre sfide, per via della SuperCoppaItaliana. Quindi Milan, Inter, Juve e Atalanta, roba da piani alti, non sono scese in campo e le due milanesi hanno ora ben due match da recuperare, al pari anche del Bologna. Gli emiliani, guarda la combinazione, entrambe le sfide con le due meneghine. Sono 6 punti che ballano, mica un’inezia. Così il Napoli ha la difficile trasferta a Firenze. Ma Conte vede il primato solitario, come uno squalo annusa il sangue e con un secco 3 a 0 si prende i 3 punti che lo portano sopra ai bergamaschi appunto di 3 lunghezze. E’ vero che Gasp e Inzaghi hanno possibilità di aggancio e anche di sorpasso, ma devi giocarla. Il big match è all’Olimpico con il derby della Capitale. Ci sono la bellezza di 15 punti di distacco tra l’Aquila e la Lupa a favore dei primi. Ebbene nei primi 18’ minuti Ranieri si prende con due reti i tre punti e fa risorgere la Roma dall’anonimato. Tra le sette partite disputate l’unica altra che ha visto non un pareggio è in fondo alla classifica. L’ultima in casa sfida la terzultima. Ebbene i brianzoli si portano avanti di rigore, ma i sardi ribaltano la gara vincendo 2 a 1. Il Monza con solo 10 punti in tutto il Girone di Andata, pare già condannato, seppure ci siano ben 57 punti ancora a disposizione. Verona e Udinese, Lecce e Genoa, Torino e Parma, terminano in parità senza reti, mentre Venezia e Empoli la pareggiano con una rete a testa. Dopo la SuperCoppaItaliana, inizierà il Girone di Ritorno con in evidenza il derby della Mole.

 

 


 

18°Giornata A: 3 bigmatch pari e Inter e Napoli volano in alto

( dicembre 2024 )

 

Questa diciottesima Giornata era caratterizzata da ben tre scontri di alta classifica, veri bigmatch, ma anche da sfide salvezza importanti. I tre bigmatch sono terminati tutti in parità e sono stati contraddistinti da gare emozionanti, e con azioni da rete, piuttosto spettacolari e tutto sommato dal risultato finale anche giusto. Hanno aperto Lazio e Atalanta finita 1 a 1. Il primo tempo ha visto un dominio laziale e la ripresa nel finale la capolista ha legittimato il giusto pareggio. Milan e Roma si è chiusa con il medesimo risultato con le due reti nella prima frazione. Nella ripresa nessuna è riuscita a sopravanzare l’altra grazie alle prodezze dei rispettivi bravissimi portieri. Juve e Fiorentina si conclude con un 2 a 2 che lascia un grande amaro e rammarico ai piemontesi. Infatti i padroni di casa due volte in vantaggio vengono ripresi due volte perchè non hanno avuto la giusta cattiveria nel stendere definitivamente l’avversario. Così Conte e Inzaghi ringraziano. Il Napoli, spreca l’impossibile al Maradona contro la penultima della Serie A, ma a 10’ dal termine ci pensa la riserva con le valigie Raspadori, a regalare i tre punti e con quelli, anche l’aggancio alla vetta insieme alla “Dea”. Dietro sorniona c’è l’Inter che a Cagliari prende le misure nel primo tempo e poi con tre reti si prende anch’essa i tre punti che portano i Campioni d’Italia in carica ad una sola lunghezza dalle due di testa. Ma sempre con una partita da recuperare. Si è creato dunque una spaccatura tra le prime tre e le altre. L’Udinese si butta via. Avanti di due reti, si fa raggiungere da un Toro formato grinta e li lascia nella fascia alta del centro classifica. Il Bologna in casa contro il Verona butta via un’occasione d’oro per sognare in grande e perde in Emilia 2 a 3 contro il Verona. Verona che in 18 match non ha ancora pareggiato una volta, ma grazie a 6 successi si è tirato fuori dalla zona calda. E che dire del Como che nello scontro diretto contro il Lecce, in casa lo sconfigge 2 a 0, sopravanzandolo e mettendosi le tre ultime a 4 punti sopra. Genoa e Parma fanno lo stesso balzo, dato che i liguri hanno la meglio in Toscana sull’Empoli per 2 a 1 agguantandoli a quota 19 punti. Stessi punti per il Parma che contro i brianzoli, sempre più ultimi, vincono 2 a 1. Dal 10° al 16° posto ci sono ben sette squadre in soli 2 punti. Alla prossima mancheranno le 4 di Supercoppa e quindi tre partite in meno. Di rilievo il derby della Capitale e Fiorentna vs Napoli.

 

 

 


 

17°Giornata A: Punti pesanti avanti e indietro

( dicembre 2024 )


Che botta e risposta tra le diverse squadre! Il Napoli con un buon primo tempo ha la meglio sul Genoa. Doppio vantaggio che però nella ripresa si assottiglia e a fatica la squadra di Conte riesce a portare a casa il 2 a 1. Momentaneamente capolista aspetta la risposta dell’Atalanta che non si fa attendere. Trasferta insidiosa in Toscana. Partita combattuta e sofferta quella della Dea che solo grazie ad una grande giocata di uno dei suoi campioni nel finale, batte un buon Empoli 3 a 2. L’Atalanta così si riprende la vetta e i galloni da capolista. La terza è l’Inter che sulla carta ha un match abbordabile. Ma appunto solo sulla carta, perché il Como venuto a San Siro è a dir poco aggressivo, prendendo i nerazzurri già in fase d’impostazione. Solo nella ripresa i Campioni d’Italia in carica con due reti all’inizio e alla fine si impongono per 2 a 0 rimanendo quindi in scia delle prime due. Più staccata la Lazio che al novantesimo riesce in trasferta a battere un indomito Lecce per 2 a 1, rafforzando il suo quarto posto. La Fiorentina cade inaspettatamente tra le mura amiche facendosi ribaltare per 2 a 1 dall’Udinese. Friulani che così possono tornare a sognare qualcosa d’importante. I Viola , arrestandosi, si fanno raggiungere dalla Juventus, che batte 2 a 1 in Brianza un buon Monza. Rischia, ma combatte la “Vecchia Signora” e condanna Nesta all’esonero sulla panchina del Monza. Grande successo in casa del Torino, da parte del Bologna che batte i granata per 2 a 0 e si pongono da soli al settimo posto, rimettendosi dietro il Milan che esce vittorioso dalla trasferta in quel di Verona. Non una prestazione esaltante, ma Fofana e Reijnders confezionano nella ripresa la rete dei 3 punti che scacciano temporaneamente i malumori dei propri tifosi. A far ripartire anche dal punto di vista morale la Roma, ci pensa Dybala che la trascina in uno spettacolare 5 a 0 all’Olimpico contro un Parma mai in partita. I capitolini escono dalle sabbie mobili e agguantano Torino ed Empoli. La partita più di cartello avviene nelle retrovie. Lo scontro diretto in laguna tra Venezia e Cagliari sorride ai gondolieri che battono i sardi per 2 a 1. Il Venezia stacca il Monza lasciandolo da solo in fondo alla classifica e si porta ad un solo punticino proprio dal Cagliari e soprattutto a solo due lunghezze dal Como, la prima delle salve. La prossima, prima di Capodanno, vedrà tre scontri ad altissima quota.

 

 


16°Giornata A: Due fuggono ma una le tiene nel mirino

( dicembre 2024 )


Campionato che pian pianino si sta avviando al giro di boa. Siamo alla 16° Giornata e nulla è mai stato più incerto in ogni dove. Non esiste nessuno che comanda e se proprio bisogna trovarlo, si parla più di un gruppetto che di una singola squadra. Allo stesso tempo anche nelle retrovie non vediamo una vera e propria formazione materasso. Tutte anche in coda lottano e danno battaglia racimolando più o meno punti qua e là. L’Atalanta capolista con non poca difficoltà, sbanca nella ripresa la Sardegna. Un Cagliari mai domo si è arreso a Zaniolo entrato dalla panchina come fanno le big ed è bastata la sua zampata per conquistare i 3 punti e rimanere la “Dea” della Serie A. Anche perché così ha mantenuto a distanza il Napoli che in trasferta in Friuli, ribalta l’Udinese battendola 3 a 1, con una prova di solida convinzione. Due lepri in fuga, ma che hanno un cacciatore ben saldo con i propri colpi. Nel big match l’Inter ha dimostrato dopo un avvio in sofferenza, di voler tenersi cucito sulla propria maglietta il “Tricolore”. Dopo un rigore sblocca partita, la Lazio si è disunita e la “Beneamata” con qualità e forza ha colpito ancora cinque volte. Un segnale a tutte. Cosa che non hanno fatto le altre tre che ambiscono ai piani alti. La Fiorentina interrompe la sua lunghissima sequenza di vittorie consecutive, perdendo 1-0 il derby dell’Appennino contro il Bologna. Per la legge dei grandi numeri poteva capitare. Cosa che invece non doveva succedere alla Juve e il Milan. I bianconeri dopo un bell’avvio di gara, vanno in vantaggio e poi staccano la spina e vanno sotto in casa contro l’ultima in classifica. Solo un rigore nei tempi di recupero evita la sciagurata sconfitta, ma un solo punto, dopo altri tre pareggini precedenti, allontanano Motta da ambiziosi sogni Scudetto. Al pari di Fonseca, che sotto le contestazioni del Meazza, non riesce ad andare oltre allo 0-0 contro un ordinato e nulla più “Grifone”. Anche un pizzico di sfortuna ha impedito ai rossoneri di prendersi i 3 punti, ma il tifoso del “Diavolo” ha visto in questo ennesimo passo falso, la goccia che fa traboccare il vaso. Ora il Bologna ha anche scavalcato al 7° posto proprio il Milan con la quale dovrà disputare il recupero. L’Empoli in casa poteva, vincendo, attaccarsi al Milan, ma perdendo 1 a 0 con il Torino, si fa raggiungere proprio dai granata, che potrebbero dunque tornare a sognare una posizione europea se non butteranno via più avanti altri punti. Così come il Parma che perdendo in Emilia 2 a 3 contro il Verona, fa uscire quest’ultimi dalla zona calda della retrocessione. Alla pari del Lecce che vincendo 2 a 1 lo scontro diretto con i brianzoli inguaiano fortemente il Monza. Ma chi ha fatto peggio di tutti è stata la Roma che dopo un paio di match giocati con qualità e risultati, è stata presa a pallate nella ripresa cadendo nei tempi supplementari per ben due volte contro il Como. Con i ragazzi di Ranieri vi sono a 16 punti altre tre club, ma il Cagliari, che è attualmente terz’ultimo è solo 2 punti sotto. Ora c’è da chiudere gli ottavi di Coppa Italia e poi ancora Campionato con uno scontro salvezza da brividi tra Cagliari e Venezia.

 

 

 


 

6°di Coppe: 5 Vittorie, 1 pari e 2 sconfitte

( dicembre 2024 )


Non ci si può lamentare della compagine nazionale in Europa. Sono giunte solamente due sconfitte e se proprio dovevano arrivare, sono capitate alle due squadre che erano più avanti. Nessuna ha acquisito un vero verdetto finale. Le due nerazzurre lombarde sono quelle che hanno subito la loro prima sconfitta stagionale in Europa. Ma mentre la “Dea” ha lottato e giocato alla pari con il Real Madrid, cedendo per 2 a 3 solo per i colpi dei campioni di Ancelotti, la compagine di Inzaghi un po’ s’è l’è andata a cercare. Perdere in trasferta sul campo dei campioni di Germania del Leverkusen vi può stare, ma non giocare per vincere e solo per gestire e contenere non è un atteggiamento da vera grande squadra e al 90’ minuto è arrivata la rete che fa tornare l’Inter a casa con 0 punti. Inter che è ancora tra le prime 8 ma ora tocca vincere senza appello se non si vuole disputare anche i 16°. Il Milan, non giocando una partita spettacolare ha la meglio sul finale per 2 reti a 1, sulla modesta Stella Rossa e si piazza ad una sola lunghezza dai cugini e può ambire seriamente agli ottavi diretti. Cosa che può sperare anche la Juventus che con una gara ricca di concentrazione, solidità e forza, batte un Mancester City non splendente, ma sempre temibile 2 a 0. Pareggio di miraggio per il Bologna a reti inviolate grazie al suo portiere che annulla i tentativi del Benfica. 2 soli punti sin qui raccimolati, ma gli emiliani non sono ancora fuori matematicamente, anche se le prossime due la vedranno confrontarsi con Borussia e Sporting. Le romane hanno vinto ampiamente. La Lazio con il suo 3 a 1 in casa degli olandesi dell’Ajax ha rafforzato la propria leadership e sono ad un passettino dagli ottavi diretti. La Roma di Ranieri ritrova fiducia e con una bella gara vince 3 a 0 all’Olimpico contro il Braga e ora sono 14°. La Fiorentina và di goleada tennistica rifilando ben 7 reti al Lask, senza subirne e salendo al 3° posto della Conference che la vedrà nell’ultima e sesta Giornata scendere in campo della seconda in graduatoria. Ora testa nuovamente al Campionato, con il big match tra Lazio e Inter.

 

 

 


 

15°Giornata A: Una Dea sull’Olimpo

( dicembre 2024 )


Non era mai capitato alla squadra nerazzurra di Bergamo di sedere sul trono più alto della Serie A a questo punto di una Stagione. Ma non è un caso, visto che già in Europa, attualmente la sua classifica recita ben quinta forza continentale. A pagare è stato il Milan che non ha giocato male, anzi. Un buon primo tempo equilibrato è terminato sul risultato di parità con una rete a testa. Alla distanza i rossoneri hanno pagato anche l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia e sono calati e la Dea come le grandi big, sul finale di partita ha assestato il colpo del ko. Ciò le ha permesso di scavalcare prima temporaneamente e poi definitivamente la ex capolista. Infatti, dopo che in Coppa Italia la Lazio con ben nove riserve aveva battuto il Napoli con undici riserve, con una condotta di match accorta, ma allo stesso tempo aggressiva, ha in ripartenza affondato il Napoli. Così i biancocelesti raggiungono le altre due terze, ovvero Inter e Fiorentina. I nerazzurri con una gara di buonissima qualità battono al Meazza il Parma per 3 a 1 non lasciandogli mai possibilità di mettere in discussione il risultato. La Fiorentina supera se stessa e infila il suo record con l’ottava vittoria consecutiva battendo in Toscana un buon Cagliari 1 a 0. Recuperando così slancio in vetta al Campionato dopo l’eliminazione in Coppa Italia nel derby con l’Empoli. Si stacca la Juventus che rischia di perdere in casa contro un buonissimo Bologna che si porta avanti di due rei, ma il carattere e la voglia di non cedere da parte dei ragazzi di Motta, porta i bianconeri a chiudere la sfida in parità nei tempi di recupero. Sono ora 7 i punti che dividono la “Vecchia Signora” dalla vetta, ma soprattutto fanno pensare i ben 9 pareggi. Così se anche il Bologna esce da Torino quasi rammaricato per i due punti persi sul finale, è anche vero che gli emiliani agganciano al settimo posto il Milan. L’Empoli dopo la vittoria in Coppa Italia, approfitta in pieno della trasferta in casa dell’ultima in classifica, rifilando un 4 a 1 al Verona che porta i toscani a sole 3 lunghezze dal settimo posto. Genoa contro Torino è stato un buon match che è finito in pareggio senza reti lasciando entrambe in una zona cuscinetto di parziale tranquillità, tra la zona retrocessione e quella per ambire all’Europa. La Roma, anche se sembra strano dirlo, vince lo scontro diretto per la salvezza battendo all’Olimpico il Lecce con la quale condivideva la quintultima piazza per 4 a 1 e torna a respirare. Venezia e Como in condizioni ambientali a dir poco precarie combattono e pareggiano 2 a 2 lasciandole entrambe nella zona calda, ma allo stesso tempo vive. Lunedì sera il posticipo recita Monza contro Udinese. I friulani decolleranno verso sogni continentali, oppure i brianzoli usciranno dalle sabbie mobili?

 

 

 


 

14°Giornata A: Solo la Dea insegue la Lepre

( dicembre 2024 )


Prova di forza della capolista. In stile “Contiano”, il Napoli ha la meglio in trasferta grazie alla rete del suo centrocampista scozzese, che si sta abituando a segnare goal di un certo peso. Granata generosi, ma se si sbagliano anche reti davanti alla porta, è difficile ambire a qualcosa d’importante. Con Fiorentina e Inter che per lo sventurato malore del giocatore Bove è stata rinviata, è toccato a Lazio e Atalanta, il compito di non far scappare la capolista. I biancocelesti si arrendono dopo sette vittorie consecutive in Emilia perdendo 3 a 1 contro il Parma, mentre la “Dea”, contro l’altra romana, dopo un primo tempo equilibrato, pesca dalla panchina come le big gli assi per affondare l’avversario. Gasperini rimane ad un solo punticino dalla vetta e ora i bergamaschi faticano a nascondersi per la lotta allo Scudetto. Ranieri invece dopo la quarta sconfitta di seguito, deve far iniziare i suoi giocatori a guardarsi anche alle spalle. Perché il posto della Conference League è ben 8 punti più in alto, mentre la zona retrocessione è solo 2 punti sotto. Chi delude è la Juventus, che a Lecce gioca solo un tempo, il primo. Si porta avanti con merito, ma nella ripresa i salentini spingono talmente tanto che in pieno recupero non rubano nulla con il pareggio. Juve che se è pur vero essere l’unica squadra in Serie A a non aver perso, è altresì incontestabile che su 14 partite, 8 pareggi sono un po’ troppi, e il Napoli ora è a 6 punti, non un abisso, ma ci sono altre squadre di mezzo. Anzi, ora il Milan pare si sia svegliato che con una gara senza distrazioni e ben condotta con 3 reti senza subirne, liquida al Meazza l’Empoli, che era comunque la quarta difesa del Torneo e a quota 22 punti, con un eventuale successo nel recupero a Bologna, si porterebbe ad una sola lunghezza dalla “Vecchia Signora”. Il Bologna dopo l’ennesima scoppola in Europa, approfitta del turno favorevole per riprendere morale e quota in Campionato. Infatti, contro l’ultima in classifica con un secco 3 a 0 si prende 3 punti che possono farla nuovamente sognare ad una prossima annata nuovamente in Europa. A differenza dell’Udinese, che in casa si fa affondare dal Genoa perdendo 2 a 0. Si vede che ai liguri la nuova cura Veirà sta giovando. E se nello scontro salvezza tra Como e Monza, sul lago termina con un pacifico 1 a 1, che non salva nessuno, ma neppure condanna, è il Cagliari quello che fa il botto nello scontro diretto per la permanenza nella massima categoria. In Sardegna batte per 1 a 0 il Verona, mettendosi dietro pure la Roma. Un bel pieno di punti pesanti. Ora spazio alla Coppa Italia, ma poi sarà ancora Campionato con partite di alto livello. Il “Diavolo” và a trovare la “Dea”, mentre la Lazio per rifarsi deve fermare la capolista a casa sua.

 

 

 

 


 

5°di Coppe: 4 Vittorie, 3 pari e 1 sconfitta

( novembre 2024 )


Ancora nessun verdetto è stato sancito, ma quasi sì, nel bene e nel male. Partiamo dagli aspetti negativi. Sicuramente il Bologna che ancora una volta non riesce a fare nessun punto, seppur abbia disputato una discreta gara sospinto dal suo pubblico. Andata sotto contro i più qualificati francesi del Lille, riesce a trovare il pareggio, ma incassa comunque il definitivo 2 a 1. Match che rimane a galla grazie alle prodezze del portiere della formazione emiliana. Bologna che può solo aggrapparsi alla matematica per non dire già adesso di essere fuori dalle Coppe. Almeno è giunta la soddisfazione della prima rete in Champions nella sua storia. Tre i pareggi. Dopo il pari senza reti di sabato in Serie A tra Milan e Juventus, i bianconeri si confermano nel medesimo risultato. Motta esce indenne dalla non facile trasferta in Inghilterra contro l’Aston Villa, più che altro se consideriamo una Juventus priva di tanti giocatori chiave per infortunio. Ha creato con il giovane laterale portoghese non pochi problemi alla difesa dei padroni di casa che si lamentano per la rete annullata per fallo su Di Gregorio. Pareggio nella sostanza giusto. Pari anche da parte delle due romane. La Lazio poteva quasi chiudere la qualificazione tra le prime otto agevolata da una sfida sulla carta semplice contro il Ludogorets, ma non è andata oltre allo 0 a 0. Un po’ di sfortuna e poca precisione e un rigore che nonostante la Var, è strano non sia stato assegnato ai biancocelesti non hanno regalato i tre punti. Comunque il passaggio del Girone è già assicurato. Lazio che rimane sempre prima, ma non più solitaria. La Roma di Ranieri gioca con il cuore e le gambe contro il forte Totthenam in Inghilterra. Và due volte sotto, ma due volte la recupera in un match ricco di emozioni e occasioni da rete da una parte e dall’altra, tra reti annullate per leggeri fuorigioco e legni. Una prova di testa e di carattere che potrebbe far ripartire i giallorossi anche in Campionato. Passiamo alle vittorie, ben quattro. L’Inter ha la meglio al Meazza sul Lipsia grazie ad un autorete nel primo tempo. Vittoria tuttavia meritata per la conduzione della partita e per altre occasioni create e come spesso le capita anche sprecate. A differenza dell’Atalanta che in Svizzera affonda lo Young Boys per 6 a 1 portandosi addirittura al quinto posto in classifica. Da sottolineare il secondo posto di Inzaghi solo dietro al Liverpool a punteggio pieno. Vittoria doveva essere e vittoria è stata quella del Milan in trasferta con gli abbordabili ma mai domi del Bratislava. Grazie a Leao nella ripresa il Milan vince 3 a 2 e si porta al 16° posto scavalcando la Juventus di tre posizioni. L’ultimo successo è quello in Conference da parte della Fiorentina che batte in Toscana 3 a 2 il Pafos ed ora la Viola è 6° nel Torneo. Ritorno a casa per le otto italiane che vedrà Inzaghi affrontare proprio la Fiorentina, oltre ad un altro incrocio europeo, quello tra la Roma e la divina “Dea”.

 

 

 


 

13°Giornata A: 5 in fuga per lo Scudetto

( novembre 2024 )


Tranne l’Inter, che ne è detentrice e obiettivamente ben attrezzata, tutte le altre, a prescindere dagli sforzi d’investimento effettuati questa estate, fuggono dalla responsabilità dell’obiettivo massimo in Campionato. Eppure, ora con la tredicesima Giornata, abbiamo superato il primo terzo del Torneo e sono cinque le prime che hanno confermato con vittorie più o meno pesanti, di sentirsi a proprio agio in vetta. Chi ha deluso le aspettative sono le due formazioni del big match. Milan-Juve è terminato con un pallido e privo di emozioni 0 a 0. Se un pareggio è anche preventivabile, è il come è scaturito che lascia basiti. Nessuna vera azione da rete da entrambe le parti. Ma se la Juventus, è anche giustificabile, viste le numerosissime assenze e una classifica che dice comunque che è sempre a 3 punti dal trenino davanti, il Milan è quello che è veramente mancato. Ora la classifica recita un sonante -10 dalla capolista. Se è vero che i rossoneri hanno una gara da recuperare, è anche vero che anche con i 3 punti ipotizzabili a Bologna, emiliani permettendo, la distanza è notevole e sono ben sei le squadre comunque davanti, quindi anche il posto Champions diviene in dubbio. Il Napoli con la zampata del fedele scudiero belga di Conte, ha la meglio su di una tenacie, ma farraginosa Roma del nuovo corso di Ranieri, superandola 1 a 0. Il Bologna si fa male da solo e con l’espulsione di Pobega, si butta via e cede alla distanza all’Olimpico perdendo contro una solida Lazio per 3 a 0. Come sono 3 le reti inflitte dalla “Dea” al Parma che sconfigge per 3 a 1. Solo due le reti in trasferta dall’altra seconda, ma più che sufficienti per prendersi i 3 punti per la Fiorentina che a Como vince appunto per 2 a 0. Le due reti sono siglate da Kean e Adli, scarti di Juve e Milan. E la quarta seconda? L’Inter con metà seconde linee, rischia nei primissimi minuti per poi dilagare completamente nel primo tempo, calando una manita. Ad aprirla niente meno che Correa. 5 squadre quindi in fuga, grazie a 5 vittorie. Ma c’è stata un’altra vittoria e altrettanto pesante, forse anche di più. Perché il Lecce dopo aver sofferto in laguna per un’ora, con il Venezia che gioca e spreca, lo colpisce in contropiede punendolo e battendolo 1 a 0, uscendo dalla zona retrocessione. Anche perché il Monza non và oltre il pareggio in Piemonte contro i granata. Un 1 a 1, che ha per il Torino il sapore dell’ennesima occasione persa. Genoa e Cagliari con il loro 2 a 2 e Empoli e Udinese con il loro 1 a 1, smuovono la classifica bassa le prime, medie le seconde. Ora palla alle 8 italiane che sono impegnate in Europa.

 

 

 


 

12°Giornata A: Pareggio al vertice e tutte le altre vincono

( novembre 2024 )


Siamo quasi ad un terzo del Campionato e una situazione così avvincente e incerta non la ricordiamo da decenni. La Giornata pre sosta per le Nazionali, prevedeva il big match tra la capolista e la sua più diretta inseguitrice, che tra l’altro è l’attuale detentrice dello Scudetto. Napoli in casa dei Campioni d’Italia che con solidità e qualità ne escono indenni strappando un pareggio che gli consente di mantenere la testa della Serie A. 1 a 1 che rimanda tutto ad uno scontro nel Girone di Ritorno che potrebbe dire tanto. Così se la prima e la seconda si spartiscono un punto, le tre terze fanno in pieno il loro dovere recuperando in tal modo due punti e agganciando al secondo posto l’Inter. Infatti la Lazio ha la meglio, con caparbietà, in Brianza contro il Monza, battendolo 1 a 0. L’Atalanta, in rimonta a Bergamo ribalta la gara contro i friulani vincendo 2 a 1. Grazie alla tripletta di Kean, la Fiorentina in casa propria ha la meglio per 3 a 1 sul Verona. Quindi abbiamo un poker di seconde ad un punto dalla capolista. Ma non è finita qui, perché a ridosso di queste quattro squadre, ad un solo punto anche lei, è attaccata la Juventus che non fa vedere palla per tutta la partita al Torino. Derby che i bianconeri si portano a casa con un 2 a 0 e un Perin che non ha dovuto compiere nessuna parata. Così abbiamo in due punti ben sei formazioni agguerrite ma solo una di queste non ha impegni extra Campionato. Chi non è riuscito a restare al passo, è il Milan. La Sardegna è stata una trappola. Il Cagliari ha combattuto sino all’ultimo minuto meritandosi un pareggio anche spettacolare per 3 a 3. Tra i rossoneri, diversi giocatori sono risultati sotto tono, non certo Leao, artefice di una bella doppietta. Con la partita ancora da recuperare con il Bologna, la classifica è un po’ avvilente, viste le ambizioni. Proprio infatti gli emiliani, che sono usciti da Roma con un successo per 2 a 3 hanno agganciato il “Diavolo” al settimo posto a quota 18 punti. Roma che alla sua quinta sconfitta su dodici match e solo a quota 13 punti, si ritrova ad esonerare anche il secondo allenatore. Il Parma, invece conquista in laguna la sua seconda vittoria stagionale issandosi a 12 punti. Il 2 a 1 inflitto al Venezia lascia proprio il Venezia ultimo assieme al Monza. Genoa vs Como e Lecce vs Empoli terminano entrambe in parità per 1 a 1. Un punto che smuove la classifica bassa, anche se i toscani si trovano perfettamente a metà della Serie A, mettendosi dietro squadroni come il Torino e la Roma. Ora sosta per la Nazionale, ma poi vi sarà un classico italiano a San Siro, ovvero Milan contro Juve. La capolista testerà invece la Roma guidata dal nuovo tecnico, che al momento in cui scriviamo non è stato ancora deciso definitivamente. Forse Mancini?

 

 

 


 

 

4°di Coppe: 4 Vittorie, 2 pari e 2 sconfitte

( novembre 2024 )


Partiamo dalla “Coppa dalle Grandi Orecchie”. Tutte si sono comportate sul campo con grande onore, a prescindere dal risultato finale del singolo match. Purtroppo il Bologna, anche in questa quarta gara ha pagato la sua inesperienza e giovinezza. Ha perso in casa 2 a 0 contro il Monaco, anche se se l’è giocata alla pari e un pareggio poteva con un pizzico di fortuna anche strapparlo. Gli emiliani sono rimasti l’unica squadra che ancora non sono andati in goal. Ad un solo punticino hanno ancora speranze matematiche. Speranze notevoli che ora ha pure il Milan. A casa dei campioni d’Europa, lo stadio più temibile del Mondo probabilmente, i rossoneri hanno fatto scendere in campo il Vero “Diavolo” che alberga in questa maglietta e il Real Madrid dell’ex Ancelotti non ha avuto scampo. Risultato in Spagna netto e giusto, ovvero 1 a 3 per Fonseca. A quota 6 punti ora il Milan per la prima volta è entrato nella zona ad eliminazione, ma la strada è tutta in discesa visto che le prossime quattro sfide sono più che abbordabili. I cugini con una prova priva di spettacolo, ma con tanta concentrazione difensiva, si son fatti bastare un calcio di rigore a fine del primo tempo per avere la meglio sul pericoloso Arsenal. L’Inter con questi 3 punti è salita al 5° posto e con la prossima potrebbe staccare già quanto meno la matematica qualificazione ai 16°, anche se l’obiettivo non tanto celato è di arrivare tra le prime 8. Cosa che vuole fare anche l’Atalanta che ha battuto in Germania 2 a 0 lo Stoccarda che aveva umiliato a Torino la Juventus. La “Dea” ora è ad un solo punto, proprio dall’ottavo posto, che vorrebbe dire accedere direttamente agli ottavi. A proposito di Juventus, i bianconeri in Francia danno seguito alla bella prova vista a Udine, meritando anche la vittoria contro il Lille, ma fermandosi solamente sull’1 a 1. Che comunque grazie ai 7 punti totali, lascia ben aperto qualsiasi discorso anche per giungere tra le prime otto. Dolce/amaro nelle altre due competizioni continentali. La Lazio non tradisce il suo stato grandioso di forma rafforzando il suo primato, battendo all’Olimpico il Porto per 2 a 1. Ora i biancocelesti a quota 12 punti, l’unica a punteggio pieno, hanno già accumulato un vantaggio di ben 5 punti sulla nona, quasi un’assicurazione per approdare direttamente agli ottavi. Cosa che invece non riesce alla Roma, che stenta in una trasferta più che abbordabile. Pareggio 1 a 1 in casa della squadra belga dell’Union. Con 5 punti, nulla è ancora compromesso, ma i giallorossi non possono ora permettersi troppi passi falsi. La Fiorentina in Conference applica un massiccio utilizzo di seconde linee e la sconfitta a Cipro per 2 a 1 arresta temporaneamente la corsa per la fase all’eliminazione diretta. Il capitale di 6 punti precedenti aiuta, ma che serva da lezione lo snobbare un impegno solo sulla carta abbordabile.

 

 

 

 


 

11°Giornata A: Cade la vetta e si alza la coda. Nessun pari

( novembre 2024 )


Singolare e non poco questa 11° Giornata. Dieci partite dove non è avvenuto nessun pareggio, ma ben inteso delle dieci vittorie, ben otto sono giunte con un solo goal di scarto. Ancor più interessante è annotare che la classifica totale si è accorciata moltissimo. Perché la capolista indiscussa è caduta in casa un po’ inaspettatamente, seppur di fronte avesse una rivale di alto rango e impegnativa come l’Atalanta. La Dea ha colpito quasi subito al primo tiro in porto e poi ha affondato senza andare mai in sofferenza battendo il Napoli al Maradona per 3 a 0. Bergamaschi che rafforzano la propria terza posizione non in solitaria. Dicevamo però della classifica corta. Ebbene il Genoa, fanalino di coda in trasferta in uno scontro diretto, si è imposto per 1 a 0 sul campo del Parma, superando in tal modo in un botto ben tre club ed uscendo dalla zona rossa. Quindi tra la prima e l’ultima ora vi sono solo 17 punti. Chi ha approfittato della sconfitta dei partenopei è proprio la più diretta inseguitrice. L’Inter si impone come pronostico a San Siro sul Venezia, ma serve una rete del suo capitano a metà ripresa per aver la meglio sui lagunari. Rischia grosso sul finale la squadra d’Inzaghi che si fa raggiungere sull’ultima azione ma la Var annulla per fallo di mano. Ancora una volta i nerazzurri creano tantissimo davanti sprecando l’impossibile e rischiando dietro. Ma i tre punti sono giunti ed ora il Napoli è a solo un punto, proprio prima della sfida al Meazza domenica prossima. Degli 0 punti della capolista a dire il vero approfittano non solo i nerazzurri lombardi. Insieme ai bergamaschi sul terzo posto salgono anche la Lazio, che con tanta fatica battono per 2 a 1 il Cagliari e la Fiorentina che con una rete dell’ex attaccante bianconero Kean espugnano il campo dei granata piemontesi. La Juventus ritrova solidità e mentalità conquistando 3 punti con autorevolezza e determinazione. 2 a 0 infatti inflitto grazie all’energia dei suoi giovani in un campo difficile come quello di Udine dove i friulani avevano sin ora solo vinto tranne la sconfitta con i Campioni d’Italia in carica. Ed ora con la Juventus. Si riavvicina alla vetta anche il Milan che supera un primo tempo con difficoltà in brianza, ma con una buona ripresa porta a casa vittoria e punti grazie alla rete di Reijnders. Fonseca può respirare e tutto il Milan con lui, anche se avendo, Napoli a parte, tutte le altre vinto, la classifica ancora non sorride, ma non dimentichiamoci della gara a Bologna da recuperare. A proposito del Bologna, agli emiliani basta una rete per avere la meglio sul Lecce e a quota 15 punti si posizionano al nono posto sempre anche loro con la sfida da recuperare. Chi tradisce le aspettative è la Roma. I giallorossi giocano ma perdono sul finale per 3 a 2 in casa del Verona mostrando lacune di personalità e a tratti di gioco. Il dodicesimo posto è sconsolante, tant’è che l’Empoli, battendo il Como per 1 a 0, supera proprio i capitolini in graduatoria. Alla prossima vi sarà lo scontro diretto tra la prima e la seconda e tutte quelle dietro potranno in ogni caso giovarsene. Ma occhio anche al derby della Mole. Ma prima di pensare al Campionato, spazio alle otto italiane impegnate già da martedì in Europa.

 

 

 


 

10°Giornata A: Davanti corrono, ma la Juve inciampa e il Milan cade

( ottobre 2024 )


La 10° aveva su tutte il big match a San Siro tra il Milan che deve rincorrere e la capolista, solida e concentrata. I rossoneri arrabbiati dalla sfida non disputata a Bologna, si sono trovati oltre agli infortunati importanti come Pulisic, capocannoniere del “Diavolo”, anche, in tal modo, gli squalificati Reijnders e Theo, senza contare Leao in panchina per motivi tecnici. La volontà dei meneghini non ha sopperito al forte calo di qualità degli interpreti titolari e il Napoli di Conte determinato e granitico con le sue due punti di alto spessore ha rifilato due reti che i padroni di casa non sono riusciti a controbattere. L’Inter, che aveva la trasferta delicata in un campo insidioso come quello dell’Empoli, approfitta della superiorità numerica alla mezz’ora per dilagare con un 3 a 0 nella ripresa e così mantiene il passo dei partenopei. Cosa alla quale non riesce ad adempiere alla Juventus che và sotto due volte in casa con il Parma rimediando alla fine con un 2 a 2 finale che ha il sapore quasi della sconfitta. Difesa che con Bremer out e Danilo in campo scricchiola non poco e con Vlahovic che si divora goal già fatti la strada diviene in salita. Anche perché Atalanta, Fiorentina e Lazio fanno appieno il loro dovere vincendo e superandola in classifica piazzandosi tutte e tre al terzo posto. I bergamschi, vincono 2 a 0 in casa contro un Monza tosto che avrebbe meritato di più. La Fiorentina sul campo dell’ultima in classifica si accontentano di una rete per ottenere il bottino pieno, a differenza dei biancocelesti che rifilano una manita sulle sponde del Lago di Como, battendolo 5 a 1. L’Udinese che poteva anch’essa essere con queste sul podio più basso, si butta via. Avanti di due reti in laguna, si fa rimontare e ribaltare da un Venezia mai domo che con questa voluta vittoria per 3 a 2 abbandona il fanalino di coda e piglia il Monza. Cosa che fa anche il Lecce che battendo 1 a 0 il Verona si rilancia con punti pesanti e una carica immensa di nuovo morale. Così come il Bologna, riposato dalla sfida non giocata tre giorni prima con il Milan, si impone a Cagliari con due reti, lasciando proprio i sardi poco sopra la soglia pericolosa e portandosi loro stessi verso il centro classifica. La Roma riparte con una rete di Dybala battendo il Torino, posizionandosi proprio ad un punticino sotto i granata, situati al centro della graduatoria. Il Napoli con Conte, si nasconde ancora ma sta diventando una certezza per la lotta al Titolo e per il Milan, se queste e tante sono le avversarie, sarà anche dura giungere tra le prime quattro. La Juventus ha perso molte sue certezze in difesa e le sta pagando. Alla prossima Giornata interessante sarà il banco di prova della capolista che ospiterà al Maradona la forte e sempre imprevedibile “Dea”.

 

 

 


 

9°Giornata A: derby d’Italia spettacolare con Napoli in fuga

( ottobre 2024 )


Era facile prevederlo. Incontro sulla carta non proibitivo per la capolista e le due inseguitrici più dirette che si scontrano tra loro. Chi ne può beneficiare di un turno di questo genere? Ebbene il Napoli, nel più puro spirito del suo allenatore strappa con una rete in mischia ad un quarto d’ora dal novantesimo tre punti pesantissimi. 1 a 0 al Maradona contro un ottimo Lecce. E la pressione esercitata su Inter e Juventus che erano rispettivamente seconde e terze si è sentita. Perché entrambe hanno giocato sino alla fine per vincere. Il derby d’Italia è terminato con un pirotecnico pareggio con quattro reti per parte. In vantaggio i meneghini, vengono ribaltati dai piemontesi che a loro volta vanno sotto 4 a 2, ma alla fine la volontà e la giovinezza bianconera pareggiano l’esperienza nerazzurra. Con il Milan che purtroppo per fattori climatici sta alla finestra a guardare saltando la gara contro il Bologna in Emilia, si crea un quartetto di quarte tutte vincitrici e con buonissime prestazioni. L’Udinese liquida la pratica Cagliari in Friuli con un classico 2 a 0. La Lazio ancora meglio che rifila ben tre reti al Genoa che è sempre più inguaiato a ritrovare se stesso dopo le perdite sul mercato di giocatori importantissimi. Tennistiche sono le vittorie di Atalanta e Fiorentina. I bergamaschi infliggono un umiliante 6 a 1 al Verona e i toscani travolgono i giallorossi con un 5 a 1 che si commenta da solo. Dietro a loro tiene il passo il Torino che approfitta del turno casalingo per battere 1 a 0 un buon Como che di fatto sta raccogliendo meno di quanto mostra sul campo. Su nove gare disputate bensei vittorie e tutte tra le mura amiche. A parte il derby d’Italia, due altri sono stati i pareggi che smuovono la classifica per la salvezza. Monza e Venezia in Brianza termina 2 a 2, mentre il Parma pareggia in Emilia 1 a 1 contro l’Empoli. Niente coppe europee questa settimana, ma un turno di Serie A infrasettimanale dove spicca la trasferta della capolista in casa del “Diavolo”, che avrà anche riposato questa domenica, ma quando non lo fai volontariamente, non è detto che sia un vantaggio.

 

 

 


 

3°di Coppe: 5 Vittorie, 1 pari e 2 sconfitte

( ottobre 2024 )


Non possiamo lamentarci, anche se una delle due sconfitte, oltre che molto meritata non era certo preventivabile. E’ la Juventus che in casa propria non solo perde 1 a 0 contro un buon ma nulla più Stoccarda. Viene a tratti presa a pallate e se non fosse stato per il suo portiere Perin, il riusato giusto sarebbe stato quasi tennistico. Le assenze solo in minima parte sono un’attenuante per una prestazione praticamente nulla. Grazie alle precedenti due partite vinte, il cammino per la fase ad eliminazione dei bianconeri è tutt’altro che compromesso. Peccato invece per un generoso e coraggioso Bologna che un’altra volta ne becca due in trasferta inglese. Questa volta è l’Aston Villa che si impone 2 a 0 contro degli emiliani che comunque se la giocano. Un solo punticino in tre gare ma nessuna brutta figura da parte della cenerentola italiana e questo è già un buonissimo risultato. Quello che purtroppo non è riuscito a raggiungere in casa l’Atalanta che contro il Celtic non và oltre lo 0 a 0. Se a Bergamo contro l’Arsenal, la “Dea” aveva sbagliato anche un rigore, qui non sono bastati più di venti tiri verso la porta avversaria. Tra scarsa precisione e bravura del portiere scozzese, è parsa più una notte stregata. 5 punti raccolti sino ad ora da Gasperini che valgono un 17° posto. Le due milanesi fanno, con molta sofferenza, il loro dovere. Il Milan doveva assolutamente vincere e così ha fatto. Ma dopo aver rischiato e giocato anche male nella prima mezz’ora, i cambi di Fonseca danno la scossa e l’energia giusta per battere il Bruges per 3 a 1 e aggiudicarsi i primi 3 punti dopo tre match. Qualificazione quindi alla portata. Ancor di più per l’Inter che con molte secondo linee in Svizzera contro lo Young Boys rischia e crea a fatica. Nell’ultima mezz’ora scendono in campo Dimarco, Lautaro e Thuram e sarà un caso che i tre confezionano in pieno recupero l’azione dell’1 a 0 interista che proietta i nerazzurri al 7° posto. La Lazio in Europa League vince in Olanda 2 a 0 contro il Twente e con 9 punti rafforza ancor di più il suo primo posto. I cugini romanisti con immensa fatica e grazie ad un rigore battono 1 a 0 all’Olimpico la Dinamo K. Per il gioco spumeggiante ci sarà tempo. Se con l’Inter aveva comunque giocato bene e perso, qui contava conquistare i primi 3 punti e ora a quota 4 dopo tre Giornate i giallorossi tornano in corsa per la fase ad eliminazione. In Svizzera la Fiorentina và sotto contro il Gallen ma la ribalta e vince 4 a 2, cosa che porta i toscani addirittura al secondo posto. Quindi Bologna a parte le altre hanno intrapreso un buon cammino europeo. Già però questo venerdì via al Nostro Campionato.

 

 

 


 

8°Giornata A: Iniziano a delinearsi i valori

( ottobre 2024 )


Ovvio che dopo solo otto Giornate è ben presto per elargire sentenze, ma nella classifica compatta di un tempo, ora iniziano a crearsi delle posizioni ben definite. Partiamo dalla capolista che in Toscana strappa un successo pesantissimo. Sul campo dell’Empoli che dopo la Juventus è la squadra più difficile da perforare serve un calcio di rigore un po’ furbo nella ripresa per guadagnarsi i tre punti. Capolista non brillante ma vincente che riesce in tal modo a mantenere i suoi due punti di vantaggio sulla seconda. Infatti l’Inter aveva sicuramente l’impegno più difficile andando a giocare all’Olimpico contro una Roma in netta ripresa. Ebbene un altro 1 a 0 guadagnato nella ripresa contro una tosta squadra giallorossa che ha tenuto botta sino al fischio finale. I nerazzurri riescono a mantenere inviolata la propria porta ma sprecano anche in questa circostanza diverse occasioni per chiudere il match anzi tempo. Ancora 1 a 0 portato via questa volta a 5’ minuti dal novantesimo. E’ la Juventus che fatica a costruire limpide occasioni da reti anche con una Lazio che per più di un ora gioca con l’uomo in meno, ma allo stesso tempo i bianconeri non subiscono un tiro in porta. E’ servita un’autorete per sbloccarla, ma i tre punti sono meritati. Così come quelli del Milan. Rossoneri che partono benissimo in casa contro una solida Udinese. Per mezz’ora giocano decisi e vogliosi i padroni di casa e vanno in vantaggio con qualità, ma a 10’ minuti dal riposo uno svarione in un lancio lungo fa entrare in contatto Reijnders con l’attaccante friulano per un’espulsione ai limiti del regolamento. Il Milan si compatta e spreca due o tre occasioni per raddoppiare in contropiede, ma all’Udinese nei finali dei due tempi vengono annullate due reti per fuorigioco millimetrico. In definitiva le prime quattro della Serie A strappano i tre punti con vittorie sofferte e risicate, ma molto volute. Così Udinese e Lazio che erano in alto in classifica si fanno agguantare da due splendide Dea e Viola. I bergamaschi si impongono a Venezia per 2 a 0 gettando i lagunari all’ultimo posto, mentre i toscani in Puglia liquidano con un tennistico 6 a 0 il Lecce. La trasferta in Sardegna mostra al Torino quanto ancora debba migliorare nella fase difensiva. Ancora una volta prende tre reti e questa volta non da una macchina da goal come possono essere l’Inter o l’Atalanta. Il Cagliari infatti vince 3 a 2 davanti al proprio pubblico, uscendo dalla zona retrocessione. I granata sprecano un’occasione per salire in classifica. Ancor peggio il Verona che in casa ne prende tre dal Monza. I brianzoli conquistano la prima vittoria stagionale e così tutte e venti le squadre hanno all’ottava Giornata assaporato il nettare del trionfo. Monza che dall’ultimo posto diventa quartultimo inguaiando il Genoa che nonostante con orgoglio riesca con una doppietta di Pinamonti nella ripresa a fissare sul 2 a 2 la sfida a Marassi con il Bologna, rimane invischiato nella zona retrocessione. Altro pari tra due squadre nella zona bassa della graduatoria. 1 a 1 infatti tra Como e Parma ma entrambe con ampi margini di crescita. Ora spazio alle otto italiane in Europa, e poi il Napoli potrà scappare visto il derby d’Italia tra la seconda e la terza.

 

 

 


 

7°Giornata A: Napoli allunga, ma l’Inter tiene. Ko del Diavolo

( ottobre 2024 )


Si sa che i Campionati Nazionali sono roba di Conte. Ed infatti, dopo l’avvio con la sconfitta contro il Verona, gli azzurri dell’ex CT della Nazionale non hanno sbagliato un colpo. Al Maradona, un brillante Como mette in difficoltà i partenopei, bloccandoli sul 1 a 1. Dal rientro dagli spogliatoi, Conte deve avere dato una bella dose di adrenalina ai suoi ragazzi che giocano una ripresa con un altro piglio e portano a casa con il 3 a 1, tre punti importanti, che rafforzano la consapevolezza della capolista. Chi tiene il passo sono i Campioni d’Italia in carica. L’Inter che a differenza del Napoli deve fare i conti con gli impegni europei, compie ancora turnover calando la ThuLa davanti. Dopo 20’ minuti il Torino che stava contenendo bene i nerazzurri rimane in 10 per fallo di espulsione. Si scatena Thuram con una tripletta, in mezzo ad altre reti sbagliate dai suoi compagni. Il problema della svagatezza arretrata dei meneghini rimane, dato che regala due volte una rete ai granata tenendo viva la sfida sino al termine. Ma i 3 punti giungono. Così non per la Juventus che in casa si porta avanti su rigore ad inizio gara contro il Cagliari. I bianconeri sprecano e poi non la chiudono e sul finale, con i sardi che lottano per rimanere in partita sino alla fine, la pareggiano su rigore e quasi sul fischio finale la vincono fermandosi al palo. Incidente di percorso di una squadra che deve ancora crescere di personalità e maturità. Ma avere Conte davanti bisogna sapere che è difficile poi recuperarlo. Così la Juventus al terzo posto è raggiunta da una Lazio che in rimonta sul finale infligge la prima sconfitta all’Empoli, battendolo 2 a 1. Anche l’Udinese approfitta del turno favorevole casalingo per avere la meglio con una rete sul Lecce. A sorprendere e in negativo è il Milan. A Firenze, con una “Viola” che sino ad ora aveva racimolato appena 7 punti e soprattutto aveva giocato in Coppa due giorni dopo i rossoneri, la squadra di Fonseca non solo si fa aggredire, ma sbagliando due rigori tirati da chi non doveva andare sul dischetto, compromette il match che porterà i toscani a vincere sul “Diavolo” per 2 a 1. Punti buttati via per atteggiamento e comportamento sbagliato. Così l’Atalanta partita male, ha modo con un rotondo 5 a 1 al Genoa a dar seguito alla bella vittoria in Champions e a portarsi nuovamente in zona Europa in Campionato. Il Genoa che aveva iniziato bene pare abbia smarrito un po’ la bussola. La Roma dopo la sconfitta in Europa League butta via un’occasione d’oro per salire in Campionato. Infatti in casa dell’ultima in classifica, non và oltre all’1 a 1, nonostante il Monza evidenzi grossi problemi. I brianzoli agguantano il Venezia che perde a Verona 2 a 1 uno scontro diretto per la salvezza finale. Bologna e Parma pareggiano a reti inviolate nel derby emiliano e rimangono entrambe sopra la linea di galleggiamento. Nel prossimo turno le romane possono dare una mano alla capolista, dato che la Lazio và a giocare in casa della Juventus, mentre la Roma ospita l’Inter.

 

 


 

2°di Coppe: Nessun pari. 5 ok e 3 ko

( ottobre 2024 )


Per certi versi poteva anche andare meglio, ma bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno, che è un bel bicchierone. La Champions, il piatto forte, ci ha raccontato di una Juventus formato europeo che da anni non si vedeva. Vince in un campo ostico come quello del Lipsia, su per giù, una nostra Atalanta, mica poco. Rimonta, anche in inferiorità numerica un 2 a 1 chiudendo con coraggio la sfida sul 3 a 2, con pregevoli giocate dei singoli e una garra corale invidiabile. A proposito di “Dea”, i nerazzurri di Bergamo hanno dato spettacolo in casa dello Sachtar. Il risultato di 3 a 0 in trasferta è riduttivo. Per gioco ed occasioni create, come minimo il vantaggio della squadra di Gasperini poteva e doveva essere almeno il doppio. Si sa che che in questo nuovo vestito della Champions, occorre oltre ai punti, guardare anche la differenza reti. Cosa che ha fatto pure l’Inter. A San Siro l’ostacolo non è proibitivo, ma la strada in discesa la devi anche creare. Ci pensa nel primo tempo una punizione di Canhanoglu. Nella ripresa Taremi trascina i suoi permettendo di chiudere il match contro la Stella Rossa, con un poker e senza subire reti. Cosa che ha purtroppo invece fatto il Milan. I rossoneri, dopo un primo tempo disastroso, dove potevano essere sotto di tre reti e senza creare nulla, vanno effettivamente in svantaggio di un goal nella ripresa. Giocare in casa dei Campioni di Germania non è cosa facile, ma l’ultima mezz’ora i ragazzi di Fonseca reagiscono molto bene e a tratti mettono alle corde il Bayer andando vicini al pareggio. Peccato che le gare durino novanta minuti. C’è da dire che se è vero che il Milan è ancora a 0 punti, a parte il Real Madrid, le altre cinque partite, sulla carta, sono potenzialmente cinque vittorie e con 15 punti si passa sicuri. Il Bologna in Inghilterra, perde è vero per 2 a 0 per mano del Liverpool, ma specie nel secondo tempo mette paura ai padroni di casa, andando vicino a più riprese al pareggio. Orgoglio e coraggio non sono mancati dunque agli emiliani. Doppia faccia in Europa League e per le due squadre della Capitale. Infatti la Lazio con un bel rotondo 4 a 1 rifilato all’Olimpico al Nizza, si portano al comando della classifica generale del Torneo, mentre una brutta Roma perde su un rigore a metà gara in casa del non irresistibile Elfsborg. Con un solo punticino la strada ora è più in salita. Nella prima delle partite di Conference, la Fiorentina non stecca e in Toscana vince 2 a 0 contro il The New Saints con le reti di un ex rossonero e un ex juventino. Ma ora nuovamente anche per le otto italiane impegnate in Europa la testa deve tornare alla Serie A.

 

 


 

6°Giornata A: La nuova capolista è ora il Napoli di Conte. Le altre inseguono.

( settembre 2024 )


Nuovamente una capolista in solitaria, ma ancora una volta, cambia colori. Dopo Udinese e Torino, ecco gli azzurri di Conte, che hanno liquidato senza troppi problemi il Monza al Maradona con un tranquillo 2 a 0, mettendo in mostra compattezza, concentrazione e coralità. Doti che spesso mostrano le squadre guidate da Conte. Il Napoli da solo senza coppe potrà ben approfittare degli impegni europei pesanti delle sue avversarie per il Titolo. Le milanesi tengono il passo. Il Milan sulle ali dell’entusiasmo post derby vinto, in 5’ minuti finali della prima frazione si accende e rifila 3 tre reti a San Siro al Lecce, che sino a quel punto aveva tenuto bene, poi si scioglie. Al 3 a 0 dei cugini, l’Inter risponde con una buona prestazione a Udine. Vittoria sacrosanta per le tante e limpide occasioni da reti costruite. Tre goal segnati, con il ritorno alla marcatura di Lautaro con doppietta, ma anche due reti incassate. Non proprio una difesa ermetica come quella dell’anno precedente. In Champions, in particol modo certe sviste dietro rischiano di costare caro. Con la solidità che la contraddistingue, in un Marassi deserto la Juventus trotterella nel primo tempo, in attesa del lampo. Un mani nella propria area sciagurato, apre la strada ai bianconeri che poi dilagano vincendo senza storie per 3 a 0. Doppietta di Vlahovic. Nessuna rete incassata in queste sei partite di Campionato e le tre vittorie, ottenute tutte segnando 3 reti. Curiosa coincidenza? O forse quando gli undici di Motta si portano avanti trovano gli spazi per fare male ancora. Il Torino combatte, ma in casa cade contro una buonissima Lazio. Gara accesa sino alla fine ma il 3 a 2 dei laziali in Piemonte, riproiettano i biancocelesti nelle zone alte. Zone dove inizia a trovarsi molto bene anche l’Empoli, che nel derby toscano contro i “Viola”, mostrano ancora una volta la propria solidità difensiva. Uno 0 a 0 che mette in luce anche i problemi offensivi della Fiorentina, ma l’Empoli con sole 2 reti incassate, è superata solo dalla Juventus ed è una delle migliori retroguardie continentali. La Roma all’Olimpico se la vede brutta, andando sotto con il Venezia. Tuttavia non perde la calma e ribalta con due reti italiane la sfida, dando così seguito alla precedente vittoria. Il Como ci ha preso gusto, come i giallorossi portano a casa la propria seconda vittoria consecutiva. Partita aperta e avvincente con un 3 a 2 che non ha lasciato annoiati. L’Atalanta evita la sconfitta nel finale pareggiando in Emilia la rete del vantaggio bolognese. Entrambe accusano il doppio impegno Italia ed Europa. Il Cagliari con una grande prova espugna il campo del Parma e si prende con questi 3 punti, il primo successo di questo Campionato, agguantando proprio gli emiliani e lasciando il Monza fanalino di coda, l’unica compagine a non aver ancora festeggiato una vittoria. Ora palla alle coppe delle ben 8 italiane.

 

 


 

5°Giornata A: La Champions fa male, tranne al Diavolo. Toro in testa dopo 47 anni

( settembre 2024 )


Una Giornata, la quinta, che veniva dopo un turno di Champions molto impegnativo che aveva visto perdere e male e solamente il Milan, travolto dal Liverpool e conseguentemente investito dalle critiche con Fonseca a dir poco in bilico. La Juventus, l’Inter, l’Atalanta e il Bologna avevano raggiunto risultati positivi con avversari anche a loro superiori. Ebbene proprio il Milan, l’unica ad aver sofferto in Europa a metà settimana, è volato sul derby con coraggio battendo contro ogni pronostico i cugini per 2 a 1 con pieno merito. Non solo l’Inter osannata per la bella prova in Inghilterra contro il City di Guardiola, ha pagato pegno, anche per troppa superbia, ma anche le altre che avevano fatto bene. La Juventus ospitava il Napoli dell’ex Conte che ha anch’esso ha legittime pretese allo Scudetto. Conte e Motta hanno messo in mostra le loro abilità tattiche a livello difensivo. Così la sfida è terminata 0 a 0 con le difese che hanno annullato ogni attacco rivale. Il Bologna, invece, si porta casa la sua prima vittoria, battendo in Brianza il Monza per 2 a 1, forse grazie anche all’entusiasmo post esordio in Champions. Al contrario, l’Atalanta che chiudeva tutte e dieci le sfide di Serie A nel posticipo, inciampa e male in casa propria. A Bergamo, chiude in vantaggio la prima frazione per 1 a 0, contro un Como comunque sempre in partita che poi però fa male e rifila in meno di un quarto d’ora tre reti ai nerazzurri, che segnano su rigore al 99’ minuto il 2 a 3 finale. Quindi anche il Como, al pari del Bologna, alla quinta Giornata conquista il suo primo successo in questo Campionato. Ma sono in buona compagnia. Dopo tre pareggi e una sconfitta, la Fiorentina in rimonta con due rigori del nuovo acquisto ex Genoa, ribalta la Lazio battendola 2 a 1. Non solo, anche la Roma del nuovo corso post De Rossi, con una prestazione gagliarda annichilisce quella che era la capolista solitaria, ovvero l’Udinese battendola 3 a 0 e prendendosi la sua prima vittoria. Con questi risultai, ecco che il Torino in una sfida non certo monotona, si impone in trasferta per 3 a 2 sul Verona e dopo ben 47 anni, si ritrova solo e soletto in testa alla classifica. A queste quattro, si è aggiunto anche il Venezia, che batte in laguna il Genoa per 2 a 0, perciò si prende la sua prima vittoria, mentre l’Empoli inguaia il Cagliari che sconfigge per 2 a 0 in Sardegna con i sardi ultimi e i toscani che veleggiano in zona Champions. Il Lecce si butta via, facendosi rimontare dal 2 a 0 al 2 a 2 proprio sul fischio finale dal Parma. Una classifica schiacciatissima e cortissima che non vede nessuna schiacciasassi, almeno per ora, ma tanti alti e bassi e soprattutto, Juventus, Empoli e Napoli a parte, difese non proprio immacolate. Spazio, ora, alla Coppa Italia e all’Europa League.

 

 

 


 

1°di Coppe: Una vittoria e tre bei pareggi, ma che debacle il Milan

( settembre 2024 )


Solo Champions in questa prima uscita europea per le italiane. Dal prossimo giro vi saranno anche le atre tre “Nostrane” in Europa e Conference League. Bottino più che soddisfacente che poteva essere anche ottimo se il Milan non fosse inciampato nuovamente in una prestazione indecifrabile. Dopo il poker ai danni del Venezia, in casa rossonera l’umore era tornato alto e non si vedeva l’ora di scendere in campo nell’affascinante “Coppa dalla Grandi Orecchie”. Davanti a San Siro c’era il Liverpool, ostacolo importante, difficile ma anche alla portata. Il Milan parte bene e va pure in vantaggio dopo neppure 3’ minuti, ma gli inglesi pian piano prendono le misure e annichiliscono i meneghini infliggendogli una lezione di calcio oltre al risultato di 3 a 1. Uno smacco, che non compromette il cammino continentale, ma forse complice anche il derby di domenica, fa traballare e non poco la panchina del nuovo allenatore Fonseca. Da una brutta sconfitta per 3 a 1, ad una bella vittoria con il medesimo risultato. La Juventus a Torino ha davanti il PSV, che è giovane e brillante. I bianconeri hanno un tasso tecnico superiore, ma anche la squadra di Motta è relativamente giovane e per molti è il primo approccio in questa ricca e impegnativa manifestazione. La Juventus stessa è da due anni che non calca certi palcoscenici quindi il “braccetto corto” è dietro l’angolo, tuttavia dopo aver fatto correre a vuoto gli olandesi per un 20’ minuti, i piemontesi calano un uno-due che fa crollare l’avversario al tappeto. Avvio di ripresa e giunge abbastanza in fretta il terzo goal italiano. Segue una bella gestione della sfida sul finale, anche se in pieno recupero, staccata la presa giunge anche la rete olandese che rappresenta la prima incassata da questo inizio di stagione. Per le tre rimanenti italiane sfide piuttosto proibitivi con squadre anche superiori a ciascuno. L’Inter si trova in Inghilterra sul campo della squadra più forte d’Europa assieme al Real Madrid di Ancelotti, ovvero il City di Guardiola. Anche per l’Atalanta vi sono gli inglesi, quelli dell’Arsenal a Bergamo. Mentre il Bologna fa il suo esordio in Champions dopo ben 60 anni dall’ultima apparizione nella vecchia Coppa Campioni e in Emilia ospita gli ucraini dello Sachtar. Ebbene, tre pareggi senza reti ma di spessore. Il Bologna rischia in avvio subendo un rigore che il proprio portiere sventa, poi prende coraggio e spreca occasioni per vincere la gara. Grande equilibrio tattico tra la Dea e l’Arsenal in un match calcisticamente di livello. Gran calcio tra Inter e City, sui livelli per gioco, atteggiamento e occasioni di ciò che si era visto due anni fa nella Finale di Champions a Istanbul. Un buon inizio con il Diavolo che deve cambiare testa e marcia.

 

 


 

4°Giornata A: La nuova capolista bianconera viene dal Friuli.

( settembre 2024 )


Sorprese a tutto spiano in questa 4°Giornata. A chiudere le dieci sfide di Serie A, in Emilia, il Parma ospitava l’Udinese che aveva la grande possibilità, visti gli altri risultati di passare davanti a tutti in classifica. Ebbene i bianconeri friulani, sotto nel primo tempo di due reti, la ribaltano con vigore chiudendo la sfida sul 3 a 2 e con 10 punti in classifica guardano tutti dall’alto in basso. Conte, che aveva chiesto scusa ai tifosi all’esordio, strappa il pass per la terza vittoria consecutiva. Il 4 a 0 a Cagliari, pur meritato, è altamente bugiardo, perché tra i migliori dei partenopei figura il proprio portiere, che ha sventato altrettante azioni da goal nitide create e sciupate dai sardi. Così comunque il Napoli è secondo in solitaria. Infatti, ci sono stati tre brutti pareggi per coloro che erano in testa alla terza uscita insieme all’Udinese. Juve e Inter giocano con il braccetto corto in chiave Champions e pagano davanti alla concretezza ad Empoli i bianconeri e a Monza i nerazzurri. I piemontesi chiudono con un pallido 0 a 0. In Brianza i meneghini trotterellano pensando di poter vincere con sufficienza e quasi la perdono ma l’agguantano alla fine sull’1 a 1. Il Torino se non perde in casa con il Lecce, chiudendo la sfida sullo 0 a 0, deve unicamente ringraziare Milinkovic-Savic tra i pali. Così è il Milan che sorride. Criticatissimo, anche per giusta causa, risponde annientando a San Siro il Venezia rifilando un poker nella prima mezz’ora. Un bel biglietto da visita in chiave prossimo derby. Anche la Lazio può festeggiare per via di un successo tutt’altro che facile contro un coriaceo Verona che batte tra le mura amiche per 2 a 1, rilanciandosi in classifica. Cosa che pare non riuscire a fare invece la Roma di De Rossi, raggiunta in pieno recupero a Marassi dal Genoa sul 1 a 1. Solamente 3 punticini su 12 è un magro bottino per le ambizioni europee dei giallorossi. Dopo gli schiaffi presi al Meazza da parte dei Campioni d’Italia, in una bella partita vede a Bergamo una “Dea” prevalere su una bella Fiorentina che gioca bene solo nella prima frazione e la sfida si chiude infatti con un 3 a 2 in favore degli orobici. Como e Bologna provano a vincerla, ma la partita termina con un buon pareggio per 2 a 2. Ora prima di pensare nuovamente al Campionato, che vedrà appunto un derby milanese elettrico, ma anche un Napoli dell’ex Conte ospite di Motta, un interessantissimo match per l’Europa in Toscana tra Fiorentina e Lazio, oltre che per la salvezza i sardi che ospitano l’Empoli, ci saranno le cinque italiane in Champions della nuova formula tra martedì e giovedì.

 

 


 

3°Giornata A: Nessuna a punteggio pieno e tutte già a punti e a segno.

( agosto 2024 )


A differenza di quanto accadeva nelle ultime stagioni, giunti ora alla fine della 3° Giornata, non vi è più nessuna squadra a punteggio pieno. Infatti la Juventus che ospitava la Roma è stata bloccata sul pari a reti inviolate. Un’unica occasione da rete da parte di Vlahovic in tutta la sfida, ben sventata dal portiere giallorosso. Il match è stato tutt’altro che monotono, ma ben preparato tatticamente dai due mister che hanno esaltato l’efficacia dei propri sistemi difensivi. Così l’Inter nel primo suo big match ha travolto la “Dea” calando un poker con tanto di spettacolari giocate per tutti i novanta minuti. Il Milan in casa della Lazio si porta avanti con merito nel primo tempo, ma viene ribaltato nella ripresa. L’ingresso di calibri pesanti come Theo e Leao permettono al “Diavolo” di uscire con un onesto 2 a 2 che quanto meno fa respirare l’allenatore Fonseca, seppur soli due punticini in tre partite siano un magro bottino. Il Napoli è bravo ma molto fortunato a ribaltare il goal di vantaggio al Maradona del Parma che prende le due reti della rimonta entrambe dopo il novantesimo. Il 2 a 1 rilancia i partenopei con un Lukaku già a segno. Quindi tra le quattro capoliste attuali, troviamo due grandi sorprese. Il Torino con una gara attenta e solida batte in trasferta il Venezia per 1 a 0 e l’Udinese in casa con il medesimo risultato ha la meglio del Como che spreca un calcio di rigore in pieno recupero. In una gara equilibrata il Genoa spreca e il Verona a Marassi colpisce con solidità conquistando i tre punti espugnando lo stadio ligure con due reti. In una sfida combattuta il Lecce, unica squadra sino ad ora rimasta senza punti, davanti al proprio pubblico si prende i primi punti del suo campionato battendo in uno scontro diretto per la salvezza finale il Cagliari per 1 a 0. Vittoria che oggi vogliono dire tre punti, ma a maggio potrebbero pesare il doppio. Il Bologna continua a piccoli passi non riuscendo in casa ad andare oltre al 1 a 1 contro l’Empoli. La Fiorentina solo al 96’ minuto riesce ad evitare la sconfitta casalinga contro il Monza chiudendo sul 2 a 2 e prendendosi il terzo pareggio di fila su tre gare. Ora pausa Nazionale, ma al ritorno la partita più interessante vedrà confrontarsi due squadre dal potenziale europeo elevato ma attualmente un po’ in crisi di punti e identità, ovvero Atalanta e Fiorentina.

 

 


 

2°Giornata A: Juve capolista solitaria, unica a punteggio pieno. Crollo Milan e delle romane.

( agosto 2024 )


Questa volta sono stati solamente due i pareggi. Un onesto 1 a 1 tra Cagliari e Como, che smuovono la classifica, ed un brodino da 0 a 0 tra Fiorentina e Venezia. Specie per i comaschi e i lagunari sono i primi punti in Serie A dopo il ritorno nella massima categoria. I Viola sono anche attesi dalla cruciale gara in Conference per il superamento della sfida di accesso ai gironi, in settimana. Qualche sorpresa è avvenuta ma anche qualche conferma. La Juventus ha dato seguito alla bellissima prova vista contro il Como, pure a Verona. Un 3 a 0 maturato con gioco e intelligenza e senza, nuovamente, subire alcun pericolo verso Di Gregorio. Al contrario, l’altra che aveva impressionato nella prima uscita, l’Atalanta, è caduta per 2 a 1 a Torino. A dire il vero è stata una sfida spettacolare ricca di bellissime azioni da rete da una parte e dall’altra. Poteva vincere l’una o l’altra. I Campioni d’Italia a San Siro, alla prima dinanzi al proprio pubblico, senza l’acciaccato capitano argentino compiono il proprio dovere battendo il Lecce per 2 a 0. L’Inter non concede molto, ma non crea neppure tanto, giochicchiando ma alla prossima quando verrà a far visita la “Dea”, ci vorrà un altro spessore di gara. Quello che serve senza dubbio ai cugini rossoneri. A Parma, per quanto qualcosa in più si è visto davanti, è andato in scenda il festival degli orrori, in chiave difensiva. Contropiedi a raffica subiti che hanno portato gli emiliani ad imporsi per 2 a 1 sul Milan, che deve ringraziare solamente il proprio nuovo difensore centrale, se il passivo non è risultato più ampio. Fonseca già alla prossima partita non potrà permettersi di sbagliare. Così come De Rossi, che con la sua Roma perde in casa 2 a 1 per mano dell’Empoli. I capitolini avranno la capolista da affrontare e se dovessero perdere si troverebbero dopo appena tre giornate già a otto punti di distacco dal vertice. Non meglio hanno fatto i cugini di città, dato che la Lazio ha perso contro una buona Udinese per 2 a 1. Dopo queste inaspettate tre grosse cadute, risorge invece il Napoli di Conte che contro il Bologna reagisce ai tre schiaffi presi a Verona, rifilandone altrettanti agli emiliani. Dopo aver bloccato in pieno recupero i Campioni d’Italia all’esordio, il Genoa si impone 1 a 0 a Monza dimostrando una compattezza non comune considerando oltretutto la partenza di tanti giocatori importanti.

 

 


 

1°Giornata A: Solo 4 vincono. Milanesi bloccate e Napoli precipita in partenza

( agosto 2024 )


Sorprese, positive e negative. Le prime due della classe della scorsa stagione sono inciampate. L’Inter che ha dominato a suon di numeri da record ha mostrato grande qualità ma anche ritmi troppo blandi e il Genoa a Marassi và in vantaggio. L’Inter accelera e ribalta sprecando anche alcune occasioni, ma in pieno recupero Bissek colpisce in area maldestramente di mano e dal dischetto giunge il definitivo 2 a 2. Medesimo risultato da parte dei cugini che in casa contro il Torino gioca poco e male per quasi tutto il match. Uomini, atteggiamento e trame di gioco errate. Poi i cambi di Fonseca alla fine recuperano il doppio svantaggio evitando alla prima uscita una brutta sconfitta. Quella che ha invece rimediato il Napoli di Conte. Gli azzurri giocano il primo tempo, poi i padroni di casa del Verona colpiscono e affondano i partenopei che non riescono a reagire e chiudono il debutto con un umiliante 3 a 0. La Lazio che và subito sotto a Venezia, reagisce e orfana di Immobile ribalta la sfida chiudendo con un secco 3 a 1. Chi meraviglia sono due squadre per certi versi rivoluzionate. L’Atalanta, che priva dei suoi quattro giocatori più forti, come Scalvini e Scamacca per infortunio, ma sopratutto di Koopmainers e Lookman per vicissitudini di mercato, gioca con aggressività e decisione e a Lecce rifila un poker senza appello. Non di meno fa la Juventus del nuovo corso di Motta. Solo due calciatori della vecchia guardia in campo dal primo minuto. Giovani e affamati non lasciano spazio al Como che non riuscirà mai a rendersi minimamente pericoloso e perderà solamente 3 a 0 per via della sfortuna sotto rete di Vlahovic che tra pali e fuorigioco, non riesce a timbrare il cartellino dei marcatori. Juventus e Atalanta hanno veramente impressionato per la prestazione in campo che si è tradotta in una vittoria schiacciante. Il Bologna sbatte contro l’Udinese che come l’anno scorso parte con un pareggio, la squadra che forse in Europa ne ha fatti di più. Un 1 a 1 che fa il paio con l’1 a 1 di Parma e Fiorentina, con i viola che sono più fortunati che bravi ad uscire non battuti dal campo emiliano. La Roma sbatte contro il coraggio dei sardi e con lo stesso pareggio a reti inviolate termina un Empoli contro Monza tutt’altro che noioso. Le sorprese quindi effettivamente non sono mancate. Alla prossima c’è già uno scontro al vertice, tra Verona e Juventus. Interessante sarà vedere come il Napoli reagirà in casa contro il Bologna e affascinante sarà la trasferta dei bergamaschi a Torino contro gli arcigni granata che stavano quasi sbancando San Siro.